
La dottrina della creazione non appartiene ai classici temi di controversia interconfes-sionale, ma ciò non significa che si tratti di una questione secondaria. Al contrario essa permea tutto il pensiero di Lutero ed è basilare non solo per la sua visione del mondo, della politica e dell’etica, ma anche per temi così centrali come la giustificazione, i sa-cramenti e l’escatologia. Il presente volume indaga la rilevanza della creazione nelle sue forme di creatio prima, continua et nova, con l’intento di aprire nuovi orizzonti di com-prensione della teologia luterana. Il commento ai primi sette giorni della creazione (Genesi 1,1 - 2,3) all’interno del grande ciclo di "Lezioni sulla Genesi", a cui Lutero ha dedicato gli ultimi dieci anni della sua vi-ta (1535-1545) e che rappresenta in qualche modo una somma della sua teologia, è qui tradotto in italiano per la prima volta. Firmano come autori Franco Buzzi, Michele Cassese, Mirjam Jekel, Dieter Kampen, Dietrich Korsch, Markus Krienke, Stefano Leoni e Lubomir J. Žak. La traduzione delle "Lezioni sulla Genesi" di Lutero è di Nico De Mico con introduzione e note di Franco Buzzi.
Frutto della collaborazione tra un sacerdote esperto di mistica e un medico cardiologo con diploma di chef, Vegetariano come un santo non è un semplice ricettario: è un viaggio dove il gusto incontra la spiritualità. la cultura popolare e la memoria dei santi.
AI centro si staglia la figura di San Francesco da Paola, il grande eremita calabrese de Quattrocento, uomo di preghiera, umiltà e miracoli straordinari anche sugli animali alcuni dei quali da lui addirittura resuscitati. La sua vita, segnata da digiuni e rinunce diede origine a una regola alimentare che privilegiava legumi, verdure, pane e acqua: sul modello che oggi definiremmo vegetariano, perfetto soprattutto nei tempi di Quaresima Attraverso ricette ispirate alla tradizione calabrese e e arricchite da note storiche, il lettore scoprirà piatti semplici e nutrienti, insieme ad aneddoti e miracoli che accompagnarono la vita di San Francesco, dall'Italia alla Francia.
Bianca Bianchini è medico cardiologo con interessi in campo nutrizionale. Ha conseguito il diploma di chef e pubblicato diversi libri ricette ed educazione nutrizionale. Per le Edizioni Sego è autrice insieme a don Marcello Stanzione, di vari titoli in materia di alimentazione e spiritualità.
Marcello Stanzione è nato a Salerno nel 1963 ed è stato ordinate sacerdote nel 1990. Nel 2002 ha rifondato l'Associazione Cattolici Milizia di San Michele Arcangelo per la retta diffusione della devozione ai santi angeli. Ha scritto oltre 350 libri sugli angeli e su tematiche affini di spiritualità, tradotti anche all'estero. Tiene conferenze Italia e all'estero.
Achille Silvestrini è una figura straordinaria nella storia della Chiesa contemporanea, capace di coniugare profondità spirituale, diplomazia raffinata e un'autentica apertura al mondo. Questo volume offre al pubblico la sua tesi di laurea, discussa nel 1948 all'Università di Bologna, un documento che già prefigurava la lucidità intellettuale e l'acume giuridico che avrebbero caratterizzato il suo operato futuro. Lo studio dello Statuto fondamentale degli Stati della Chiesa del 1848, da semplice indagine storico?giuridica, si trasforma in una riflessione sulle peculiarità dello Stato pontificio, sul costituzionalismo e sul rapporto tra cattolicesimo, teocrazia e modernità. La formazione di Silvestrini lo ha reso un protagonista della «diplomazia della speranza», capace di dialogare con ogni interlocutore oltre le barriere ideologiche: la sua partecipazione da protagonista alla Conferenza di Helsinki del 1975 ne conferma l'impegno per la pace e la giustizia internazionale. Questo testo non solo illumina il suo percorso intellettuale, ma invita a riscoprire la sua visione di una Chiesa capace di interagire con il mondo senza perdere la propria identità.
Gli scritti di Cesare Dall’Oglio raccolti in questo volume sono una testimonianza significativa di impegno cristiano e civile nel cuore del Novecento italiano. Dall’esperienza drammatica della Resistenza - culminata nella condanna a morte scampata - all’impegno nella ricostruzione democratica e nella riforma agraria, Dall’Oglio unisce fede e azione, Vangelo e politica, spiritualità e realismo. I testi riflettono una tensione morale alta, radicata nella dottrina sociale della Chiesa e orientata al bene comune. Il volume è anche un ritratto di una generazione che ha lottato per una democrazia fondata sulla giustizia sociale e sulla dignità della persona. Un documento storico e spirituale di grande attualità.
Le sette armi spirituali di Santa Caterina de’ Vigri (Caterina da Bologna) è un caposaldo della letteratura femminile in italiano volgare. Un riferimento per la spiritualità francescana e non solo. Da questa versione in lingua corrente, che comprende una biografia coeva e una raccolta di miracoli della Santa, ne emerge la grande attualità. Un evergreen della fede, alla portata di chiunque si incammini, per dirlo con l’autrice, sulla via «della vera religione». Caratteristiche che vanno estese alla figura di Caterina, con la sua esperienza mistica, la vittoria contro il male, la sobria vita spirituale e l’evidenza del suo corpo incorrotto, col quale il lettore, può confrontarsi fisicamente e spiritualmente. In una visione, Dio stesso invita Caterina a comprendere bene le parole che un angelo le sta annunciando: "Et gloria Eius in te videbitur", "In te si vedrà la gloria di Dio". Così, a secoli di distanza questo libro è, se vogliamo, l’indicazione certa che non c’è strada che conduca a Dio, che l’uomo non debba percorrere nella sua divina unità di spirito e corpo, di fatiche e gioia eterna.
Come hanno influito il trasporto ferroviario e la comunicazione di massa sul modo di intendere e interpretare l'evento dei giubilei da parte del papato? E come è cambiato di conseguenza l'approccio dei fedeli al pellegrinaggio verso Roma e alle modalità concrete di vivere e pensare l'Anno Santo? Frutto di un progetto di ricerca che ha promosso una mappatura delle fonti fotografiche e audiovisive sul rapporto tra il trasporto ferroviario e i giubilei ordinari e straordinari della Chiesa cattolica, il volume rilegge la storia degli eventi giubilari otto-novecenteschi attraverso un'inedita prospettiva d'analisi, che chiama in causa l'intreccio tra i mezzi di trasporto su rotaia e i mezzi di comunicazione di massa. Il tema viene sviscerato da studiosi di ambiti disciplinari diversi che ne mettono in luce le implicazioni storiografiche, mediologiche, semiotiche e sociologiche sullo sfondo della più ampia questione del rapporto tra la Chiesa cattolica e la modernità.
Questo saggio si incentra sul capolavoro María Zambrano, "Chiari del bosco", che è forse l’espressione più alta e matura del suo itinerario spirituale e intellettuale. Un testo che è al tempo stesso riflessione in prosa, poesia, e testimonianza mistica. In esso la Zambrano riprende l’idea heideggeriana della Lichtung: la radura che consente all’essere di mostrarsi. Tuttavia i chiari non sono semplici spazi in cui si manifesta l’essere, ma momenti di grazia, apparizioni che l’anima coglie nell’attesa e nell’abbandono. Chiari del bosco non è un’opera accademica: non argomenta, piuttosto sussurra e allude. Quella della pensatrice spagnola è una filosofia che non si impone alla mente, ma si palesa come una voce interiore, fatta di intuizioni, metafore e immagini folgoranti. Zambrano parla di una ragion poetica: forma di sapere che non rinuncia alla verità, ma la cerca attraverso la meditazione e il sentire. Il soggetto che indaga non è, qui, l’io razionale, ma un pellegrino dello spirito.
Quando dire "no" è un atto di cambiamento e speranza. La disobbedienza civile è un'azione consapevole e non violenta di cittadini che rifiutano di rispettare norme considerate ingiuste. Storie di coraggio, ritratti intensi di coloro che hanno sfidato un sistema ingiusto. Con uno sguardo attento Lancisi illumina il valore di chi ha osato trasformare il rifiuto in un atto di speranza e innovazione per un futuro più giusto. I disobbedienti denunciano ingiustizie, stimolando il cambiamento sociale e la promozione di riforme che garantiscano dignità, equità e diritti umani.
Una secolare tradizione iconografica e una vasta letteratura si sono diffusamente interrogate sulla sequenza centrale del processo a Gesù: il «faccia a faccia» con Ponzio Pilato e con le istituzioni degli occupanti romani, le sole tenute a eseguire la sentenza. Pressoché sconosciuta, invece, è la sequenza precedente, cioè la disputa tra farisei e sadducei intorno all’identità di Cristo come Messia. Una sequenza che ora Israel Knohl restituisce in modo magistrale, seguendo in un percorso inedito lo sviluppo millenario di due correnti contrapposte del pensiero biblico, messianica e antimessianica, che collidono drammaticamente nel processo a Gesù. Portatori di una visione «popolare», i farisei credono alla venuta di una «figura eccelsa» in grado di restaurare «la grandezza della Casa di Davide», e pur non riconoscendo in Gesù quella figura, abbracciano la posizione filomessianica. All’opposto, è l’idea stessa di messianismo a risultare blasfema per i sadducei, che ne rigettano le ragioni ultime, dalla resurrezione dei morti ai concetti di premio e castigo. Alfa e omega di questa radicalità dottrinaria, la distanza incolmabile tra il divino e l’umano, a sua volta riconducibile a un’interpretazione severa della Torah. Nel rimarcare come il giudizio su Gesù spettasse proprio ai sadducei - egemoni nel Sinedrio -, Knohl smantella con la sua avvincente narrazione una serie di stereotipi e pregiudizi consolidati: dimostra come le radici teologiche del processo a Gesù siano da ricercarsi in un conflitto interno al giudaismo, non tra giudaismo e (proto)cristianesimo; e come le responsabilità della sua morte non si possano in alcun modo ascrivere al «popolo ebraico nel suo complesso» (Concilio Vaticano II), come vuole l’adagio «deicida» a lungo impresso quale marchio indelebile su un’intera comunità.
Il Sinodo 2021-2023 si annuncia come un evento di notevole portata nella storia della Chiesa. Siamo abituati a sentir parlare di sinodi dei vescovi, come i recenti sull’Amazonia e sulla famiglia. Ma in cosa consiste un sinodo? Come si è evoluta la realtà dei sinodi nella storia? Quanto questi eventi, che nel corso del tempo hanno avuto una portata, locale, provinciale o, come in quest’ultimo caso, mondiale hanno inciso sulle trasformazioni della Chiesa e influito sulla storia generale in cui quella del Cristianesimo e della Chiesa cattolica sono inserite? In maniera sintetica, ma scientificamente rigorosa, questo volume intende chiarire ciò che di questi eventi risulta ancora poco conosciuto e riannodare il presente alla corrente storica da cui si è generato e alla luce della quale è possibile una migliore comprensione dell’attualità.
"Credo che a ognuno sia dato, per un istante almeno, d’intravedere il piano concepito in cielo e di sapersi incluso, come uno dei nodi del tappeto." Quella con le scritture sacre per Erri De Luca è una frequentazione fitta e di lungo corso. Dal contatto prolungato con le sue pagine nasce questo racconto dell’Antico Testamento per la viva voce dei personaggi che lo popolano. Sono autobiografie folgoranti. Erri De Luca parte dalle prime persone create, Adamo ed Eva - Adàm e Hauà -, per dare via via la voce, in ordine di apparizione, a una scelta moltitudine dei loro discendenti. Ciascuno parla in prima persona, cerca riparo nelle parole a quei fatti, oppure li rivendica, li chiarisce, li precisa. Voci potenti, piene di verità o di carità, di forza contro le avversità, di speranza, di peccati ormai irredimibili: se la presenza del divino è indubbia, è la loro umanità, il loro arbitrio a farli spiccare e a renderli memorabili.
Il volume è dedicato al mondo delle confraternite, associazioni laicali attestate sin dal VII secolo, diffuse estesamente a partire dal Medioevo e ancora molto attive ai giorni nostri. Viene indagata in particolare la tradizione dell’abito confraternale, che offre una chiave d’accesso privilegiata per comprendere la natura, gli scopi e le attività di confratelli e consorelle. L’abito sottolinea la comunità fraterna dei membri, li accompagna nella penitenza, nello svolgimento delle opere di misericordia e nella celebrazione del culto pubblico, spesso tramite processioni che ancora oggi attraggono un pubblico molto numeroso di fedeli, curiosi e turisti.

