
Actes du colloque de Rome, Pontificio Ateneo Sant'Anselmo, 5-8 Décembre 2022. Édités par Laurence Mellerin et Philippe Nouzille.
"Anche grazie agli studiosi ebrei, l'ebraicità dell'Apostolo dei gentili è tornata nell'agenda del pensiero cristiano, quello biblico-teologico in particolare. Tale evidenza deve ora scendere a livello pastorale, bloccando usi impropri di alcuni passi paolini, estrapolati dal loro contesto e usati in chiave di pregiudizio antiebraico." Dall'introduzione di Fabio Ballabio e Massimo Giuliani
In questo volume che segue quelli dedicati all'Inizio del Vangelo, al Discorso della montagna, ai Miracoli di Gesù e alle Parabole di Gesù vengono esaminati quei capitoli del Vangelo di Giovanni che costituiscono un materiale originale rispetto alla narrazione dei sinottici. Ponendosi in chiaro approccio critico nei confronti di insigni biblisti del Novecento, Ilarion segue la concezione secondo cui l'autore del quarto Vangelo sia veramente l'apostolo Giovanni, il discepolo che Gesù amava, ritenendo priva di consistenza ogni altra ipotesi di attribuzione del testo. Quella di Giovanni non è stata una semplice narrazione di avvenimenti di cui è stato testimone oculare, ma in misura molto superiore agli altri evangelisti, egli ha condotto una riflessione teologica su Gesù Cristo, Figlio di Dio. Ilarion fa ampio ricorso ai Padri della Chiesa e agli studi esegetici più raffinati di cui è profondo conoscitore, guidando il lettore alla conoscenza del Cristo giovanneo e offrendo al tempo stesso occasioni di grande riflessione. Prefazione di Rosanna Virgili.
La storia degli ebrei in Italia è antichissima: nessuna comunità in Occidente ha una presenza così costante, dalla Roma antica fino a oggi.
Il mondo invoca costantemente la pace, che in questi tempi difficili sembra sempre più un miraggio. Ma il cristiano sa bene che la pace vera è dono di Cristo e che, per ottenerla, è necessario un cuore purificato e totalmente aperto all'amore salvifico del Figlio di Dio. Questo è l'insegnamento dei nostri padri nella fede: essi, infatti, non sono mai venuti meno alla loro fedeltà al signore, nemmeno durante le più violente persecuzioni. I Padri della Chiesa hanno esplorato in particolare la pace del cuore, cercandola e trovandola nella scrittura e nella tradizione della Chiesa. Questo libro propone di ripercorrere le loro orme, affinché possiamo anche noi cercare e infine trovare il riposo nel cuore dell'agnello immolato vincitore del Male.
Attraverso i Veda, le Upani?ad e i testi dello ?ivaismo kashmiro, il lettore di questo studio viene condotto alla scoperta delle diverse concezioni della parola sacra in India. L'autore illustra come V?c sia stata intesa nell'induismo come principio creativo, energia e veicolo di conoscenza, attingendo alle riflessioni di famosi sanscritisti come Raniero Gnoli, Raffaele Torella e André Padoux. La ricerca prosegue addentrandosi nel cuore della tradizione cristiana, focalizzandosi sulla figura del Logos. Partendo dai suoi fondamenti veterotestamentari e greci per giungere alla visione cristiana del Verbo come parola creatrice e Sapienza divina, lo studio ne delinea gli aspetti più importanti anche attraverso i testi dei Padri della Chiesa. L'analisi comparativa, compiuta sui risultati della ricerca, consente di evidenziare i punti di contatto e le peculiarità della parola creatrice nelle due tradizioni, aprendo nuove prospettive al dialogo interreligioso tra Oriente e Occidente.
Il libro di Daniele è sorprendente per vari motivi: è scritto in tre lingue, è considerato un profeta, oppure annoverato tra gli Scritti (nel mondo ebraico), contiene racconti famosissimi, come quello di Daniele nella fossa dei leoni, o come la storia di Susanna, ecc. Il libro presenta anche visioni sconcertanti e misteriose, come quella del Figlio dell'uomo che viene con le nubi del cielo, che assumerà in seguito un significato cristologico importante. Un libro eccentrico, che pure invita il lettore a riflettere su temi importanti e attuali, come quello del potere, della testimonianza del credente perseguitato, ecc. Daniele inoltre continuamente cita altri testi biblici con i quali dialoga, con i quali si confronta che in parte anche commenta e attualizza. Nonostante le sue "stranezze", dunque, Daniele parla al credente di ieri e di oggi e ci invita ad entrare nel suo mondo misterioso e affascinante.
Esistono libri buoni per una stagione soltanto e altri, più fortunati, che hanno una vita più lunga; infine ci sono i long seller, destinati a essere letti e riletti e a tornare più e più volte con vesti grafiche sempre differenti negli scaffali delle librerie. È questo il caso di Gesù Zero, forse il testo più significativo nella produzione di Paolo Curtaz. Scritto per le tante persone che sentono simpatia nei confronti del Nazareno, ma che sono frastornate e confuse dalle molteplici parole che si dicono su di lui, Gesù Zero è un libro per chi crede di credere e per chi crede di non credere. In un mondo che considera Gesù irrilevante e lo conosce appena, è dallo Zero che occorre ricominciare per (ri)scoprirne la figura.
Nel XXVIII volume della collana Catechesi in immagini, mons. Martinelli raccoglie vari articoli e relazioni, che riguardano il Catechismo della Chiesa Cattolica e il suo Compendio; questi scritti nascono dalla sua esperienza diretta: infatti ha lavorato all’elaborazione di questi documenti. Il volume, attraverso l’originale approccio che collega il testo alle immagini tramite delle slides in power-point, vuole offrire a tutti l’opportunità di conoscere più approfonditamente il Catechismo della Chiesa Cattolica e il suo Compendio, ricchezza della Chiesa per ogni fedele.
A 750 anni dalla morte di Tommaso d'Aquino vengono riproposti gli studi di Carlo Lupi sulla sua proposta politica. L'attualità del suo pensiero risiede nella centralità del concetto di persona, attorno al quale viene a realizzarsi la comunità politica. Le istanze del personalismo cristiano vengono così a dare spunto efficace per i problemi che toccano la politica odierna, specialmente dal punto di vista dei valori di riferimento.

