
Riflessione di grande acutezza e spessore intellettuale sulla dimensione della festa per il cristiano e la comunità dei credenti. Spaziando dalla Scrittura alle serie tv, dalla letteratura alla cronaca, l’autore traccia una meditazione a tutto campo sul valore antropologico della festa, indicandola come evento da riscoprire, anche in chiave culturale, per vivere in pienezza la fede cristiana, che si fonda sulla gioia della Resurrezione di un morto.
Brillante e avvincente riflessione su un dato abbastanza trascurato nella spiritualità cristiana: Dio ha scelto spesso e volentieri persone non capaci, non altezza del loro compito, anzi piene di difetti. Questa scelta ha una spiegazione: la salvezza è primariamente un atto libero e gratuito di Dio. Con humour e leggerezza ma anche molta profondità, passando dalla Bibbia alla letteratura e con puntuali riferimenti alla vita personale, questo libro apre il lettore ad uno sguardo vero, fiducioso e illuminante sulla vita cristiana.

