
La parte monografica di questo numero della Rivista vuole approfondire per quanto possibile il contributo della donna all'agire missionario della Chiesa.
Le promesse dei Paesi ricchi per l'eliminazione della fame e della povertà nei Paesi poveri hanno una lunga storia. Il primo a impegnarsi fu John Kennedy nel 60, poi fu la volta di Henry Kissinger. Negli anni 80 è l'Unicef a pronunciarsi a favore dell'educazione per tutti i bambini del mondo entro il 2000, e nella decade successiva l'Alto Commissariato per i rifugiati e l'Organizzazione mondiale della sanità predicono casa e cure mediche per tutti entro la fine del millennio. Tutte promesse non mantenute. L'ultima grande promessa è quella di fine 2000 quando i capi di Stato delle Nazioni Unite hanno sottoscritto la Dichiarazione del Millennio, assumendosi impegni precisi per il raggiungimento di 8 obiettivi, molto puntuali e concreti, per l'eliminazione entro il 2015 della povertà e di tutte le cause che impediscono lo sviluppo nei Paesi poveri. L'Assemblea generale dell'Onu ha l'obbligo di controllare lo stato di avanzamento dei lavori con cadenza quinquennale. Il 2005 è quindi la prima tappa. Ma non occorre attendere il verdetto dell'Assemblea per sapere che siamo ancora molto in ritardo.
Il volume offre sei suggerimenti per leggere il presente secondo la logica del vangelo e secondo il cammino di rinnovamento intrapreso negli ultimi anni da un'associazione come l'Azione Cattolica.
Un sudanese cerca di spiegare a un bambino curdo com'è fatta l'Africa; un serbo s'innamora di un'italiana e scopre che la sua vita in Italia non è poi tanto diversa da quella che conduceva nel suo Paese; una donna armena viene privata della propria lingua; un curdo insegue dappertutto la democrazia come fosse una chimera; una donna colombiana è costretta a scappare perché vede in faccia alcuni guerriglieri. Sono queste alcune lancinanti testimonianze di rifugiati in Italia; persone costrette dalla violenza, dalla crudeltà, dall'ingiustizia a fuggire, molto spesso di notte, in paesi lontani occidentali; costrette a lasciare tutto, dalla famiglia ai ricordi alla propria terra.
Il volumetto raccoglie, attorno ad alcune suddivisioni che ne costituiscono i capitoli (Animali, Mestieri e professioni, Geografia e astronomia, Oggetti e strumenti...), una serie di divertenti definizioni di varia provenienza. Utilizzazione ideale del sussidio sono gli incontri in oratorio, gli intervalli scolastici, i tempi morti sul pullman durante le gite.
Il libro affronta l'argomento della sessualità mettendone a fuoco e in discussione tutti i temi più scottanti, dal sesso precoce alla fedeltà, dai matrimoni misti all'omosessualità. I giovani (e gli educatori) non vi troveranno formulette o risposte semplicistiche, ma un campo di discussione e di riflessione che li aiuterà a formarsi una personalità più informata e sopratutto più consapevole e armonica.
Questa "guida" offre suggerimenti per gli educatori e i catechisti, per un corretto e proficuo utilizzo del relativo libro per i bambini e le loro famiglie. Il sussidio, nel suo insieme, utilizza una metodologia facile e coinvolgente per guidare con gioia i bambini verso il più "difficile" dei sacramenti.
Il sussidio utilizza una metodologia facile e coinvolgente per guidare con gioia i bambini verso il più "difficile" dei sacramenti. Questo libro, destinato ai bambini e alle loro famiglie, contiene racconti biblici, sintesi e idee fondamentali, attività creative da svolgere anche a casa, domande, e quattro pagine fuori testo in cartoncino con figure da ritagliare. È disponibile anche la guida con suggerimenti per gli educatori e i catechisti.
All’interno del libro vengono narrate dodici storie di adolescenti, dodici storie dirette, narrate in prima persona a partire da dialoghi intrattenuti dagli autori con i protagonisti, e suddivise in tre grandi aree, tre tipi di difficoltà adolescenziale:
- l’evoluzione personale, il corpo, le pulsioni
- l’adolescente e i fatti esterni, gli eventi, gli incidenti
- l’emancipazione dai genitori, il “trovare la propria strada”.
Alla narrazione segue l’analisi proposta da Gillini e Zattoni, che mira a trovarne gli "attori segreti", le maschere che l’adolescente mette al proprio dolore ed i labirinti in cui si perde senza trovare, da solo, la via alla coscienza.
Nel giugno 2003 si è svolto un pellegrinaggio in Terra Santa organizzato dall’Ufficio per l’ecumenismo della Diocesi di Milano e dal Consiglio delle Chiese di Milano al quale hanno partecipato rappresentanti di 11 chiese cristiane (tra cui i cardinali Martini e Tettamanzi) oltre a giornalisti e fedeli. L’autrice, giornalista al seguito del pellegrinaggio, ha potuto incontrare realtà di dialogo e convivenza tra palestinesi e israeliani che operano sul territorio da tempo. Oltre a interviste a uomini e donne che lavorano per costruire la pace, l’autrice mostra com’è la vita quotidiana a Gerusalemme, la convivenza dei suoi abitanti con il “muro”, le molteplici realtà di dialogo e convivenza tra israeliani e palestinesi che, giorno dopo giorno, resistono al prevalere della violenza e delle armi. Notizie preziose e di speranza, difficilmente reperibili e normalmente ignorate dall’informazione standardizzata che ci arriva sul Medio Oriente.
La globalizzazione è stata la protagonista indiscussa del passaggio di secolo. I no global la sfidano nelle piazze d'Europa, i democratici americani sono sedotti dal protezionismo economico e una galassia di sigle e movimenti chiede drastiche riforme. Per rispondere a quest'offensiva Bhagwati sostiene tutte le argomentazioni più significative a favore del libero commercio e ridimensiona molte di quelle a sfavore. Analizza il movimento antiglobalizzazione, le sue motivazioni e le sue paure; considera le implicazioni sociali della globalizzazione e ne esamina gli aspetti economici; tratteggia i cambiamenti istituzionali nazionali e internazionali necessari per migliorarne gli effetti.
Senza una pastorale missionaria, la parrocchia non ha futuro. Non può infatti essere costituita da un gruppo di privilegiati che si scambiano il ruolo di leader. Nasce quindi l'esigenza di creare nuovi itinerari di fede esplicitamente pensati per coinvolgere l'intera comunità dei battezzati, comprensivi anche dei "senza Chiesa", dei saltuari e dei "vicini". Presentazione di Mons. Francesco Lambiasi.

