
Uno strumento catechistico semplice ed efficace, una lettura visiva della vita e della missione di Paolo di Tarso.
Non solo educazione sessuale. Il libro è destinato ai ragazzi e alle ragazze adolescenti, pensato per rispondere a sette grandi domande legate ai temi dell’amore, dell’affettività e della sessualità. Attraverso testi e illustrazioni, il libro propone i seguenti temi: Passaggio al futuro, Essere giovani donne, Essere giovani uomini, Prendere confidenza con il proprio corpo, Innamorarsi,I rapporti sessuali,Essere grandi.
Attraverso otto parole, che descrivono l'orizzonte di ciò che normalmente chiamiamo "studio", l'autore invita a scoprire quanto sia profondamente ricco e arricchente il gesto quotidiano del chinarsi sui libri e immergersi nel mondo della conoscenza. Nella presentazione, Francesco Lambiasi definisce infatti lo studio un allenamento per vivere, un'occasione di crescita della libertà, una finestra aperta sul cielo. Il volume dà avvio a una collana di formazione per giovani universitari, dedicata alla "spiritualità dello studio".
Il volume è la sintesi di un processo che ha coinvolto le comunità educanti dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice nella ricerca delle risposte più adeguate ai bisogni delle giovani generazioni in difficoltà.
Pur essendo il frutto di nove anni di confronto e di lavoro con l’intenzione di focalizzare il rapporto Sistema preventivo e situazioni di disagio, la pubblicazione non è tuttavia una cronaca, non sono gli atti dei diversi seminari realizzati, quanto piuttosto la ricostruzione paziente e attenta delle esperienze in atto, una ricerca strategica per comprendere e trasformare la pratica educativa con bambine/i, adolescenti e giovani in situazione di disagio, tanto rispondente alle finalità della missione salesiana, in un sapere sistematizzato che possa dare luce e forza alle intuizioni e alle certezze delle educatrici e degli educatori.
La rilettura del Sistema preventivo che viene presentata parte dalla persona in difficoltà, cioè dalla pratica educativa che scaturisce dalla vita, tenendo tuttavia conto dei presupposti delle scienze umane, dei fondamenti pedagogici salesiani e delle implicanze pratiche caratteristiche dei diversi contesti socioculturali.
La riflessione, il confronto e gli approdi a cui si è giunti, sono il frutto di una feconda sinergia che ha posto in dialogo gli Ambiti per la Pastorale Giovanile e per la Famiglia salesiana dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium», i laici, le laiche e le religiose salesiane che nelle comunità educanti diffuse nei diversi continenti assicurano un ambiente in cui si opera un’originale sintesi di educazione ed evangelizzazione.
Il desiderio più profondo è che la lettura di questo contributo aiuti i lettori a scoprire il valore e la ricchezza racchiusi nella vita delle bambine, dei bambini, della gioventù in situazione di disagio e che la proposta del Sistema preventivo – cuore del carisma salesiano – offerta in forma rinnovata, ma con la stessa intensità di donazione di don Bosco e Maria Domenica Mazzarello, oggi come ieri, trasformi le educatrici e gli educatori e permetta a tutti di riscoprire la dignità dei più poveri e la valenza educativa del metodo salesiano come risposta di amore e proposta di salvezza integrale per la vita e la speranza di tante/i giovani.
Il libro è un piccolo saggio sull’argomento “autonomia e responsabilità” e prende spunto dalla constatazione che i bambini di oggi non sono autonomi,non sanno rispettare la disciplina e le regole e non sanno portare avanti con costanza e in maniera autonoma i doveri propri della loro età. Nei capitoli del volume,gli autori illustrano le tappe progressive verso l’autonomia del bambino da 0 a 12 anni,evidenziando come la capacità di assumersi responsabilità e di essere autonomi procede in parallelo allo sviluppo fisico e cognitivo del bambino, fino ad arrivare alla nascita della coscienza morale.L’analisi della responsabilità del genitore,ovvero il suo dovere pedagogico,il concetto di “autorità”,le difficoltà del mantenere il dovuto equilibrio tra autorità-disciplina-educazione alla responsabilità, i meccanismi causa-effetto di una corretta autonomia sono gli argomenti dei capitoli successivi. Il libro si conclude con l’esposizione delle difficoltà “sociali” (mancanza di tempo, la solitudine della coppia genitoriale, le condizioni ambientali urbane,ecc.) che rendono difficile una corretta opera educativa da parte dei genitori arrivando a proporre una scala di mansioni e capacità” attuale che può aiutare il genitore a valutare l’autonomia del proprio figlio.
AUTORI
Germain Duclos,canadese,è psicoeducatore e ortopedagogista,professore incaricato presso l’Università di Sherbrooke (Quebec) e autore di numerose pubblicazioni su tematiche educative.Di lui le Edizioni San Paolo hanno già pubblicato il volume L’autostima passaporto per la vita(2007) e un’opera di cui è coautore L’autostima degli adolescenti (20062).
Martin Duclos,canadese e figlio di Germain,e psicoeducatore nel programma “Naissance-Famille” del CLSC (Centro locale di Servizi alla Comunità) “Lamatre” di Terrebone (Quebec).
Questo libro affronta il tema dell’affettività, intesa come la capacità di comunicare e ricevere amore ed è dedicato all’educazione dell’affettività nei ragazzi da 6 a 12 anni. La dimensione affettiva racchiude e integra corporeità e genitalità, spiritualità ed emotività,intelligenza e comunicazione,e,di fatto,poiché rappresenta la “struttura portante” della persona,nell’educazione affettiva si gioca lo sviluppo e la formazione di bambini,ragazzi e adolescenti. Con questo volume si vuole cercare di andare incontro,con stile sciolto e accattivante,al bisogno dei genitori e educatori di “sapere come comportarsi”,di “sapere cosa dire” per attuare una corretto percorso pedagogico. Il testo parla agli adulti, stando dalla parte dei bambini. Ogni capitolo contiene una piccola fiaba e tre paragrafi conclusivi intitolati: Vizi e virtù(che contengono alcuni suggerimenti per “osservare” il bambino e il ragazzo) e Da Fare e Da non fare(dove l’autore suggerisce a genitori e educatori concretamente alcuni atteggiamenti pedagogici specifici).
AUTORI
Massimo Bettetini (Milano 1965),laureato in Medicina e chirurgia,è psicoterapeuta,psicologo della fiaba e poeta.Collabora continuativamente con riviste pedagogiche.Ha vinto premi letterari nazionali e internazionali.Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo alcune raccolte di fiabe (Rusconi 19931994),testi di spiritualità e poesia,e saggi di pedagogia sul tema dell’educazione all’amore. Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato Che fine ha fato Peter Pan?(2005),Amici pelosi e altre bestie(2006) e L’affettività dei bambini da 0 a 6 anni (2007).
Il linguaggio trinitario appare quasi sempre incomprensibile al punto che, se dovesse scomparire dai testi liturgici e dogmatici, il fatto passerebbe probabilmente inosservato. Questo libro decostruisce tale modo di pensare. Né rompicapo che compromette la logica matematica né realtà insignificante che non aggiunge nulla alla fede cristiana, il linguaggio trinitario è il linguaggio dell'amore divino nel quale e dal quale siamo ospitati. Che narra di un Dio che è apertura, relazione e comunione. Relazione e comunione di alterità sempre feconda, aperta al terzo e alla pluralità. Il Dio trinitario è il Dio il cui essere è di essere-pre-l'altro. È il Dio amore: che è Amore e promuove l'amore. Non L'amore di eros che, forza ed energia, irresistibilmente tutto attira a sé bensì l'amore di bontà o benevolenza che accoglie ed ospita e chiama ad accogliere ed ospitare.
Come interpretare per l'oggi il comandamento che chiede di non nominare il nome di Dio, soprattutto se invano? Il percorso suggerito ha come guida anzitutto i testi delle Scritture, parole antiche e tuttavia sorprendentemente capaci di interpretare le attese di sempre. Partendo dall'indicazione che, vietando di nominarne il nome, custodisce l'alterità di Dio e ne impedisce ogni cattura, si entra nel dibattito attuale: dire o non dire Dio nella polis? La storia ha conosciuto ogni genere di strumentalizzazione, pertanto la saggezza del comando biblico va nella direzione di preferire all'esibizione del nome di Dio la scelta della prossimità con Come interpretare per l'oggi il comandamento che chiede di non nominare il nome di Dio, soprattutto se invano? Il percorso suggerito ha come guida anzitutto i testi delle Scritture, parole antiche e tuttavia sorprendentemente capaci di interpretare le attese di sempre. Partendo dall'indicazione che, vietando di nominarne il nome, custodisce l'alterità di Dio e ne impedisce ogni cattura, si entra nel dibattito attuale: dire o non dire Dio nella polis?
Raccogliendo una quantità notevole di scritti giornalistici, Eugenio Fizzotti passa in rassegna nella prima parte del volume aspetti di particolare interesse del compito evangelizzatore della Chiesa, soprattutto in terra calabrese, attingendo a documenti di prima mano e ad interventi pastorali di vescovi e cardinali di alto profilo. In quanto figlio spirituale di Don Bosco, egli analizza nella seconda parte tematiche di eccezionale attualità riguardanti l'educazione che, ritenuta da sempre "questione di cuore", rappresenta una sfida da accogliere e da affrontare per la costruzione di un futuro di giustizia e di rispetto della legalità. La terza parte, specificamente dedicata agli orizzonti psicologici ed educativi additati dalla visione teorico-pratica di Viktor Frankl, fondatore della scuola viennese di logoterapia e analisi esistenziale, fa risaltare il ruolo preponderante della ricerca di senso in una vita che, aperta a relazioni interpersonali di qualità e capace di guardare oltre se stessa, realizza compiti esistenziali unici e irripetibili, da cui scaturiscono le sorgenti della felicità che nulla e nessuno può mai distruggere. Come scrive nella Prefazione il Card. Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, anch'egli salesiano, Eugenio Fizzotti in questo volume mostra ancora una volta che "l'opera e il pensiero frankliani rappresentano un'autentica rivoluzione copernicana, che rompe gli schemi del conformismo e del fatalismo.
Questa Guida accompagna il relativo volume di Schede per i ragazzi e costituisce il quinto e ultimo volume del Progetto Emmaus, un percorso che risponde ai criteri e al modello del catecumenato e applicabile ristrutturando l'impostazione tradizionale del catechismo parrocchiale, senza più scadenze precostituite e soprattutto coinvolgendo le famiglie nello stesso cammino, celebrando i sacramenti unitariamente e fondando gli incontri sulla pagina biblica, pur senza dimenticare i catechismi della CEI. L'ultimo passo del cammino, che viene dopo la preparazione e la celebrazione dei sacramenti dell'iniziazione, condurrà all'inserimento delle famiglie e dei ragazzi nei gruppi e nell'attività della parrocchia.
Il filo conduttore di questo manuale è rappresentato da un percorso in tre tappe. Una prima tappa è dedicata a pianificare e qualificare l'accoglienza attraverso la cura dell'ambiente e l'attenzione al clima educativo. La seconda tappa è dedicata alla ricerca di senso: lavorare insieme per rendere significativo l'oratorio come "laboratorio di speranza" per la vita dei ragazzi. La terza tappa, attraverso l'orientamento vocazionale, predispone l'intera comunità ad accompagnare i giovani alla "partenza" dall'oratorio perché scelgano di vivere i valori che affondano le proprie radici nel Vangelo. Sussidio ricco di suggerimenti per interventi organizzativi e laboratori per la formazione degli operatori.

