
Proposto a un gruppo di studenti francesi un quadro che riproduceva l'ultima Cena - nel contesto di un'esposizione organizzata dai responsabili del Louvre e del Museo di Notre Dame de Paris -, la maggioranza dei ragazzi pare non abbia saputo riconoscervi altro che una festa di compleanno. Ma se gli studenti fossero stati italiani avrebbero dato un'analoga interpretazione?
Mossa da simili interrogativi, l'indagine confluita nel volume ha avuto come scopo primario la verifica delle conoscenze religiose degli studenti che frequentano l'insegnamento della religione cattolica (IRC).
Soprattutto nella scuola superiore l'ora di religione viene percepita dai ragazzi come uno spazio di riflessione aperto, scarsamente nozionistico e più direttamente educativo. Da ciò tuttavia derivano non pochi dubbi circa la capacità dell'IRC di comunicare contenuti puntuali in campo religioso. Ciò nondimeno il quadro emerso dall'indagine sembra assai distante da quello suggerito dall'esperienza parigina, anche se molto lavoro resta ancora da fare per giungere ai livelli di conoscenza auspicabili.
Questo sussidio catechistico, composto da due volumi, si propone di aiutare i ragazzi ad approfondire il Sacramento della loro Prima Confessione. Il primo volume consiste in un percorso pedagogico preparato da Mons. Raffaello Martinelli (Capufficio della Congregazione per la Dottrina della Fede) che parte dalle figure bibliche legate a tale sacramento, passando per la realtà del peccato e i vari atti che costituiscono una buona celebrazione del Sacramento, fino ad arrivare alle virtù che la Confessione richiede al penitente e al celebrante. Il secondo volume invece consiste in un quaderno di esercizi e attività, curato da Diletta Tinti e Rosaria Ferula (già note catechiste), che vedono protagonisti gli stessi ragazzi.
Un simpatico libretto con suggestive illustrazioni per aiutare i bambini e le loro famiglie a prepararsi alla prima confessione e a viverla, lontano da ogni tristezza e senso di colpa, come una festa. È infatti il giorno di un gioioso abbraccio con Dio che è padre, di un meraviglioso incontro con il fratello e l’amico Gesù e con la comunità cristiana: una grande famiglia dove tutti possono imparare a perdonarsi, ad amarsi, ad aiutarsi.
Destinatari
I bambini che si stanno preparando a ricevere la prima confessione e le persone che sono loro vicine: famigliari e amici.
Autore
GIUSEPPINO DE ROMA, minore conventuale, collabora da molti anni con varie case editrici cattoliche. È autore di opere divulgative, di taglio pastorale, in campo biblico, liturgico e agiografico. Presso le EMP ricordiamo il fortunatissimo Incontro a Gesù (1990) in preparazione alla Prima comunione; La Bibbia per i ragazzi (1985), Il Vangelo per i ragazzi (1996); Bibbia giovani. La storia della salvezza raccontata ai ragazzi (2001); Massimiliano Kolbe (2002); Teresa d’Avila (2005); Madre Teresa (2006); Fioretti per il mese di maggio (2007).
Sussidio creativo e stimolante, un aiuto concreto e flessibile per tutti coloro che si occupano dell'animazione e della formazione degli animatori. È un vero e proprio percorso a schede che tiene conto di un obiettivo fondamentale: dare ai destinatari la miglior formazione possibile. Tutte le schede sono già state utilizzate e sperimentate nella formazione di gruppi di animatori e sono state riscritte in base alle verifiche di volta in volta effettuate.
Un piccolo sussidio a ricordo del giorno della Prima Comunione; i contenuti aiutano a comprendere il significato del Sacramento e a pregare ogni giorno. Età di lettura: da 8 anni.
In forma semplice ma documentata e con stile narrativo-biografico, il testo presenta storie di mamme coraggiose. Le figure femminili eroiche proposte toccano diverse epoche: da personaggi dei primi secoli a storie di eroiche madri del Medioevo, del secolo della rivoluzione francese,del risorgimento italiano fino a figure dell’olocausto nazista e alle donne (madri e nonne) di Plaza de Mayo dell’Argentina. Viene riportato il dono della vita di Gianna Beretta e la storia di Betty Mahamody, l’autrice di Mai senza mia figlia, come simbolo di mamme che, sposando uomini provenienti da Paesi islamici,le cui leggi non riconoscono alle madri parità di diritti con i padri,affrontano penose traversie per poter avere la libertà di educare i loro figli. Il libro, oltre a raccontare gli avvenimenti della vita e i sentimenti di queste madri coraggiose,fornisce un quadro sintetico ma significativo del periodo storico in cui hanno vissuto e che hanno contribuito a caratterizzare. E, pur narrando storie diverse nel tempo,presenta un filo conduttore:dimostrare che le «donne»,le madri in particolare, sanno vivere appieno i valori di fortezza, eroicità, capacità di donare la vita,dando volto a quel «genio femminile»,di cui ha parlato Papa Giovanni Paolo II. Le storie abbinano il ritmo incalzante del romanzo d’avventura a contenuti di valore morale.Ci sono sante,regine,combattenti per la libertà e figure sconosciute al grande pubblico,accomunate dallo stesso coraggio che,in questo caso,diventa sostantivo “femminile”, singolare.
AUTORE Licia Campi Pezzi è docente di discipline giuridiche ed economiche presso il liceo «Russell» a Cles (TN), dove è nata nel 1971. Ha conseguito, nel 1994, la laurea in Scienze Politiche, Indirizzo Storico-Internazionale presso l’Università di Pisa. Collabora con il quotidiano L’Adige,pubblicando editoriali di argomento storico e di politica internazionale e con la casa editrice Quadratum,con la pubblicazione su settimanali femminili di racconti e del romanzo storico Il giardino dei mandorli (2006). È vincitrice del concorso Narrare la storia: dal documento al racconto, bandito dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e finalizzato alla pubblicazione di un volume contenente venti saggi tra narrativa storica e fonti biografiche e archivistiche, con il saggio Cesare Battisti tra Austria e Italia, pubblicato da Mondadori nel mese di ottobre 2006. Altre sue opere: i romanzi storici Il muro di ghiaccio(1999) e Aurora von Trapp(2001) e i gialli: Qualcuno nell’ombra(2003) e Gli amici di Bin Laden(2007).
A Villaregia,frazione di Porto Viro (RO),è sorta agli inizi degli anni Ottanta la Comunità Missionaria di Villaregia (CMV),di cui questo volume presenta la storia, la spiritualità e le attività. La Comunità si è poi estesa, con varie sedi,in tutta Italia,nonché in Africa e in America Latina. In queste pagine la Comunità di Villaregia si racconta con l’intento di diffondere la conoscenza della nuova forma di vita evangelica generata dal suo carisma, che ha i tratti caratteristici della spiritualità trinitaria, della quale sono impregnate tutte le espressioni del servizio che essa presta alla Chiesa. Corredato di esperienze e testimonianze – oltre che di un inserto fotografico a colori – il libro fa memoria del provvidenziale intreccio delle strade dei fondatori e dei loro primi compagni di viaggio,e mette in luce i pilastri del carisma:comunità,missione, provvidenza. Con DVD.
AUTORI La Comunità Missionaria di Villaregia (CMV) è stata fondata nel 1981 da padre Luigi Prandin e da Maria Luigia Corona.Il carisma che ha dato origine alla CMV,e che è fondato su comunità, missione, provvidenza, è stato riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa, con decreto del Pontificio Consiglio per i Laici, il 26 maggio 2002. Oltre che in Italia, la CMV è diffusa in Africa (Costa d’Avorio) e in America Latina (Messico, Porto Rico, Perù, Brasile),dove opera a servizio dei più bisognosi di aiuto spirituale e materiale.
Il volume vuole essere un aiuto a riscoprire un nuovo modo di vivere nel suo significato più profondo l'Eucaristia, ma anche uno stimolo per chi non frequenta più, almeno perché comprenda e apprezzi una realtà così preziosa per noi. L'Autore ci invita quindi a entrare direttamente nella cuore della Liturgia: il capire con chiarezza l'importanza dei diversi gesti che si compiono durante la Cena del Signore rappresenta, infatti, il primo passo per poter poi trascendere il rituale stesso, e arrivare così ad una comunione attiva con la vita di Gesù rispondendo alla chiamata di carità e di amore che il Signore ci ha rivolto con suo dono più grande
La confessione consiste nel riconciliarsi. Non si tratta di una semplice riconciliazione con la propria coscienza,ma di una riconciliazione con Dio, che abbiamo tradito, che abbiamo abbandonato per scegliere un altro signore, un altro pastore. Cos'è la confessione? Perché mai dobbiamo confessarci? Quali obblighi questo implica e dove può condurci? Formulando queste domande il compianto metropolita Anthony Bloom voleva rendere sempre più consapevoli i fedeli del gregge a lui affidato della gravità e della serietà del grande sacramento della misericordia di Dio. Riconciliarsi è abbandonare l'atteggiamento di chi si accontenta della condizione in cui si trova e compiere lo sforzo di cambiare per ritornare a Dio, ricomponendo l'unità dentro di sé e ritrovando la pace con il proprio prossimo, assumendo le proprie responsabilità e rinnegando il male. In questo fascicolo pubblichiamo la traduzione di due meditazioni tenute dal metropolita Anthony Bloom ai suoi parrocchiani il 30 dicembre 1989, in occasione della veglia di preparazione alla confessione in vista del Natale ortodosso. Il metropolita Anthony Bloom (1914-2003) è stato esarca per l'Europa occidentale del Patriarcato ortodosso di Mosca.
Un libro per tornare ad avere fiducia nei ragazzi. Nuova serie con una nuova veste editoriale. Un libro per interrogarsi sugli adolescenti, per sondare la galassia dei loro comportamenti, delle loro attese, del lor modo di vivere la scuola, la religione, le emozioni e il tempo libero. Un libro per comprendere le ragioni del disagio giovanile, ma anche per riflettere sulle enormi potenzialità dei ragazzi contemporanei. Un libro da leggere insieme, adulti e giovani.

