
I fratelli, gli amici, i colleghi? Sono la linfa vitale della nostra quotidianità. Fonte di energia per affrontare le avversità e luogo di condivisione delle piccole e grandi gioie. Che tipo di legame affettivo esiste tra fratelli e tra amici? Come gestire questi rapporti? Con quali problematiche e con quali risorse? Per prendere in mano la nostra vita e dare pienezza alla nostra quotidianità.
Il castigo non è uno sport facile, ma necessario. Ormai ne sappiamo abbastanza per concludere che l’anarchia non porta da nessuna parte. Ne sappiamo abbastanza per essere certi che un bambino viziato non è un bambino felice: è soltanto un bambino che passa di esperienza in esperienza. Insomma, il bambino ha bisogno d’essere avvertito che sta sbandando. L’avvertimento si chiama ‘castigo’! Sì, perché sta qui il senso del castigo pedagogico: non far soffrire, non condannare, ma avvertire il figlio che è uscito di strada. Questo è il concetto di castigo che viene proposto in queste pagine. Il lavoro è diviso in tre brevi parti. Nella prima si prova il castigo è una strategia educativa non meno importante di tante altre strategie, come, ad esempio, il parlare, l’amare, l’ascoltare, il dare l’esempio... La seconda parte presenta che l’educatore ha a disposizione. La terza parte ci dice castigare perché la correzione sia pedagogicamente corretta. Il tutto caratterizzato dalla limpida chiarezza e dalla massima concretezza!
Il primo problema pedagogico d’oggi è un problema di cime, di vette. Chi non vede che i fari della propria auto, pensa che tutto il mondo finisca lì; chi vede le stelle è sollecitato a continui sorpassi. Se i nostri ragazzi svolazzano come polli, è perché abbiamo dimenticato di farli incontrare con personalità alte, significative! Eppure la Cima c’è ed ha un nome ben definito: si chiama ‘Cristo’. È lui il miglior successo della nostra specie. Lui l’uomo perfetto, seguendo il quale, si cresce Uomini. Queste pagine si propongono di provare che Gesù fa diventare ‘grandi’, non solo ‘grossi’. Gesù fa crescere più in fretta. Gesù forgia personalità d’alto fusto. Insomma, Cristo è la terapia d’urto all’attuale umanesimo piatto. Ciò detto, è chiaro che questo non è un libro di brioches. È un libro che non costringe a prendere appunti, ma decisioni. Un libro terapeutico: in Cristo vi è tutto il corredo necessario per impaginare bene la vita e non scarabocchiarla. Un libro benefico: incontrare Cristo, è l’affare più indovinato della vita! Testo limpido, essenziale, di alta leggibilità. L’augurio è che il lettore vi entri uomo ed esca umano!
Uno strumento per accompagnare la crescita dei più piccoli nell'incontro con Gesù e la sua Parola. Pensato per i bambini dai 5 anni, ma così duttile da poter essere adattato per bambini più piccoli accompagnati dai genitori, come anche essere utilizzato da chi è in grado di leggere e scrivere da solo, in un approccio più autonomo, per un avvio alla riflessione e alla preghiera personale. Da usare in famiglia, si presta anche come strumento per prime esperienze di vita di gruppo, per la riflessione e il confronto tra i più piccoli, ma anche per l'educazione religiosa a scuola. Età di lettura: da 5 anni.
Che essere genitori sia un vantaggio è un'asserzione che suscita stupore, insieme a curiosità. L'idea oggi prevalente è di segno opposto: essere genitori si configura come difficoltà, problema, fatica, peso. Invece si tratta di un vantaggio concreto, reale: il figlio è colui che "ri-eccita" nell'adulto la posizione del ricevente; è colui che - se ascoltato e osservato al di fuori di griglie o schemi - è suscettibile di interrogare rispetto alla propria vita adulta, apportando un beneficio reale in termini di utilità e convenienza. Il libro nasce da un'intensa attività di cura, di osservazione, di ascolto, di formazione con i genitori, ai quali l'autore ha voluto trasmettere il nucleo della sua esperienza di psicoanalista e di padre, ovvero che accettare la "sfida del figlio" è sempre vantaggioso.
Attraverso le testimonianze degli operatori umanitari che lavorano con INTERSOS in diversi paesi (Sud Sudan, Somalia, Africa, ex Jugoslavia, Cecenia, Afghanistan, Iraq ecc.), il volume racconta le attività svolte dalla ONG negli ultimi vent'anni offrendo così un'occasione di riflessione sui valori che guidano, o dovrebbero guidare, l'azione umanitaria e sui mutamenti della situazione internazionale.
Il volume pone al centro l'evento e il mistero dell'incarnazione del Verbo e indaga sulle domande e le esperienze che accompagnano la proposta di fede nelle varie tappe dell'età evolutiva, dall'infanzia alla giovinezza. Alla base della riflessione c'è la convinzione che accanto alla Parola di Dio nella sua forma scritta esista anche una Parola di Dio che va cercata sia nella natura che nel cuore dell'uomo. Lo sforzo di queste pagine è dunque individuare le Parole che gradualmente affiorano nell'esperienza per illuminarle con la Parola di Dio e verificare nella storia e soprattutto nell'attualità quale possa essere la risposta pastorale ed evangelizzatrice dell'educatore e della comunità cristiana.
Sommario
Prefazione. Al centro della fede. I. Di quale fede parliamo: innanzitutto dottrina o innanzitutto esperienza? II. Le radici della fede: quando e come nasce la fede. III. L'infanzia e la fede: quando si pongono le fondamenta. IV. La fanciullezza e la fede: le nuove capacità cognitive e relazionali e la scoperta dei valori. V. La preadolescenza e la fede: quando le cose ricominciano da capo. VI. L'adolescenza e la fede: la nuova nascita. VII. La giovinezza e la fede: quando si costruisce la vita. Conclusione. Un cammino che continua e le molte domande che ancora rimangono.
Note sull'autore
Piero Milan (1946), sacerdote, ha compiuto gli studi teologici al Seminario Maggiore di Padova. È stato vicerettore per il settore liceale del Collegio Vescovile Barbarigo, parroco e insegnante di religione nelle scuole. È attualmente impegnato nella formazione dei catechisti.
Il volume propone una serie di riflessioni sul tema della dimensione sociale e pubblica della famiglia. La prima parte del testo, di carattere fondativo, intende mostrare come l’amore, inteso nella sua duplice dimensione umana e divina, è ciò che costituisce la realtà intima della famiglia, come luogo in cui si intrecciano i due assi che, a partire dalla differenza sessuale tra uomo e donna, determinano la vita affettiva e la trasmissione dell’umano di generazione in generazione. La seconda parte si concentra su alcune dimensioni più pratiche dell’azione della famiglia nella società, come risorsa educativa, morale, culturale ed economica.
L'autore
Livio Melina è professore ordinario di Teologia morale e Preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia.
È autore di numerose opere riguardanti i fondamenti dell’etica cristiana e le questioni relative alla bioetica e alla morale sessuale e coniugale.
Tra le sue pubblicazioni: Cristo e il dinamismo dell’agire (Roma, 2001); Per una cultura della famiglia. Il linguaggio dell’amore (Venezia, 2006); L’azione, epifania dell’amore. La morale cristiana oltre il moralismo e l’antimoralismo (Siena, 2008); [insieme con J. Noriega e J.J. Pérez-Soba] Camminare nella luce dell’amore: i fondamenti della morale cristiana (Siena 2008, 2010); Imparare ad amare. Alla scuola di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI (Siena, 2009).
Una prima introduzione ai temi fondamentali per chi muove i primi passi nella fede cristiana. Un’opera che prende sul serio la sfida dell’umanità di Dio e guarda ai vari aspetti della fede cristiana a partire dalla “carne” di Gesù Cristo; un percorso per scoprire l’umanità del Vangelo e imparare la bellezza di essere cristiani.
«La riflessione di Cheaib si innesta con una ricca sensibilità all’umano, capace di parlare alle corde più profonde del cuore di ogni lettore» (dalla Presentazione di mons. Romano Rossi, vescovo di Civita Castellana).
L'autore
Robert Cheaib ha conseguito il dottorato in Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana. Insegna teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. È giornalista per l’agenzia Zenit e dirige il sito www.theologhia.com.
Di recente ha pubblicato la sua tesi di dottorato con il titolo Itinerarium cordis in Deum. Prospettive pre-logiche e meta-logiche per una mistagogia verso la fede alla luce di V.E. Frankl, M. Blondel e J.H. Newman.
Con questo piccolo ma pregevole testo, l'Autore desidera contribuire alla riflessione sul sacramento della Cresima, con una raccolta di pensieri appropriati, citazioni di passi della Sacra Scrittura, del Vangelo, degli scritti di Santi e di Padri della Chiesa.
Un itinerario di preparazione al sacramento del matrimonio che nasce dalla decennale esperienza dell'autore, animatore di numerosi incontri per corsi per fidanzati insieme alla comunità Abbà.
Questo fascicolo, ha come unico obiettivo quello di aiutare il catechista nel modo più concreto nel suo importantissimo compito di iniziare i più giovani ad un percorso di fede personale.

