
Libro nuovo, non una riedizione del Bambinese, parla di bambini, ma questa volta parlano anche le mamme. Il tema sono i bambini e la maternità, ma il protagonista vero è l?amore materno. L?autore ha raccolto centinaia di lettere sulla sua pagina Facebook a cui ha risposto sul social. Nelle sue risposte c?è la competenza del tecnico, ma molto di più la voce calda di un amico di famiglia. Sono consigli, spesso spiegazioni, a volte aneddoti, dati con empatia. Gli argomenti sono quelli classici, tra i quali: il primo anno di vita: allattamento, sonno...; dal secondo al terzo anno: i capricci e le difficoltà educative; il vasino; i fratellini; casi particolari: il bimbo che non parla, quello aggressivo.
Queste pagine prendono vita da un pereorso formativo realizzato con gli educatori del Progetto Oratori della Diocesi di Parma. Il Progetto, gestito dalla cooperativa sociale Eidé, e attivo dal 2000, grazie al sostegno di Fondazione Cariparma, Enti locali e Comunità Parrocchiali. Fare della propria passione e competenza educativa una professione a servizio della comunità ecclesiale e civile, li proprio da questo desiderio che nel 1997 è nata Fide (Esperienze innovative di educazione), che oggi conta 39 socie e soci e 65 dipendenti e che gestisce a Parma e provincia servizi in diversi ambiti di intervento: Infanzia, Scuola e Inclusione, Oratori. Tra questi, la Scuola Primaria Paritaria "Edith Stein", la Scuola dell'Infanzia Parrocehiale "Giovanni XXIII", Centri di Aggregazione Giovanile, un Centro Interculturale, Centri Estivi c diversi servizi a supporto delle attività di scuole statali di ogni ordine e grado. Eidé, dal greco eidos: idea. Tante idee da sperimentare nella forma democratica di una cooperativa sociale nella quale coniugare impresa, bene comune, promozione umana e integrazione sociale. Una delle prime idee, condivise fin dalle origini con un gruppo di sacerdoti diocesani, è il rilancio degli oratori parrocchiali attraverso un animatore retribuito e presente con continuità, attorno al quale attivare volontariato e partecipazione. Un'idea condivisa che diviene il Progetto Oratori della Diocesi di Parma.
Per ogni lettera dell'alfabeto una parola di felicità e una piccola riflessione da offrire ai nostri ragazzi. A come amicizia, B come bellezza, C come cuore, D come dono, E come esperienza... Questo testo è un invito a declinare il desiderio di felicità nei diversi ambiti della vita, da quello più intimo degli affetti e delle emozioni a quello più esteriore del proprio cerchio di amicizie o di impegno sociale, per riconoscere che la felicità è una sfida possibile da vincere. Un sogno che può diventare realtà se sappiamo trovare la forza di dire sì alla vita, rifuggendo dalle illusioni di questa cultura dell'effimero per intraprendere la strada che porta alla gioia dell'amore vero.
Guida per strutturare un itinerario di fede per il sacramento del Matrimonio e la vita familiare. Il testo che proponiamo ai Parroci e agli Operatori di Pastorale familiare è un'elaborazione di un percorso formativo che potrà essere di ausilio come traccia di un cammino. Oltre alle proposte di autoformazione, il percorso è paradigmatico per offrire agli utenti delle prole-chiave, ossia delle finestre sulla realtà complessa e avvincente della vita familiare in un mondo divenuto 'liquido' perché i percorsi di preparazione al matrimonio orientino alla vita di fede dei nubendi.
Con questo volume si conclude la ricerca Chiesa di Bergamo in emigrazione, promossa dall'Ufficio per la Pastorale dei Migranti della Diocesi di Bergamo. Un percorso di sei anni che ha prodotto una nuova e crescente attenzione verso l'emigrazione italiana da parte della Chiesa bergamasca, con uno sguardo particolare, ovviamente, ai suoi sacerdoti impegnati nelle Missioni Cattoliche Italiane in Europa. Attualmente sono nove i sacerdoti della Diocesi di Bergamo impegnati come missionari in Belgio, Svizzera, Liechtenstein, Francia, Regno Unito e Spagna. A loro vanno aggiunti anche diversi religiosi e religiose. È una storia lunga ormai più di un secolo che continua. Le Missioni cambiano modalità (e talvolta località) seguendo le trasformazioni della società stessa, ma intatto rimane il fine pastorale e di assistenza religiosa per gli italiani all'estero. Il testo ripercorre l'intera vicenda, raccontando di come nei primi decenni del Novecento la sezione bergamasca dell'Opera Bonomelli rappresentò il contributo più importante dei cattolici orobici nel campo dell'assistenza agli emigranti.
Vincenzo de' Paoli, prete guascone del 1600, amava raccontare. Le sue narrazioni autobiografiche intelaiarono le omelie, le catechesi e gli insegnamenti rivolti agli uomini e alle donne che gli furono compagni nei cammini di evangelizzazione e carità. In ogni sua narrazione si avvertiva l'eco del Vangelo, dal quale aveva imparato l'arte di raccontare la salvezza che si fa vicina. Questo libretto non scrive di lui, ma per lui. In una finzione narrativa, Annamaria Corallo propone parole nuove alle intuizioni di San Vincenzo e alle sue adozioni di secoli fa. A dargli voce è Pierluigi Corallo, con un'interpretazione schietta e concreta, capace di riproporre l'esperienza suggestiva che doveva essere l'ascolto diretto di Vincenzo de' Paoli. Il sussidio si offre come uno strumento semplice e accessibile, organizzato in 10 schede formative, corredate d un cd audio. Nelle schede, le parole attribuite a San Vincenzo si alternano agli spunti su alcune pagine bibliche di particolare interesse per il carisma vincenziano. L'itinerario accompagna, i singoli lettori o i gruppi, a ripercorrere le intuizioni di Vincenzo de' Paoli, per rinnovare lo slancio personale e comunitario in un carisma che non ha mai smesso di essere attuale.
Se due persone, in una stanza, si ignorano, allora non comunicano. E se non comunicano finiranno per smarrirsi in malintesi. Dai malintesi si sfocerà, forse, in un contrasto e quest'ultimo sarà pretesto di ulteriore isolamento. Si provi a ribaltare tale prospettiva. Si immagini che quelle due persone abbiano voglia di comunicare nonostante il background socio-culturale differente. Allora ne scaturirà un arcobaleno relazionale ed esperienziale. Ed esperire significa toccare con mano, arricchendo il proprio bagaglio umano, cognitivo ed interpretativo. Così questo breve testo, pensato per tutta la famiglia, testimonia interconnessioni quotidiane tra persone di lingue, usi e costumi diversi, tentando di dare un contributo alla cultura del dialogo che profuma di scoperta. Il confronto interculturale è una prospettiva possibile e praticabile.
"E se un giorno dovessi andar via dalla mia terra, non per scelta o per necessità di studio o di lavoro, ma in seguito a eventi così gravi da costituire una probabile minaccia di morte, cosa porterei con me in solo due bagagli a mano, da preparare in massimo ventiquattro ore?" Questo è il quesito proposto dall'autrice come linea guida per una riflessione in chiave empatica, nello sforzo di immaginarsi al posto di chi è costretto a scappare a causa di guerre, persecuzioni o calamità. Sono nove, insieme all'autrice, le persone che hanno accettato l'invito di vestire il ruolo di "protagonisti" di una ipotetica fuga salvavita, situazione non del tutto improbabile considerando gli attuali esodi a cui stiamo assistendo. "Vogliamo leggere questo libro come un mettersi nei panni di - scrive mons. Gian Carlo Perego nella presentazione del volume - [...] e ci auguriamo che quanto proposto dall'autrice diventi non un esercizio di stile, ma uno dei tanti modi per essere compassionevoli, accoglienti e veri cristiani non solo di parole di pace e fratellanza, ma anche di gesti di carità".
Il Movimento studenti di Azione cattolica è un'associazione studentesca, riconosciuta del MIUR, per incontrare altri studenti e dare vita ad attività e progetti nelle scuole: una presenza attiva, efficace e capillare nelle scuole del Paese con proposte per sfruttare gli spazi di partecipazione in classe, per vivere momenti democratici (assemblee, consigli, rappresentanza studentesca?) in Istituto e per strutturare progetti che abbiano al centro l?interesse dei giovani. Il testo raccoglie la proposta formativa del Movimento e ne delinea i passaggi più importanti per la sua nascita e promozione, per un'Ac "in uscita" nelle scuole di tutta Italia.
Il sussidio è un piccolo strumento per alimentare e rilanciare la vitalità dei gruppi Adulti di Azione cattolica, a partire dal bisogno di sostenere il servizio degli animatori, perché mantengano e accrescano la loro capacità di farsi compagni di strada degli altri adulti.
Compagni di strada ha come primi destinatari le presidenze diocesane e le équipe diocesane degli Adulti, perché, attraverso le riflessioni e le piste di lavoro qui proposte, possano costruire percorsi di formazione specifica con gli animatori dei gruppi Adulti della loro realtà.
Ma sono destinatari del testo anche gli stessi animatori che, attraverso le sue pagine, possono essere aiutati a comprendere meglio il senso del loro servizio e riflettere sulle proprie esigenze formative.
S.E. Mons. Carmine Rocco ha attraversato i grandi cambiamenti del Novecento dalla seconda guerra mondiale, alle feroci dittature dell'America Latina e delle Filippine nella direzione del bene delle popolazioni e del bene della Chiesa. La sua testimonianza di vita, attraverso i diari ai tempi di Parigi occupata dai nazisti fino ai drammatici momenti della repubblica di Vichy; la bella e profonda amicizia con Santo Giovanni XXIII espressa nella lunga e fitta corrispondenza tra loro; le sfide per la fondazione dell'Università Cattolica Boliviana; le visite del beato Paolo VI nelle Filippine e quella successiva di Santo Giovanni Paolo II in Brasile, costituiscono delle affascinanti pagine di storia della Chiesa ecumenica, e raccontano la dimensione umana e spirituale di un uomo che ha dedicato la propria vita a questa importante missione per la Chiesa nei diversi continenti.
"Il signore scende fino alla soglia in cui il Regno dei Cieli diventa Regno della terra, e stende le sue mani sulla coppia: uomo e donna".

