
Le meditazioni di Marco Cè sono un prezioso aiuto per vivere la missione sacerdotale all'interno di una profonda unità interiore che è fonte di gioia autentica pur dentro la concretezza di una vita che può incontrare le inevitabili fatiche di ogni vicenda umana.
"Ho intrapreso un viaggio, faccia a faccia col dolore. Non il mio. Un viaggio in posizione di domanda: qual è il confine tra il nostro potere e la nostra paura? Cosa s'offre a un figlio che soffre? Ho trovato risposte diverse, tutte vere. Dinanzi alla propria storia ognuno sceglie le sue parole."
Meditazioni dedicate a tutti coloro che hanno a cuore la Nuova Evangelizzazione per amore dei molti contemporanei ignari di Cristo e di quei battezzati, che hanno smarrito la fede e che certamente "rivivrebbero" a causa dell'Annuncio pasquale. Questo libro è scritto anche per amore delle nuove generazioni che abitano le nostre città postcristiane, spesso private della gioia dell'incontro con Cristo, a causa di un annuncio pasquale, declinato senza entusiasmo, e senza uno sforzo comunicativo, perché ritenuto scontato o di difficile attrazione. A tanti miei confratelli, presbiteri e diaconi, per mettere in comune ciò che lo Spirito certamente ci dona a riguardo nella nostra esperienza pastorale, onde annunciarlo meglio nelle celebrazioni liturgiche e in quelle situazioni in cui è cessata la speranza e domina la paura del proprio futuro. A tutti gli educatori e catechisti, perché facciano risplendere la originalità del Dio "cristiano". Ai tanti fratelli e sorelle, anche non credenti, che non sono chiusi pregiudizialmente a Cristo e che rimarrebbero piacevolmente meravigliati se qualcuno facesse loro notare che tutti i racconti evangelici dimostrano che, sia le parole di Gesù, che le sue azioni, erano finalizzate a dare Spirito e vita a chi Lo incontrava e Lo incontra ancora oggi.
Preghiere tratte prevalentemente dalle Omelie di Paolo VI quando Egli parlava soprat-tutto ai giovani, indicando ad essi Cristo come il loro Messia. Preghiere dunque per i giovani, ma che bene interpretano anche le esigenze degli adulti. Preparate per l'anno centenario della morte di S. Giovanni Bosco, Apostolo della gioventù, sono affidate anche a tutti coloro che oggi nella Chiesa hanno la grande missione di condurre le giovani generazioni alla scoperta di Cristo. Quel Cristo che Paolo VI, grande credente e grande poeta, ha cantato innumerevoli volte, nelle forme più entusiaste ed elevate. In un meraviglioso discorso-preghiera tenu-to a Manila il 29 novembre 1970, Paolo VI con-fessava: "Io non finirei mai di parlare di Lui". Ma Paolo VI ci insegna soprattutto a "parlare a Lui": di noi, della Chiesa, del mondo. E a Paolo VI, amico dei giovani, maestro di preghiera e di vita, la nostra riconoscente memoria.
Il testo è pensato per gruppi di ragazzi e/o giovani, con una particolare attenzione all'inclusione di persone con disabilità cognitiva. Il percorso segue la storia di Giuseppe, re dei sogni, narrata nel libro della Genesi. Ogni scheda è divisa in due parti. La prima fornisce ai giovani e ai loro educatori spunti di riflessione 'vocazionale', in relazione alla storia di Giuseppe; la seconda fornisce degli strumenti ai catechisti che vogliono costruire un percorso narrativo-simbolico. La proposta è arricchita da foto e proposte laboratoriali concrete, perché non nasce a tavolino, ma dal ripensamento di un'esperienza di fatto vissuta con un gruppo di ragazzi con diverse-abilità.
Un sussidio che accompagna in modo semplice e concreto catechisti e bambini al sacramento della Prima Riconciliazione: una festa da vivere con cuore leggero e animo fiducioso, per abituarsi alla gioia del perdono di Dio. Per i bambini, schede da staccare piene di contenuti: preghiere tradizionali e innovative, vignette da colorare, gesti che aiuteranno a ricordare i sentimenti del pentimento e del perdono. Per catechisti e genitori, invece, indicazioni sulle parole da usare, le riflessioni da proporre per presentare il sacramento e una ":guida": alla celebrazione.
L’azienda W_ Lamp ha creato, in esclusiva per la Diffusione San Paolo, tre lampade con soggetto religioso, adatte
per arredare le stanze dei bambini e come originali ed innovativi regali in occasione di Nascita, Battesimo e Prima Comunione. La caratteristica del brevetto W_ Lamp è quella di avere la lampada in due versioni differenti quando la lampada è accesa o spenta, grazie alla sua stampa sia interna che esterna, realizzata su un pregiato cartoncino. Facili da montare, si compongono di tre semplici elementi, una base in cartone, un cavo elettrico e un guscio esterno da inserire sulla base. Confezionate in un pack minimale, in cartoncino riciclato, con una finestra sul fronte che permette la rapida individuazione del soggetto all’interno del pack; una piccola etichetta mostrerà la lampada nelle due versioni on/off.
I prodotti saranno venduti in kit da 9 pezzi, 3 pezzi per ogni soggetto.
ANGELO DI DIO: la lampada spenta ritrae la figura di
un angioletto in piedi sulla Luna, contornato da piccole stelline. Accendendola comparirà il testo della preghiera Angelo di Dio.
Cari amici, quello che avete tra le mani è il nuovo Tracce.
È un cambiamento importante, come vedete. I motivi li abbiamo spiegati in maniera approfondita nel numero scorso, raccontando perché ci sembra adeguato, in questo momento, passare dal giornale a cui eravamo – ed eravate – abituati, in stile newsmagazine, a una rivista che, senza cambiare la sua natura, cerchi di andare ancora più in profondità, di offrire elementi che aiutino a scandagliare il tema principale scelto ogni mese con articoli anche ampi, dati, suggerimenti di lettura. E di compiere insieme dei “percorsi” negli argomenti che trattiamo nella seconda parte, con interviste, incontri e reportage. Il tutto mentre il ritmo della vita quotidiana del movimento nel mondo è raccontato dal sito (clonline.org) e via social.
È un cammino nuovo, che iniziamo insieme a voi, con letizia e consapevolezza che si tratta di un tentativo. Partiamo. E lo facciamo iniziando da un tema particolarmente urgente: i giovani. A loro, papa Francesco dedicherà addirittura un Sinodo. A ottobre chiamerà la Chiesa universale a discutere su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, ovvero la scelta della propria strada in un mondo che si sta facendo sempre più complesso, confuso, difficile da decifrare. Ma lo farà anzitutto interpellandoli, facendo parlare in primo luogo loro, «mettendosi in ascolto» delle loro domande ed attese.
I primi passi del nuovo Tracce vogliono offrire un contributo a questo lavoro. Accettando quella che per la Chiesa – come dice Julián Carrón, la guida di CL, nella premessa di un libro appena pubblicato (La voce unica dell’ideale) – è «un’avventura entusiasmante: verificare se la proposta cristiana trova ancora spazio nel cuore dei giovani». È una partita decisiva, perché il futuro della Chiesa, e non solo, dipende da questo. Ed è un’avventura che non riguarda solo i nostri figli o alunni, ma anche – e soprattutto – noi, gli adulti. Quanto siamo disponibili a fare con loro questo cammino? E che cosa abbiamo da offrirgli? I giovani «non si accontentano di parole», osserva Carrón: «Hanno bisogno di qualcosa che sia all’altezza dei desideri del loro cuore».
Tracce è, da sempre, un tentativo di trovare, guardare e raccontare questo “qualcosa”. Qualche anno fa, all’inizio di un altro cambiamento, dicevamo che in fondo la natura del nostro giornale è semplice: «È un amico che ti dice: guarda! Guarda che cose grandi Cristo sta compiendo davanti a noi», per farsi conoscere e per diventare compagno alla nostra strada. Ecco, vorremmo continuare ad esserlo ancora di più, in una veste più essenziale, ma dove il filo rosso – e non potrebbe essere altrimenti – non sono le idee e le parole, ma la vita stessa. Ovvero, testimoni e fatti, da guardare e comprendere nella loro profondità, per scoprirne l’origine. Buona lettura. E buon cammino, insieme.
Gli interventi pubblicati in questo volume "in ascolto della teologia" e "in ascolto delle scienze umane" sono un contributo alla comprensione di una tematica, quella dei "segni dei tempi", che è stata in auge negli anni intorno al Concilio Vaticano II, ma che solo alla fine del secolo scorso è diventata oggetto di riflessione e di studio in riferimento alla catechesi e all'evangelizzazione. Hanno affermato i Vescovi alla XIII Assemblea ordinaria: «La "nuova evangelizzazione" chiede alla Chiesa di saper discernere i segni dello Spirito all'opera, indirizzandone ed educandone le espressioni, in vista di una fede adulta e consapevole».
Il primo incontro con Gesù nella Comunione eucaristica può essere un momento meraviglioso, entusiasmante, indimenticabile. Prima di tutto occorre essere ben consapevoli che il Signore Gesù viene nel cuore di ciascuno per creare un’amicizia autentica e indistruttibile, un’amicizia che da parte del Signore durerà per sempre e sarà sempre più forte, rispettosa, generosa... Questo scorrevole libretto, vivacemente e simpaticamente illustrato, offre tanti strumenti che possono essere utili per la preghiera intima con Gesù e per la riflessione personale, non solo per la Prima Comunione ma anche per la straordinaria avventura che è la vita insieme a Lui, il nostro migliore amico. Santa messa in rito ambrosiano e romano.
“In queste pagine vorrei offrire un quadro d’insieme chiaro e solido sulla condizione di Francesco giovane, sui suoi turbamenti interiori, sulla sua ansia di ricerca, sulla dura lotta che seppe intraprendere con se stesso. Mi sono limitato agli anni che precedettero la sua conversione e poi ne segnarono il passaggio dal mondo a Cristo, quando decise di donare per sempre, e totalmente, la sua vita al Signore. Sono le sue scelte giovanili che qui interessano, per porle all’attenzione soprattutto di quanti oggi ne condividono l’età, nella speranza che facciano di tutta la loro vita qualcosa di bello, qualcosa di veramente grande: un dono per gli altri!”. (dalla Premessa dell’Autore)
"Quanti luoghi comuni e quante caricature intorno all’amore! Al punto da non sapere più come definire o riconoscere questo sentimento così prezioso per la nostra vita. Troppo spesso lo confondiamo con un generico atteggiamento di pietà, perdono o accoglienza. Ma l’amore è ben altra cosa: è prendersi cura di qualcuno fino al dono di sé; è un atto, un’opera, una sapienza, che non può sorgere dall’uomo ma dalla relazione con Dio. L’Autore, con un linguaggio semplice, arricchito da numerosi esempi tratti dal quotidiano, ci apre alla scoperta del vero amore, quello capace di trasformare la vita."

