
Oggi più che mai, grazie alla volontà di papa Francesco di affrontare nella XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi il tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” (3-28 ottobre 2018), la comunità ecclesiale è invitata a mettersi in ascolto del mondo giovanile e a interrogarsi su come accompagnare le nuove generazioni a riconoscere e accogliere la chiamata all’amore e alla vita in pienezza. La Penitenzieria Apostolica, il ““tribunale della misericordia”, al quale ci si rivolge per ottenere quell’indispensabile medicina per la nostra anima che è la Misericordia divina” (Francesco, Discorso ai partecipanti al XXVIII Corso sul foro interno, 17 marzo 2017), ha inteso fornire il proprio contributo riaffermando il ruolo centrale del sacramento della riconciliazione nello sviluppo della fede e nel discernimento spirituale dei giovani cristiani, quale luogo e spazio privilegiato per incontrare Dio e il suo amore. Il lettore vi troverà alcune piste di lettura delle dinamiche socio-culturali entro cui un giovane cristiano vive la fede, insieme a proposte e spunti utili sul piano pastorale.
Una vita senza il pilota automatico inserito. Chiara, che esce dagli schemi e scrive come straniera e migrante, mette a disposizione le sue esperienze, i suoi sogni, i suoi pensieri, le sue rabbie, il suo non capire, il suo rifiuto di dare risposte, le sue speranze.
Dalla quarta di copertina:
Una vita senza il pilota automatico inserito. Chiara mette a disposizione le sue esperienze, i suoi sogni, i suoi pensieri, le sue rabbie, il suo non capire, il suo rifiuto di dare risposte, le sue e-mail, le sue solitudini e le sue speranze. Ne è nata una lettera ininterrotta, senza lieto fine, incompiuta come la vita di un giovane, ai suoi coetanei, agli adulti, al mondo, scritta con gli occhi tipici di un giovane: sempre per definizione migrante, straniero, in cammino, continuamente fuori dagli schemi anche se tentiamo di mettergli addosso certezze a buon mercato e gabbie dorate.
Il ruolo del padre si è allontanato drasticamente nel corso di una sola generazione dal modello mutuato dalla tradizione, talvolta rischiando di scivolare verso la figura un po' grottesca e un po' paradossale del "mammo". In realtà, questi "nuovi padri", privi di modelli passati cui ancorarsi, avvertono sempre più netto il bisogno di disegnarsi una nuova identità, che non sia una semplice deriva al maschile delle pratiche di comune appannaggio femminile. Questo libro, adottando l'espediente narrativo della restituzione del vissuto, anche emotivo, del diventare padri, informa sulle dinamiche individuali e di coppia determinate dalla genitorialità, fa riflettere su ciò che questa straordinaria esperienza comporta, suggerisce dei modi di interazione per trame il meglio, esplorando l'arco di tempo che va dal concepimento al primo anno di vita del figlio. Il racconto in prima persona, dal tono leggero e funzionale a favorire la dinamica del rispecchiamento da parte del lettore, si alterna a schede informative o d'approfondimento su temi specifici, che danno sostanza, supporto scientifico e conoscitivo a ciò che viene, in forma leggera e coinvolgente, veicolato altrimenti dalla narrazione. Dedicato alle future madri, che vorrebbero avere le idee più chiare di cosa passa per la testa dei futuri padri, e ai futuri padri che desiderano una "chiave di lettura" al maschile delle loro compagne, del nuovo venuto e di sé stessi.
Domande e risposte: questi i due ingredienti-base delle pagine che il lettore ha in mano.
D’altronde, trattandosi di un’intervista, non può essere che così.
Dunque, intanto, le domande.
Domande, per lo più, “spettinate”.
Un sussidio dal linguaggio semplice e attuale. Non solo uno strumento di preparazione alla Confessione ma, soprattutto, un itinerario di conversione e di ritorno al Signore, un'occasione per ricevere appieno la grazia particolare offerta dal Giubileo e dall'Indulgenza. Particolarmente utile è la proposta per l'esame di coscienza collocata nella seconda parte del fascicolo.
Questo libretto è uno strumento per aiutare tutti, ma specialmente gli adolescenti e i giovani, a riscoprire e a vivere la dimensione interiore e personale della Riconciliazione. La meditazione delle preghiere presentate suscita il desiderio dell'incontro con Dio nel "sacramento del perdono e della gioia".
L'autore propone un sussidio per l'iniziazione cristiana in preparazione alla Prima Confessione, che è una sorta di diario di viaggio, in cui il bambino in primo luogo, ma anche il gruppo di catechesi nel suo insieme, diventano i protagonisti del percorso. Si tratta, infatti, di un libro interattivo, ricco di domande, spunti e stimoli per animare il gruppo e spronarlo a riflettere e a prendere posizione sugli argomenti più intensi della confessione, per permettere ai bambini di arrivare più consapevoli a un momento tanto importante della vita cristiana. Alcune attività coinvolgono anche i genitori.
Il sussidio, dal linguaggio semplice e moderno, non è solo uno strumento di preparazione alla Confessione, ma, soprattutto, un itinerario di conversione e di ritorno al Signore. Particolarmente utile è la proposta per l'esame di coscienza collocata nella seconda parte del fascicolo.
A chi crede in Cristo e vuole rendere ragione della speranza riposta in lui; a chi chiede di essere aiutato a riscoprire la bellezza del messaggio cristiano; a chi si sente lontano dalla fede, ma vuole dare un senso profondo e vero, senza inganni, alla propria vita: a tutti la chiesa annuncia che Gesù crocifisso è risorto; è lui la nostra ferma speranza; è lui l'unico Salvatore di tutti. Questa è la nostra fede; è la fede della Chiesa. Mi ami tu? vuole aiutare a riscoprire il valore, l'urgenza, le condizioni di possibilità e le modalità concrete per comunicare a tutti il Primo Annuncio della lieta notizia della salvezza.
Il libro si muove sul registro di una domanda piena di apertura e di trepidazione sull'amore. Permette di scoprire la densità inavvertita della parola quotidiana, di cui è intrisa l'esistenza di ogni coppia, giocata sempre sul crinale dell'accettazione e del rifiuto, della persistenza e della crisi. Il luogo in cui ciò avviene è il cuore di ogni essere vivente dove si annida una speciale, infallibile sensibilità per l'amore autentico, donato e nutriente. All'interno di una cornice a orientamento gestaltico si delineano i vari temi della vita di coppia inseriti nel contesto post-moderno, per giungere a una relazione che si apre all'espressione della piena creatività.
"Signore, il sacramento del perdono è ancora per noi una terra sconosciuta. Aiutaci a credere! E correremo fra le braccia della tua misericordia come il figliol prodigo, come Pietro pentito, come il buon ladrone che sulla croce trovò la libertà e la vita, la grazia e la pace". (Cardinale Angelo Comastri)
Cos'hanno in comune l'Eucaristia e l'amore coniugale? In una prospettiva originale, ce lo racconta questo opuscolo rivolto alle coppie di sposi o in preparazione al matrimonio, scandendo il parallelismo tra le singole parti della Messa e il vissuto dell'amore sponsale in ogni sua dimensione. Un intreccio illuminato dai brani più salienti del Cantico dei Cantici.

