
Nella consueta omelia nella Messa Crismale, il nostro Arcivescovo Dionigi Tettamanzi si ferma a riflettere sul senso della vocazione al presbiterio.
Il bianco della luce, il rosso della passione, l’oro dell’eternità, il verde della speranza e il rosa della tenerezza...
Il matrimonio non è una semplice convenzione sociale, ma il momento decisivo in cui sull’amore di due persone viene impresso il sigillo dell’eternità. È il dono che potrà renderle capaci di amarsi fedelmente, camminando uniti nella buona e nella cattiva sorte, per costruire una nuova famiglia di figli di Dio. È la sfida e la promessa di un amore che sappia essere ogni giorno nuovo e che non abbia fine.
DESTINATARI
Giovani coppie, formatori ed educatori di coppie.
L'AUTORE
Bruno Forte è uno dei teologi più conosciuti in Italia e nel mondo. Nel 1996 egli ha portato a compimento la sua summa, la Simbolica ecclesiale in 8 volumi (pubblicati dalle Edizioni San Paolo), una tra le poche opere sistematiche del dopo concilio.
Il successo, la soddisfazione, da ultimo la gioia di vivere dipendono in maniera decisiva dal nostro rapporto con il tempo. Una buona gestione del tempo non riguarda soltanto un modo di lavorare efficiente e disciplinato, ma comprende anche l’orientamento di valori, la questione di ciò che è essenziale e la questione della giusta misura.
Il consulente di organizzazione aziendale Friedrich Assländer e il monaco benedettino Anselm Grün ci offrono stimoli e risposte per una riuscita organizzazione del nostro tempo.
Il libro scorge nell’«ora et labora» benedettino - «prega e lavora» - un principio valido non solo per i religiosi, capace di consentirci di vivere felici. Per riuscirci è necessaria anche un’«arte della pausa», una gestione di sé che prenda sul serio i propri limiti ma sappia anche affrontarli con creatività.
PUNTI FORTI
L’attualità del tema "tempo" è sempre più pressante. In questo libro gli autori rendono accessibili le esperienze della tradizione benedettina, ma anche di altre tradizioni spirituali, come ad esempio il buddismo, offreNDO molti consigli pratici e suggerimenti concreti.
DESTINATARI
Pubblico ampio, specialmente gli estimatori di Grün.
GLI AUTORI
Friedrich Assländer, dopo aver studiato economia aziendale, sociologia e psicologia, è stato manager per dieci anni. Dal 1984 lavora in proprio come trainer e consulente di organizzazione aziendale.
Anselm Grün, monaco benedettino, nato nel 1945 a Junkershausen, nella regione tedesca della Rhön, è priore amministratore dell’abbazia di Münsterschwarzach, nei pressi di Würzburg, in Baviera. Laureato in teologia, svolge un’intensa attività di assistenza psicospirituale. Da molti anni pubblica libri di spiritualità tradotti in tutta Europa che lo hanno reso uno degli scrittori cristiani di lingua tedesca più letti.
In occasione del quinto anniversario di Pontificato di Benedetto XVI la LEV pubblica in italiano il volume “Benedetto XVI Urbi et Orbi.
Il volume fotografico accompagna passo dopo passo l’intensa attività quinquennale del Sommo Pontefice con foto originali ed inedite. Le annotazioni rapide e puntuali del Curatore ne fanno un prezioso diario di bordo fruibile da chiunque voglia seguire le vicende di questo Pontificato.
L'esposizione sistematica dei fondamenti della Fede in modo sistematico secondo le parole di Benedetto XVI. Come nel precedente volume dedicato a Sant'Agostino, Benedetto XVI cerca di far conoscere la profondità e labellezza della Fede cristiana con una predicazione densa di contenuti ma al tempo stesso comprensibile a tutti, attingendo direttamente dalla Bibbia e dagli insegnamenti di Gesù Cristo.
Bambini veri con spontaneità e freschezza scrivono al Papa per raccontarsi, fare domande, presentare richieste. Letterine che aprono al sorriso e infondono speranza.
I proventi della vendita di questo libro sono destinati ad «A.PA.S» - Associazione che sostiene progetti a favore dei bambini brasiliani.
Questo volume è un umile e cordiale suggerimento per ciascuno di noi: preghiamo, e pregando teniamo sott’occhio la buona e sana dottrina della Chiesa Cattolica, piacevolmente sunteggiata dai passi tratti dalle maggiori opere di Gilbert Keith Chesterton. Pregare è un buon modo di predisporre la propria anima a essere salvata, quando a suo tempo dovremo renderne conto. Pregare leggendo Chesterton è un ottimo modo per salvare l’anima e la testa, di cui dobbiamo continuare a fare buon uso.
Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) è stato una delle più significative figure della cultura del ’900, nonché un grande cattolico e un grande apologeta. Entrò nella Chiesa di Roma nel 1922 grazie all’amicizia di padre John O’Connor (il sacerdote irlandese che gli ispirerà il personaggio di Padre Brown) e di Hilaire Belloc. Quando morì il 14 giugno 1936, Papa Pio XI inviò un telegramma al capo della gerarchia ecclesiastica in Inghilterra, in cui si diceva che il Papa pregava e piangeva la morte di colui che definiva «devoto figlio della Santa Chiesa, difensore ricco di doti della Fede Cattolica». Fede & Cultura ne ha pubblicato il “San Tommaso d’Aquino”. Inoltre dal suo "Le avventure di un Uomo Vivo" è stata tratta la riduzione teatrale "Uomo vivo con due gambe" di Fabio Trevisan.
L’incredulità di padre Brown è la terza antologia dedicata alle avventure di padre Brown. Il libro esce nel 1926, a quindici anni di distanza da Il candore di padre Brown. L’aspetto esteriore del pretino, in questi otto nuovi racconti, è lo stesso. Cappello rotondo e ombrello non mancano mai, ma lui si è però fatto meno impacciato, meno goffo. È diventato anche più impaziente e nei suoi discorsi va subito al sodo, senza troppe reticenze. Questo non perché il personaggio sia invecchiato, ma semplicemente perché di mezzo tra questi due libri c’è stata la catastrofica Prima Guerra Mondiale, che ha profondamente cambiato lo scenario in cui si muove il nostro eroe. La gente intorno a lui è confusa, ansiosa e profondamente ferita. Ad avanzare sul mondo è un nuovo mostro, il neopaganesimo, e il colpevole di tutto ciò, per Chesterton, è soprattutto uno: l’America.
Gli otto racconti presenti nell’antologia sono: La resurrezione di padre Brown, La freccia del cielo, L’oracolo del cane, Il miracolo della mezzaluna, La maledizione della croce d’oro, Il pugnale alato, Il destino dei Darnaways e Lo spettro di Gideon Wise.
Nei suoi cinque anni di pontificato Benedetto XVI ha visitato i principali santuari mariani d’Italia: Divino amore a Roma, Loreto, Santa Maria di Leuca, La Guardia a Genova, Bonaria in Sardegna, Pompei. Non sono mancati i pellegrinaggi ai santuari mariani d’Europa e del mondo: Mariazell in Austria, Lourdes in Francia, Fatima in Portogallo, L’Aparecida in Brasile, Nostra Signora degli apostoli in Camerun. In questi santuari il Papa ha tenuto dei discorsi e recitato delle preghiere importanti. Due i temi teologici più significativi: Maria, la madre di Gesù, è una persona; ella segna il passaggio e contemporaneamente tiene unite l’Antica e la Nuova alleanza, un tratto tipico del pensiero del Papa.
DESTINATARI
I devoti di Maria Vergine e i pellegrini ai santuari mariani.
L'AUTORE
Joseph Ratzinger nacque in un paesino della Germania meridionale nel 1927. Divenne sacerdote nel 1951 e negli anni successivi insegnò nelle più celebri università di Germania. Tra i più giovani esperti invitati al Vaticano II, è autore di diversi libri di successo. Nel 1977 il papa Paolo VI lo nominò arcivescovo di Monaco di Baviera e nel 1981 Giovanni Paolo II lo invitò a Roma come responsabile della Congregazione per la Dottrina della Fede. In questo incarico divenne uno dei principali collaboratori di Giovanni Paolo II, che lo volle sempre al suo fianco. Nel 2005, dopo un breve conclave, Joseph Ratzinger venne eletto papa e scelse il nome di Benedetto XVI. Già l’anno successivo decise di dedicare l’anno dal 2008 al 2009 ad approfondire la figura e il pensiero dell’Apostolo delle genti.
Contenuto
Da sempre gli uomini esprimono il loro ardente desiderio d’amore con canti e immagini. L’Inno all’amore di Paolo nella prima Lettera ai corinzi è uno dei passi più noti di tutta la Bibbia. Anche il Cantico dei cantici, nell’Antico Testamento, esprime in un linguaggio poetico e sensuale l’ardente desiderio d’amore. Anselm Grün interpreta questi testi per il nostro tempo. Per lui è la forza guaritrice dell’amore ad arricchire e riempire la nostra vita: nell’amicizia, nel matrimonio, nella relazione con Dio.
Destinatari
Tutti
Autore
Anselm Grün, nato nel 1945, è monaco e sovrintende alle attività economiche dell’abbazia benedettina di Münsterschwarzach. Si occupa da molti anni di psicoterapia e spiritualità; è l’autore cristiano più letto nei paesi di lingua tedesca e molto apprezzato anche come consigliere spirituale e pastore. Le sue conferenze attirano ogni anno decine di migliaia di persone. Molte delle sue opere sono state pubblicate in Italia dalle Edizioni Messaggero Padova.
L’Autobiografia di S. Ignazio di Loyola è un classico della spiritualità cristiana, vero fondamento della spiritualità ignaziana e dei Gesuiti. L’ampio commento intende introdurre il lettore a percorrere e a fare proprio l’itinerario spirituale del carisma del santo. Per questo si mettono in evidenza le diverse tappe della crescita dell’intera sua vita spirituale in generale e di alcuni aspetti o caratteristiche particolari del suo tipico avvicinarsi a Dio (soprattutto della conversione, della capacità di discernere la volontà di Dio e di decidersi per essa, della speranza, dell’integrazione tra carisma e istituzione, ecc…). Nello stesso tempo, però, le note, nel loro succedersi ordinato, cercano costantemente di mostrare come l’esperienza di Ignazio narrata in questo testo è il luogo in cui ha preso inizialmente corpo e la sorgente da cui si è andato sviluppando il suo carisma sia di iniziatore di una spiritualità ecclesiale attraverso gli Esercizi Spirituali, sia di fondatore della Compagnia di Gesù. Per questo, per una migliore comprensione e della spiritualità ignaziana e della spiritualità gesuitica, ambiscono illuminare, attraverso il testo dell’Autobiografia, gli Esercizi Spirituali e le Costituzioni della Compagnia di Gesù o altri testi fondazionali dell’Ordine, e viceversa.
“Solo l’ascolto reciproco può
salvarci dal gelo della
solitudine e farci entrare
nel giardino della solidarietà.
Una Parola di vita
è nascosta nelle vicende
di ogni famiglia.”

