
Un grande desiderio di esperienza: così possiamo interpretare oggi il fascino della mistica. Non ci accontentiamo più di credere semplicemente a quel che ci viene detto: vogliamo anche sperimentare. Desideriamo fare esperienza di Dio, fare esperienza di silenzio e di quiete, fare esperienza di un amore e di una libertà appaganti, illimitati, eterni.
"Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore": L'invocazione del Salmo 90 è la migliore introduzione a queste nitide pagine di Romano Guardini. Autentico gioiello di sapienza cristiana, esse aiutano a chiarificare un'esperienza attraversata da tutti e disegnano la parabola di una vita riuscita, dove ogni fase ha senso e valore insostituibili, sue crisi di crescita, equilibri e dinamismi peculiari. Guardini pubblica "Le età della vita" agli inizi degli anni Cinquanta e si rivolge quindi a un secolo che sta uscendo dalla stagione dei totalitarismi, tutti concordi nel celebrare il culto acritico della 'giovinezza', e sta inquadrando i suoi teenagers nel sistema dei consumi. Ma le sue riflessioni si adattano con straordinaria lucidità anche al nostro tempo, nel quale le differenti 'età della vita' sono cancellate a beneficio di un artificioso 'vivere senza età'. Una sorta di bengodi dell'inesperienza si configura come la fissazione postmoderna, che non solo preclude alla saggezza della vecchiaia, ma impedisce di essere davvero giovani e davvero adulti in un mondo inchiodato su se stesso. Ogni età, ci ricorda Guardini, ha la sua bellezza singolare, che va colta e realizzata: è il segreto di una vita eticamente compiuta, affrancata dall'ansia per il tempo che scorre. Prefazione di Alessandro Zaccuri.
Perché Dio permette il male e la sofferenza? Che cosa ci attende dopo la morte? Come conciliare la fede cristiana con la teoria evoluzionistica? Sono alcune delle tante domande, scomode e affascinanti al tempo stesso, che vengono spesso rivolte a monsignor Gianfranco Ravasi. Il celebre biblista ne ha raccolte centocinquanta, offrendo a ciascuno di questi interrogativi, che accompagnano il cammino di credenti e non credenti, una risposta chiara e argomentata. Affrontare con le corrette coordinate metodologiche i testi della tradizione giudaico-cristiana è la condizione imprescindibile per rispondere non solo alle domande più spinose e cruciali, ma anche a interrogativi insoliti e curiosi: Gesù ha mai riso? Sapeva leggere e scrivere? Quali lingue parlava? Monsignor Ravasi guida il lettore nel mistero della vita e della fede, e tra le innumerevoli sfumature di quel capolavoro irripetibile che è la Bibbia.
Il volume, dedicato al 60° anniversario dell'ordinazione sacerdotale di Benedetto XVI, raccoglie le omelie che il Santo Padre ha pronunciato in diverse celebrazioni: quelle per la Messa Crismale, per la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo, e per le ordinazioni sacerdotali e diaconali. Per queste ultime vengono proposte anche una serie di omelie pronunciate da Joseph Ratzinger dal 1978 al 2000, allora Cardinale. Il curatore, Leonardo Sapienza (sacerdote rogazionista e collaboratore del Santo Padre nella Prefettura della Casa Pontificia) ha composto questa raccolta di omelie seguendo il filo conduttore dei segni e simboli che sono alla base dei sacramenti e della liturgia. In particolare ne vengono presi in esame cinque: l'imposizione delle mani, la lavanda dei piedi, le vesti sacerdotali, l'olio e infine il pane e vino. Viene composto così, attraverso le parole di Benedetto XVI e grazie alla chiave di lettura proposta dal curatore, un suggestivo itinerario teologico-pastorale utile sia ai sacerdoti che ai fedeli per comprendere appieno il significato dei segni e simboli presenti nella religione cristiana. A testimoniare il valore dell'opera è presente inoltre la Prefazione scritta dal Card. Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.
n questo intenso colloquio con il saggista Marco Roncalli, il vescovo-teologo Bruno Forte mette in relazione teologia e filosofia, religione ed estetica, educazione e vita quotidiana. Un libro che racconta la ricerca di Dio nel nostro tempo segnato dai problemi del confronto tra identità e dialogo, della globalizzazione e del futuro del cristianesimo, affrontando temi e interrogativi che toccano la vita di credenti e non credenti.
Descrizione del libro: Pubblicato per la prima volta nel 1901, L’imputato è la raccolta di saggi con cui G. K. Chesterton inaugura la sua carriera di «principe del paradosso». Questi sedici articoli sono altrettante arringhe appassionate in difesa di ciò che di bello offre il brutto del mondo, in aperto conflitto con la mentalità di allora – e anche di oggi – ma, soprattutto, in contrasto con quella memoria monotona «che impedisce di vedere le cose nel loro splendore». Gli argomenti trattati sono i più vari; su tutto, però, campeggia il desiderio di celebrare la poesia della vita nella sua immensa varietà. Chesterton fruga nei cumuli di polvere della storia e in ciascuno trova un tesoro: non si rassegna a liquidare come prosaico o banale ciò che il mondo considera tale, ma scava nell’immaginazione per andare oltre i luoghi comuni, convinto che essa non serva «a rendere consolidate le cose strane, quanto piuttosto a rendere strane le cose consolidate», trasformando i fatti in meraviglie. Fedele a quella che sarà la missione di tutta la sua vita, egli ci restituisce il ritratto di un pianeta fatto di miracoli, dove possiamo finalmente riaffermare il nostro «amore naturale per la grandezza, per la vitalità, per la varietà, per l’energia, per la bruttezza».
Nota sull'Autore: Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) fu scrittore e pubblicista dalla penna estremamente feconda. Soprannominato «il principe del paradosso», usava una prosa vivace e ironica per esprimere serissimi commenti sul mondo in cui viveva. Scrisse saggi letterari e polemici, romanzi «seri» (L’uomo che fu Giovedì, L’osteria volante) e gialli (celebre la serie di avventure di Padre Brown). Lindau ha pubblicato i suoi saggi biografici su san Francesco d’Assisi e san Tommaso d’Aquino, le opere La Chiesa cattolica, Eretici, Ortodossia, La mia fede, Ciò che non va nel mondo, Il profilo della ragionevolezza, La nuova Gerusalemme, L’uomo comune, i romanzi Il Napoleone di Notting Hill e I paradossi del signor Pond, e l’Autobiografia.
Nella storia della cultura Gesù è sempre stato un «segno» impossibile da evitare, con il quale fare i conti, da abbracciare o da respingere. Incontrarlo non può mai lasciare indifferenti: nel rapporto con lui si gioca, infatti, qualcosa di significativo per la vita di ognuno. Che cosa ha voluto dire incrociare i suoi passi, durante la sua esperienza terrena e dopo l’evento della risurrezione? In che senso fu un «segno» per quanti lo incontrarono? Dai concitati eventi di una lontana Pasqua di duemila anni fa prende l’avvio una storia di confronti e scontri. Una storia di arte, di pensiero, di rigetti veementi, di appropriazioni indebite, di degenerazioni, di amori appassionati fino al martirio: il cardinale Ravasi ripercorre queste storia in pagine sincere e appassionate.
Destinatari
Un ampio pubblico.
Autore
Gianfranco Ravasi, nato nel 1942 a Merate e ordinato sacerdote nel 1966, è stato per molti anni Prefetto della Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Nel settembre 2007, dopo essere stato nominato da Benedetto XVI Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, è stato ordinato Arcivescovo Titolare di Villamagna di Proconsolare.A lungo docente di esegesi dell’Antico Testamento nella Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale e di ebraico nel Seminario arcivescovile milanese, il 20 novembre 2010 è stato creato cardinale da papa Benedetto XVI. Tra i suoi volumi ricordiamo: I volti di Maria nella Bibbia (2008), Nuova guida alla Bibbia (2008), con Marko Ivan Rupnik Il fascino del bello.Tra Bibbia e teologia (2010), Che cos’è l’uomo? Sentimenti e legami umani nella Bibbia (2011)
Punti forti
Un autore noto.
Gli ottimi riscontri del precedente volume.
Il tema di Gesù, centrale per tutti i cristiani e non solo.
Diciassette tracce per animare altrettanti incontri di meditazione per adolescenti, seguendo lo stile esperienziale: una pagina di vangelo, brani e racconti per favorire un confronto fra la vita e la parola, una preghiera per fare di ogni incontro una celebrazione, domande e suggerimenti di attività per il gruppo, una formula di fede conclusiva. Il tutto condito dallo stile narrativo e ricco di humor dell'autore.
I due libri su Gesù scritti da Benedetto XVI sono due eventi editoriali eccezionali.
Benedetto XVI indica la strada per rimanere in Gesù di Nazareth e lasciarsi istruire da Lui. Al mondo della cultura il Papa chiede di essere capace di attingere costantemente alla bellezza dell'arte, del sapere e delle relazioni tra gli uomini e i popoli.
Un documento straordinario di grande capacità argomentativa e geniale nello stile del Rosmini sul significato della Felicità.

