
Uno dei massimi esperti italiani di demonologia, Renzo Lavatori, chiarisce la verità sulla figura di Satana, l’angelo del male, secondo la rivelazione biblica e la dottrina della Chiesa.
Il libro vuole mettere chiarezza e ordine su un tema delicato e complesso, in un momento storico di piena confusione. Chi è Satana? Cosa fa e qual è il suo potere? Che posto gli compete? Queste alcune delle domande alle quali l’Autore offre una risposta puntuale e rigorosa, attraverso l’analisi delle fonti antiche e moderne e offrendo ai lettori una panoramica sulle posizioni dei teologi contemporanei.
Attraverso lo studio di Satana si conferma la visione positiva dell’uomo, al centro della quale emerge l’opera salvifica del Cristo, il Verbo incarnato, morto e risorto, che mostra come il bene prevalga sul male, la vita sulla morte e il “mysterium amoris“ sul “mysterium iniquitatis”.
Il lettore ha una visione ampia e ben circostanziata sulla figura e l’azione di Satana, per ricavarne spunti d’interesse e di proficua riflessione.
C'è un linguaggio che comprendono gli uomini di tutti i tempi e di tutte le nazioni: è il linguaggio del cuore. E questo è il linguaggio tipico di Francesco di Sales. Il suo messaggio è quello che ha riaffermato il Concilio Vaticano II: la santità è aperta a tutti. Padre François Corrignan propone le tappe per un cammino all'ascolto di colui che è stato chiamato «il più umano di tutti i santi». Seguendo i consigli di Francesco di Sales, ciascuno può mettersi in cammino con cuore fiducioso e tranquillo. Quest'opera è quindi una guida che, al di là della scoperta della spiritualità di Francesco di Sales, propone un cammino sicuro di vita cristiana.
Il libro offre l’opportunità di riscoprire una devozione che ha origini antiche e si iscrive nella spiritualità legata alla Santa Famiglia: la devozione ai tre sacri cuori di Gesù, Maria e Giuseppe.
È bello e importante riscoprirla in tutta la sua ricchezza, perché consente di meditare sull’amore unico che legò in terra – e lega ora in cielo – Gesù, Maria e Giuseppe e di affidarsi al loro aiuto, al loro sostegno e alla loro protezione.
Questo libro, in un formato piccolo e pratico, raccoglie quindi preghiere ai tre sacri cuori: un atto di affidamento, un santo Rosario e le litanie; offre poi anche una scelta di preghiere alla Santa Famiglia che consentono di inquadrare e di vivere la devozione ai tre sacri cuori nel contesto che le è proprio. La speranza e l’augurio che questo libretto porta con sé è che ciascuno possa realizzare il desiderio di san Luigi Scrosoppi: sentirsi dentro la Santa Famiglia, trovarsi dentro i cuori di Gesù, di Maria e di Giuseppe, trovarsi nel caldo del loro affetto e nella dimora in cui si è espresso quell’amore.
Il servo di Dio padre Bernardino Maria Piccinelli (1905-1984) frate dell'Ordine dei Servi di Maria, ha sempre illuminato come un faro nella notte la vita cittadina e religiosa di Ancona, prima come parroco del Sacro Cuore e poi come Vescovo Ausiliare della Diocesi. Il suo sorriso sincero e la sua generosità senza limiti hanno lasciato in quanti lo hanno conosciuto un ricordo incancellabile. Di tutto questo e di tanto altro ci parla padre Girolamo M. Iotti, che oggi abita nello stesso convento anconetano che ha visto operare padre Bernardino; egli con l'ausilio degli scritti di padre Alfonso Baccarani - confratello per lunghi anni di padre Bernardino - consegna a tutti il ricordo vivo di un uomo che ha donato amore.
Diceva san Giovanni Bosco: «Dopo la santa Comunione, trattenetevi almeno un quarto d'ora a fare il ringraziamento. Sarebbe una grave irriverenza se, pochi minuti dopo aver ricevuto il Corpo-Sangue-Anima-Divinità di Gesù, uno uscisse di chiesa o stando al suo posto si mettesse a ridere, chiacchierare, guardare di qua e di là per la chiesa...». Ricevere la santissima eucaristia è un dono immenso, ringraziare per essere diventati "tabernacoli" viventi è un altro grande dono. Viene qui proposta la bella e intensa preghiera del Trattenimento eucaristico: parole che escono dalla parte più profonda di noi stessi per vivere momenti di grande intimità con Gesù.
Diceva san Giovanni Bosco: «Dopo la santa Comunione, trattenetevi almeno un quarto d’ora a fare il ringraziamento. Sarebbe una grave irriverenza se, pochi minuti dopo aver ricevuto il Corpo-Sangue-Anima-Divinità di Gesù, uno uscisse di chiesa o stando al suo posto si mettesse a ridere, chiacchierare, guardare di qua e di là per la chiesa…».
Ricevere la santissima Eucaristia è un dono immenso, ringraziare per essere diventati “tabernacoli” viventi è un altro grande dono.
Viene qui proposta la bella e intensa preghiera del Trattenimento eucaristico: parole che escono dalla parte più profonda di noi stessi per vivere momenti di grande intimità con Gesù.
Il buon Gesù mi ha detto: "Tu, aiutata da me, organizzerai un grande e magnifico Santuario dedicato al mio Amore Misericordioso... attirando a me quanti passeranno e si fermeranno in queso coccolo di anime".
Ogni mese "Con acqua viva" mette alla portata di tutti la liturgia delle ore, la preghiera liturgica più importante dopo la santa Messa!
Recitando le lodi, l'ora sesta, i vespri e la compieta, infatti, il cristiano si associa alla preghiera che Cristo, unito alla Chiesa, suo co{po mistico, eleva al Padre. Santifica così la giornata intera, che viene ritmata dall'ascolto del1a parola di Dio, fonte d'acqua viva che disseta per sempre. Il libro, unico nel suo genere, si rivolge non solo
ai fedeli che quotidianamente desiderano pregare con la preghiera ufficiale della Chiesa, ma anche a coloro che vogliono iniziare a celebrarla e non sanno come fare.
Il presepe è come un Vangelo vivo che «suscita tanto stupore e ci commuove» perché «manifesta la tenerezza di Dio», il creatore dell’universo che «si abbassa alla nostra piccolezza». Ne è convinto il Papa, che nella lettera apostolica sul presepe sottolinea che «comporre il presepe nelle nostre case ci aiuta a rivivere la storia che si è vissuta a Betlemme. Naturalmente, i Vangeli rimangono sempre la fonte che permette di conoscere e meditare quell’Avvenimento; tuttavia, la sua rappresentazione nel presepe aiuta ad immaginare le scene, stimola gli affetti, invita a sentirsi coinvolti nella storia della salvezza, contemporanei dell’evento che è vivo e attuale nei più diversi contesti storici e culturali». Comporre il presepe nelle nostre case, nelle scuole, negli ospedali e nei luoghi di lavoro ci aiuta a rivivere la storia che si è vissuta a Betlemme.

