
«Dal punto di vista artistico-letterario il Vangelo secondo Luca è nel suo insieme il più elegante e forbito di tutti i Vangeli. [...] Tale perizia viene ravvisata dai moderni soprattutto nel fatto che egli sa adoperare con naturale maestria e buon gusto letterario forme stilistiche diverse, da quella classica, a quella biblica, a quella popolare, a seconda delle fonti e del materiale che ha sotto mano, infondendo alla narrazione una grazia semplice e composta che raggiunge qualche volta il sublime e l'universale» (dall'Introduzione di Pietro Rossano).
«Poeta, profeta, disturbatore delle coscienze, uomo di fede, uomo di Dio, amico di tutti gli uomini»: così l'arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini salutava padre David Maria Turoldo celebrandone il funerale l'8 febbraio 1992, restituendo in pochi tratti un'esistenza cristiana tra le più intense del Novecento italiano, spesa per la salvezza de «L'Uomo» - nome emblematico di una testata promossa in gioventù - e volta alla penetrazione del silenzio di Dio. Nella Milano della Resistenza e del dopoguerra, nella Firenze di Giorgio La Pira, a Sotto il Monte - terra di Giovanni xxiii - negli anni precedenti e successivi al Concilio Vaticano ii, dentro e fuori i canoni dell'Ordine dei Servi di Maria a cui con convinzione appartenne, Turoldo diede corpo e voce alle aspirazioni di rinascita religiosa, civile, sociale della sua generazione, guadagnando consensi e suscitando dissensi. Le censure e le sanzioni in cui incorse per via gerarchica non gli impedirono - consolato da una vena poetica che si completò negli anni con una fertile ispirazione di traduttore dei Salmi e creatore di inni per la liturgia - di esprimere in molteplici forme comunicative le domande di libertà, giustizia, pace, che animavano gli scenari e le coscienze del suo tempo. Questo volume ricostruisce per la prima volta, attraverso un'accurata indagine d'archivio, l'intera vicenda esistenziale di David Maria Turoldo, nell'intento di restituire alla storia una figura più volte rievocata in termini mitizzanti o aneddotici: la ricchezza dei suoi incontri permette di recuperare la memoria di ideali, tensioni, disincanti che, in ambito cattolico e oltre, hanno percorso il secolo scorso.
A lungo subordinata alla morte quale cifra costitutiva dell'essere umano, la nascita si impone alla riflessione filosofica del Novecento e dell'età contemporanea come tema ineludibile. Per Hannah Arendt è l'inizio di un'avventura di libertà, per Martin Buber l'irruzione nel mondo di un Io radicalmente nuovo, unico e irripetibile, che si forma solo in relazione a un Tu. L'essere umano, ricorda María Zambrano, nasce incompleto e riceve in dono il tempo per portare a compimento ciò che in lui è soltanto abbozzato. Acconsentire alla vita, allora, è per Jean-Luc Marion rispondere a una chiamata che ci precede, a un dono di fiducia inestimabile. Ne risulta una "filosofia della nascita" nuova e, con rare eccezioni (quali Emil Cioran e Günther Anders), positiva. Il volume approfondisce il pensiero dei suoi maggiori esponenti e delle diverse correnti (fenomenologica, del pensiero dialogico, della differenza di genere...), in una «sinfonia con accenti e sfumature diversi», ma un punto fondamentale in comune: la nascita non è solo un evento passato, è una domanda di significato, che coinvolge in prima persona chi la pone e influenza l'orientamento di senso dell'intera esistenza.
Questo bel libro ci introduce ai Vangeli dell'infanzia nonché all'infanzia (all'adolescenza, e alla giovinezza) nei Vangeli; e insieme ci guida all'esplorazione e alla comprensione di una delle grandi periferie dell'esistenza, quella degli inizi della vita e della minore età. Il suo contributo aiuta a calare nell'oggi le pagine sapienziali del Vangelo. Gulotta e Marazzi riflettono la ricca esperienza di una Comunità ecclesiale come Sant'Egidio, che dalla fine degli anni Sessanta del secolo scorso si è fatta vicina al mondo dei bambini e degli adolescenti in difficoltà, partendo da Roma per giungere via via in tanti angoli del pianeta. Questa esperienza e questo vissuto rifluiscono evidentemente nel libro che si apre con i Vangeli dell'infanzia, quindi con Gesù da bambino, per muovere poi verso gli episodi evangelici che vedono come protagonisti o coprotagonisti bambini, adolescenti e giovani, ritraendo il modo in cui il Signore si rapporta ad essi, parla con loro, risponde al loro bisogno. Questo libro infonde coraggio, in una stagione di ripiegamento e di pessimismo. È qualcosa di prezioso mentre stiamo per entrare in un anno giubilare dedicato, appunto, alla speranza.
La Storia della Chiesa, inizialmente percepita come disciplina confessionale, ha maturato nel tempo uno statuto scientifico. Il libro ricostruisce tale processo storico applicando lo stesso metodo sia ai peculiari strumenti di lavoro - enciclopedie, dizionari, repertori, manuali, riviste - con cui si è via via attrezzata, sia alle fonti che sono state valorizzate in relazione ai nuovi interessi di ricerca. Negli ultimi anni gli studi storici hanno visto un rapido mutamento: la rivoluzione digitale ha cambiato le modalità di lavoro, i nuovi mezzi di comunicazione di massa hanno lasciato depositi - materiali sonori e audiovisivi in particolare - che non possono essere ignorati; la globalizzazione ha comportato la revisione dei parametri di un sapere che si era professionalizzato nel quadro degli Stati nazionali. Raccordare a questa nuova realtà la precedente tradizione di studi costituisce una sfida cruciale.
In quattro intense meditazioni, Guardini anzitutto getta uno scandaglio nel cuore e nella mente del cristiano che percorre il cammino delle settimane d'Avvento, forse «eroicamente» illuso di riuscire con l'impegno e la lotta a preparare da sé l'arrivo di Colui che è invece gratuito dono. L'autore rivive poi un singolare dialogo tra Maria e Giovanni, in cui la Santa Notte, il Natale, appare carica di tutto il dramma d'una vita diretta alla croce, eppure immersa nella luce mattinale di Pasqua. Con mano ferma, dopo la festosità sfrenata di Capodanno, egli conduce a scorgere il timore della transitorietà, la ripulsa atterrita dell'insignificanza. Il colorito fiabesco dell'Epifania col fastoso corteo dei «Tre Re», infine, deve cedere il posto alla realtà teologica di quella "manifestazione" di Dio in Cristo, che si svela solo all'occhio aperto al "balenare del mistero" in Gesù di Nazaret. Prefazione di Silvano Zucal.
Più che tecnica di preghiera, la meditazione è un modo di essere e di vivere, un'esperienza pura di unione con Dio. Una pratica che John Main sperimenta a contatto con le religioni orientali e scopre profondamente radicata nella tradizione cristiana. I testi qui presentati, raccolti da Laurence Freeman, allievo ed erede dell'autore, toccano alcuni cardini del suo insegnamento: la semplicità della meditazione, il mantra come risonanza armonica di Dio in noi, l'importanza di riscoprire il valore del silenzio e la gioia del Vangelo, il distacco da sé e da ciò che è transitorio per avvicinarsi agli altri e all'Altro. La ricerca di Dio è allora ricerca d'amore, non conquista del pensiero ma esperienza che coinvolge la persona nella sua totalità. Ne risulta una proposta capace d'intrecciarsi alle questioni religiose e sociali che animano il mondo di oggi, un richiamo a «essere pienamente vivi», a «rispondere in modo totale alla realtà del qui e ora».
Il Giubileo del 2025 si colloca in un tempo di inquietudine e preoccupazione per le situazioni di conflitto aperte nel mondo e per la grave crisi ambientale. Papa Francesco ha scelto di porre questo Anno Santo sotto il segno della speranza. Il Giubileo nella storia ha rappresentato nelle diverse epoche un'occasione di ripensamento e di novità per la vita dei fedeli con il suo appello alla conversione, ma ha anche suscitato interesse al di là dei confini della Chiesa. Il volume guida in un viaggio negli anni giubilari dal 1300 ad oggi, cogliendo gli elementi di continuità e le caratteristiche peculiari di ciascuno. In queste pagine si sviluppa un racconto ricco di storia, curiosità e aspetti poco noti di un evento popolare che rappresenta ormai un appuntamento atteso e partecipato da milioni di fedeli.
Se celebri sono le indagini di Guardini sull'Angelo in Dante, Dostoevskij, Rilke, gli scritti da lui dedicati alle origini dell'angelologia giudaico-cristiana non erano mai stati raccolti. Dall'Angelo di Giacobbe agli Angeli dei Vangeli, a quelli dell'Apocalisse... Guardini disegna i volti di una figura che appare come l'Altro dell'umano. L'Angelo aiuta l'uomo a essere se stesso proprio indicando - con la sua paradossale presenza - l'invisibile alterità di una mèta, di cui custodisce lo sguardo e il nome. Per Guardini, nell'ascolto della voce silente degli Angeli ne va della vocazione escatologica dell'umano. Un compito certo oggi temerario, cui invita un testo che può ben definirsi un compendio di angelologia biblica. Queste pagine sono anche il presupposto per disporsi all'interrogazione di quei poeti che, come suggerisce Guardini, meglio hanno saputo ascoltare quella voce. Prefazione di Silvano Zucal.
Al centro di quest'opera sta la fede. Con fine sensibilità, il noto filosofo della religione Bernhard Welte affronta i problemi angustianti per molte persone: che cosa è credere a differenza del sapere? Come "procede" il credere, come lo si "compie", lo si "fa"? Quale senso assume nel mondo secolarizzato di oggi? Come è possibile credere in Dio e in Gesù Cristo? Riallacciandosi a fondamentali esperienze umane e interpersonali, l'autore giunge a un risultato che, nel dipanarsi del pensiero, risulta affascinante: credere è un atto umano così necessario che esso solo rende possibile l'esistenza dell'uomo. Credere gli appartiene come sua proprietà essenziale. Bernhard Welte con quest'opera si rifà alla sua Religionsphilosophie. Là si occupava soprattutto del diritto della religione davanti al tribunale della ragione e del comprendere la fede. Qui gli preme di raggiungere una fondazione o motivazione della fede che possa reggere di fronte al pensiero critico. Chi si pone seriamente a confronto con l'esigenza della fede cristiana può trovare in questo saggio un orientamento valido e un avvio efficace alla fede.

