
Straordinario periodo di creatività archistica fu il passaggio tra primo e secondo millennio. Il cuore dell'impero ottomano, che coinvolse soprattutto regioni della Germania, Milano e la Lombardia, fu attraversato da una corrente artistica di alto profilo, stilizzatat e colta, che è rimasta documentata in alcune esperienze architettoniche, in pochi affreschi, come quelli di Galliano a Cantù, ma soprattutto nelle miniature, negli oggetti di culto e nei simboli del potere. Appare evidente l'influsso di Bisanzio, ma prevalgono i segni di una nuova sensibilità e di un nuovo gusto propriamente occidentali. Il volume affronta lo stesso periodo in Francia, nell'Inghilterra meridionale e nei regni del nord della penisola iberica.
È una raccolta di 140 ex voto eseguiti da artisti italiani e stranieri come riflessione sul senso possibile del loro rapporto, all'estremo scorcio del secondo millennio, con un'entità che, ponendosi in una dimensione ultrasensibile, diffusamente spirituale e intellettuale più che metafisica, può configurarsi come polivalente idea del sacro, sotto specie di divinità, di musa, di grazia, di alterità. Sollecitati su questa tematica, gli artisti hanno risposto con opere di grande ricchezza immaginativa e varietà tipologica. Il viaggio nell'area del sacro è pertanto una ricognizione di forme e figure attuali della pittura, della scultura e della grafica.

