
Età di lettura: da 6 anni.
Il volume raccoglie gli interventi proposti in occasione del convegno di studi organizzato nel 400° anniversario del martirio di Girolamo De Angelis (1567-1623), missionario gesuita in Giappone. Gli autori, provenienti da università italiane e straniere, da facoltà teologiche e dalle istituzioni culturali della Compagnia di Gesù, affrontano per la prima volta, in un’ottica interdisciplinare, la complessità dell’opera del beato De Angelis e la sua rilevanza nel favorire l’incontro tra Oriente e Occidente, sia sul piano culturale e religioso. I contributi raccolti nel volume - corredati da una ricca bibliografia, trascrizioni di manoscritti coevi, testimonianze artistiche e documenti d’archivio alcuni dei quali inediti - offrono l’opportunità di approfondire la vita e le opere di Girolamo De Angelis nel contesto dei rapporti e delle relazioni che ne hanno plasmato la formazione, la spiritualità, la tensione evangelizzatrice. Al tempo stesso, permettono di comprendere le sfide affrontate dai gesuiti nelle missioni in Asia Orientale.
Le più belle preghiere della tradizione cristiana.
Età di lettura: da 6 anni.
Siamo entrati nel ciclo pasquale con i suoi cento giorni, dal Mercoledì delle Ceneri a Pentecoste. Puntiamo subito l'attenzione sul Crocifisso. Non vogliamo ignorare la Risurrezione e la relativa gioia della vita cristiana; al contrario, è proprio essa che ci rimanda alla consumazione finale di Gesù. Il Crocifisso ha per noi una rilevanza assoluta solo in forza del mattino di Pasqua. Se, per altro, lo contemplassimo al di fuori di essa, si correrebbe il rischio di ridurlo in un'angusta visione; lo ridurremmo al sofferente e abbandonato da tutti, perfino da Dio, in un quadro esclusivamente negativo e pessimistico come rimane quello mondano senza il lume della fede. Non si comprenderebbe nemmeno la costante tensione degli amici di Dio, i quali sono attratti come da un potente magnete dalla passione di Cristo. Chi di essi non ha supplicato di essere unito a Lui, fino alla perfetta somiglianza? […]. Quando essi considerano la croce come il talamo sul quale si consuma lo sposalizio con Gesù, bisogna pensare piuttosto alla fede-amore, legame più profondo di uno stato psicologico. (Antonino Raspanti)
"Ai Cercatori di Dio. Vie nuove... per incontrare il risorto" è il nuovo sussidio per la Quaresima-Pasqua 2026 curato dalla Commissione Sussidi della Diocesi di Cefalù. Si tratta di uno strumento rivolto ai catechisti, agli educatori e agli animatori per accompagnare i bambini, i ragazzi e le loro famiglie anche durante il tempo di Quaresima e di Pasqua. Un percorso che si sviluppa settimana dopo settimana proponendo un nuovo modo di fare catechesi strutturato non per classi di catechesi ma per fasce di età: 0-6 anni, 7-12 anni, dai 13 anni in su. Il sussidio prende spunto dalla "Lettera ai Cercatori di Dio", il documento della Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi della Conferenza Episcopale Italiana e dal testo delle Propositiones Synodales del XII Sinodo della Diocesi siciliana sul tema della Catechesi e della Iniziazione Cristiana così come il sussidio per l'Avvento "Ai Cercatori di Dio. Vie nuove... verso una pace giusta". Questo sussidio, in una forma nuova rispetto a quelli fino adesso proposti, vuole essere una "bussola" nel cammino di ogni Cristiano in attesa di Qualcuno "cui si possa affidare il proprio desiderio di felicità e di futuro, e che sia in grado di dischiuderci un senso, tale da rendere la nostra vita buona e degna di essere vissuta". Per ognuna delle fasce, sono state pensate delle schede, ciascuna contraddistinta da un logo e da un colore diverso all'interno delle quali sono proposte delle attività collegate al Vangelo della Domenica e una scheda dedicata alla famiglia vera protagonista della catechesi proponendo un segno, una parola chiave e delle preghiere per accompagnare i ragazzi e la comunità ogni domenica in parrocchia. Ad arricchire il testo colorate illustrazioni, i tutorial delle attività e tutto il materiale da scaricare ed utilizzare durante tutto il percorso proposto.
Il presente volume sulla Torah (Pentateuco) è il primo di una serie di testi, il cui obiettivo è presentare una nuova interpretazione della Bibbia e della sua ricezione in Occidente, relativamente alla storia delle donne e alle cosiddette questioni di "genere". In questo testo la scelta del canone ebraico, in relazione con la tradizione cristiana, offre elementi di riflessione per una diversa considerazione del femminile. I testi della creazione vengono rivisotati alla luce dell'identità maschio-femmina, a immagine di Dio. Il ruolo delle donne nella storia della salvezza - dalle progenitrici d'Israele alle salvatrici di Mosè, con particolare rilievo alla figura politico-profetica di Miriam - è presentato in un'originale chiave interpretativa sullo sfondo del contesto culturale, sociale, giuridico e iconografico dell'Antico Oriente. Scritti di Silvia Schroer, Carol Meyers, Sophie Démare-Lafont, Donatella Scaiola, Thomas Hieke, Mercedes Navarro Puerto, Irmtraud Fischer, Jopie Siebert-Hommes, Ursula Rapp, Mercedes Garcia Bachmann, Dorothea Erbele-Kuster, Karin Finsterbusch.
Età di lettura: da 6 anni.
Che cosa ha ancora da dire il Vangelo alle donne e agli uomini del nostro tempo? Che senso ha annunciarlo in un mondo così squilibrato, nel quale i tanti Sud del mondo vivono un tempo di oppressione e un senso di ingiustizia inediti? A questi interrogativi risponde l’arcivescovo di Palermo, don Corrado Lorefice, in un libro fatto di discorsi intensi, profondi, appassionati. Un libro che nasce a Palermo ma che è per tutti, che ha cioè una implicita pretesa universale, perché propone uno "sguardo dal basso" (Bonhoeffer) sulla storia, sulla società, sulla vita. Il Sud dell’Italia è infatti metafora di ogni Sud, di ogni luogo lontano dal centro, a partire dal quale si guarda alla realtà in modo diverso. Un libro capace di esprimere un modo di vedere e di sentire la condizione sociale ed esistenziale del nostro tempo secondo la logica del Vangelo.
Indubbiamente il tema dell’omosessualità e, più in generale, dell’identità sessuale, è oggi di grande attualità. Ma, al tempo stesso, anche di grande criticità. La situazione è resa ancora più complessa dall’autopercezione della persona omosessuale che, in alcuni casi, soffre della sua emarginazione nel confronto con la maggioranza di soggetti eterosessuali, in altri ostenta, in modo un po’ folkloristico, la sua identità. La Chiesa non può essere estranea a tutto questo sia perché cammina nel mondo e col mondo, sia perché costituisce un’importante (se non la più importante) agenzia morale, sia perché al suo interno sono molte le persone omosessuali, anche nel clero. Ma, ancora una volta, anche in essa occorre comporre contrasti e criticità. Da un lato, infatti, ci si ancora ad antichi giudizi morali, dall’altro, però si stenta a trovare nuove e condivise valutazioni etiche. D’altra parte il problema non riguarda solo i singoli credenti (laici o chierici) ma anche la stessa riflessione teologica che oscilla tra colpevolizzazione e normalizzazione. Non si tratta di trovare un compromesso o un equilibrio tra ardite spinte in avanti e consolidate riaffermazioni dottrinali ma di percorrere, insieme, nuovi sentieri che sappiano comporre l’antico e permanente col nuovo e proponente. Allora? Questo non vuole essere un libro "schierato" ma il tentativo di individuare un equilibrio valutativo e delineare l’orizzonte di una verità che, come ogni orizzonte, si allontana non appena pensi di averlo raggiunto. Vuole essere un contributo per comprendere - nella Chiesa e con la Chiesa - l’omosessualità.

