
Una informata sintesi che dà conto della riflessione elaborata sia dagli antichi sia dalla storiografia classica e contemporanea sul tema dell'impero romano. L'obiettivo è quello di illustrare le stratificazioni che contribuiscono a formare le diverse interpretazioni e rappresentazioni della parabola imperiale.
Antonio Baldini insegna Storia romana nell'Università di Bologna. Tra i suoi libri: "Storie perdute. III secolo d.C." (2000) e "Ricerche di tarda storiografia" (2004), usciti da Pàtron.
Il volume raccoglie alcuni saggi scritti dall'autrice nel corso degli anni sul tema delle virtù e dei vizi, e qui poi rielaborati in una visione unitaria, nella convinzione che "una filosofia morale valida deve partire proprio da una teoria delle virtù e dei vizi". Ricollegandosi anche stavolta a una tradizione antica che da Aristotele passa a Tommaso d'Aquino per poi giungere al pensiero contemporaneo, la Foot affronta alcuni problemi centrali nel dibattito etico: il carattere benefico e correttivo delle virtù morali in quanto tali, il problema delle argomentazioni e delle credenze morali, il rapporto tra bontà e scelta, la dimensione sociale dell'approvazione e della disapprovazione morale.
La psicologia del lavoro analizza le condotte lavorative concrete e i fattori di ordine non solo individuale, ma anche strutturale, culturale, economico e sociale che le influenzano. Il manuale introduce alla comprensione di queste tematiche e illustra la complessa relazione che intercorre tra il lavoratore, sottolineando i margini di manovra su cui egli può contare per regolare tale relazione in maniera costruttiva e compatibile anche con le proprie aspettative. Questa nuova edizione presenta aggiornamenti relativi in particolare all'ambito dell'occupazione, dell'inserimento lavorativo e della sicurezza.
"L'arte è irriducibile alla terra, al popolo e al momento che la producono: ciononostante è inseparabile da essi...". Le parole di Octavio Paz definiscono quella che, secondo Guillén, deve essere la disposizione d'animo del comparatista: la coscienza delle tensioni esistenti tra il locale e l'universale, tra "l'uno e il molteplice". La letteratura comparata non consiste dunque nel mettere a confronto le diverse letterature nazionali, ma nel riconoscere una nuova morfologia letteraria che le ricomprende e che da esse, al tempo stesso, trae origine. Muovendosi fra letterature europee, orientali e americane, e richiamandosi all'autorità delle figure maggiori del comparatismo, da Vossler a Curtius, a Wellek, a Edward Said, l'autore dipana i fili di quell'"arte irriducibile", identificando e analizzando grandi movimenti, generi, forme, percorsi letterari spazio-temporali.
Le crociate del Nord sono meno note di quelle dirette in Terrasanta, ma ebbero un successo molto maggiore. I Cavalieri Teutonici che ne furono protagonisti spinsero avanti la frontiera cattolica conquistando, colonizzando e cristianizzando un vasto territorio nelle regioni baltiche, e spingendosi fin dentro la Russia. Con la sua documentata narrazione delle "crociate del Baltico" il volume offre una prospettiva storica su regioni sulle quali, con il recente ingresso nell'Unione europea, si è risvegliato l'interesse anche da noi.
Ripresentato con i dovuti aggiornamenti, questo manuale introduttivo da risalto alle questioni più rilevanti per la comprensione della politica: il funzionamento delle democrazie contemporanee, le mutevoli forme di partecipazione alla politica, la capacità di organizzarsi in gruppi e movimenti politicamente incisivi, i problemi dei partiti politici nell'incanalare i conflitti emergenti, i meccanismi della rappresentanza, il rafforzamento delle istituzioni di governo decentrate e, insieme, i processi di europeizzazione e globalizzazione. Una scelta di temi ragionata per l'insegnamento nei corsi universitari di base.
Una parola che evoca eventi ineluttabili, senso di angoscia, visioni enigmatiche, simboli indecifrabili: Apocalisse significa rivelazione; di che cosa? Di una serie di catastrofi che preannunciano la fine del mondo? Dell'avvento di una realtà nuova piena di gioia e priva di morte? Della signoria di Gesù Cristo sulla storia? Parlare di Apocalisse significa riferirsi a un genere letterario e una corrente religiosa, ma soprattutto all'ultimo testo del Nuovo Testamento, conosciuto come Apocalisse di Giovanni. Il volume, attraverso la storia, la letteratura, l'arte, propone un viaggio nel mondo visionario e simbolico della rivelazione che sigilla la Scrittura.
Con "res publica romana" s'intende lo stato formato dalla città di Roma e dai suoi territori di conquista nel periodo compreso tra il VI e il I secolo a.C. Piccola città del Lazio, Roma si proietta verso la conquista e l'assoggettamento dell'intero bacino del Mediterraneo e oltre, fino a diventare una potenza mondiale. Il libro sintetizza le complesse vicende politiche, sociali ed economiche che hanno segnato la vita della repubblica dai suoi esordi alla fase conclusiva: la caduta della monarchia, le guerre contro i nemici esterni, la fondazione delle colonie, il flusso delle ricchezze, l'ingresso di nuove classi nella vita politica. Sono infine delineate le ragioni della decadenza, con il progressivo accentramento del potere in poche mani, l'acutizzarsi delle crisi sociali e l'indebolimento delle istituzioni repubblicane, che apriranno la strada all'impero.
È davvero sempre così razionale il comportamento dell'homo oeconomicus per eccellenza, l'imprenditore? In realtà capita che le sue decisioni siano influenzate da emozioni, sentimenti, norme etiche, rapporti sociali; che possono spingerlo verso un comportamento altruistico e cooperativo anche in assenza di vantaggi, mentre altre volte coordinamento e cooperazione vengono a mancare anche se sarebbero indispensabili. Il volume, basato su una ricerca condotta sul campo, rileva tali aspetti in vivo, con riferimento a un sistema locale costituito da piccole imprese anche di tipo distrettuale; per sottolineare che l'importanza delle infrastrutture sociali non viene certamente meno in un contesto sempre più aperto e globale, e che coordinamento e cooperazione tra imprese sono una condizione necessaria per realizzare processi di riconversione e ristrutturazione, ma anche per diffondere innovazioni tecnologiche e organizzative.
Il volume offre al lettore, in edizione critica, fondamentali carte inedite dell'Archivio Casaroli. Oltre a una ricca documentazione su trattative, accordi e relazioni fra Santa Sede e paesi del blocco sovietico, vengono pubblicate carte personali, per la più parte manoscritte, in cui il cardinale appunta conversazioni, annota impressioni, esprime punti di vista e giudizi che si forma durante le trattative e i viaggi di lavoro al di là della cortina di ferro. Il materiale è destinato a gettare nuova luce, oltre che sulla storia della diplomazia pontificia del secondo Novecento, sul complesso delle relazioni internazionali in Europa, a partire dagli anni che precedettero la costruzione del muro di Berlino, fino alla sua caduta. Da quelle carte emerge un tempo e un uomo: un tempo difficile, di divisione e tensioni e insieme il carattere di un uomo che, con la pazienza antica della fede, seppe in solitudine varcare i confini e percorrere le strade dell'Est, e farsi interlocutore - grazie non solo alla finezza diplomatica, ma anche a una speciale capacità di ascolto e alla riconosciuta gentilezza d'animo - di uomini e governi asserragliati al di là di un apparentemente invalicabile muro.

