
La battaglia di Maratona, una delle battaglie più famose della storia, fu combattuta e vinta nel settembre del 490 a.C. dagli ateniesi contro il potentissimo esercito persiano su una piana costiera a una quarantina di chilometri da Atene. L'episodio, riferito da Erodoto, è stato sempre un rompicapo per gli storici dell'antichità. Come è possibile che gli ateniesi uscissero vincitori da uno scontro così impari? Come è possibile, ad esempio, che essi andassero all'assalto dei persiani correndo, armati, per un chilometro e mezzo, come racconta Erodoto? Krentz ricostruisce pazientemente lo stato originario del luogo dello scontro, la dislocazione degli eserciti, gli armamenti (persino il loro peso), le tattiche, giungendo a quella che si può considerare la più documentata e dettagliata descrizione della battaglia che, ponendo fine all'invincibilità persiana, costituì un punto di svolta decisivo nella storia della Grecia e, alla lunga, dello stesso Occidente.
Fin dalla sua rinascita nel 1859, il Grande Oriente d'Italia ha legato la sua storia a quella del Paese. Pur nella affermazione dei principi della fratellanza universale e del solidarismo umanitario, si è infatti caratterizzato per uno spiccato sentimento patriottico e per la totale identificazione con il nuovo Stato unitario. Non meraviglia che le prime logge del risorto Grande Oriente pensassero di offrire la carica di gran maestro a Cavour, e che dopo la sua morte, nel giugno del 1861, larga parte di quella generazione di patrioti che aveva partecipato alle battaglie risorgimentali decidesse di aderire alla Massoneria. Il volume ricostruisce il ruolo svolto dalla Libera Muratoria durante il Risorgimento e nelle fasi decisive della lotta per l'unità e l'indipendenza. Nello scenario di una Torino che stava per diventare capitale del Regno d'Italia, e in cui era presente una vivace emigrazione politica e intellettuale, il libro delinea il profilo di alcuni protagonisti di quelle vicende che furono ad un tempo patrioti e massoni. E grazie al contributo di studiosi italiani e stranieri getta nuova luce, nell'anno in cui ricorre il 150° dell'Unità, su una pagina decisiva della storia d'Italia.
Come si sviluppano la femminilità e la maschilità? Come si definiscono i confini tra maschile e femminile? Quali sono e come funzionano i modelli di genere nella società contemporanea? Le identità di genere sono stabili? Come cambiano i ruoli di genere nell'era della globalizzazione? Sgomberato il campo dai molti pregiudizi, miti, silenzi, nonché dalle falsità vere e proprie che infestano questo terreno, il volume offre un'informazione accurata e una riflessione aperta sulle tematiche della sessualità e del genere, in particolare là dove intersecano problemi di identità, pari opportunità, giustizia sociale.
Il libro illustra in chiave comparativa il pensiero di alcuni autori classici della sociologia urbana e di altri sociologi e studiosi che si sono confrontati con il tema della città e più in generale dello spazio. L'obiettivo fondamentale è introdurre studenti di diversa formazione e livello ai temi cruciali della città così come sono stati affrontati nel corso del '900. Con ciò si intende anche "mettere ordine" nella sociologia urbana, che nel corso del secolo ha prodotto una grande quantità di teorie, ricerche e modelli, oggi bisognosi di essere re-inquadrati per ridefinire l'identità della disciplina e i suoi rapporti con gli studi contigui.
La cultura europea della Restaurazione è caratterizzata dalla necessità di rimediare alla rottura rivoluzionaria dell'Ottantanove e dell'esperienza napoleonica, e di integrarne alcuni principi all'interno dell'ordine politico. Il libro riflette sul problema della democrazia così come fu percepito dal liberalismo francese d'inizio Ottocento e sul tentativo sperimentato in Francia di governare e, anzi, di addomesticare la democrazia, intesa non come forma di governo, ma quale tendenza ineludibile all'uguaglianza e alla desovranizzazione della politica. Sulla scorta delle categorie interpretative fondate da Michel Foucault, l'autore svolge un serrato confronto con il pensiero e gli scritti di Chateaubriand, Ballanche, Guizot e Tocqueville, e ricostruisce la fisionomia nuova e moderna che da questa esperienza derivò ai dispositivi del potere.
I modi in cui è avvenuta l'unificazione italiana hanno fatto sì che il nuovo stato abbia dovuto affrontare in rapida successione sfide che altrove sono state diluite nell'arco di secoli. Questo ha lasciato segni evidenti sullo sviluppo politico successivo, sulle architetture istituzionali e sul loro rendimento, nonché sulla percezione della loro legittimità. La prospettiva di lungo periodo - dall'Unità a oggi - con cui l'autore ha scelto di descrivere il funzionamento del sistema politico italiano e la sua evoluzione, sottolinea le radici lontane di molti dei problemi d'oggi e individua con chiarezza gli elementi di discontinuità. In particolare gli anni '90 hanno visto per la prima volta prendere forma un assetto bipolare competitivo, con implicazioni potenzialmente positive per l'intero sistema, anche se la legge elettorale del 2005 rischia di interrompere tale processo.
Nella formazione dell'Europa moderna, la stampa e la censura hanno svolto un ruolo cruciale nello sviluppo dell'opinione pubblica. L'autore ripercorre criticamente la storia del libro, soffermandosi su un tema come la nascita della libertà di stampa, rilegge l'evoluzione della censura valutandone le conseguenze culturali e civili, ed esponendo il processo di formazione di un'opinione pubblica in Europa si interroga sulle ragioni della prolungata assenza della stampa nel mondo arabo-musulmano. Una sintesi illuminante anche per capire le trasformazioni odierne della sfera pubblica.
Docente di Sociologia generale e Sociologia dei processi migratori nella facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Genova, Maurizio Ambrosini presenta con questo libro un'introduzione a una disciplina sempre più frequente nei curricula universitari. Pur insistendo sulla dimensione socio-economica, l'autore ha dato il necessario rilievo a quegli aspetti del problema che riguardano la famiglia, l'educazione dei minori, le politiche migratorie, i problemi della devianza e della xenofobia.
Quest'opera analizza il mercato del lavoro italiano in una prospettiva comparata, che tiene conto delle esperienze dei diversi paesi europei. È costante l'attenzione per le trasformazioni avvenute nel corso del tempo, nell'intento di delineare tendenze di lungo periodo. Al centro del secondo volume stanno le forme dell'occupazione. Fra i temi più rilevanti, l'inserimento degli immigrati e la diffusione delle occupazioni instabili.
Affermati nel 1945 dalla Dichiarazione universale e difesi dalla Comunità internazionale i diritti umani sono proclamati e violati, celebrati e calpestati ogni giorno. Questo libro offre una guida per districarsi tra i meccanismi di garanzia - dall'Onu alla Corte europea, alla Commissione africana - segnalandone i punti di forza e le debolezze. Nel Ventesimo secolo sono state gettate le basi normative per la tutela internazionale dei diritti umani; la sfida del Ventunesimo secolo è dare più concretezza ai diritti in tutte le regioni del mondo cercando di rendere gli Stati davvero responsabili della protezione della dignità umana.

