
L’autore completa un lungo ciclo di studi sulla dimensione del "cuore" (considerato in ottica spirituale e cosmica, mediante un approccio interdisciplinare e interculturale) e si confronta con la fase critica che l’umanità sta attraversando sia sul piano culturale e sociale come su quello spirituale porgendo gli esiti delle ricerche più attuali che coniugano l’ambito scientifico con quello meditativo e ascetico. Questo è il tempo della convergenza. Pertanto la riflessione dell’autore approda, con riferimenti ad esperienze vissute e a dinamiche in atto, alla necessità di unire i cuori, superando ogni confine, mediante una connessione spirituale cui fa da sponda la coscienza cosmica universale ed onnipervasiva.
I dualismi e i mali che affliggono l'umanità contemporanea vengono assunti nella riflessione di Raimon Panikkar e proiettati su uno sfondo interculturale, in grado di leggerli e di risolverli secondo l'ottica sapienziale. Grazie ad una rara abilità nello studio delle culture e nell'utilizzo dei linguaggi, la sua visione ricompone i tanti frammenti di questo tempo, legando Oriente e Occidente secondo un nuovo paradigma universalistico. Anche la sua è una via che incontra il Cristo, mentre abbraccia altre tradizioni spirituali. Il sussidio, avvalendosi dell'intera opera di Panikkar, ne raccoglie l'intento pedagogico e ne ricava un "novenario": nove tappe di un percorso di conversione che riassumono la lezione spirituale di questo grande mistico del nostro tempo. Grazie a questo itinerario iniziatico, orientato alla scopertà del "Sé cosmico", si ricongiungono la dimensione dello studio e quello della meditazione, della preghiera e del rito, offrendo la possibilità di nuove combinazioni creative, in chiave interculturale e interreligiosa, vivamente auspicate da Panikkar.
In quella che ormai può considerarsi una "selva di predicabili", come erano definiti un tempo i sussidi offerti a quanti salivano il pulpito per sminuzzare la parola di Dio, la presente pubblicazione di commento alle letture bibliche domenicali vanta alcune peculiarità. Gli autori non intendono offrirci commenti esaustivi dell'insieme delle letture che accompagnano la messa, ma enucleare il tema portante della liturgia festiva: in tal modo l'espressione evangelica diventa anche il leit motiv della preghiera personale, quasi una giaculatoria che trasferisca nella vita il culto celebrato nella chiesa.

