
Una delle metafore più impiegate per sintetizzare il percorso spirituale e la biografia di Francesco d'Assisi è assunta dall'immaginario cavalleresco, sogno centrale nella cultura del XIII secolo. Tuttavia, le armi, la guerra, il combattimento, le vittorie e le sconfitte sono praticamente assenti nel linguaggio del santo, che si affida con maggiore naturalezza a un ambito semantico che appartiene al mondo del commercio, appreso e praticato nella bottega paterna prima della conversione. Le Ammonizioni sono i testi in cui più forte e costante è l'utilizzo di queste metafore e dove il vero commercio, quello che fa guadagnare cento volte di più, inverte la logica della mercatura: non accumulare per sé ma restituire completamente senza pretendere nulla. Quei testi condividono con le quattro lettere inviate da Chiara ad Agnese di Boemia un'istanza "educativa" poiché in entrambi i casi gli autori si propongono di indicare la via da percorrere per seguire Gesù. Nelle lettere di Chiara le metafore dominanti sono quelle della sposa e dello specchio, immagini ideali sognate da ogni donna medievale di alto lignaggio: un buon matrimonio e la cura della propria bellezza.
Operando delle scelte - la scuola, la famiglia, gli amici - il preadolescente inizia a farsi largo nella propria vita e attraverso di esse egli modella il proprio ideale di adulto. Il campo scuola si propone di allenare i ragazzi nell'arte del discernimento, attraverso un'avventura intergalattica ispirata alla storia di Star Wars capace di stimolarli con i momenti ludici, la relazione tra coetanei, il confronto con i maestri e con il libro del profeta Giona, le cui vicende accompagneranno ognuna delle sei giornate in cui è suddiviso il campo: il tutto insaporito da straordinari "effetti speciali" quali ologrammi, spade laser, Jedi e addestramenti del tutto originali.
Operando delle scelte - la scuola, la famiglia, gli amici - il preadolescente inizia a farsi largo nella propria vita e attraverso di esse egli modella il proprio ideale di adulto. Il campo scuola si propone di allenare i ragazzi nell'arte del discernimento, attraverso un'avventura intergalattica ispirata alla storia di Star Wars capace di stimolarli con i momenti ludici, la relazione tra coetanei, il confronto con i maestri e con il libro del profeta Giona le cui vicende accompagneranno ognuna delle sei giornate in cui è suddiviso il campo: il tutto insaporito da straordinari "effetti speciali" quali ologrammi, spade laser, Jedi e addestramenti del tutto originali. Età di lettura: da 11 anni.
Il volume, a caratteri grandi e in edizione economica, è estratto da La preghiera del mattino e della sera, testo ufficiale minore per la "Liturgia delle Ore secondo il rito romano" della Chiesa in Italia. Contiene: L'Ordinario della Liturgia delle ore; Gli Inni propri del tempo e delle solennità; Il Salterio nel ciclo delle 4 settimane per la celebrazione delle Ore; Gli schemi completi della Compieta per ogni giorno della settimana; L'Ufficio del comune della B.V. Maria, relativo a Lodi, Ora media e Vespri; l'Ufficio dei defunti relativo a Lodi e Vespri; Il Proprio del Tempo: Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua, Tempo ordinario; Il Proprio dei santi: le solennità e le feste che possono avere precedenza sulla domenica.
Se Israele e la Palestina testimoniano in ogni loro angolo la parola dei Vangeli, la Turchia fa da scenario agli eventi narrati negli Atti degli apostoli, nelle Lettere di Paolo e nell'Apocalisse, rivelando l'immediata fioritura di Chiese, specialmente paoline e giovannee, nella Diaspora giudaica medio-orientale. Conferma così l'impulso formidabile che ha originato la prima evangelizzazione del vicino continente asiatico, almeno finché si è mantenuta la presenza e la dominazione bizantina nella regione. Oggi, ruderi di chiese cristiane sono disseminati nell'attuale territorio turco, dopo l'invasione selgiuchide del secolo XI. L'invasione mongola del 1243 e il successivo Stato e Impero ottomano non hanno certo migliorato la conservazione delle reliquie cristiane, anzi, l'eliminazione della presenza greca e armena dall'Anatolia e dalla Tracia orientale, successiva alla prima guerra mondiale, ha definitivamente segnato la scomparsa quasi totale di ogni segno vivente di presenza cristiana nella regione. Nell'odierna situazione socio-politica della Repubblica della Turchia, appare assolutamente attuale la nuova edizione della Guida cristiana della Turchia di padre Bizzeti, per vari motivi: perseverano e s'intensificano i pellegrinaggi cristiani nella Turchia islamica, per visitare i luoghi della fede evangelica, non solo Antiochia ed Efeso, ma anche Smirne e Pergamo, e i tanti altri luoghi che custodiscono preziose memorie di una Chiesa che qui si è straordinariamente sviluppata...
Del Vangelo di Giovanni il volume propone: il testo greco: è tratto dall'edizione interconfessionale The Greek New Testament (GNT), basato prevalentemente sul codice manoscritto B (Vaticano), risalente al IV secolo; la traduzione interlineare: eseguita a calco, cerca di privilegiare il più possibile gli aspetti morfologico-sintattici del testo greco, anche a scapito, in alcuni casi, della semantica; il testo della Bibbia CEI a piè di pagina con a margine i passi paralleli. Non si tratta di una 'traduzione', ma di un 'aiuto alla traduzione': un utile strumento di facilitazione e sostegno per affrontare le difficoltà del greco e introdursi nel testo biblico in lingua originale.
Quattro sono le categorie di persone a cui il testo si rivolge: gli operatori pastorali, che sperimentano ogni giorno i limiti dell'impostazione catechistica tradizionale e si interrogano sulla possibilità di nuove vie; coloro che faticano a trasmettere la fede ai propri figli e percepiscono che, per comunicarla efficacemente, dovrebbero rimettersi in discussione e riscoprirla in forme nuove; chi non sa se è credente oppure no, ma si sente respinto da una diffusa interpretazione moralista e devozionista del cristianesimo; tutti i non credenti, che mantengono aperto lo spazio della ricerca. Ciò che l'autore propone non è un repertorio di argomenti, e tantomeno di tecniche, per convincere qualcuno a credere, ma una riflessione sulla necessità di un nuovo approccio al Vangelo da parte degli stessi credenti. Si tratta di uscire dal mondo chiuso e rassicurante a cui si è abituati per avventurarsi in territori sconosciuti - quelli che papa Francesco definisce "periferie dell'esistenza" - imparando, con la libertà dello Spirito, a comprenderne e a parlarne i linguaggi.
L'eccessiva cura con cui le donne si adornano può divenire una pericolosa arma di seduzione che trascina nel peccato anche il prossimo, pregiudicandone la salvezza nella vita eterna. È questo il tema del breve opuscolo in cui Tertulliano si rivolge alla donna cristiana con una tensione emotiva varia e imprevedibile: ora aggressiva e ironica, ora paterna e moralistica, ora umile e suadente. Ma, già nella parte iniziale, l'invettiva emerge come tonalità unificatrice della vasta gamma di sfumature stilistiche della composizione: la donna è strumento del demonio che ha impresso la prima colpa sul genere umano e che persevera nella sua opera di rovina seduttiva. Modificando con gli artifici della toeletta la sua immagine naturale, la donna pecca contro l'opera creatrice di Dio, tanto più che le materie stesse degli ornamenti dalle pietre preziose ai belletti, alle stoffe lussuose - sono opera demoniaca. Pur in quest'ottica religiosa primitiva e superstiziosa, l'interesse del primo libro è soprattutto nell'esposizione antiquaria e scientifica dell'origine degli artifici dell'eleganza e della loro evoluzione. Il secondo libro ci accosta invece al Tertulliano moralista, cupo e intransigente, che vuole ricondurre la donna alla castitas e alla pudicitia con argomenti talora sferzanti e ironici.
Il mondo globalizzato sta soffrendo una grave crisi economico-finanziaria che ha condotto sull'orlo della bancarotta diversi Paesi occidentali, tra cui l'Italia. Molti analisti concordano nell'affermare che essa non si configura come una delle tante situazioni critiche congiunturali, frequenti nel sistema capitalistico, ma come una vera e propria crisi strutturale che sembra aver messo in discussione l'intero impianto economico e i fondamenti antropologici su cui si reggeva. Il libro documenta l'attualità dell'importante contributo che i francescani hanno offerto alla riflessione e alla pratica economica nei secoli XIII-XV, svolgendo un ruolo decisivo nella nascita della moderna economia di mercato e arrivando persino a fondare istituzioni finanziarie come i Monti di Pietà. Risulta davvero paradossale - ricorda l'autore - che un contributo così significativo all'umanizzazione della nuova economia sia stato dato proprio da coloro che avevano scelto di abbracciare la povertà più radicale. Proprio per questo non si può escludere che le risposte di ieri possano orientare la ricerca di soluzioni da dare ai problemi di oggi.
Da tempo si discute sull'origine del profetismo biblico, soprattutto da quando le scoperte archeologiche hanno portato alla luce numerosi testi extrabiblici che testimoniano l'esistenza di esperienze di tipo profetico nel Vicino Oriente antico. Ma chi è il profeta? È un uomo al quale Dio affida il segreto e la forza della sua Parola perché la accolga e la trasmetta con fedeltà. Geremia, nella difficoltà, vorrà disfarsene, ma essa era nel suo cuore "come un fuoco bruciante" imprigionato nelle ossa; in Ezechiele è un rotolo che, ingoiato, riempie e nutre il corpo divenendo cibo; in Geremia e Isaia Dio tocca la bocca e le labbra del profeta e la Parola entra quasi fisicamente nella vita di colui che Dio ha chiamato. Nel tempo la voce è diventata libro e a noi è giunta come una serie di scritti che nel volume vengono presentati sul piano della composizione, della storia, del messaggio, dell'interpretazione e con il commento di alcune pericopi fondamentali.

