
Questo è il racconto della nascita di Gesù così come possiamo leggerlo nel Vangelo di Matteo e di Luca. Tocca ai genitori e a coloro che condividono con essi il compito magnifico e difficile dell'educazione consegnare ai bambini questa storia antica e sempre viva. Consegnando ai bambini questa storia si affida loro il segreto della vita serena anche nelle difficoltà che tutti i genitori desiderano per loro.
Anche a Roma c'è un ventre dolorante, gravido di paure, disperazione, corruzione e vizio. C'è tanta fatica di vivere. Se un cineasta potesse guardare il mondo di lontano e lentamente planare su questa città inoltrandosi nei quartieri più diseredati, quelli nati in fretta, soffocati dalla speculazione, dove le persone sono ammassate una sull'altra dentro case brutte di cemento; con i balconi invasi come magazzini e chiusi con vetro e alluminio per recuperare all'appartamento uno stanzino che non c'è; e i panni stesi ... l'insopportabile gran pavese della povertà ... se poi potesse entrare negli appartamenti troppo piccoli per poterci vivere, dove la televisione è perennemente accesa, la lavatrice sempre in funzione, le poltrone più grosse del necessario, con mobili di cattivo gusto ammassati da ogni parte e le donne tutto il giorno in vestaglia ... Se potesse entrare negli androni dei palazzi, ingombri di tutto e sporcati da graffitari annoiati, forse potrebbe capire meglio la voglia di andarsene a vivere altrove. Dove? Non importa, purché lontano di lì.
Il pensiero teologico e spirituale di Nicola Cabasilas si presenta come un modello paradigmatico per ripensare l'esperienza dei sacramenti dell'iniziazione cristiana. Il battesimo, la cresima e l'eucaristia non sono una realtà statica, ma fortemente dinamica; atti ciascuno a realizzare attraverso la propria specificità e dono di grazia la nostra umanizzazione, ossia la nostra unione con Cristo. I sacramenti sono anzitutto una esperienza dell'agire di Dio, in Cristo, per opera dello Spirito Santo, ma anche il luogo della nostra risposta filiale a un dono di amore che sempre ci precede, ci accompagna e ci guida.
La misericordia di Dio non è un concetto astratto e inafferrabile. Nel libro dell'Esodo la Bibbia ci mostra come essa si inscriva all'interno di un racconto, toccando la vita degli uomini e del popolo. La rivelazione del Sinai è la rivelazione del Nome divino, che vuol dire presenza di Dio nella storia e nel futuro del popolo. Il Signore è il Dio che è con me, che dai cieli si china per camminare al mio fianco.
La morte si presenta come una tematica che inquieta e insieme affascina: basti pensare alla sua presenza in film, musiche, romanzi. Nello stesso tempo viene sempre più rimossa dall'immaginario quotidiano, considerata come un accadimento che riguarda solo altri. In queste pagine dopo aver presentato alcune conseguenze di questa rimozione, si cercano di delineare i possibili passi che caratterizzano l'elaborazione del lutto, prendendo spunto da un testo letterario, il "Diario di un dolore" scritto da C.S. Lewis in seguito alla morte della moglie. In questo piccolo libro, l'autore, oltre a indicare il valore terapeutico della scrittura, riconosce che per il lavoro del lutto sono indispensabili due cose: un punto fermo, l'esperienza di senso, che la morte scuote ma non può distruggere, e la vicinanza al dolore altrui.

