
L’Isola misteriosa, come la Trilogia Romana dello stesso autore, è composta di tre racconti, concatenati l'uno all'altro, che ci offrono un affresco di vita e cultura siciliana prima e dopo il terremoto di Messina del 28 dicembre 1908. I protagonisti sono figure storiche, come sant’Annibale Maria di Francia, Sir Alexander Nelson Hood, discendente del celebre ammiraglio, e un professore di igiene di Catania di cui l’autore non fa il nome, ma ha caro il ricordo. Parole e dialoghi sono basati su memorie e documenti autentici e le vicende umane sono giudicate alla luce della filosofia e della teologia della storia. La terra di Sicilia dischiude in queste pagine una parte del suo mistero.
«Siamo siciliani, caro professore, abbiamo la Sicilia non solo nel cuore, ma anche nel sangue. La nostra non è l’isola sensuale e scettica che ci viene dipinta. Questi sono i nostri difetti, ma chi ci parla delle nostre virtù, della nostra vocazione? C’è un’isola segreta, che non è solo un luogo geografico, ma è la terra intima del nostro cuore, quel tesoro che conserviamo nel profondo e non vogliamo svelare né agli altri né a noi stessi. Riscopriamo la nostra identità attraverso coloro che nella storia hanno scoperto questo segreto, realizzando così la propria vocazione.»
Il presente manuale è pensato per lo studio e la preparazione alle prove dei concorsi e degli esami di abilitazione per Assistenti sociali ma risulta strumento utile e indispensabile anche per l'aggiornamento professionale.
I sudditi concorsi ed esami necessitano di una preparazione sempre più tecnica e specialistica, anche in ambito psicologico e sociologico, senza tralasciare lo studio della deontologia, degli strumenti e delle tecniche del servizio sociale, nonché della legislazione sociale e socio-sanitaria, della legislazione civilistica, penalistica ed amministrativistiac attinente alla materia.Per una più agevole consultazione, il testo è strutturato in diverse sezioni, in cui sono trattati:
- elementi di sociologia.
- elementi di psicologia, dello sviluppo, generale e sociale
- modelli e tecniche del servizio sociale
- metodologie di indagine sociale
- progettazione nell'ambito del servizio sociale
- legislazione sociale e socio-sanitaria
- nozioni di diritto costituzionale
- nozioni di diritto amministrativo
- nozione di legislazione degli enti locali
- nozioni di diritto civile
- nozioni di diritto penale
Completa il volume una appendice, utilissima per l'esame di abilitazione alla professione, contenente una guida sintetica su come impostare il tema, oggetto della prova, nonché alcune tracce per esercitarsi.
Il presente testo, per come è impostato e per la sua aderenza ai programmi concorsuali, è, dunque, uno strumento indispensabile per chi deve prepararsi ai concorsi pubblici, agli esami di abilitazione o comunque intenda aggiornarsi sull'evoluzione normativa e didattico-pedagogica pertinente alla professione.
Francesco Marchini, psicologi clinico. Attualmente è membro dello staff organizzativo dell'Osservatorio Psicologia in Cronicità (OPC) dell'Ordine degli Psicologi Lazio e si occupa di promozione della salute e sviluppo di soluzioni sostenibili in ambito socio-sanitario. E' autore di pubblicazioni sul tema della cronicità e sulla relazione medico-paziente. Per NLD concorsi ha pubblicato "Psicologo, prima, seconda e terza prova. Manuale completo per la preparazione all'esame di abilitazione per la qualifica professionale".
Giorgia Marinelli, psicologa clinica, e specializzanda in psicoterapia analitica, con esperienza nell'educazione primaria e ricerca-intervento nel campo dell'accoglienza e integrazione dei migranti. E' autrice del libro "Flight and Migration from Africa to Europe. Contributions of psychology and social work". Per NLD concorsi ha pubblicato "Psicologo, prima, seconda e terza prova. Manuale completo per la preparazione all'esame di abilitazione per la qualifica professionale".
Giulia Rugolo, avvocato.
Sara Piancastelli, avvocato.
Un'indagine sull'indagatore più famoso di tutti i tempi: questo libro informatissimo ci mette sulle tracce di Sherlock Holmes con garbo e con dovizia di particolari (di «indizi», per dirla con parole sue). È un viaggio nel mondo creato da Arthur Conan Doyle alla scoperta di un personaggio più vivo che mai, continuamente rivisitato dal cinema e dalla letteratura, il più grande investigatore di tutti i tempi che da 130 anni continua a risolvere nuovi casi; ma è anche la biografia di un uomo che avrebbe voluto ottenere la fama e la gloria per mezzo dei romanzi storici, e che invece finì involontariamente per reinventare e rendere opera d'arte il romanzo giallo. Scopriremo i legami con il metodo diagnostico dei medici, il fatto che Conan Doyle un po' ce l'aveva con Holmes, la profondità di ragioni e di idee, ma anche di turbamenti, che si nascondono sotto l'apparente levità di quelle storie avvincenti. E alla fine si capisce che in gioco c'è niente di meno del problema del male e di come affrontarlo, e che i gialli, almeno «questi» gialli, sono una metafora della condizione umana.
C'è un'opinione diffusa sulla rivoluzione tecnologica ed è che l'intelligenza artificiale sostituirà gli uomini, cancellando il lavoro come lo conosciamo. Questa idea è del tutto infondata. L'intelligenza artificiale non renderà superfluo il lavoro. Al contrario: gli operai del clic sono il cuore dell'automazione. Con un'inchiesta sul nuovo capitalismo delle piattaforme digitali, Antonio Casilli dimostra che, in realtà, l'intelligenza artificiale ha sempre più bisogno di forza lavoro, che viene reclutata in Asia, in Africa e in America Latina. Gli operai del clic leggono e filtrano commenti sulle piattaforme digitali, classificano l'informazione e aiutano gli algoritmi ad apprendere. Quella in corso è una rivoluzione profonda e ci riguarda da vicino, perché trasforma il lavoro in un gesto semplice, frammentario e pagato sempre meno o addirittura nulla, quando a compierlo sono addirittura i consumatori. Quante volte al supermercato abbiamo scelto le casse automatiche per evitare la fila? Così, con una velocità esponenziale, l'accumulazione gigantesca dei dati alla quale tutti partecipiamo si converte in una forma di lavoro non retribuito, di cui spesso siamo inconsapevoli. È un nuovo taylorismo, nel quale le piattaforme digitali come Amazon, Facebook, Uber e Google sono i principali attori capaci di sfruttare i propri utenti inducendo gesti produttivi non remunerati. Stiamo creando una tecnologia che ha bisogno di lavoro umano e ne avrà bisogno sempre di più. Un lavoro non sarà mai sostituito da un'automazione. Perciò le lotte per il riconoscimento di questo lavoro sono legittime e soprattutto necessarie.
Ma quali sono le «scuole della speranza» per contrastare la paura? Almeno cinque: il pensiero critico, i gruppi di volontariato, i gruppi religiosi, la famiglia e gli amici, la poesia e le arti. La paura, un'emozione primordiale, può essere opportunamente indotta e sfruttata dal potere. È ciò che Martha Nussbaum osserva descrivendo metaforicamente come «monarchia della paura» la tendenza di taluni assetti politici ad allarmare proditoriamente i propri «sudditi», fiaccando la loro capacità di giudizio. Il convulso susseguirsi di accadimenti inquietanti (non solo l'elezione di Trump e il distacco di Brexit ma soprattutto il ritorno di atti xenofobi e razzisti) l'ha indotta a riflettere sullo scadimento della vita politica occidentale e sul malessere degli individui, che vede sprofondati nel risentimento, nella rabbia e nella faziosità. La paura è un veleno per la democrazia, perché toglie alle persone l'orgoglio di essere libere e indipendenti nel loro pensiero. Per sottrarsi alla pressione di un conformismo emotivo tarato sull'angoscia e aprirsi alla speranza, giova ricorrere ancora una volta all'insegnamento degli antichi, l'antidoto a ogni chiusura mentale.
Chi siamo? Che cosa forma la nostra identità? Come è possibile la coesistenza, in noi, di una dimensione fluida, in divenire, con una dimensione salda, profonda? C'è differenza tra identità e personalità? E che cosa rende un individuo persona e fa sì che tale resti nel tempo, al di là dei cambiamenti? Gli autori propongono un itinerario di ricerca tra psicoanalisi e filosofia, e si inoltrano nell'esplorazione della questione dell'identità, muovendo dall'idea ricoeuriana di identità narrativa, per giungere a proporre quella di identità traduttiva e a dare rilievo, sulla scia del pensiero psicoanalitico contemporaneo di derivazione bioniana, al concetto di trasformazione, secondo un modello corrispondentista trasformazionale. La psicoanalisi e la filosofia ermeneutica sono così chiamate a collaborare a un processo di costruzione dell'identità di cui pure riconoscono il carattere inafferrabile: l'identità resiste, persiste, ma come un processo che non ha mai fine e che si svolge tanto a livello dell'inconscio, nella atemporalità e nella molteplicità identitaria, quanto della coscienza, ove il tempo torna ad esistere e il sé, pur con le sue incertezze, a riemergere.
Un giorno al compositore inglese Sir Edward Elgar venne chiesto da dove provenisse la sua musica. La risposta fu: «La mia idea è che ci sia musica nell'aria, musica dappertutto intorno a noi, il mondo ne è pieno e ne puoi prendere ogni volta tutta quella di cui hai bisogno». Lo stesso accade per le piante che, come la musica per Elgar, sono letteralmente dappertutto e per scriverne non si deve far altro che ascoltare le loro storie e raccontarle. Tutte quelle di cui abbiamo bisogno. È così che è nato questo libro, scrivendo storie di piante che intrecciandosi agli avvenimenti umani si legano le une alle altre nella narrazione della vita sulla Terra. Perché le piante costituiscono la nervatura, la mappa (o pianta) sulla base della quale è costruito l'intero mondo in cui viviamo. Non vederla, o ancora peggio ignorarla, credendo di essere al di sopra della natura, è uno dei pericoli più gravi per la sopravvivenza della nostra specie
«Lasciamoli marcire in carcere!»: dietro questo slogan - che tanto piace a parte dell'opinione pubblica e a certi politici in cerca di facili consensi - c'è la negazione del nostro Stato di diritto. Sì, perché secondo la Costituzione italiana la pena deve prima di tutto rieducare: chi è in prigione è parte della nostra comunità e i detenuti, prima o poi, comunque escono. D'altra parte i dati statistici lo dimostrano: in Italia la recidiva degli ex detenuti è record - sette su dieci tornano a delinquere - ma la percentuale precipita all'uno per cento per l'esigua minoranza di chi in carcere ha potuto lavorare. Evidentemente c'è bisogno di andare esattamente in direzione contraria alla 'vendetta pubblica'. Un saggio lucido e necessario su un tema scottante e divisivo.
Francesca Nava è stata la prima giornalista italiana a indagare sull'epidemia di Covid-19 a Bergamo e sulle tragiche conseguenze della mancata zona rossa di Alzano Lombardo e Nembro. I suoi articoli hanno dato origine a una serie di altre inchieste e sono stati fondamentali per dare voce ai protagonisti di una vicenda che da locale è purtroppo diventata nazionale. Questo libro rimette in fila tutti i passaggi, le testimonianze, i documenti riservati e le responsabilità politiche che hanno determinato la più grave crisi sanitaria ed economica della storia d'Italia del nostro tempo. Tutto ha inizio in un ospedale in provincia di Bergamo, in Val Seriana, in una delle regioni più sviluppate ed efficienti d'Italia. Il primo, gravissimo errore: il focolaio del virus non viene isolato. Segue una catena di altre negligenze, sanitarie e non solo. La superficialità della politica locale, regionale e nazionale. Le pressioni del mondo industriale. Il fallimento della medicina territoriale lombarda. L'incapacità di tutelare le fasce più deboli della società. Da lì deriva il dilagare incontrollato della malattia, con la sua scia di morti, e la chiusura di un intero Paese. Un libro-inchiesta documentatissimo che è insieme un accorato tributo alla memoria delle tantissime persone che avrebbero potuto essere salvate.
Dieci donne raccontano la loro storia: le prove che hanno dovuto affrontare, il dramma che le ha colpite, la lotta che hanno sostenuto, le energie investite per superare un lutto, una malattia, un'offesa, una violenza, un'ingiustizia... Fino a risollevare la testa e uscirne più forti di prima, con orgoglio e determinazione. Spesso hanno dovuto ricostruirsi, rimettere insieme i loro "pezzi" e ritrovare l'autostima perduta; hanno resistito grazie allo spirito di sopravvivenza, recuperando quell'equilibrio indispensabile per continuare a vivere. Oggi sono donne cambiate e camminano giorno per giorno guardando al futuro con rinnovata speranza, ottimismo e passione, mettendosi in gioco e aiutando gli altri, perché questo è il segreto della felicità. La capacità di resilienza le ha portate a guardare in faccia il loro "mostro", a sconfiggerlo e a rinascere a vita nuova. Le ferite del cuore sono diventate la loro forza e ora sono capaci di affrontare ogni sfida. E vincerla.
L'attività didattica e di apprendimento del corso è proposta all'interno di un ambiente
digitale per lo studio, che ha l'obiettivo di completare il libro offrendo risorse didattiche fruibili in modo autonomo o per assegnazione del docente. Il codice presente sulla copertina di questo libro consente l'accesso per 18 mesi a MyLab, una piattaforma digitale interattiva specificatamente pensata per accompagnare e verificare i progressi durante lo studio. MyLab offre la possibilità di accedere al manuale online: l'edizione digitale del testo arricchita da funzionalità che permettono di personalizzarne la fruizione, attivare la lettura audio digitalizzata, inserire segnalibri anche su tablet e smartphone. Le attività formative e valutative sono dettagliate nella pagina di catalogo dedicata al libro, consultabile all'indirizzo link.pearson.it/EFBC6D3 o tramite QR code.
Ma tu, ti vuoi bene? Cosa fai per essere felice? Pensi che la tua felicità dipenda da altri? Il benessere è una condizione che raggiungi quando sei in armonia con te stesso. Quando sei consapevole dei tuoi bisogni e agisci per soddisfarli. Quando prendi realmente in mano la tua vita. Gerry Grassi e Rosa Iatomasi propongono un metodo sperimentato su centinaia di persone che ti porterà ad avere consapevolezza di te, a liberarti dai condizionamenti, ad amarti sconfiggendo le tue paure e le tue credenze limitanti. Imparerai che hai il potere di trasformare la tua vita, di realizzare i tuoi desideri e di raggiungere i tuoi obiettivi. Imparerai ad amarti.

