
La celebrazione eucaristica è il cuore della vita cristiana. Eppure, spesso la viviamo in modo frettoloso, senza riuscire a coglierne tutta la profondità e il mistero. Questo libretto propone una strada semplice e preziosa: vivere la Messa nella comunione dei Santi, lasciandosi accompagnare dalla Vergine Maria. Maria, madre e discepola, ci conduce nei vari momenti della liturgia, aiutandoci a comprendere ciò che avviene e a partecipare con il cuore. Non è un manuale di liturgia, ma una guida spirituale: una presenza materna che ci insegna a stare davanti all’Eucaristia con fede, attenzione e amore. Una prospettiva accessibile a tutti, per rendere la partecipazione alla Messa più viva, più consapevole, più orante.
Il volume si propone come un percorso guidato alla scoperta dei luoghi e dei segni francescani a Venezia, con l’obiettivo di intrecciare storia, arte e spiritualità in una narrazione accessibile e coinvolgente. Attraverso un approccio che unisce la dimensione storica a quella esperienziale, la guida accompagna il lettore tra chiese, conventi, opere d’arte e testimonianze della presenza francescana, offrendo al contempo approfondimenti storico‑artistici e spirituali. L’opera intende valorizzare anche gli angoli meno conosciuti della città, proponendo itinerari alternativi ai percorsi turistici consueti, per favorire una conoscenza più autentica e contemplativa di Venezia.
La dottrina sull'anticristo in sant'Ireneo di Lione, in san Girolamo, in sant'Agostino e di san Gregorio Magno è molto attuale. In questo tempo sembra di essere testimoni di alcuni segni che preannunciano la fine dei tempi, tra i quali, quelli particolarmente evidenti e diffusi, sono la grande apostasia dalla fede in Cristo e l'ateismo mondiale. Tutto ciò sembra preparare l'avvento dell'"uomo iniquo nel tempio di Dio", cioè l'anticristo, che sarà distrutto con il ritorno di Cristo nella gloria (cfr. 2 ts 2,3-12). L'esercito della città del diavolo (Babilonia) avanza e conquista, dopo le due guerre mondiali, il mondo e l'umanità consolidando le posizioni della globalizzazione del mistero dell'iniquità. I successori di Pietro negli ultimi secoli hanno contrastato la marcia conquistatrice di questo esercito senza però riuscire a fermarlo. In questo libro si ripropone sia l'insegnamento dei padri della chiesa che quello dei papi su l'anticristo e sul suo avvento.
Quo vadis, humanitas? (Dove vai, umanità?) della Commissione Teologica Internazionale nasce in occasione del 60° anniversario della Costituzione Pastorale Gaudium et spes (1965-2025). Il Documento analizza l'impatto della rivoluzione digitale guidata dall'Intelligenza Artificiale (IA) e si struttura attorno a quattro categorie: sviluppo, vocazione, identità e condizione drammatica dell'essere umano. Al centro, il confronto critico tra transumanesimo e il postumanesimo, presentati come movimenti che «smarriscono l'integralità dell'essere umano».
Accostarsi a Maria significa varcare la soglia della Bellezza. Questo volume offre un percorso di meditazione che intreccia, in un dittico fecondo, la verità della Parola e l'emozione dell'arte. Capitolo dopo capitolo, profilo della Vergine emerge nel suo spessore di donna e madre: dall'ascolto del progetto divino allo stare sotto la croce, fino alla luce della speranza. Attraverso il dialogo tra brani biblici e capolavori di artisti di diverse epoche, il lettore è invitato a leggere in controluce la propria vita. Uno strumento prezioso per entrare nel Mistero e trovare, nella fede di Maria, un orientamento lucido e resiliente per il cammino personale e sociale di ogni giorno.
Fabrizio De Toni entra, a 10 anni, nel seminario diocesano di Pordenone. Nel 1987 viene ordinato presbitero e lavorerà come animatore in seminario, quindi vicario parrocchiale e parroco. Prima di approdare all'Azione Cattolica nazionale,opererà in qualità di vicario episcopale per la Pastorale
e assistente diocesano dell'Ac. Nel 2017 è nominato assistente centrale del Settore adulti di Ac e, nel 2018, del Mlac. Ha conseguito il dottorato in Teologia pastorale pressola Pontificia Università Lateranense. Attualmente parroco a Cordenons, è docente presso lo Studio teologico diPordenone, prestando servizio in ambito diocesano.
Veronica Rossi è delegata regionale dell'Umbria. Laureata in Conservazione de Beni culturali, è maestra di scuola dell'infanzia. Dal 2007 cura progetti di arte e, dal 2018, collabora con il Settore adulti dell'Ac per la rubrica #ArtèParola e per seminari di catechesi e arte presso Casa S. Girolamo
a Spello (Pg).
L’articolo di Andrea Vicini sugli orientamenti attuali della teologia nordamericana di lingua inglese completa la panoramica offerta nel corso degli ultimi anni su temi e orientamenti del dibattito teologico contemporaneo nelle aree di lingua tedesca, di lingua francese e di lingua spagnola. La teologia morale, di cui il prof. Vicini si è occupato prevalentemente nei suoi studi, rappresenta il prisma attraverso il quale è possibile cogliere le forme del confronto teologico e la presenza della teologia nel dibattito pubblico. Matteo Rupil prende in esame il confronto con il pensiero di Tommaso d’Aquino di tre autori - O. Casel, K. Rahner e L. M. Chauvet - che nella teologia del Novecento si sono sforzati di aprire vie nuove alla teologia sacramentaria
Andare verso Dio è il fine unico della nostra vita, seguendo la via che la sua volontà ci ha tracciata e usando i mezzi che ha messo a nostra disposizione con generosità. Con questa idea fondamentale ben fissa, il certosino don François Pollien tratta i punti nevralgici della dottrina ascetica, dai primi passi fino agli ultimi sviluppi della vita interiore, senza arrestarsi che alle vette della unione mistica. «Tu sarai uomo di principi e i principi non si prestano a nessun accomodamento: quando si tratta invece dei mezzi da adoperare, puoi e devi essere accomodante», diceva, da ottimo conoscitore delle anime. «Don Pollien non fu un cacciatore di novità — afferma padre Mondrone nella prefazione — l’originalità, se mai, gli va riconosciuta nell’aver saputo scorgere nel tesoro tradizionale della teologia e della spiritualità cristiana verità stupende».
L’accesso delle donne alla teologia ha reso evidente l’urgenza di un ripensamento generale dei modelli, rendendo obsolete le forme statiche e i cattivi infiniti che occultano nel neutro i propri presupposti. L’insegnamento teologico può oggi abbandonare questi paradigmi, smascherandone la pretesa di universalità e l’ingiustizia strutturale che la connotava. Condizione imprescindibile per questa svolta è quella di accogliere le differenze, vagliando criticamente le prospettive acquisite, introducendo l’esplorazione di campi di indagine inediti, formulando categorie e paradigmi nuovi. Per questo nasce una nuova Serie teologica. Ciascun volume rivisita in prospettiva di genere gli ambiti teologici e si propone di attestare possibili circolarità ermeneutiche: tra discipline e temi, tra appartenenze confessionali, tra interessi e posizionamenti. La firma doppia di ciascuna ricerca è un segno del carattere aperto e dialogico dell’impresa.
Attingendo a documenti originali e a testimonianze ancora inedite, Saverio Gaeta ricostruisce uno dei capitoli più interessanti della vita di don Amorth, quello che lo vide stimatissimo mariologo alla direzione del mensile paolino «Madre di Dio», e fautore presso le alte sedi italiane della consacrazione della nostra nazione a Maria, come risposta alla richiesta fatta dalla Madonna a Fatima. La consacrazione, inizialmente osteggiata, dopo una peregrinatio che vide protagonisti milioni di fedeli nelle più importanti città italiane, si celebrò a Catania 60 anni fa. Gaeta racconta la storia e gli aneddoti del percorso che condusse a questo significativo capitolo della devozione mariana e rilegge alcuni decisivi avvenimenti della nostra nazione a partire da quel segno di protezione mariana. La parte conclusiva del testo fa riferimento anche a un altro impegno della vita di don Amorth: a causa di alcune prese di posizione riguardanti Medjugorje, egli si scontrò nuovamente con alcuni ambiti ecclesiali. Anche di questa storia Gaeta traccia un percorso di interpretazione e restituzione al lettore di una eredità del grande esorcista, non completamente svelata fino a oggi. Una porzione di storia del popolo italiano e della devozione a Maria mai raccontata prima.
Il testo esamina le tre virtù teologali nella vita cristiana. Esse restano come la base per la crescita e la profusione del proprio impegno di battezzato nella Chiesa e nel mondo. Partendo dal loro significato etimologico e spirituale, l’Autore introduce alla vita cristiana mediante un’intensa trattazione dei Padri della Chiesa. La specificità dell’esposizione consente di superare le barriere di un linguaggio teologico difficile e apre alla comprensione dei misteri della fede, facilitando nel lettore l’opera di interiorizzazione. Provoca l’intelligenza e l’apre all’accoglienza di una sempre più maggiore responsabilità personale e comunitaria della fede. Il lavoro parte dalla Sacra Scrittura, attraversa la Tradizione e il Magistero della Chiesa. L’Autore presenta la modalità con cui la Grazia divina opera nel cuore dell’uomo, a partire dal sacramento del battesimo, con il processo di divinizzazione mediante la collaborazione umana nella preghiera e nella contemplazione (fede e speranza) e nell’aprirsi al mondo come luogo in cui esercitare l’amore che ricevuto diviene motore per servire Dio e gli uomini.
La convinzione che anima l'Autore del presente volume - forte dell'esperienza di una vita e di un'attività didattica teologica, che hanno attraversato il Novecento e i primi decenni del terzo millennio - è sintetizzata dalle battute di esordio: «Solo se si adducono argomenti che evidenziano la necessità di partecipare al mistero della salvezza, che si identifica con il Cristo (cf. Col. 2,2), presente ed operante nell'Eucaristia, si può offrire una risposta che avvii a risolvere il preoccupante problema del sempre crescente numero di fedeli che, nel giorno del Signore, non prende parte alla celebrazione eucaristica».
Semestrale della Facoltà Teologica dell'Emilia-Romagna.

