
Il volume raccoglie settanta contributi per i settant’anni del cardinale Matteo Zuppi, proposti da autori di generazioni diverse, di vari continenti e culture, uniti dalla stima che li lega all’arcivescovo di Bologna e presidente della CEI. Il filo che unisce i testi è la pace, che don Matteo ha inteso fin dall’inizio come il cardine del suo ministero pastorale. Gli scritti indagano la pace a cui richiamano le Sacre Scritture, come è stata ed è interpretata nel corso della storia, come ha costituito un segno profetico e un sogno, per tanti, un impegno e un rischio, un richiamo incessante e una necessità impellente, di fronte al dolore e alla distruzione. Fanno da cornice la teologia, l’esegesi biblica, la storia della chiesa, l’ecclesiologia, la liturgia, la profezia, il martirio, l’incontro con le altre religioni e culture.
Nell’estate del 1883, papa Leone XIII affida a un giovane prete romano una delicata «missione privata» in Svizzera. In segreto, Domenico Ferrata giunge a Berna, avviando trattative per «ristabilire la pace religiosa». Dal Kulturkampf, gli scambi ufficiali tra il Papa e il Consiglio federale sono cessati, mentre le tensioni tra cattolici e riformati rimangono vive. Nel 1873, la Svizzera rompe le relazioni diplomatiche con la Santa Sede, provocando la chiusura della Nunziatura di Lucerna, attiva sin dal 1586. Attraverso documenti inediti provenienti dagli archivi vaticani e svizzeri, La diplomazia dell’orecchio racconta come, tra slanci ed incomprensioni, Roma e Berna riescono a ritrovarsi. Gli sforzi sfociano, durante la Prima guerra mondiale, in una collaborazione umanitaria a favore della pace, promossa da papa Benedetto XV e dal consigliere federale Giuseppe Motta. Nel 1920, la riapertura della Nunziatura a Berna sancisce l’integrazione dei cattolici nella cultura elvetica, mostrando come l’ascolto — più della forza — possa ricostruire ponti tra mondi divisi.
In occasione dei 130 anni dalla costituzione della Federazione della Cooperazione Trentina, la Fondazione don Lorenzo Guetti, istituita nel 2012 per volontà della Provincia autonoma di Trento, della Comunità di valle delle Giudicarie, dei Comuni delle Giudicarie Esteriori e della Cooperazione trentina, propone al lettore una selezione di pensieri tratti dalle opere di Guetti. In poco più di vent’anni, dal 1878 al 1898, don Lorenzo, instancabile innovatore sociale, diede alle stampe più di 500 saggi, articoli, corrispondenze pubblicate sui principali organi di stampa locali. I suoi pensieri, qui condensati, trattano di cooperazione, ma anche di agricoltura, turismo, emigrazione, politica e bene comune.
Leone XIV, papa dall’8 maggio 2025, ha ricevuto dal conclave che lo ha scelto la guida della chiesa e un mandato: non oltraggiare l’eredità di Francesco e non replicarne il governo, in un tempo che gronda sangue. Il giornalismo, come sempre, si accontenta di dire che è stata la scelta più ovvia e lungimirante; i partiti della chiesa tentano di arruolare Prevost sulla base di una frase o del suo abbigliamento. Col rigore dello storico e una scrittura appassionante, Alberto Melloni racconta il passaggio drammatico da papa Bergoglio al pontefice delle Americhe.
Philippe Chenaux ripercorre le tappe del cammino lungo due secoli, dalla Rivoluzione francese fino al concilio Vaticano II, che ha portato la chiesa cattolica a superare le sue posizioni antigiudaiche. Gli snodi principali della storia europea fanno da sfondo alla ricerca dell’autore su alcuni passaggi cruciali: la soppressione dell’associazione Amici di Israele nel 1928, le motivazioni all’origine dei «silenzi» di Pio XII, la resistenza della Santa Sede alle iniziative del dialogo interreligioso che si moltiplicarono dal secondo dopoguerra e infine le posizioni di Paolo VI. Il risultato è un affresco che mostra aspetti inediti, o illuminati da nuova luce, della storia delle relazioni ebraico-cristiane.
Nel web sono presenti, attivi e continuano a proliferare, numerosi siti e blog cultori e propagatori del tradizionalismo cattolico. Un fenomeno che ha interessato l'identità del cattolicesimo a partire dal Concilio Vaticano II e che oggi, grazie all'esplosione dei mezzi di comunicazione messi a disposizione da una sempre crescente tecnologia dell'informazione, è diffuso secondo modalità immediatamente accessibili a qualsiasi cattolico: ai siti istituzionali si sono affiancati blog individuali e social media. Se inizialmente il minimo comune denominatore era la rivendicazione della celebrazione della messa-in-latino, durante il pontificato di Francesco le critiche da parte di questi ambienti si sono trasformate in un assalto senza restrizioni. Attraverso un'analisi dei contenuti di numerosi siti internet, anche di area anglofona, francofona e ispanofona, il lettore è accompagnato all'interno di quella che quantitativamente può essere considerata una minoranza vociante cui i mass media offrono la possibilità di una sovrarappresentazione, eppure si configura come un aspetto significativo del cattolicesimo contemporaneo.
Nel Messico postrivoluzionario la prospettiva di una convivenza pacifica tra lo Stato e la Chiesa inizia a farsi strada durante la presidenza del generale Lázaro Cárdenas (1934-1940), grazie al pragmatismo dei vertici politici ed ecclesiali del Paese. La collaborazione discreta con le autorità civili, coltivata da figure quali l’arcivescovo di Messico (e incaricato d’affari della Delegazione apostolica) Luis María Martinez, permette ai cattolici di recuperare de facto parte della libertà che la Costituzione di Querétaro del 1917 - soprattutto in ambito educativo - continua invece a negare de jure alle «associazioni religiose chiamate chiese». All’interno di questa dinamica, destinata a consolidarsi nelle successive presidenze di Manuel Ávila Camacho (1940-1946) e Miguel Alemán Valdés (1946-1952), quali sono le priorità della Santa Sede? Come valuta la Segreteria di Stato vaticana la relazione "nicodemica" tra il regime messicano e la gerarchia ecclesiastica? E quali effetti, agli occhi di Roma, produce sui cattolici messicani il protrarsi a tempo indefinito di un modus vivendi giuridicamente precario? A queste domande cerca di dare risposta il presente volume, muovendo dall’analisi dell’ampia documentazione inedita conservata presso gli archivi della Santa Sede.
Questo volume esplora con approcci interdisciplinari il complesso rapporto tra gender e religione nelle culture confessionali del XVIII secolo (1648-1791). Le ricerche illuminano figure straordinarie: da Sarra Copia Sulam, poetessa ebrea che guidava un salotto giudeo-cristiano a Venezia, alle profetesse rivoluzionarie francesi, dalle filosofe inglesi come Anne Conway alle mistiche tedesche come Catharina von Greiffenberg. I saggi raccolti in questo volume dimostrano come le donne abbiano sviluppato strategie interpretative innovative per rivendicare autorevolezza religiosa e culturale, rifiutando la limitazione alla sfera domestica. Un contributo fondamentale agli studi di genere e storia religiosa che decostruisce le categorie tradizionali, rivelando come il genere sia frutto di costruzioni culturali ancora oggi rilevanti.
La Serva di Dio Marianna Boccolini ha vissuto con intensità e purezza l’amore per Cristo e per il prossimo. In questo libro, il Santo Rosario e le due novene - quella di Natale e quella della Misericordia - sono accompagnati dalle sue riflessioni autentiche, tratte dai suoi scritti, capaci di toccare il cuore e risvegliare la fede. Attraverso le meditazioni di Marianna, il lettore è invitato a riscoprire la bellezza della preghiera, la forza della compassione, il valore della speranza e la gioia dell’amore gratuito. Le sue parole, semplici e profonde, parlano a tutti: giovani e adulti, credenti e cercatori di senso. Un libro che non è solo una guida alla preghiera, ma un incontro con una testimone luminosa del Vangelo, che continua a intercedere e a ispirare.
"La Chiesa non è una sorta di oggetto la cui forma si può modificare con interventi dall’esterno e con chirurgie istituzionali. La Chiesa è una vita la cui riforma è nella sua stessa realtà e nel suo insito dinamismo missionario, nel suo entrare nei tempi e nella storia" (dalla Prefazione del Cardinale Marcello Semeraro).
Il volume considera la tematica della riforma nella Chiesa usando il metodo storico-teologico, in quanto gli eventi esaminati riguardano la stessa Chiesa che, per sua natura, è una realtà teologica inserita nella storia umana. In occasione del Centenario francescano (1226-2026), il testo vuole essere un invito alla riflessione anche riferendosi alla figura di Francesco di Assisi quale riformatore della Chiesa nella Chiesa.
Fabio Nardelli è nato nel 1983 a Caserta. Frate minore e sacerdote della Provincia Serafica di San Francesco d'Assisi, ha conseguito il dottorato in Teologia alla Pontificia Università Lateranense. Docente di Ecclesiologia alla Pontificia Università Antonianum e all'Istituto Teologico di Assisi, insegna anche alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense. È socio ordinario dell'Associazione Teologica Italiana. Attualmente vive a Roma presso la parrocchia di San Gregorio VII.
Ricordando l’anniversario della dichiarazione del Concilio Vaticano II Gravissimum educationis, papa Leone riflette sull’importanza dell’educazione nella vita della persona umana. Sottolineando la grande attualità del documento conciliare, il papa ribadisce il diritto di ciascuno all’educazione, l’inscindibilità di professionalità ed etica, il concetto che la formazione cristiana abbraccia l’intera persona: spirituale, intellettuale, affettiva, sociale, corporea. Il volume contiene altri tre recenti testi di papa Leone che hanno a tema l’educazione: - il Discorso rivolto agli studenti in occasione del Giubileo del mondo educativo; - il Discorso rivolto agli educatori in occasione del Giubileo del mondo educativo; - l’omelia pronunciata nella Santa Messa che ha visto san John Henry Newman proclamato «Dottore della Chiesa»

