
Per otto secoli la voce di Santa Ildegarda di Bingen è rimasta quasi silenziosa. Mistica, teologa, profetessa e straordinaria conoscitrice dell'animo umano, ha anticipato la medicina moderna con una visione sorprendentemente attuale: la guarigione come processo globale, che coinvolge corpo, anima e spirito. In queste pagine prende forma il suo pensiero: l'uomo diventa sano o malato anche in base a ciò che ascolta, alle parole che accoglie, ai sensi che nutre. Le energie curative sono già presenti in noi e nella natura creata da Dio, ma solo lo sguardo di un'anima pura può riconoscerle e condurre alla pace vera. Attraverso simboli, immagini bibliche e insegnamenti spirituali, Santa Ildegarda guida il lettore alla scoperta delle cause fisiche e spirituali delle malattie, del legame tra vizi e virtù, e del ruolo decisivo della gioia, dell'amore e della responsabilità personale nel cammino di guarigione. Un chiaro e utilissimo schema accompagna il lettore nel confronto tra i 35 vizi e le 35 virtù individuati dalla santa, per un cammino più consapevole.
Nel 1219, mentre era in atto la quinta Crociata, san Francesco d’Assisi intraprendeva un viaggio rivoluzionario quanto pericoloso e dall’esito incerto, alla volta dell’Egitto per incontrare il sultano al-Kamil. Fu la preghiera a sostenerlo e l’autentica volontà di pace. Un evento ancora oggi carico di significato e portatore di un messaggio sempre attuale e pregnante. L’incontro effettivamente avvenne, il contenuto del dialogo non ci è noto, ma ciò che ci basta sapere è che quel confronto ci fu e fu proficuo, a dimostrazione della ricchezza che può nascere dall’incontro di culture diverse quando vi sia la volontà di aprirsi e di comprendersi. Qui, Enzo Fortunato ripercorre le tappe del cammino di Francesco e dei Francescani, a partire da quel fatidico viaggio quando il Vangelo incontrò il Corano. Piero Damosso ci rappresenta — attraverso le tappe del dialogo cristiano sostenute da papa Francesco, Benedetto XVI e san Giovanni Paolo II — la necessità di recuperare, anche proprio dall’esempio francescano, l’amore verso i fratelli, il rispetto per le altre culture nel riconoscimento dell’altrui libertà e dell’uguale diritto alla vita, voluti proprio da Dio stesso.
Un dialogo fraterno con "Teofilo", l’amato da Dio, che diventa ogni sacerdote chiamato a vivere oggi la propria vocazione. Attraverso figure bibliche come Giuseppe, i Magi, Maria di Magdala e Abramo, il testo esplora le inquietudini, le fragilità e la missione del presbitero nel mondo contemporaneo. Una riflessione che intreccia Scrittura, tradizione e attualità, per riscoprire la bellezza di una vita sacerdotale radicata nella spiritualità e aperta alla missione, tra sfide pastorali, fraternità e nuove forme di evangelizzazione.
In questo secondo volume: Santa Rita da Cascia, Santa Caterina da Genova, Sant’Angela Merici, San Tommaso Moro, San Girolamo Emiliani, Sant’Ignazio di Loyola, San Francesco Saverio, Santa Teresa d’Avila, San Filippo Neri, San Carlo Borromeo, San Giovanni della Croce, San Camillo de Lellis, Venerabile Matteo Ricci, San Francesco di Sales, San Luigi Gonzaga, Santa Giovanna Francesca di Chantal, San Martino de Porres, San Pietro Claver, San Vincenzo de’ Paoli, Santa Luisa de Marillac, Venerabile fra Lorenzo della Redenzione, Beato Marco d’Aviano, Beato Angelo Paoli, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Santa Teresa Margherita Redi, Sante martiri di Compiègne Dal XV al XVIII secolo ci sono i santi che aprono alla modernità e che portano l'Annuncio di Cristo in giro per il mondo, dalle Americhe all'Estremo Oriente. Figure come Tommaso Moro, Ignazio di Loyola, Francesco Saverio, Teresa d'Avila, Vincenzo de' Paoli, Filippo Neri e vari altri hanno dato un’impronta alla Chiesa e al mondo le cui conseguenze ci accompagnano ancora oggi. Abbiamo i santi della carità, primo tra tutti Vincenzo: in una società in cui la distanza tra ricchi e poveri era esplosa, quello che fecero i santi nessun governo avrebbe tentato di farlo. Ma è anche il periodo dei grandi mistici, a rammentare una dimensione spirituale nei confronti di un mondo che aveva scoperto il progresso. Gli ordini religiosi e le congregazioni da loro fondate vivono tutt'oggi, e tra queste la Compagnia di Gesù. Dopo il grande successo della serie "Ritratti di santi" di Sicari, continua la pubblicazione in 6 grandi volumi dei vari ritratti, con moltissimi inediti. Una lettura facile e appassionante in cui si incontrano figure e vite indimenticabili.
La sfida dell’Intelligenza artificiale. Paragrafo 46 del Codice di Camaldoli: «46. L’educazione filosofica. Con l’educazione filosofica il giovane deve essere messo in grado di porre e risolvere i massimi problemi della vita e del mondo ragionando sulle realtà e sviluppando coll’esercizio le sue facoltà di critica e di giudizio. L’educazione filosofica non deve ridursi a far studiare, senza aver data una preparazione sistematica fondamentale, gli svariati sistemi discordanti, opposti, spesso difficili ad intendersi, avulsi dalla vita e dalla realtà ed incapaci di darne esauriente spiegazione».
Il presente volume, che apre la collana Storia e Beni Culturali della Chiesa, accoglie i contributi relativi al terzo Seminario per i Beni Culturali della Chiesa "Testimoni di Santità. Reliquie, reliquiari e corpisanti", tenutosi presso la Pontificia Università Gregoriana, il 24 febbraio 2024. Il tema è stato affrontato presentando la recente normativa canonica, il rapporto tra reliquie e reliquiari, la letteratura e i corpisanti, le ricognizioni canoniche e alcune tra le attuali pratiche devozionali. Ai contributi si è aggiunta la riflessione, oggetto della tavola rotonda, se sia lecito conservare le reliquie fuori dai luoghi di culto - un interrogativo generato dall’uso, abbastanza diffuso, di esporre reliquiari con reliquie all’interno dei musei ecclesiastici -, e se sia opportuno separare le reliquie dai propri contenitori.
Serviva proprio un altro libro sul concilio Vaticano II? Sì, è indispensabile se si vuole andare oltre le fonti, oltre la storia e la redazione dei documenti, per cogliere direttamente il cuore pulsante di questo evento. Ecco la sfida raccolta dai quattro teologi impegnati in questo volume, a cura di Marco Vergottini, che con serietà e un linguaggio fresco ed efficace offrono una rilettura teologico-fondamentale dell’evento che, oltre sessant’anni fa, ha impresso una svolta alla cattolicità. Gesù Cristo, il sacramento, la chiesa e l’umano: sono queste le quattro direttrici da seguire per comprendere l’intentio profundior, cioè lo spirito che ha intimamente animato il concilio e che ne ha plasmato i frutti, sfidandoci ancora oggi a lasciarci interpellare come credenti. Una magistrale opera di sintesi, che presenta il "succo" del Vaticano II ma allo stesso tempo il suo "impensato", ciò che il concilio non ha detto e che ha lasciato come compito da svolgere all’odierna comunità cristiana.
Questo libro propone un itinerario di riflessione sull’ecologia integrale, intrecciando il magistero della Chiesa, la voce dei poeti e la sensibilità educativa. Da Giovanni XXIII a Benedetto XVI, emerge come la cura del creato non sia solo una questione ambientale, ma un atto di giustizia e di pace, radicato nella fede e nella responsabilità verso le generazioni future. Con esempi letterari e spunti didattici, il testo invita a riscoprire il valore sacro della natura e a vivere una "conversione ecologica" capace di rinnovare mente, cuore e stili di vita.
Gli anni della Corsia dei Servi coincidevano con i primi anni di pace e i primi esperimenti di una vita civile e religiosa nella libertà: le figure del conflitto, i morti uccisi per strada, le vendette politiche e le giustizie affrettate, pur presenti e tragiche, erano vissuti come in lontananza, rispetto ad un presente che appariva illuminato da una speranza quotidiana nel fare e nel vivere. Padre Davide e padre Camillo erano fratelli maggiori. Convivevano con le nostre incertezze ma sembravano fruire di una grazia speciale, forse quella che il catechismo indicava come frutto dei sacramenti: erano liberi, molto più liberi di noi, era questo forse il segno visibile di quella grazia. Avevano partecipato alla guerra dalla parte che ritenevamo giusta; erano stati e rimanevano antifascisti, ed il loro antifascismo sembrava accordarsi perfettamente con il loro cristianesimo, sembrava anzi in qualche modo dipenderne. La Corsia dei Servi è stata la loro opera, e questo libro ne traccia la storia con grande intelligenza. (dalla Premessa di Michele Ranchetti)
Un impegno comune e instancabile lega fra loro i pontificati degli ultimi decenni, da Giovanni XXIII a Leone XIV: un lavoro attivo e assiduo per la riconquista dell’unità della Chiesa universale. Non si tratta, tuttavia, di un’opera che riguarda solo i rapporti tra le confessioni cristiane — e quindi soltanto di una "questione ecclesiale- —, ma del punto di vista da cui i Papi guardano alla più ampia sfida della difesa e costruzione della pace per tutta l’umanità. Un bene di cui oggi più che mai sentiamo di avere un bisogno vitale. In questo libro assistiamo al dispiegarsi di questo duplice contributo al progresso dell’umanità. In un mondo dominato da contrapposizioni di potere, da una spietata concorrenza economica e dalla svalutazione della cultura dell’altro, Papi diversi per storia personale e sensibilità si sono passati il testimone di una corsa perché gli uomini si sentano parte di una grande famiglia e proprio per questo rispettati, ascoltati e accolti in un disegno di pace, unica garanzia per un futuro in cui sperare "contro ogni speranza".
Dopo oltre un ventennio di lavori preparatori, Hubert Jedin, studioso di fama internazionale nel campo della storia della chiesa, presentava nel 1949 il primo volume della Storia del concilio di Trento, subito tradotto da Morcelliana e continuamente ristampato. Il volume è diviso in due parti: la prima - Concilio e riforma dal concilio di Basilea al quinto concilio Lateranense - tratta del sec. XV, valorizzando molte fonti inedite; la seconda - Perché così tardi? La storia precedente al concilio di Trento dal 1517 al 1545 - è interamente dedicata alle complesse e appassionanti fasi della "lotta per il concilio" nel primo quarto del sec. XVI, mentre nasce e si consolida la grande scissione religiosa protestante, e delinea una ricca panoramica degli avvenimenti ecclesiastici e delle controversie delle potenze dell'epoca.

