
L'APS "Laboratorio Don Bosco Oggi:
Educazione-Cultura-Pastorale" presenta le relazioni tenute nell'Istituto Salesiano "Redentore" di Bari durante le Giornate di Studio svoltesi il 16 settembre e 16 dicembre 2023. Il volume si caratterizza come contributo per le scuole di formazione sociale e per le comunità e i gruppi interessati allo studio della Dottrina sociale della Chiesa.
Contributi di Giuseppe Acocella, Nicola Colaianni, Angelo Giuseppe Dibisceglia, Vito Antonio Leuzzi, Rosanna Mastroserio, Loredana Perla,
Francesco Preite, Vincenzo Robles,
Giuseppe Ruppi.
"Quello che vogliamo, l’opera che dobbiamo realizzare - l’opera è parte dello scopo della Fraternità - è il movimento. L’opera che vogliamo realizzare è che questa esperienza di fede e di umanità si diffonda il più possibile, s’approfondisca e si diffonda il più possibile. Ora, quello che noi ci aspettiamo dalla Fraternità è che essa crei, educhi, maturi tanta gente che collabori alla diffusione di questa esperienza, vale a dire che edifichi il movimento".
«Nei suoi scritti, tutta la riflessione e la vita quotidiana appare centrata su Gesù Cristo, presente nell’Eucaristia. [...] Edith Stein non ne ha elaborata una dottrina bensì ha testimoniato una vita integralmente ed intensamente eucaristica. [...] Non vi sono tracce devozionali nei suoi scritti, risplende invece l’esperienza viva di un incontro che si dilata ed innerva tutto il suo esistere». Con un'antologia di scritti eucaristici di Edith Stein. Prefazione di Lucia Laner, ocd.
I testi più significativi di Papa Leone XIV si offrono a noi proponendo un magistero che invita la Chiesa e l'umanità intera a "camminare insieme". Dalle omelie ai discorsi, dagli appelli per la pace alle riflessioni sulla famiglia, sulla missione e sulla speranza, emerge una voce al contempo paterna e profetica, capace di parlare ai nostri giorni difficili con chiarezza evangelica e profonda tenerezza e di invitare ciascuno all'impegno per una testimonianza sincera in un mondo che fatica ad accogliere Cristo e il mistero della Vita. Al centro risplende l'annuncio della salvezza per tutti, luce che non abbaglia ma orienta, che non impone ma attrae. Leone XIV richiama con forza l'urgenza di una fede vissuta nella comunione, di una Chiesa missionaria, lievito nella pasta del mondo, testimone di unità in un'epoca segnata da divisioni e fragilità. Le sue parole aprono orizzonti di speranza, invitano a disarmare i cuori, a custodire le famiglie, a servire la vita e a riscoprire la gioia dell'Eucaristia. Queste pagine non sono soltanto memoria di un anno, ma promessa di un cammino: perché nessuno si salva da solo e la gioia del Vangelo fiorisce quando diventiamo, insieme, popolo in cammino verso la casa del Signore.
«Questo libro nasce come atto di riconoscenza verso un uomo, un Papa, che ha cambiato la vita di tutti e toccato il cuore di molti». Si apre così il racconto intimo di un legame che ha superato i confini del ruolo e della gerarchia, un rapporto che l'autore e vaticanista Salvatore Cernuzio non esita a definire «padre-figlio», affidato a queste pagine con delicatezza e gratitudine. Tutto comincia con una lettera consegnata quasi per impulso durante un volo papale, poi la telefonata inattesa: «Buonasera, sono Papa Francesco». Da quel momento nasce un dialogo che durerà anni, fatto di incontri a Casa Santa Marta, confidenze, risate, battute e riflessioni profonde sulla fede, la famiglia, il dolore, la Chiesa. Un dialogo destinato a interrompersi soltanto pochi giorni prima della morte. Bergoglio è stato il Padre di tutti: il Papa del popolo, colui che non ha mai lasciato indietro gli ultimi, che ha saputo rinunciare ai privilegi senza dimenticare la sua missione di pastore. Tra ricordi personali e momenti di tenerezza, questo libro restituisce il suo volto più autentico: quello di un uomo semplice, generoso, acuto, che non resiste al piacere di un gelato e telefona commosso a chi gli scrive, l'uomo dai sentimenti genuini e delle intuizioni profetiche, che con la sua spontaneità ha saputo parlare al mondo intero, riducendo la distanza tra fedeli e non fedeli, insegnando a tutti l'arte del dialogo e del coraggio.
Don Lorenzo Milani ha vissuto fino in fondo le Beatitudini evangeliche della povertà e dell'umiltà, lasciando i suoi privilegi borghesi, la sua ricchezza, le sue comodità, la sua cultura elitaria per farsi povero fra i poveri. L...] Siamo qui a dire la nostra gratitudine a Don Lorenzo, prete inquieto e inquietante, fedele al Signore e alla sua Chiesa: ringraziamo per la testimonianza che ci ha lasciato come impegnativa eredità. Dalla prefazione di Papa Francesco. Introduzione di Rosy Bindi e contributi di Anna Scattigno, Andrea Bigalli, Severino Dianich, Federico Ruozzi, Fulvio De Giorgi, Mariangela Maraviglia, Antonio Cecconi, Alessandro Andreini, José Luis Corzo, Mons. Erio Castellucci, Card. Gluseppe Betori, Gruppo di lavoro del Comitato Centenario Don Milani.
È possibile gestire una "proprietà" con "libertà", cioè senza appropriarsene, e con "cura", cioè con responsabilità? A modello di tale necessità e possibilità è stato assunto Francesco D’Assisi con la sua scelta di vivere "senza nulla di proprio". Cosa significa veramente essere liberi in un mondo ossessionato dal possesso e dalla scalata sociale? In questo saggio profondo e illuminante, Pietro Maranesi, frate cappuccino, teologo e tra i maggiori esperti della vicenda umana e spirituale di Francesco d’Assisi, rilegge la figura del Santo: non solo un uomo che ha scelto la povertà, ma un rivoluzionario che nel vivere sine proprio (senza nulla di proprio) ha scoperto la chiave per una libertà responsabile, autentica e "leggera". Nella storia delle società umane come noi le conosciamo, la questione della proprietà personale e privata è strettamente legata alla questione del potere. Possedere qualcosa - case, terreni, oggetti, denaro - impone di poter mantenere e difendere quel che si possiede, creando così uno stretto rapporto di mutua dipendenza: la proprietà, con l’onore che ne consegue, chiede "potere" per essere difesa e dà "potere" per essere accresciuta. Anche Francesco d’Assisi, il Santo che la storia e la fede tramandano come colui che ha rifiutato di possedere beni terreni, ha vissuto profondamente questo intreccio, tanto da sperimentarne ogni difficoltà. In quel giovane, figlio di un ricco mercante, avviene il rovesciamento radicale delle "normali" prospettive esistenziali: una scelta da lui avvertita come unica soluzione per liberarsi dalle conseguenze spietate e spesso violente imposte dalla gestione della proprietà mediante l’esercizio del potere. Questo testo è una guida sapienziale per chiunque cerchi di conciliare libertà e responsabilità nella gestione dei propri "beni", materiali o spirituali che siano. Un viaggio alle radici dell’umano, per scoprire che la vera ricchezza inizia dove finisce il desiderio di possedere.
La dottrina sull'anticristo in sant'Ireneo di Lione, in san Girolamo, in sant'Agostino e di san Gregorio Magno è molto attuale. In questo tempo sembra di essere testimoni di alcuni segni che preannunciano la fine dei tempi, tra i quali, quelli particolarmente evidenti e diffusi, sono la grande apostasia dalla fede in Cristo e l'ateismo mondiale. Tutto ciò sembra preparare l'avvento dell'"uomo iniquo nel tempio di Dio", cioè l'anticristo, che sarà distrutto con il ritorno di Cristo nella gloria (cfr. 2 ts 2,3-12). L'esercito della città del diavolo (Babilonia) avanza e conquista, dopo le due guerre mondiali, il mondo e l'umanità consolidando le posizioni della globalizzazione del mistero dell'iniquità. I successori di Pietro negli ultimi secoli hanno contrastato la marcia conquistatrice di questo esercito senza però riuscire a fermarlo. In questo libro si ripropone sia l'insegnamento dei padri della chiesa che quello dei papi su l'anticristo e sul suo avvento.
Il segreto più profondo di san Francesco non è anzitutto la fraternità, ma la minorità. È l’umiltà, vissuta davanti a Dio e agli uomini, a rendere possibile una vera fraternità. Francesco si fa "frate minore" tra Dio e la gente, ed è proprio questa scelta a renderlo fratello universale, capace di parlare ancora oggi al cuore di tutti, credenti e non credenti. Il saio, colore della terra e dell’humus, diventa così il segno di un’umiltà che apre le porte del cuore di Dio e degli uomini. Solo rivestendoci di questa veste interiore possiamo abitare il mondo come credenti autentici e testimoni credibili del Vangelo.
Quali sono i motivi del successo di Francesco di Assisi, amato non solo dai cattolici ma anche dai non credenti e dai credenti in religioni diverse, stagliandosi su tutti gli altri santi come icona ormai planetaria? La sua figura è stata oggetto, tra XIX e XXI secolo, di migliaia di pubblicazioni che si configurano come una sorta di "culto erudito" che di continuo si rinnova. Il libro cerca nella prima parte di comprendere la motivazione di questa mole di scritti, come se la conoscenza del personaggio non fosse mai raggiungibile e gli studiosi ne sfidassero una storia mai completamente afferrabile. La seconda parte ha come protagonista proprio Francesco, indagando alcuni tratti della sua personale sfida alla storia, mossa da un instancabile desiderio di conversione dell’intera umanità al Vangelo. Chiude il libro un contributo dedicato ai frati Minori che agirono, per ordine del papato, come inquisitori. Si cercherà di comprendere secondo quali coordinate mentali e culturali è necessario leggere questo fenomeno in apparente contraddizione con il nostro immaginario contemporaneo sulla figura dell’Assisiate e dei suoi frati.
A un anno dalla morte di Papa Francesco, questo volume raccoglie alcune delle "pietre d’inciampo" che il suo magistero ha disseminato nel cammino della Chiesa. Non un bilancio storico né un’apologia, ma un percorso attraverso parole, gesti e scelte che hanno provocato, interrogato, talvolta spiazzato. Evangelizzazione e proselitismo, relativismo e tradizione, misericordia e giustizia, primato e sinodalità: ogni "pietra" è una domanda aperta, un invito a sostare e a pensare. Con lo stile diretto e appassionato che gli si riconosceva, le pagine di Francesco ci invitano a ripercorrere alcuni passaggi decisivi del suo pontificato, mettendo in luce la sua insistenza su una Chiesa in uscita, ospedale da campo, più attenta ai processi che alle formule, più premurosa verso le ferite che preoccupata di difendere confini. Per ogni "pietra-, alcune riflessioni di fratel MichaelDavide accompagnano il lettore in un esercizio di discernimento che non cerca risposte facili, ma custodisce la tensione tra fedeltà e rinnovamento. Perché il Vangelo non è proprietà da difendere, ma dono da riconoscere e da condividere. Un libro per non dimenticare, ma soprattutto per continuare a camminare.
Uno sguardo inedito di un uomo vissuto nel Medioevo ricco di misteri e umanità: Chiesa, eresie e crociate. Non è la solita storia di uno dei personaggi più popolari al mondo. Francesco è visto nel suo contesto storico e a esso strettamente legato nelle scelte e nella vita. Il libro presenta la figura di Francesco d’Assisi non tramite la classica biografia, ma alla luce di alcune tematiche che hanno caratterizzato il Medioevo: il cavalierato, il papato, le eresie e le crociate. Il lavoro è diviso in quattro capitoli. Il primo prende in esame il cambiamento di vita di Francesco che, dalla gloria derivante dalla dignità cavalleresca, diventa "minore". L’ambizione giovanile, tesa al raggiungimento della nobiltà, si trasforma nel desiderio di unirsi a Cristo mediante la sofferenza. Il secondo capitolo analizza l’obbedienza di Francesco alla Chiesa e il suo rapporto con i pontefici, i vescovi di Assisi e il cardinale Ugolino, divenuto poi papa. Importante, in tale contesto, è la Regola francescana approvata dalla Sede apostolica, che stabilisce le norme di vita per i frati. Il terzo capitolo si sofferma sulla disamina tra Francesco e alcuni movimenti pauperistici medievali sfociati nell’eresia. L’ultimo capitolo, prendendo in esame l’incontro avvenuto durante la quinta crociata tra Francesco e il sultano d’Egitto, al-Malik al-Kāmil, costituisce una riflessione sulle crociate viste dal Poverello di Assisi.

