
La Sacra Bibbia con il nuovo testo della Conferenza Episcopale Italiana in una prestigiosa versione in "Editio Princeps" per l'uso liturgico.
Questa nuova traduzione della bibbia si pone l'obiettivo di offrire un testo più sicuro nei confronti degli originali, più coerente nelle dinamiche interne, più comunicativo nei confronti della cultura contemporanea, più adatto alla proclamazione nel contesto liturgico. Queste le indicazioni di Mons. Betori riguardo questa nuova versione della Bibbia CEI che aggiorna le due precedenti del 1971 e 1974 e porta a compimento un lavoro di revisione durato dodici anni. Questa versione "da altare" è particolarmente prestigiosa. In carta india avoriata in 4 colori, rivestimento per copertina, note e cofanetto, 3 segnacoli in doppio raso, allestita in scatola di cartone "Avana".
Caratteristiche tecniche
Pagine Bibbia : 2.400
Pagine Note : 768
Colori : 4/4 (n°3 pantoni + nero)
Carta : uso india avoriata da gr.50
Rivestimento per copertina della Bibbia, Note e Cofanetto: materiale skivertex n° 5282 malaga con
stampa oro e bianco.
N° 3 segnacoli in doppio raso, con taglio obliquo e capettato per evitare che si sfili.
Sguardie della Bibbia e delle Note stampate a 1 colore
Allestimento : scatola di cartone “avana”contenete n° 2 cofanetti completi. (all’interno poi ogni cofanetto
è in scatola bianca singola)
Prevista applicazione striscia di stoffa nel cofanetto per facilitare l'estrazione dei volumi
L'opera di Bruce J. Malina si fa apprezzare per la chiarezza dell'esposizione con cui vengono illustrate le caratteristiche antropologiche della cultura mediterranea antica in cui videro la luce gli scritti del Nuovo Testamento. I valori cardinali della cultura mediterranea nell'antichità, la psicologia sociale e l'orizzonte conoscitivo delle figure che intervengono nel Nuovo Testamento, la conformazione sociale in piccoli gruppi, le regole matrimoniali e le norme di purità che strutturavano la vita quotidiana della Palestina del primo secolo sono considerati per la loro incidenza sui personaggi neotestamentari e per la spiegazione che possono fornire della vicenda di Gesù e della storia dei gruppi dei suoi seguaci. Questo libro mira a contribuire alla comprensione degli scritti neotestamentari. Se questi devono farsi udire nei nostri diversi contesti culturali, se si deve rafforzare la fede con senso di responsabilità, allora la teologia dovrà svolgere la sua opera di articolazione dei simboli culturali del gruppo originario del movimento di Gesù e dei suoi epigoni nel Mediterraneo antico nel linguaggio più chiaro e secondo i modelli più adatti che è possibile rinvenire nelle culture nelle quali questo gruppo deve essere espresso, compreso e vissuto.
Oltre l'idea di Dio come mera istanza accogliente
Dio giudice e Dio di amore
Dal giudizio divino alla speranza del superamento di odio, ingiustizia e sfruttamento
Il pensiero del Dio giudice - che nella prassi religiosa si tende a tralasciare - è irrinunciabile per un vero riconoscimento del Dio di amore: il giudizio divino è infatti il rifiuto da parte di Dio di quanto è contro il suo amore.
Dalla quarta di copertina:
Oggi, nella prassi religiosa si tende a rinunciare all'immagine del Dio giudice in quanto si ritiene che mal si concili con il Dio biblico dell'amore.
Il Dio in qualche misura "innocuo" che ne discende, l'istanza accogliente da cui, tutt'al più, provengono impulsi di carattere etico, è però un Dio irrilevante per molti contemporanei.
Zeindler intende viceversa mostrare che, per un vero riconoscimento del Dio d'amore, l'idea del Dio giudice è irrinunciabile: il giudizio divino è infatti rifiuto di quanto va contro il suo amore, spazio liberato per la speranza che – un giorno – odio, ingiustizia e sfruttamento saranno superati.
La signoria di Dio, insomma, non si realizza senza il confronto con le ingiustizie.
Le caratteristiche e l’intento del Deuteronomio
Un testo veterotestamentario consapevolmente rivolto a generazioni diverse
Il Deuteronomio e il Nuovo Testamento
Pochi libri dell’Antico Testamento vanno dritti al cuore della fede di Israele quanto il Deuteronomio e pochi libri biblici mostrano una preoccupazione altrettanto intensa per la trasmissione della fede alle nuove generazioni.
Ultimo libro del Pentateuco, il Deuteronomio lascia Israele di fronte alla terra promessa, chiudendo l'era del deserto e aprendone una nuova, in cui il suo popolo dovrà vivere giorno per giorno secondo le prescrizioni date da yhwh a Mosè.
Esplicitamente teologico, il commentario di Patrick D. Miller affronta in modo particolare l'impatto del libro nel suo tempo, la sua lettura ai tempi della Riforma luterana e il modo in cui esso può istruire le comunità di fede contemporanee.
Non si può diventare cristiani se non cominciando da Gerusalemme. Non esiste rottura tra la fede di Israele e il vangelo di Gesù. Esiste piuttosto una "continuità trasfigurata". Con questa convinzione, Francesco Rossi de Gasperis presenta la figura di Paolo di Tarso, apostolo delle genti, ma prima di tutto evangelista di Israele, rimasto un fariseo zelante anche dopo esser diventato discepolo di Gesù. Paolo, contemplato e studiato come persona-figura di questa unità e continuità trasfigurata, svela come la Nuova Alleanza conduca la Torah di Mosè al suo ultimo rinnovamento.
Indice: L'evangelo di Paolo * Alcune proposte di cronologia paolina * L'esperienza messianica neotestamentaria dei Dodici e della chiesa di Gerusalemme * L'ora di Damasco * La conoscenza che Saulo aveva di Gesù prima di volgersi a lui * La trasfigurazione operata in Paolo dalla sua "ora di Damasco" * Paolo e Israele * Paolo e la tradizione ecclesiale * Conclusione.
· Una panoramica generale sul tema della vita, che spazia fra Antico e Nuovo Testamento. Al centro dell’analisi sono soprattutto i racconti di guarigione e risurrezione presenti nei Vangeli.
· I volumi pubblicati nella collana “Parola di vita” sono orientati allo studio e all’approfondimento della Scrittura. La collana “In cammino” propone opere di meditazione a partire dalla Scrittura (Lectio).
· Un testo di teologia biblica su un tema al centro dell’attenzione, scritto in modo piano ed essenziale, fruibile anche dal lettore non specialista.
Spesso la lettura e la spiegazione della Sacra Scrittura, soprattutto a livello catechistico, trascura elementi importanti, non dà risposte agli interrogativi che ci poniamo oggi, stravolge il senso profetico della Parola di Dio. L'opuscolo offre alcune notizie essenziali per introdurre alla lettura della Bibbia in modo corretto ed efficace. I criteri esposti nelle sei brevi schede costituiscono la base di lettura per tutti i cristiani. Favoriscono un primo contatto con la Bibbia e hanno lo scopo di far nascere il desiderio di approfondirne la lettura.
Lou Andreas-Salomé (1861-1937), affascinante figura di intellettuale, tedesca di origine russa, frequentò intensamente le avanguardie culturali del suo tempo, stabilendo legami profondi con Nietsche, Rilke e Freud, del quale divenne una fervente seguace. La sua produzione poetica, letteraria e scientifica consta di venti volumi e più di cento tra articoli e saggi.
Il volume contiene una breve rassegna della vita del sacerdote José Gabriel del Rosario Brochero, pastore dell'Arcidiocesi di Córdoba (Argentina) canonizzato da Papa Francesco il 16 ottobre 2016.
I Vangeli descrivono Gesù come Messia assolutamente apolitico, disinteressato alle questioni della Palestina del suo tempo e impegnato a precisare che il suo Regno "non è di questo mondo". Ma allora perché i Romani lo avrebbero crocifisso, comminando una condanna riservata unicamente agli agitatori politici? E perché mai il Sinedrio avrebbe dovuto esigere una simile pena, se quella prevista per la blasfemia era la lapidazione? Per il professor Eisenman, uno dei più rilevanti esperti degli antichi manoscritti del Mar Morto, il quadro offerto dal Nuovo Testamento è a dir poco sospetto. Anzi, è un quadro palesemente falsificato, il risultato di un'opera di mistificazione messa in atto in primo luogo da Paolo di Tarso, ellenizzante, antisemita e pesantemente compromesso con il potere di Roma. La scoperta dei Rotoli di Qumran, e di testi come il Vangelo di Giuda e le Apocalissi di Nagh Hammadi, permette ora di smascherare la manipolazione, e di comprendere così la vera natura della Chiesa delle origini, una comunità in cui Giacomo, il fratello di Gesù, ebbe indubitamente un ruolo di primo piano.
Molti dei fatti principali narrati nella Bibbia si svolgono su alture. Ecco allora che è possibile leggere le scritture con bussola e carta geografica. In questo testo originale un celebre scrittore profondo conoscitore ed esegeta delle Scritture, oltre che appassionato alpinista, e un teologo ci accompagnano in un viaggio straordinario nei luoghi sacri e soprattutto nelle parole della rivelazione.
Il libro racconta la vicenda di Paolo attraverso uno stratagemma letterario:l’apostolo scrive le sue confessioni e affida il manoscritto a Timoteo,alla vigilia della sua partenza da Corinto per un terzo viaggio a Gerusalemme, prima di imbarcarsi per la Spagna.In queste “confessioni”,suddivise in nove ampie parti, c’è tutto Paolo: le intuizioni, le lotte, le ferite, le parole delle Lettere scritte alle giovani comunità cristiane di tutto il Mediterraneo. Il suo sorprendente racconto fa conoscere l’itinerario e la storia personale di un Paolo sensibile,riflessivo,entusiasta e profetico. Attraverso le sue parole entriamo nella storia del cristianesimo delle origini,nello straordinario dibattito ideologico di un mondo sottoposto alla collisione di religioni e culture,di universalità e particolarismi. Queste confessioni presentano una nuova visione del personaggio e del suo pensiero,lontana dai comuni stereotipi:Paolo è innanzitutto un paladino della libertà, il difensore rivoluzionario dell’uomo come soggetto libero e responsabile, un avventuriero nell’impero cosmopolita e nel mondo globale.Per lui,la fede nel Cristo crocifisso e risorto sconvolge il vecchio ordine e rinnova la nostra visione della persona e della comunità. “La questione al centro del bilancio provvisorio che inizio oggi e che sostanzialmente faccio per me stesso è quella della verità. E’ la questione che mi fa vivere e che da sempre dà senso al mio impegno e alla mia ricerca”. (dal Preludio)

