
Questo volume offre la traduzione e il commento degli Atti degli Apostoli, della Lettera agli Ebrei, delle Lettere cattoliche (Giacomo, 1 e 2 Pietro, 1, 2 e 3 Giovanni, Giuda) e dell'Apocalisse. Si tratta del terzo volume di un'opera tesa a racchiudere il Nuovo Testamento e che va a completare i due già pubblicati, dedicati ai quattro Vangeli (2015) e alle Lettere di Paolo (2020). I criteri che presiedono all'elaborazione di questo volume sono gli stessi che hanno guidato i precedenti: tutti i testi sono stati curati da bibliste italiane e, sia nella traduzione sia nel commento, una particolare attenzione è stata data agli aspetti che evidenziano la presenza (o l'assenza!), le concezioni, i ruoli e l'importanza del femminile. Il commento ai singoli libri biblici è stato sviluppato con metodo scientifico ma redatto con un linguaggio accessibile a tutti per una qualità di buona divulgazione.
“Gli Atti degli apostoli non intendono raccontare la ‘vita di Gesù’, né la storia della chiesa o la vita di santi come Pietro, Stefano o Paolo, l’attore principale è infatti Dio stesso che agisce attraverso le varie figure umane delle quali si parla ... La vera preoccupazione dell’autore è quella di spiegare come l’annuncio del Regno, iniziato da Gesù, continua dopo l’Ascensione fino a raggiungere noi e questo annuncio ci perviene tramite la chiesa che il Cristo ha istituito come testimone perché annunci dovunque e in tutti i tempi la gioiosa notizia del Regno”.
(dalla “Premessa” di Daniel Attinger)
Daniel Attinger (Neuchâtel 1943), monaco di Bose e pastore riformato, vive da trent’anni nella Fraternità di Bose a Gerusalemme, dove esercita anche un ministero di predicazione biblica. Presso le nostre edizioni ha già pubblicato Parlare di Dio o parlare con Lui?, commento esegetico-spirituale al libro di Giobbe, e i commenti alla Lettera agli Efesini, alla Lettera ai Colossesi e alla Lettera di Giacomo.
Quando l'autore ha consegnato al suo editore - forse Teòfilo - i due rotoli di papiro della sua opera (Vangelo di Luca e Atti degli Apostoli), il secondo rotolo con ogni probabilità conteneva anche un proemio, un titolo e forse il nome dello scrittore. Il titolo originale scomparve quando, all'inizio del II secolo, si passò dal rotolo al codice: gli Atti furono uniti direttamente al terzo vangelo. Nel progressivo formarsi del canone neotestamentario i quattro vangeli riconosciuti come normativi furono presto raccolti e trasmessi insieme; di conseguenza, gli Atti degli Apostoli furono separati dal terzo vangelo e ricevettero il loro titolo attuale. Gli Atti non sono un trattato di teologia. Luca guarda alla realtà ecclesiale del suo tempo - una Chiesa composta in prevalenza da persone provenienti dal paganesimo e sempre più separata dal giudaismo - con lo sguardo di fede, per scoprire in essa il disegno di Dio. Seguendo i criteri della Collana (Nuova versione della Bibbia dai testi antichi), il volume offre un'ampia introduzione, il testo greco, la nuova versione italiana, le note filologiche e il commento teologico degli Atti degli Apostoli.
Questo libro biblico ci parla del viaggio del Vangelo nel mondo e ci mostra il meraviglioso connubio tra la parola di Dio e lo Spirito Santo che inaugura il tempo dell'evangelizzazione. I protagonisti degli Atti sono proprio una coppia vivace ed efficace: la Parola e lo Spirito. Gli Atti possono essere considerati quasi lo sviluppo o il seguito della narrazione evangelica; da essa infatti trae ispirazione questo "viaggio del Vangelo" che assume i caratteri di "un Vangelo in uscita", di "un Vangelo sdoganato" dal luogo e dal tempo degli eventi storici narrati dai Vangeli, di "un Vangelo mondanizzato" nel senso che assume in sé il mondo intero nel suo divenire con la sua bellezza e il suo anelito alla salvezza, ma anche con le sue contraddizioni e le sue resistenze alla Parola. «Negli Atti degli Apostoli - che è un libro tutto da scoprire, dove lo Spirito è protagonista - assistiamo a un dinamismo continuo, ricco di sorprese. Quando i discepoli non se l'aspettano, lo Spirito li invia ai pagani. Apre vie nuove, come nell'episodio del diacono Filippo». (Papa Francesco)
Questa edizione degli ATTI si inserisce nella fortunata serie dei volumi MIMEP a CARATTERI GRANDI, che contiene anche i testi del Vangelo, i Salmi, il volume di tutte le Preghiere del cristiano e i testi dei messaggi di Medjugorje.
I caratteri grandi agevolano la lettura e la meditazione a tutti coloro che hanno difficoltà nel leggere le pagine dei libri generalmente stampate a caratteri più piccoli.
Ci sono i testi integrali degli Atti degli Apostoli con traduzione ufficiale CEI, la versione più autorevole e facile da accostare per conoscere le origini e i primi sviluppi della Chiesa dopo l’Ascensione del Signore.
Questa lettura degli Atti aiuta a scoprire come la Chiesa primitiva viveva concretamente la salvezza, e affronta la questione se gli Atti siano una documentazione minuziosa e fedele oppure una libera creazione indipendente da ogni precedente tradizione
Commento esegetico teologico
Il presente volume, dopo aver mostrato l'unità narrativa tra gli Atti e il terzo vangelo, inquadra l'autore Luca nel suo rapporto con Paolo e nella sua qualità di storico e teologo, evidenzia le linee teologiche portanti del libro, ne illustra la finalità apologetica tesa a fornire ai cristiani una identità spendibile rispetto al giudaismo e all'impero romano in cui sono chiamati a vivere, ne offre una struttura che permetta di cogliere al lettore gli snodi del racconto storiografico e la progressione delle sequenze narrative. La storiografia degli Atti che ha lo scopo di edificare e di dare identità alle comunità cristiane ha la forza, in quanto parola di Dio, di rinnovare anche il volto delle nostre chiese.
Destinatari
I gruppi biblici e di ascolto della Parola di Dio, i movimenti e le associazioni ecclesiali di varia natura, che intendano porre delle basi sicure alla loro spiritualità.
Autore
Augusto Barbi, sacerdote della diocesi di Verona, licenziato in scienze bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico e dottore in teologia biblica presso la Pontificia università gregoriana, attualmente è direttore dello Studio teologico S. Zeno (Verona) dove insegna esegesi del Nuovo Testamento e teologia biblica.

