
Non c'è un modo migliore che mettersi alla scuola del Signore Gesù per imparare a pregare. Uno strumento per la preghiera e la meditazione degli educatori che hanno soprattutto a che fare con i preadolescenti e gli adolescenti. Dieci appuntamenti che sono un invito a ritagliarsi uno spazio per "sostare" con Dio, lasciandosi interrogare dal Vangelo, per plasmare la nostra vita e le nostre azioni, imparando dal solo che merita l'appellativo di "Maestro".
Un infaticabile ministero sacerdotale tra gli impervi profili delle Ande, migliaia di ore a dorso di mulo per portare il Vangelo nei più dimenticati paesi del Perù, i lineamenti di un’anima innamorata di Dio a completo servizio del proprio gregge. Sono alcuni degli aspetti che emergono dall’autobiografia di mons. Enrique Pélach, esemplare figura di pastore che si prodigò nell’assistere spiritualmente e materialmente l’Apurimac, una delle regioni più povere del Perù e forse del mondo. La sua attività episcopale non conobbe soste, alternando gli innumerevoli viaggi apostolici a iniziative sociali di ogni sorta, tra cui la creazione di un lebbrosario, di un ospedale, di ospizi, di due seminari. Nel suo racconto, che ha la freschezza e la vivacità del diario, si nota come si siano coronati i suoi sogni più lontani grazie a un filiale abbandono alla Provvidenza e una vita di preghiera di vero contemplativo.
Piccole storie e qualche pensiero, minuscoli grani di saggezza spirituale per affrontare le situazioni della vita con serenità e consapevolezza.
23 marzo 1975, domenica delle Palme. Dopo aver "personalmente pregato in silenzio", Paolo VI invita i giovani del mondo a ritrovarsi in Piazza San Pietro per esprimere e testimoniare "fede e gioia", e per celebrare "Cristo amico della nostra vita". A ragione si può credere che quel primo incontro di giovani con il Papa, nell'Anno Santo del 1975, ha portato poi Giovanni Paolo II ad istituire la Giornata mondiale della gioventù che, da un altro Anno Santo, quello del 1985, si celebra nella domenica delle Palme. Paolo VI ha amato i giovani. E certamente è stato il primo Papa a parlare in numerosi interventi al loro cuore; ad incontrarli; ad invitarli ad uscire dalla mediocrità, per fare della vita qualcosa di grande. In vista del Sinodo dei Vescovi, che nell'autunno del 2018 Papa Francesco ha voluto dedicare ai giovani, abbiamo voluto estrarre dai numerosi discorsi di Paolo VI ai giovani, 137 pensieri più significativi, per aiutare la riflessione e la preparazione del Sinodo.
Agli sposi cristiani perché possano vivere con piena consapevolezza e con frutto il loro matrimonio.
Descrizione dell'opera
Dedicato ai giovani (indicativamente: dai 16 anni in su), il volume offre 13 incontri/meditazioni sul tema della solidarietà, accomunati da una impostazione originale: il testo è elaborato e coordinato da un esperto educatore, mentre la parte delle riflessioni è scritta direttamente da giovani. L’obiettivo è favorire un confronto autentico e stimolare i giovani a “prendere la parola” sulle proprie scelte di vita.
Ogni capitolo propone una meditazione/testimonianza scritta da un giovane (La parola a…), un brano biblico (Un faro nella notte), citazioni e brani del Magistero per la riflessione e il confronto (La guida sicura), un’utile bibliografia e filmografia ragionata (Per un pugno di libri e Multisala), infine proposte operative di impegno e servizio per i singoli e i gruppi (La nostra mission possible).
Sommario
Prefazione: i giovani ai giovani (D. Sigalini). Introduzione. Istruzioni per l’uso. Ringraziamenti. 1. I colori dell’anima. La parola a… Clara. 2. Per gratuità e per passione. La parola a… Simone. 3. La partita della vita.. La parola a… Sara. 4. Mal d’Africa. La parola a… Cristina. 5. La ballerina di tip tap. La parola a… Chiara. 6. Anatomia del dono. La parola a… Barbara. 7. Pensieri dall’Ucraina. La parola a… Luca. 8. Tutti i nomi del mondo. La parola a… Martina. 9. Non affannatevi. La parola a… Francesca. 10. Una vacanza speciale. La parola a… Elisa. 11. Il centro del mondo. La parola a… Simona. 12. Il dono più grande. La parola a… Paola.
Note sul curatore
Patrizio Righero (Pinerolo - TO, 1970) è licenziato in teologia pastorale. Da anni lavora con i giovani in qualità di responsabile del Centro giovani della diocesi di Pinerolo. Ha curato e pubblicato: Come fratelli, Alzani, Pinerolo 2001; Signore, mia Roccia, Effatà, Torino 2002; David, una vita donata, Effatà, Torino 2004; con la moglie Cristina Menghini: Le radici dell’amore, Effatà, Torino 2000; Camminando sull’acqua, Effatà, Torino 2003. Presso le EDB ha curato le raccolte Ti ascolto Ti guardo. Preghiere di giovani (2005) e Lettera al Padre (2007) e il campo scuola Priority mail. San Paolo scrive a noi (2008).
Ogni anno Monsignor Bregantini, all'inizio dell'anno scolastico, è solito inviare un "messaggio" di augurio ai ragazzi e ai giovani studenti, che può diventare anche un invito a scoprire o a valutare positivamente una parte della loro personalità. Questo volume raccoglie alcuni di questi messaggi, che partono normalmente da un racconto o da un personaggio noto (biblico o no), per parlare a questi giovani e per invitarli a essere protagonisti della loro storia e non paurosi burattini in mano a chi ha tutto l'interesse a che le cose stiano come sono o, peggio ancora, per sfruttarli o manipolarli attraverso la lusinga o la paura.
"A tutto campo" è lo slogan dell'anno oratoriano 2013-2014: accettiamo la sfida di fare del mondo il nostro campo, dove seminare con abbondanza la bella notizia del Vangelo. Buttiamo giù ogni muro che ci separa dalle altre persone, che non ci fa stare in mezzo a tutte le situazioni della vita e impariamo a condividere con gli altri quello che abbiamo di più prezioso, la fede nel Signore Gesù, nel Figlio di Dio fatto uomo, morto e risorto.
"Se da un lato le statistiche ci riportano un numero sempre inferiore di giovanissimi e giovani nelle nostre comunità parrocchiali, dall'altro il desiderio di Dio non sembra essersi spento nel cuore delle nuove generazioni. Che servizio possiamo offrire per favorire questo incontro? Quali modalità possiamo mettere in atto per liberare i giovani dall'idea che il cristianesimo sia un insieme di norme rétro o di liturgie pompose e noiose? Lo diceva già Oscar Romero: "Il cristianesimo non è un insieme di verità in cui occorre credere, di leggi da osservare, di divieti. Così risulta ripugnante. Il cristianesimo è una Persona che mi ha amato così tanto da reclamare il mio amore. Il cristianesimo è Cristo". Partendo da queste sollecitazioni e dagli inviti di papa Francesco ai giovani che cercano Cristo non come idea, ma come esperienza di un incontro possibile, nascono le pagine di questo sussidio, in cui preghiera, riflessione sui "comandamenti, esercizi pratici personali e di gruppo permettono di realizzare un itinerario per i giovani, affinché essi possano davvero trovarsi "a tu per tu con Dio".
QUESTO DOSSIER" AIUTA I GIOVANI A INCONTRARE GESU`IN MODO NUOVO, CON UN LINGUAGGIO ADERENTE ALLE ESIGENZE DELLA LORO ETA. "

