
Un pratico strumento nelle mani dei catechisti: oltre alla vera e propria agenda, da settembre 2013 a maggio 2014, e al "registro" del gruppo di catechismo, il fascicolo gradevolmente illustrato offre, in una "scuola per catechisti" disseminata nelle sue pagine, suggerimenti e consigli per preparare e condurre gli incontri e controllare l'andamento dell'anno. Inoltre, le verità fondamentali della fede e le preghiere tradizionali dei cristiani.
Un pratico strumento nelle mani dei catechisti: oltre alla vera e propria agenda, da settembre 2007 a maggio 2008, e al registro del gruppo di catechismo, il fascicolo gradevolmente illustrato offre, in una "scuola per catechisti" disseminata nelle sue pagine, suggerimenti e consigli per preparare e condurre gli incontri e controllare l'andamento dell'anno.
Un pratico strumento nelle mani dei catechisti: oltre alla vera e propria agenda, da settembre 2014 a maggio 2015, e al "registro" del gruppo di catechismo, il fascicolo gradevolmente illustrato offre, in una "scuola per catechisti" disseminata nelle sue pagine, suggerimenti e consigli per preparare e condurre gli incontri e controllare l'andamento dell'anno. Inoltre, le verità fondamentali della fede e le preghiere tradizionali dei cristiani.
Agenda quotidiana del 2025 che propone: le letture liturgiche (secondo il rito romano); il santo del giorno (privilegiando le giovani Chiese, i/le martiri, i missionari e missionarie); le Giornate mondiali e nazionali più significative; uno spunto quotidiano di meditazione sul Vangelo del giorno; una "parola della missione" al giorno, ossia: un termine chiave dell'evangelizzazione, o una citazione dal Magistero, oppure di missionari e teologi diversi, o un flash storico, o un libro; ampio spazio per le annotazioni personali; i contatti di tutti i Centri e Uffici Missionari Diocesani e delle strutture missionarie della Chiesa italiana. Dimensioni: cm 14,5 x 21
Ampio saggio sulle Afriche inteso come un Continente dai molti volti. L'Autore, profondo conoscitore del Continente, prende in esame non tanto l'Africa intesa come luogo bensì le Afriche che convivono nella stessa terra, nei loro diversi aspetti: storia, cultura, economia, religioni. Un'indagine a tutto campo per sfatare molti pregiudizi e acquisire nuove conoscenze sul Continente che inizia a far sentire il proprio valore e peso geopolitico nella comunità internazionale.
Un missionario presenta a noi occidentali l'Africa in termini positivi (ma senza idealizzazioni forzate), quasi per dare una scossa al nostro torpore, al nostro appagamento superficiale. Sono esperienze vissute sul campo, battaglie per la giustizia e i diritti dei poveri, testimonianze di una spiritualità viva e affascinante. Il libro, scritto con autentica passione, è destinato a non lasciare indifferenti i lettori e le lettrici.
Il volume pone al centro dell'attenzione l'Africa a partire dall'economia. Nella prima parte, attraverso le relazioni di esperti qualificati, vengono messe a fuoco questioni decisive come il debito estero, la cooperazione, le relazioni commerciali tra Europa e Africa, le risorse naturali del continente africano e i conflitti causati dal loro sfruttamento, il pensiero e l'azione della Chiesa cattolica riguardo alla giustizia economica. La seconda parte invece raccoglie una serie di brevi e puntuali approfondimenti su problemi o contesti geografici specifici (Sudan, Uganda, Nigeria). L'intento del volume è quello di sollecitare portando il lettore a «riconoscere che i meccanismi perversi che riempiono oggi di incognite il mondo ricco sono, in fondo, gli stessi che contribuiscono ad affamare i popoli dell'Africa» e che la vera sfida è quella di provare a cambiarli insieme.
La testimonianza di una laica comboniana nella difficile Repubblica Centrafricana. Un'esperienza di missione che non solo diventa scuola quotidiana ma impegna tutta la persona, a volte fino ai limiti della resistenza.
Rosanna condivide tutto, la gioia, la sofferenza, il lutto, la grazia, la speranza e il rinnovamento.
Un viaggio per gli “altri” che diventa un percorso dentro se stessi, alla ricerca della vera natura umana, nella sua bellezza, nella sua fragilità, nella sua immagine divina.
«L'esperienza della missione era stata per me una scuola quotidiana che impegnava tutta la persona, a volte fino ai limiti di resistenza. Avevo condiviso tutto, la gioia, la sofferenza, il lutto, la grazia, la speranza e il rinnovamento.
In missione ci spogliamo di ciò che siamo nel nostro mondo, ci liberiamo delle nostre strutture mentali che impediscono al nostro spirito di volare e diventiamo quello che siamo nella nostra natura.
Incontriamo noi stessi, incontriamo quella creatura che Dio ha pensato e cui ha dato vita, incontriamo la natura umana nella sua bellezza, nella sua fragilità, nella sua immagine divina.
Il mal d'Africa, in fondo, penso sia questo; noi siamo nel mondo ma non siamo del mondo, e il nostro spirito che si alza al di sopra del mondo trova nella dimensione più naturale lo spazio di libertà per essere più vicino a Dio.»

