
Un testo che parla di Dio, impreziosito da racconti, poesie, citazioni, parabole.
Il volumetto accompagna con tanta cura e la giusta praticità i responsabili del Settore giovani - nuovi o riconfermati - nel loro impegno; è la sintesi tra i princìpi fondanti di questo servizio associativo e le riflessioni nate dalle esperienze vissute negli ultimi anni. Così come è utile per introdurre i nuovi responsabili al servizio che li attende, il testo può essere uno stimolo per chi è vicepresidente da qualche anno, e vuole approfondire o ripensare il proprio ruolo.
In questo libro sono raccontate alcune delle "salite" che più hanno caratterizzato il percorso del Movimento dei movimenti negli ultimi anni. Sono vicende vissute in prima persona e narrate da uno dei protagonisti di tali lotte, ma potrebbero essere le stesse di chiunque si impegni nei centri sociali, nel movimento ambientalista o nell'associazionismo di base. L'intento è quello di far capire gli ideali, i sentimenti, le passioni, i sogni, le speranze di quanti non si arrendono a essere schiacciati tra la Guerra Globale Permanente e l'autodistruzione ambientale come paradigma di sviluppo. Dal libro emerge una verità: la disobbedienza sociale, in alcune circostanze, è un preciso dovere morale, anzi di più, è il sale della democrazia.
Le domande dei bambini sono spesso dirette e spietate, soprattutto sul tema del male: se Gesù annuncia un Dio dell'amore ma nel mondo continua a esserci tanta sofferenza, tutto quello che viene insegnato a catechismo non viene forse confutato? Che cosa pensare di un Dio che vuole o può cambiare così poco? Questo libretto illustrato vuole aiutare gli educatori a tentare un dialogo con i più piccoli sullo spinoso argomento del male e del dolore, attraverso racconti e sintetiche riflessioni adatte ai bambini.
Sulla base del sussidio predisposto dalla CEI, il volume presenta la riflessione sulla famiglia come una opportunità per considerare i diversi aspetti e significati del "prendersi cura" di chi è nella sofferenza e nella malattia. Un libro rivolto in particolare a quanti operano nel mondo della salute affinché orientino il proprio impegno verso i reali bisogni dei pazienti e dei loro familiari.
“Fin dalle prime righe Mal d’amore si presenta come un testo dedicato a uomini e donne che desiderano confrontarsi con il tema del legame affettivo e delle passioni erotiche.
Amarsi è infatti naturale. Eppure costruire vincoli solidi, duraturi e appaganti implica una scelta condivisa con il partner, una complessiva maturità, una intelligenza capace di promuovere adattamenti e un costante lavoro psichico.
Amare è un bisogno fisiologico. Eppure ogni epoca storica lo interpreta in modo originale a partire dal contesto culturale nel quale prende forma.
La lettura di queste pagine giova allora ai fidanzati che si avvicinano all’esperienza della vita in comune poiché li sollecita a riflettere sui loro bisogni emotivi e su cosa ognuno, oggi, possa aspettarsi dal compagno o dalla compagna.
È però la coppia stabile, travolta dalla negoziazione affettiva, stanca dei conflitti quotidiani, offesa dalla realtà matrimoniale, quella che può trarre maggior beneficio da questo scritto.
La patologia della pseudocoppia riguarda il sostare dei coniugi sulla soglia di una relazione che non li soddisfa, li immiserisce e li rende infelici senza che nessuno dei due riesca a dare avvio ad un cambiamento.
È la ripetitività il segnale che la vita in comune non può proprio funzionare. La staticità è la trama emotiva che intossica l’aria che respirano i figli.
Il libro si rivolge quindi a tutti coloro che lavorano con i bambini e i ragazzi in quanto li aiuta a collocare i comportamenti delle nuove generazioni nel sistema familiare e li induce a valutare la possibilità evolutiva dei rapporti tra figli e genitori.”
In questo volume sono raccolti gli interventi di Francesco Belletti, sociologo e direttore del CISF, apparsi sul supplemento Famiglia di "Avvenire" da gennaio a giugno 2007, periodo in cui la famiglia è stata stabilmente al centro del dibattito sociale, politico e culturale nel nostro Paese come mai prima. L'Autore riflette sulla famiglia, sulle radici del familiare, individuando quattro caratteri specifici del fare famiglia, quattro qualità del familiare: la famiglia è il luogo nel quale, prima che altrove, si riconoscono le differenze (io/tu, maschio/femmina, giovane/adulto); è un luogo socialmente rilevante, poiché la famiglia nasce dal matrimonio; un atto pubblico; vive di reciprocità, gratuità e dono; è ambito educativo primario e insopprimibile. A partire da questi quattro paletti la riflessione si allarga gradualmente ai tanti ambiti che toccano il familiare, alcuni molto discussi recentemente (il tema famiglia e diritto è stato ampiamente dibattuto nel 2007), altri più dimenticati, ma non per questo meno fondamentali in un lessico familiare: cura, perdono, fedeltà, legame, buone maniere. Non mancano riflessioni sui complessi legami tra la famiglia e la società, quali quelle dedicate al rapporto tra la famiglia e i servizi sociali, la famiglia e i media, la famiglia e le agenzie educative, la famiglia e le altre famiglie. Riflessioni nate all'ombra del Family Day, brevi e dense, per una nuova coscienza sociale della famiglia.
Queste pagine, dedicate in particolare ai ragazzi e ai giovani, sono state scritte per loro come un chiaro invito a prendere come modello Gesù, unica via per arrivare in cima". "
Un poster "double face" in grande formato. Su un lato, la foto di un gruppo di bambini con lo slogan "Magico ritrovarsi a catechismo!" e una frase di Papa Francesco. Sul retro, un calendario liturgico che visualizza in modo semplice e vivace i Tempi dell'anno. Un'idea per "pubblicizzare" il catechismo, per vivacizzare l'aula o la bacheca parrocchiale... Età di lettura: da 6 anni.
Breve storia della magia; l'industria della superstizione oggi; i cristiani e la magia; consigli per non farsi ingannare.

