
Strategia e strumenti di gestione per un management di trasformazione sociale" di spiccato profilo etico e professionale. "
La catechesi passa prima di tutto in famiglia: mamma e papà portano per primi il bambino in Chiesa e lo presentano alla comunità, e in seguito lo accompagnano a catechismo e a messa, seguendo passo dopo passo la sua formazione spirituale. Questo sussidio cura l'aspetto della vita e della catechesi quotidiana, offrendo spunti, racconti e testimonianze. Ogni capitolo contiene suggerimenti per la riflessione di gruppo, una preghiera e un approfondimento teologico e pedagogico.
È possibile amare troppo i figli? Sì, molte mamme li amano troppo. Ma li amano male, pensando di amarli molto. La sensazione di non farcela più, di avere le pile scariche, accende in loro il dubbio di aver sbagliato qualcosa. Ed è una sofferenza carica di delusione e frustrazione, oltre che immeritata, perché nessuno ha il diritto di far star male le mamme: neppure i figli. Si chiedono allora: ma è proprio necessario sentirsi spremute come un limone per crescere i figli? È davvero l'amore che richiede tutto ciò? Rivedono le loro estenuanti fatiche e sono colte dal dubbio di essere state troppo presenti, troppo disponibili anche quando non era forse opportuno e necessario. Di essere state - come dicono - «un po' troppo buone». Poli descrive i virus psicologici e relazionali che spingono una mamma ad amare troppo; analizza le cause che generano tali virus; suggerisce strategie, strumenti e metodi per guarire dal troppo amore.
Il bimbo in attesa, è lui a prendere audacemente l'iniziativa, rivolto alla mamma, ma rivolto a tutti noi afferma: "Voglio rompere l'apparente mutismo di un bimbo che nasce". Vale allora la pena tendere l'orecchio dell'anima, mettersi in umile e docile ascolto e raccontare la sapienza rispettosa, quella innocente e più vera dei più piccoli.
Una donna, una moglie, un medico. Una volontaria, una missionaria, una credente. Maria Grazia Proietti è molte identità, molte doti e capacità, e insieme non è quasi nulla senza la sua famiglia, i suoi figli e, in particolare, Matteo.
Maria Grazia e Matteo sono due nomi che si muovono insieme, anche quando lui fa le bizze e le domande strane, anche quando lei si trova ad affrontare la sfida più grande. Non è un rapporto morboso, di quelli che tolgono il respiro, ma è un reciproco aiuto così che lui – segnato da una forma di autismo, la sindrome di Asperger – sarà il principale sostegno della madre chiamata a combattere contro il tumore. E, come in una fiaba, alla principessa basteranno un buon aiutante e un poco di magia per sconfiggere qualsiasi malvagio.
L'AUTRICE
Maria Grazia Proietti è nata 59 anni fa a Terni, dove vive e lavora. Medico, dirige il dipartimento di geriatria dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria. È sposata con Claudio e ha due figli, Michele e Matteo, affetto da sindrome di Asperger. Nel 2003 ha conosciuto la Comunità di Sant’Egidio e da allora presta servizio agli anziani e ha partecipato alle attività dei centri DREAM in Mozambico e Malawi. Nel 2007 ha vinto il premio “Ternano dell’anno” ideato dal Giornale dell’Umbria. Nel 2011 le viene diagnosticato il tumore che sta curando.
Questo libro contiene una serie di domande sulla vita della mamma e lo spazio per rispondere. Ogni capitolo ha un tema: l'età della giovinezza, l'adolescenza, la dolce attesa, gli hobby, i viaggi, i ricordi e lo stile. Il libro contiene anche delle pagine bianche per inserire aneddoti, fotografie e tutto ciò che la mamma vorrà includere.
Questo volumetto aiuta i bambini a comprendere i motivi dell’allontanamento temporaneo dei genitori da loro. I genitori devono però trovare un giusto equilibrio fra una presenza fisica costante e l’allontanamento - vissuto dal bambino come un abbandono - che renda possibile al genitore di essere per lui una “base sicura”che esiste anche quando non è fisicamente presente, che si può contattare nel momento del bisogno e che saluta quando va via e torna esattamente all’ora in cui ha detto e al piccolo di avere messaggi coerenti e stabili su come si svolgono le giornate e poter essere sicuro anche in assenza del genitore, il cui affetto è sempre e comunque presente e il cui ritorno si attende con entusiasmo.
I libricini della serie “Conversazioni piccole” ospitano un dialogo fitto fitto tra un bambino e un adulto a proposito di un tema valoriale che tocca la vita dei bambini. Il colloquio è privo di riflessioni e digressioni e rispecchia al massimo l’esigenza del bambino.
L'autrice
Cristina Petit, divenuta celebre attraverso il suo blog maestrapiccola, è maestra elementare e attenta osservatrice dei piccoli, con un poetico senso della leggerezza e della verità.
Essere maschi o essere femmine, ad ogni età, fa molta differenza. Non solo perché si hanno corpi diversi, ma soprattutto perché diversi sono i significati e i ruoli che fin dalla nascita vengono attribuiti a questi corpi: si vede nella cultura e nei giocattoli, nell’organizzazione familiare e nelle strutture sociali, nei programmi scolastici e nei palinsesti televisivi.
Tutto ciò condiziona – e a volte imprigiona – i bambini e le bambine ma anche le donne e gli uomini che si occupano di loro: genitori, insegnanti, educatrici e educatori.
Raccogliendo le voci di alcune classi della scuola Primaria e le riflessioni di maestre, mamme e papà, il libro propone un percorso per capire quali sono oggi questi messaggi, da dove vengono e dove stanno andando.
E mostra come anche l’educazione religiosa e la trasmissione della fede abbiano un ruolo attivo nella costruzione del maschile e del femminile.
Rita Torti
Laureata in Storia Contemporanea, da diversi anni si occupa di studi di genere e collabora con enti, scuole e associazioni interessate ad approfondire le tematiche del rapporto tra donne e uomini. Vive e lavora a Parma.
Le pagine che seguono vogliono ricordare com'è e come dovrebbe essere la madre. Sia subito chiaro: non vogliamo dare lezione a nessuno, vogliamo semplicemente sussurrare qualche indicazione, offrire qualche spunto di riflessione, senza pretendere di avere la verità in tasca. Il tutto ancorato a una convinzione di fondo: non basta generare un figlio per dirsi subito madre (dall'Introduzione).
Mamma ti voglio bene è una frase semplice diretta, che tutte le mamme del mondo desiderano sentirsi dire dai propri figli, e tutti i figli possono pronunciare ogni giorno queste quattro luminose parole.
Sono stressato! Un manager indaffarato? Un operaio cassintegrato? Niente tutto questo, sono le parole di un bambino di 9 anni! Possibile? Ebbene sì. Gli specialisti ci avvertono che in questi ultimi anni il numero di bambini e ragazzi che si definiscono, e realmente sono, stressati è in continuo aumento. Le cause dell’insorgere di questo malessere sono molteplici e individuarle non è semplice. Laurence Roux-Fouillet circoscrive le cause del problema che spesso si somatizza anche a livello fisico e propone un insieme di tecniche e soluzioni semplici, pratiche e illuminanti per genitori e educatori che ogni giorno si confrontano con lo stress infantile. Il libro si occupa in particolar modo della fascia di età compresa tra i 6 e i 12 anni. Strutturato in piccoli paragrafi estremamente dettagliati e chiari, il volume racchiude un’ampia casistitica, ricca di esempi concreti.
L'autore Laurence Roux-Fouillet è una psicologa francese, opera a Boulogne-Billancourt (presso l’Éspace du calme). Si interessa di tecniche per lo sviluppo personale e professionale dal 1993. Formatrice e giornalista sul web, è l’autrice, per Presses de la Renaissance, di La sophrologie au féminin (2008) e del Cahier de découverte de soi (2009).
Pagine di pronto soccorso per non perdere la tramontana con il figlio adolescente. Succose, senza fronzoli, pensate per i genitori che hanno i minuti contati, offrono sette proposte concretissime per proteggere i nostri ragazzi, mai così traditi e ingannati come oggi. Pagine per gridare allo scandalo: ci mobilitiamo per salvare le foche monache, le trote fario, i cormorani imbratta di petrolio, e trascuriamo i nostri ragazzi vittime di un assalto mediatico senza precedenti; vittime dell’imposizione del sesso; vittime del vuoto valoriale. È tempo di reagire (anche con opuscoli come questo) perché sprecare i ragazzi è spegnere il futuro. Il lavoro è arricchito da un frizzante mazzetto di carte salva-cervelli e riscalda-cuori da offrire ai ragazzi perché attraversino la vita sani di mente e chiari di cuore.

