
L’itinerario, sperimentato dapprima in alcune parrocchie pilota della diocesi di Trento e diffusosi poi sul territorio nazionale, è indirizzato ai fanciulli che si preparano ai sacramenti e alle loro famiglie. Il suo presupposto è la convinzione che per compiere un vero cammino di iniziazione cristiana coi bambini sia indispensabile un autentico coinvolgimento dei genitori: la fede infatti non si trasmette per concetti o lezioni frontali, ma tramite lezioni di vita. Impegno fondamentale della comunità cristiana diviene quindi rendere i genitori consapevoli e responsabili del servizio alla vita che Dio ha posto nelle loro mani, promuovere in loro una fede adulta e illuminarne il compito educativo in qualità di catechisti e primi maestri della fede per i loro figli.
Il percorso è complessivamente scandito in cinque tappe – arare, seminare, irrigare, germogliare, portare frutto – della durata di un anno ciascuna, che prevedono momenti specifici per i genitori e per i fanciulli, nonché incontri comuni. I testi presentati in questa sede – rispettivamente a uso dei genitori (schede), dei loro animatori (guida), dei catechisti dei bambini (sussidio) – si riferiscono al secondo anno del percorso, organizzato in sei incontri con i genitori, altrettanti con i fanciulli e tre momenti comuni.
La grande novità pastorale del progetto sta nel perseguire il risultato di educare i figli alla catechesi, accompagnando i genitori a essere figure testimoniali, formatori nella fede.
Per la chiarezza con cui l’itinerario viene presentato, esso si rende davvero fruibile alle comunità che desiderino prenderlo in considerazione.
Sommario
Guida per gli animatori e Schede per i genitori. Incontro di avvio: Lo Spirito del Signore è sopra di me (Lc 4,16-21). I. Preparate la strada del Signore (Mc 1,1-8). II. Tu lo chiamerai Gesù (Mt 1,21). III. Tu sei il Figlio mio, il diletto (Lc 3,21-22; 4,1-13). IV. Non ciò che voglio ma ciò che vuoi tu (Mc 14,32-42). V. Pace a voi... ricevete lo Spirito Santo (Gv 20,19-29). VI. Dio Padre, fonte della vita nostra (Mt 6,5-13). Incontri di festa con le famiglie (di questa sezione le Schede contengono, per ogni incontro, le celebrazioni). 1. La Parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente: la famiglia accoglie la Parola. 2. Ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza: il dialogo in famiglia. 3. Cantando a Dio di cuore con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali:la famiglia che prega.
Sussidio per i catechisti. Premessa. Incontro di conoscenza: Mi hai chiamato per nome. Incontro di avvio: Per un nuovo cammino. 1. “Preparate la strada del Signore”. 2. Gesù uomo per noi. 3. Gesù il Figlio prediletto.
4. Gesù vita donata. 5. Gesù risorto: presenza tra noi. 6. Con Gesù diciamo: Padre nostro.
L’itinerario è pensato per accompagnare gli operatori pastorali nella riscoperta della Sacra Scrittura nei processi di educazione alla fede. In particolare, gli autori, presentano 10 laboratori attraverso i quali approfondire il valore pedagogico ed educativo della narrazione Sacra.
Il presente volume intende collocarsi in continuità con le riflessioni teologico-pastorali del prof. Riccardo Tonelli, Direttore dell’Istituto di Teologia Pastorale dell’Università Pontificia Salesiana di Roma dal 1983 al 1998, che ha avuto particolarmente a cuore il tema della narrazione nella Pastorale giovanile e nella catechesi. A ciò, si aggiunge che papa Francesco ha dedicato il messaggio per la 54° giornata mondiale delle comunicazioni sociali del 24 gennaio 2020 al tema della narrazione: Dio e l’uomo intrecciano le fila della loro relazione sul telaio della storia, narrandosi reciprocamente delle “storie”.
La Bibbia ha un carattere prevalentemente narrativo, ed anche Gesù ha rivelato il volto del Padre parlando con parabole, brevi narrazioni tratte dalla vita di tutti i giorni. Inoltre l’uomo, creato ad immagine e somiglianza di un Dio “narratore”, ha un’identità costitutivamente narrativa. Il titolo del libro, Raccontare la fede ai giovani. Pastorale giovanile e linguaggi narrativi, riflette le considerazioni espresse, focalizzandole sull’età giovanile. In tal modo, approfondisce il rapporto tra giovani, fede e narrazione ed invita a “sentire” la connessione pastorale tra la comunicazione della fede e i linguaggi della cultura attuale con cui le nuove generazioni s’esprimono e s’identificano.
I tredici contributi del volume esprimono la consapevolezza che la narrazione è il terreno comune dove le parole di Gesù, Verbo di Dio fatto carne, s’incrociano con le parole degli uomini di tutti i tempi e con i linguaggi espressi dalla cultura moderna. Con ciò, non si vogliono certo escludere dall’orizzonte ecclesiale altre forme di linguaggio o di stile letterario e neppure ci si vuole riferire ad uno schema di evangelizzazione unidirezionale, in cui i giovani sono considerati come destinatari di una narratio fidei raccontata dagli adulti. Chi “racconta” non fa mai un monologo centrato su di sé, ma cerca di entrare in sintonia empatica con l’altro, suscita emozioni, apre orizzonti, si mette in
attesa delle risonanze altrui, cerca un punto di contatto dove intrecciare legami, mosso dal desiderio di fare un tratto di strada insieme ad altri.
Nella prima parte del volume, Fede, narrazione e comunità cristiana, abbiamo contributi che indagano motivi biblico-teologici della narrazione ecclesiale ed alcune direttrici fondamentali di carattere epistemologico, catechetico e pastorale. La seconda parte, Linguaggi e narrazioni nella cultura giovanile, si mette in ascolto delle analisi sociologiche, dei linguaggi della rete, della musica, delle serie Tv, della letteratura, dell’autobiografia. Il testo è volutamente aperto, perché attende d’intrecciarsi con la storia del lettore. La preoccupazione non è di de-finire ma, al contrario, di aprire, nell’in-definito, spazi di riflessione, di discernimento, di libertà che sanno mettersi in gioco per ascoltare, dialogare, ricercare nuovi linguaggi “narrativi”.
Comunicare la famiglia: ambiente privilegiato dell’incontro nella gratuità dell’amore è il titolo del Messaggio di Papa Francesco in occasione della XLIX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali (2015). Il Messaggio ci ricorda che l’autentica comunicazione è scoperta e costruzione di prossimità e la famiglia è il luogo privilegiato per vivere e raccontare questa scoperta. È nella famiglia, afferma il Papa, che si apprende «la capacità di abbracciarsi, sostenersi, accompagnarsi, decifrare gli sguardi e i silenzi, ridere e piangere insieme, tra persone che non si sono scelte e tuttavia sono così importanti l’una per l’altra». Gli autori del volume, ciascuno secondo la propria specifica competenza, si sono lasciati interpellare da questa e da altre provocazioni presenti nel Messaggio offrendo contributi originali e tra loro complementari per la comprensione di un tema indubbiamente “strategico” e di grande attualità.
Interventi di: Simonetta Blasi, Enrico Cassanelli, Chiara Giaccardi, Roberta Gisotti, Mauro Magatti, Mauro Mantovani, Gianfranco Noferi, Oriele Orlando, Fabio Pasqualetti, Maria Paola Piccini, Tiziano Salvaterra, Paola Springhetti, Carlo Tagliabue.
Paola Springhetti, giornalista, si occupa in particolare di terzo settore. Insegna Giornalismo presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana. Tra le sue ultime pubblicazioni: Corso base di Giornalismo (con Pietro Saccò), Las, Roma 2014; Donna fuori dallo spot. Il diritto di essere se stesse, Ave, Roma 2014.
Enrico Cassanelli, salesiano, è docente di Teoria e Tecnica del linguaggio televisivo presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana. Si è formato in regia cinematografica e in sceneggiatura presso la Scuola di cinema “Anna Magnani” di Prato, la NUCT e lo IED in Roma, e la Scuola di Cinema ESCAC di Barcellona (Spagna).
Come può la letteratura aiutarci a capire la filosofia? Innanzitutto attraverso le citazioni: si evidenziano infatti corrispondenze nuove e inaspettate leggendo il Fedro platonico attraverso gli stralci menzionati in Morte a Venezia di Thomas Mann. Di più. Ci sono le figure filosofiche che mette in campo la letteratura: come il tema del nulla o la figura dello spettatore. D'altro canto è la filosofia stessa a sviluppare figure letterarie, e ancora più stimolante sarà dunque riuscire a raccontare le figure filosofiche ricorrendo allo stile letterario. Nuove prospettive, queste, che solleveranno ulteriori domande, e porranno ulteriori problemi di interpretazione: in ultima analisi, uno stimolo a pensare filosoficamente, obiettivo di ogni libro di filosofia.
Una proposta originale, pensata in continuità con il cammino di Iniziazione Cristiana, per l'accompagnamento nella fede dei ragazzi che entrano nella stagione della preadolescenza. Si tratta del tempo che va dagli undici ai quattordici anni, tempo di passaggio e quindi particolarmente delicato ma indubbiamente ricco di grandi potenzialità. Percorso antropologico/2 Un percorso in dodici tappe per iniziare ad affrontare uno dei temi più delicati della crescita, l'educazione all'affettività. Cosa significa "amare"? Che messaggi invia il proprio corpo? Su quali basi costruire una bella e sana relazione con gli altri? Sono queste alcune delle domande sottese al testo, che si snoda attraverso chiari riferimenti alla Parola di Dio, ma anche all'esperienza quotidiana e al vissuto familiare e amicale, cercando di utilizzare tutti i linguaggi possibili: la letteratura, l'arte, il cinema, la musica. I contenuti del percorso partono dal presupposto che di "amore" i ragazzi sentono molto parlare, ma è sempre più difficile mettere a fuoco che cosa sia veramente. Eppure questo è il sigillo dell'essere persona.
Chi è l'adulto? In una prospettiva cristiana, adulto è chi riesce a coniugare insieme lo stupore del bambino e la responsabilità della persona matura (. . . ) L'adulto è chi riesce a mantenere questo stupore innocente e però, dinanzi a questo stupore, riesce ad assumersi delle responsabilità. Forse in questa sintesi di stupore e responsabilità sta una chiave di interpretazione dell'adulto cristiano. Con questo efficace intervento Luigi Alici, presidente dell'Azione Cattolica Italiana `racconta gli adulti`, in un testo che ripercorre la storia di questi anni, i momenti salienti e le tappe che hanno accompagnato e segnato la storia del Settore Adulti. Ma l'AC tutta, in fin dei conti, è questo: è un saper fare dell'esperienza quotidiana di ciascuno, ricca di fatica e di gioia, un racconto bello da risentire e da condividere con altri compagni di viaggio nelle nostre case, diocesi, città, nazioni. Un testo, questo, anche per ripensare il ruolo e le potenzialità dei responsabili dei gruppi Adulti di AC, in una fase di cambiamento epocale e di adeguamento della struttura organizzativa dell'Associazione, per rispondere meglio alle domande per una fede capace di grande dialogo.
Come "dire Dio" alle nuove generazioni? Esiste ancora uno spazio per le grandi domande dell'esistenza? Dio è caduto nell'oblio o rimane in fondo a tutte le grandi questioni che agitano i cuori delle generazioni più giovani? Come affrontare la sfida di "dire Dio" in questo contesto? Alla luce della sua esperienza di insegnante di liceo, il professor Andrea Monda racconta e si racconta, cercando di individuare possibili chiavi per aprire il cuore delle nuove generazioni.
L'uomo è un animale narrante che vive di storie raccontate: egli stesso è storia. La fede del cristiano si regge su una narrazione sempre ripetuta e rinnovata, antica e inedita: la storia di Gesù testimoniata nei Vangeli. Un piacevole scritto che ci rivela come la vita del credente sia chiamata a divenire narrazione di fede.
La Bibbia è ricca di immagini che appartengono alla nostra esperienza e che ci aiutano ad accostarci con gioia, insieme ai bambini, a temi che potrebbero essere astratti e di difficile comprensione. Prendiamo a esempio la pagina che in questo libro si apre con la frase "Dio come padre". Con il salmo proposto dopo la prima affermazione si fa un passo avanti. Con poche parole si dice che come è buono un padre con i figli così è tenero il Signore con chi lo segue. Un secondo passo si fa con il testo, molto semplice e riferito al presente, dedicato ai bambini. Il terzo passo è facilitato dall'illustrazione, che suggerisce un rapporto di forza e debolezza, reso positivo da un grande affetto e da tanta allegria. Così si avanza fiduciosi in ogni pagina del libro.
Idee per aiutare i catechisti a rendere più vivi e originali i loro incontri con i ragazzi.
La vita di un adolescente è sempre piena di emozioni intense, di cambiamenti, di riflessioni profonde sulla vita e su se stessi. E' la scoperta di un mondo nuovo, meraviglioso: il mondo degli adulti.

