
Un viaggio nelle prigioni con il più alto numero di stranieri per incontrare giovani che vivono a metà tra due mondi: un Paese di origine a cui non appartengono più e un'Italia che li ha cambiati più di quanto si aspettavano. Molti sono arrivati come minori non accompagnati, altri sono praticamente una seconda generazione mancata, che non ha portato a termine l'integrazione. Nel carcere un passato difficile si intreccia con un presente di coabitazione ricco di sfide. Che vuol dire sentirsi italiano, magrebino, ecuadoriano o albanese? Che cosa vuol dire vivere la fede cattolica, evangelica, islamica oppure ortodossa in carcere? Come passare dal culto del denaro e della violenza alla cultura dello studio e del lavoro? Il libro accosta con rigore il tema del carcere a quello degli stranieri, senza cadere in facili schematismi, analizzando anche da un punto di vista statistico le connessioni tra immigrazione e criminalità. Al tempo stesso l'autore compie una precisa scelta di campo: lavorare per il reinserimento e la prevenzione.
Sussidio per i fanciulli che frequentano i corsi di catechesi dell'iniziazione cristiana e per i loro genitori, perché possano aiutare i figli a vivere realmente le scelte fatte col Battesimo.
Immersi nell'acqua, rinasciamo a vita nuova. E Dio, in quel gesto, pone nel nostro cuore il seme della sua presenza.
Accompagnare i genitori che chiedono a Dio, attraverso la Chiesa, il Sacramento del Battesimo per i propri figli, è come tracciare degli argini entro cui far scorrere fiumi di acqua viva. I parroci e i catechisti incaricati di questo servizio sono chiamati a preparare il terreno che accoglierà quei semi di Grazia che porteranno frutto a suo tempo nel cuore di ogni Figlio di Dio. Il libro propone criteri, tracce e strumenti per guidare gli incontri di preparazione al Battesimo. Il manuale è un aiuto per Parroci e per catechisti incaricati di condurre incontri di preparazione al Battesimo. Contiene tracce pratiche, spunti e criteri già sperimentati in ambito parrocchiale.
L'importanza vitale di educare la parola di fede "biblico-profetica" è una priorità pastorale per la Chiesa occidentale in Europa. Il progetto di questo libro è quello di collegarsi alla grande tradizione della Chiesa cominciando a permettere la parola delle persone, a prendere sul serio questa parola, procurandole spazio simbolico e spirituale perché possa svilupparsi e aiutare la persona a crescere.
In che senso oggi si può parlare di "parrocchia missionaria"? La conversione di una parrocchia, da un modello di cristianità sociale a uno missionario, non avviene dalla sera alla mattina. Ogni piccolo gesto generativo all'interno delle nostre comunità parrocchiali prepara il futuro della fede cristiana. Questo testo nasce dal laboratorio teologico pastorale che un'equipe di laici, laiche, religiose, presbiteri appartenenti alle diocesi del Triveneto, guidati da Enzo Biemmi, ha condotto nell'arco di tre anni, nella ricerca di una risposta a questa domanda così decisiva. Il metodo adottato ha visto l'ascolto di otto esperienze parrocchiali, per ritrovare in esse i germogli che indicano, già ora, dove lo Spirito sta generando un modo nuovo di essere comunità parrocchiale. Il testo si offre come strumento di riflessione dentro la prassi, utile per chi desidera abitare il cambiamento in atto con un orizzonte di speranza.
Il testo è la sintesi di riflessioni ed esperienze dell’autore, durante gli anni di servizio nel ministero parrocchiale, nel lavoro missionario in Africa, nella catechesi e nel catecumenato, nella meditazione della Bibbia. Il sottotitolo (Dispersi in Babilonia) fa riferimento all’esilio degli Israeliti in terra mesopotamica, mescolati tra popoli di altre religioni o pagani. Oggi in Europa (e in Italia) è in atto un processo irreversibile di contaminazione della fede cristiana che richiama quella situazione di 2500 anni fa. Queste riflessioni intendono aiutare il lavoro e la fatica di tutti coloro che cercano soluzioni alla crisi di identità e di appartenenza dei cristiani di oggi.
La parola di Dio è come un tesoro inesauribile, a cui ci si accosta in molti modi. L'esperienza dei gruppi d'ascolto sta definendo sempre meglio il proprio. Si tratta di un ascolto comunitario e meditativo, cui corrisponde normalmente una condivisione fraterna di ciò che la parola di Dio suggerisce a ciascuno. Lo smeraldo realtà preziosa per eccellenza. Come ogni pietra preziosa brilla ed emette bagliori di luce. Questi "riflessi dello smeraldo" che lasciano trasparire la bellezza di Dio nella Chiesa sono le opere dell'amore trinitario, i segni della misericordia divina che salva, i frutti della redenzione. Aiutati dalla Parola di Dio, ne identifichiamo sette: la fraternità, l'ospitalità, la gioia, la povertà, il perdono, la perseveranza e la preghiera.
«Anche nei momenti in cui l'uomo tocca il fondo e rasenta il confine con l'essere bestia, c'è sempre un foro di luce dal quale è possibile vedere la speranza di ricominciare da capo». Questo libro racconta storie di persone che hanno sbagliato per i motivi più diversi: l'educazione (non) ricevuta, l'ambiente di vita, il miraggio dei soldi facili, gli eventi traumatici improvvisi, le violenze domestiche, i momenti di rabbia o di follia, l'incapacità di uscire da situazioni infernali. Ma racconta soprattutto storie di donne e uomini che hanno avuto la possibilità di un riscatto morale, civile o spirituale, grazie alle pene alternative al carcere, al conforto di chi ha dato loro fiducia e le ha considerate innanzitutto persone, alle famiglie che hanno saputo aspettare e offrire loro una ragione di speranza, alle comunità che le hanno accolte senza giudicare, a chi ha saputo offrire loro la possibilità di un lavoro e di sentirsi utili.
Il testo è un'applicazione del documento della Conferenza Episcopale Italiana "Orientamenti per il risveglio della fede e il completamento dell'iniziazione cristiana in età adulta". Una proposta concreta di catechesi agli adulti, la vera sfida pastorale dei nostri giorni.
Con il termine Riduzioni ci si riferisce a quelle missioni che, tra l'inizio del XVII secolo e la seconda metà del successivo, i gesuiti avviarono in America latina, in un territorio impervio, incerto e lontano, oggi diviso tra Paraguay, Argentina e Brasile: un esperimento sostenuto dall'Impero spagnolo, il «cristianesimo felice» descritto dallo storico Ludovico A. Muratori, che si protrasse fino all'espulsione della Compagnia di Gesù nel 1767. Lo "Stato gesuita dei Guaraní", nato presso la popolazione indigena del Paraguay, ebbe valenza culturale, religiosa e politica: oltre alla civilizzazione e all'evangelizzazione del "buon selvaggio", le Riduzioni sorsero nella zona di maggior frizione tra Impero spagnolo e portoghese, con l'obiettivo di arginare l'espansione del secondo e ispanizzare un territorio tanto esteso. Seppur le più studiate siano quelle paraguaiane, altre sorsero in Bolivia e Perù, determinando la creazione dei confini degli Stati moderni e la diffusione delle lingue come la conosciamo oggi. In questo volume, l'autore prima ricostruisce la storia delle Riduzioni dalla loro fondazione fino alla disfatta, poi raccoglie e presenta al lettore le testimonianze di coloro che vissero tale esperienza, a partire dal tormentato viaggio per mare, dal continente europeo all'America, fino all'incontro/scontro con civiltà tanto lontane, geograficamente e culturalmente: protagonisti di questa storia i figli di Ignazio di Loyola, l'élite intellettuale del tempo, senza i quali le Riduzioni non sarebbero mai nate, e quegli indios "semi-primitivi", senza i quali non sarebbero mai divenute ciò che sono state

