
«La visita pastorale nella diocesi di Foligno mi ha aiutato a cercare la presenza del Signore lungo i sentieri degli uomini, facendomi capire che la cattedra episcopale non è un bene immobile, ma mobile, e che in ogni strada c’è una corsia che conduce a Dio, perché in ogni cuore è latente una sete di infinito».
Volti incontrati, storie toccate con mano e raccontate da una Chiesa “in uscita”, che nelle piccole esperienze di vita quotidiana ha riconosciuto segni di Vangelo.
Il libro nasce dal desiderio di dire con forza no alla guerra, alla violenza, al terrorismo, alle dittature, troppo spesso distratti come siamo di fronte a diritti violati, a scelte economiche sbagliate, alle ingiustizie sociali, alle vecchie e nuove povertà. Perché anche queste sono, in un certo senso, guerre contro altri, violenze verso i più deboli, i più poveri. Cambiare si può, si può colmare il divario che separa il nord ricco dal sud povero, possiamo esportare democrazia e valori non con le armi ma con il dialogo, con la voglia di sporcarci le mani, cercando di capire prima ancora di insegnare. Diversi Autori mettono insieme le loro riflessioni, accompagnate da approfondimenti e dalle parole di Giovanni Paolo II, tenace ed instancabile cercatore e costruttore di pace. Pagine da leggere e rileggere per non dimenticare e non abbassare la guardia: fare memoria ci aiuta a costruire il futuro, se abbiamo la voglia di leggere e di imparare dalla storia.
Segni del tempo è frutto delle riflessioni emerse nel Settore giovani dell'Azione cattolica italiana dal 2021 al 2024 sui temi della mobilità, della parrocchia, dell'importanza degli ambienti e delle proprie scelte di vita. Attraverso le voci autorevoli che hanno costellato questo percorso di crescita ed evoluzione, il testo è sia punto di arrivo del triennio che punto di partenza per le sfide future, che riguardano i giovani, le parrocchie, l'associazione, la società e la Chiesa.
Una guida per preadolescenti alla Cresima e al dopo Cresima alla luce delle virtù, cioè di quelle qualità che "fanno l'adulto" e permettono di affrontare la realtà in tutte le situazioni: fortezza, riflessività, sincerità, laboriosità, curiosità, genialità, generosità, pazienza, prudenza, obbedienza, precisione, temperanza, giustizia, sobrietà, umiltà, perseveranza. Età di lettura: da 12 anni.
Ultimo volume della collana per gli insegnanti di religione.
“Servizio per l'insegnamento della religione cattolica e Istituto Superiore di scienze religiose.”
Prodotto unico sul mercato per le molteplici competenze degli autori e per le parti che ne costituiscono un ricco strumento didattico. DVD allegato.
Il tema è l’inclusione e il brano evangelico scelto per affrontarlo è l’incontro al pozzo tra Gesù e la Samaritana.
Una proposta originale, pensata in continuità con il cammino di Iniziazione Cristiana, per l?accompagnamento nella fede dei ragazzi che entrano nella stagione della preadolescenza. Si tratta del tempo che va dagli undici ai quattordici anni, tempo di passaggio e quindi particolarmente delicato ma indubbiamente ricco di grandi potenzialità. Percorso BIBLICO/1 Sette tappe, per introdurre i ragazzi a una lettura approfondita della vicenda biblica di re Davide, perché entrando nelle dinamiche della storia possano assaporarne il valore e da qui rilanciare la loro stessa relazione con Dio. L?itinerario si sofferma su alcuni momenti della vita di Davide, a partire dal Primo e Secondo libro di Samuele, per ricostruire un identikit del re ?secondo il cuore di Dio? che funga da parallelo con l?oggi: il sussidio contiene suggerimenti e indicazioni imprescindibili per la narrazione, accompagnati da diverse attività che ne riprendono i contenuti mettendoli a confronto con la vita dei ragazzi e della comunità. Non può mancare, infine, un riferimento ai salmi, tradizionalmente attribuiti proprio allo stesso Davide, per concludere con una preghiera di invocazione e aiuto.
L’accompagnamento personale dei giovani alla fede, tema centrale della tradizione spirituale della Chiesa, è stato al centro della Giornata di studio 2018 dell’Istituto Francescano di Spiritualità.
In questo libro, che raccoglie gli atti dell’incontro, Paola Bignardi del Centro Toniolo illustra le più recenti indagini sul rapporto tra il mondo giovanile e la pratica religiosa, mentre Nico Dal Molin, che ha diretto per anni l’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni, riflette sulle sfide specifiche che si pongono oggi agli educatori. La tavola rotonda finale presenta vari modelli di accompagnamento spirituale: quello salesiano (Loredana Locci), quello ignaziano (Massimo Pampaloni) e quello francescano (Alessandro Partini).
Sommario
Introduzione (A. Schmucki). Saluto del rettore magnifico della Pontificia Università Antonianum (M. Melone). Saluto del preside dell’Istituto francescano di spiritualità della Pontificia Università Antonianum (L. Bianchi). Dio a modo mio. I giovani di fronte alla fede (P. Bignardi). L’accompagnamento dei giovani: dallo spirito del timore allo spirito dell’amore. Accompagnare la fede dei giovani, oggi (N. Dal Molin). Accompagnamento spirituale dei giovani. Un’esperienza salesiana (L. Locci). Accompagnamento spirituale dei giovani. Un’esperienza ignaziana (M. Pampaloni). Accompagnamento spirituale dei giovani. Un’esperienza francescana (A. Partini).
Note sull'autore
Albert Schmucki, frate minore, è professore aggiunto di Psicopedagogia della vita spirituale e vice preside dell’Istituto francescano di spiritualità della Pontificia Università Antonianum.
Luca Bianchi, frate minore cappuccino, insegna Storia della spiritualità all’Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum, di cui è preside.
Il sussidio presenta una serie di incontri con tematiche vocazionali differenziati secondo il tipo di destinatari: preadolescenti, adolescenti, giovani, genitori. Un aiuto a scoprire la vocazione come luogo per realizzare un rapporto più personale con Dio.
l testo è la testimonianza dell'autore, un sacerdote siciliano, che ha attraversato gli abissi dell'emarginazione, della sofferenza, ma anche della speranza. Sono esperienze sofferte e condivise con le persone incontrate sul ciglio della strada per le vie del mondo e testimoniano la sua sfida di accogliere nella propria vita il grido dei disperati, l'urlo degli emarginati, la domanda di aiuto dei malati. Queste situazioni di emarginazione, legate a droga, malattia, disabilità, povertà, criminalità, hanno generato in lui la decisione di aprire in Europa, Africa, America Latina oasi di ricostruzione delle persone ferite, laboratori di bellezza per la dignità perduta. L'autore riporta, con vivacità di comunicazione, fatti e vicende della sua vita, dalla giovinezza alla maturità, relativi ai suoi incontri, alle sue attività di assistenza e di recupero dei diseredati in molte parti del mondo, in particolare Brasile e Tanzania. Il libro diventa una provocazione per vivere la cultura del dono, uno stimolo per partecipare alla costruzione di una Chiesa povera, ricca di compassione e di misericordia. E vuole essere un atto d'amore verso i giovani che vivono all'interno della Chiesa e sentono la fatica di un deficit di Vangelo, perché lottino con forza contro un cristianesimo salottiero. E vuole anche rappresentare una mano tesa ricca di simpatia per quelli che si sentono estranei alla logica delle beatitudini, affinché grazie a una testimonianza convinta si sentano contagiati dall'amore.
Il testo, un vero gioiello nel suo genere, si inserisce sulla scia della lettera che il cardinale Dionigi Tettamanzi ha scritto tempo fa centrando l'attenzione della Chiesa, in modo nuovo, profondo, toccante, umano, sul tema dei "cristiani divorziati".
Partendo da testimonianze reali di coppie che hanno vissuto e vivono la difficile situazione di ricominciare un amore, una vita di coppia, dopo che la precedente si è conclusa, e qui accettano di raccontarsi, il libro affronta i diversi ambiti della problematica con esperti di vari campi: sociologia, sacra scrittura, diritto canonico, teologia, filosofia, pastorale, ecclesiologia.
Il volume analizza i dati di una ricerca diretta svolta tra il 1995 e il 1997 da giovani opportunamente preparati su un ampio campione di coetanei torinesi fruitori di discoteche (oltre 500 tra i 16 e i 18 anni). L'indagine prevedeva la compilazione di un questionario di 121 domande e interviste, cosa che per molti ragazzi ha costituito una gradita occasione per parlare di sé.

