
Assisi, XII secolo. Francesco è un ragazzo di quattordici anni che aspira a compiere grandi imprese cavalleresche. Ma un giorno si trova coinvolto in una realtà ben più pericolosa dei suoi sogni: insieme ai suoi amici proverà a impedire un terribile omicidio... Dovrà entrare nella cupa foresta e nei grandi palazzi nobiliari, incontrare un terrificante lebbroso e un'ancor più terrificante guaritrice, fino a quando, aiutato dalla presenza saggia e quieta della piccola Chiara e da un grande e meraviglioso cervo reale, inizierà a comprendere l'incredibile bellezza delle cose che lo circondano. E anche affrontare l'assassino sarà più facile. Età di lettura: da 9 anni.
Un libro, frutto della tesi di dottorato in Teologia, con specializzazione in Pastorale Giovanile e Catechetica, nel quale l’autore intende far dialogare il santo cappuccino Padre Pio da Pietrelcina con il mondo giovanile per ricercare nei suoi scritti gli elementi della sua proposta pastorale e consegnare ai giovani stessi Cristo Crocifisso e Risorto, che rappresenta il messaggio centrale della vita e della spiritualità di Padre Pio. Non solo, partendo e studiando in profondità l’attuale condizione giovanile fr. Nazario ha cercato di trovare le condizioni, gli strumenti, il linguaggio più adatto, le possibili strategie perché si realizzi e si renda concreta la comunicazione di Gesù.
Appunti, memorie, raccolte di aneddoti scritti dal Cappuccino padre Ignazio da Ielsi sugli anni vissuti accanto al santo confratello stimmatizzato, Padre Pio da Pietrelcina.
La descrizione, meticolosa e documentata, dell'incontro di Cristo con il Frate santo di Pietrelcina; la testimonianza del suo percorso di assimilazione e conformazione al Cristo crocifisso e risorto.
In occasione del 97° compleanno di fr. Modestino e a due anni e mezzo dalla sua morte, le Edizioni Padre Pio da Pietrelcina pubblicano la biografia scritta da una sua figlia spirituale.
I Fioretti di san Francesco ricostruiscono il mondo della predicazione francescana con tono vagamente fiabesco: al centro della narrazione c'e il santo, costante esempio di vita evangelicamente cristiana e di comunicazione fraterna con tutto il creato. Tradotti qui in italiano corrente e ordinati per argomento, questi episodi di fede indicano la strada apparentemente difficile che porta alla perfetta letizia.
È sorprendente scoprire quanti punti in comune ci siano tra i due grandi mistici Padre Pio e Natuzza Evolo. Due persone umili che cercano Dio non nei discorsi dei filosofi ma nella propria esperienza di vita, d'amore e di sofferenza, nel proprio modo di "portare la Croce". Pio e Natuzza sono stati perseguitati dalla Chiesa, accusati di pazzia, e ad entrambi è stato poi riconosciuto il dono della bilocazione e quello di comunicare con l'aldilà e con gli angeli. Luciano Regolo, già autore di libri di grande successo su Natuzza, compie un appassionante confronto tra queste due grandi personalità: una straordinaria ricerca arricchita da testimonianze inedite raccolte da lui stesso che rendono ancora più emozionante e viva la lettura. Le coincidenze che emergono sono talmente tante che lasciano supporre che Padre Pio e Natuzza siano stati inviati sulla terra per portare lo stesso messaggio: se accetti la sofferenza in nome di Dio, il Paradiso scende sulla terra, e puoi provare la vera gioia. Prefazione di Monsignor Luigi Renzo.
Gennaio 1964. Otto reportages al seguito di Paolo VI: un viaggio storico in cui per la prima volta un Pontefice visita i luoghi di Gesù.
In un tempo in cui ci si accontenta sempre più del minimo e si cerca il facile, gli scritti di Paolo VI e di Andreotti suggeriscono un diverso stile, "il primato della qualità", come meta ideale le cose difficili. Non sono gli atti clamorosi, gli eroismi spettacolari a fare grande un uomo, ma l'umile e costante impegno nella vita di tutti i giorni.
Paolo VI ha amato la Chiesa. E nella sua prima Enciclica, l'"Ecclesiam suam", pubblicata cinquanta anni fa, invita la Chiesa ad approfondire la coscienza di se stessa; a confrontare l'immagine ideale con il volto reale; a scendere a dialogo con il mondo. "La Chiesa deve venire a dialogo col mondo in cui si trova a vivere. La Chiesa si fa parola; la Chiesa si fa messaggio; la Chiesa si fa colloquio". Rileggendo gli insegnamenti di un grande innamorato della Chiesa, siamo invitati tutti ad amare la Chiesa, e a sentirci fieri e onorati di farne parte.
Nato in Cappadocia tra il 275 e il 280 da genitori cristiani, Giorgio entrò nell'esercito romano. Rifiutatosi di sacrificare agli dèi, fu martirizzato nel 303.
Un "uomo-ponte" dei cambiamenti culturali del Cinquecento che traghettarono il Medioevo nell'Età Moderna. E' anche considerato uno dei precursori dell'ecumenismo.

