
Un sussidio bimestrale semplice, completo e prezioso, che favorisce nel fedele una partecipazione attiva e proficua alla celebrazione quotidiana dell'Eucaristia. Il beato Giacomo Alberione, infatti, diceva che «la Messa è la gioia del vero cristiano». È pensato sia per i sacerdoti che per i laici; sia per chi partecipa ogni giorno alla Santa Messa sia per coloro i quali, non potendovi partecipare ferialmente, desiderano, tuttavia, accostarsi alla Parola di Dio proclamata in quel giorno nelle assemblee liturgiche. Gli approfondimenti sulle vite dei santi sono poi un grande arricchimento spirituale e un invito a imitare il loro esempio.
In occasione del cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale (18 aprile 1973-2023) monsignor Bruno Forte fa un dono a tutta la Chiesa dedicando questo piccolo libro a una riflessione sul sacerdozio. I capitoli: Preti perché? - Un messaggio per il nostro tempo - Le sfide della vita sacerdotale - La santità del sacerdote - La fraternità presbiterale - Maria, Madre dei sacerdoti - Preghiera per le vocazioni sacerdotali - fanno risaltare la bellezza della vocazione sacerdotale permettendo di riflettere su un dono inestimabile fatto da Dio a tutta l'umanità.
La vita del beato Simeone ha tanto da dire al nostro tempo, perché, come molti di noi, egli ha avuto un'esistenza turbolenta, segnata da eventi inattesi, da ansie inafferrabili e dall'esperienza della tentazione e del peccato fino al giorno in cui ha "inaspettatamente" conosciuto la misericordia di Dio, giungendo a donare la sua vita per lui. In questo piccolo libro è racchiusa quindi la preziosa opportunità di conoscere il Beato, attraverso un agile profilo biografico, e di rivolgersi a lui e ai compagni martiri di Casamari, con la Novena, chiedendo la loro intercessione.
Don Fiorenzo Facchini in un libro stimolante, profondo e snello, tratta un tema delicato e urgente e il rischio di banalizzarlo, silenziarlo o di affrontarlo con pregiudizio, non è lontano dalla realtà dei fatti, anche là dove si vive un impegno educativo nei confronti delle nuove generazioni: parrocchie, movimenti, associazioni. L'Autore si augura che in questi "luoghi" si torni a parlare seriamente dell'argomento, senza dimenticare la scuola e la famiglia, soggetto primario di ogni formazione. Tutta la riflessione è chiara ed equilibrata, radicata nel Magistero della Chiesa, illuminata dal dato rivelato e da quella legge naturale, oggi, non di rado messa in discussione se non addirittura ignorata.
Quest'anno per la prima volta l'Editrice Shalom cura la stampa e la diffusione del sussidio liturgico-pastorale, che annualmente il Dicastero per l'Evangelizzazione prepara per vivere appieno la Domenica della Parola di Dio. Il 22 gennaio 2023 si celebra infatti questo importante appuntamento che ha come tema: «Vi annunziamo ciò che abbiamo veduto» (1Gv 1,3). Nel cammino che papa Francesco chiede a tutta la Chiesa di compiere verso il Giubileo del 2025, questa diventa una tappa decisiva. Le proposte pastorali presenti nel sussidio sono rivolte alla preparazione, alla celebrazione e all'approfondimento di un appuntamento con la Parola che segna la vita di ogni credente.
In queste pagine, l'Autore, Salvador Pié-Ninot, illustra come l'appartenenza al popolo di Dio si realizzi pienamente attraverso i tre vincoli ecclesiali della Chiesa cattolica: la fede, i sacramenti e la comunione ecclesiale con il ministero pastorale. La Lumen Gentium ha consacrato l'espressione «popolo di Dio» come categoria capace di parlare della Chiesa in quanto realtà teologica e allo stesso tempo vivente nella storia. Questa espressione ripercorre la vicenda del popolo eletto d'Israele, fino a giungere alla comunità dei credenti in Gesù raccontata nel Nuovo Testamento. L'ecclesiologia propria del concilio Vaticano II è innanzitutto una «ecclesiologia di comunione », che presenta la Chiesa come «comunità sacramentale di credenti».
La parte più consistente di questo commento al capitolo III della "Lumen Gentium" si trova negli approfondimenti tematici sulla successione apostolica e sulla sacramentalità, sulla collegialità e sulle funzioni episcopali. L'esposizione parte dalla chiamata degli Apostoli e prosegue con la storia della Chiesa attraverso i secoli, mostrando che la vera autorità ha bisogno di essere compresa e vissuta.
Il dono della vita consacrata è la chiamata a vivere più da vicino e a rendere presente la «forma di vita che il Figlio di Dio assunse entrando nel mondo» (LG 44). La vita consacrata è un innamoramento nei confronti dell'umanità di Cristo povero, obbediente e vergine. Lungi dall'essere una rinuncia, viene abbracciata come dono incomparabile, in quanto è una testimonianza di totale appartenenza, donazione e obbedienza al disegno di Dio. Coloro che consegnano loro stessi a Dio hanno la certezza che nessuna gioia è paragonabile alla felicità di far brillare la luce di Cristo. La vita consacrata, da una parte, ha la missione di rendere presente Cristo in modo tale che tutti possano toccare il suo amore in un mondo disincantato; dall'altra, vuole rivolgere una particolare testimonianza ai giovani che oggi vivono indifferenti, assenti e immersi nel mondo virtuale.
Queste pagine si concentrano sulla questione del rapporto tra tempo ed eternità. La realtà della Chiesa è presentata nella sua funzione di mediazione a più livelli. Per sua natura è una mediazione, poiché deve il suo fondamento al mediatore per eccellenza, Gesù Cristo. Su questo sfondo si dispiegano le diverse implicazioni del già e del non ancora, che va visto come il nucleo di tutta l'attività ecclesiale. Per il singolo credente, ciò si traduce in atteggiamenti molto concreti per la sua esistenza, che hanno il carattere di virtù. Non è un caso che le riflessioni convergano così sulla speranza.
Questo libro con cinque rosari, tre coroncine e due schemi di litanie è uno strumento utile per riprendere il cammino ricorrendo all'assistenza sicura dell'angelo custode. Inoltre l'introduzione, chiara ed essenziale sull'angelo custode e lo scritto del venerabile don Dolindo Ruotolo che racconta la sua esperienza di preghiera insieme al custode celeste, aprono uno spazio di meditazione e approfondimento. Pregando insieme all'angelo custode scopriremo che, anche quando ci sembra di essere soli, in realtà l'angelo che il Padre ci ha donato è con noi sempre per proteggerci, incoraggiarci, custodirci, illuminarci, consolarci, assisterci, accompagnarci, ispirare pensieri, parole e azioni che ci conducono sulla via del vero bene.

