
Nella classe di Anna ne capitano sempre delle belle. Questa volta, durante l’intervallo, si scopre un gattino abbandonato in cortile. La maestra Michela riesce a prenderlo, la bidella prepara una scatola con una coperta e del latte tiepido, Anna e i suoi compagni parlano degli animali domestici. Quando Simone dice che gli piace rompere la coda delle lucertole, la maestra interviene e spiega che gli animali vanno rispettati. In fondo al volume 4 pagine di giochi.
Il libro affronta il tema del rispetto e della cura verso gli animali che non sono giocattoli e che richiedono senso di responsabilità da parte di chi se ne vuole occupare. Il libro fornisce inoltre, sia agli insegnanti sia ai bambini, semplici regole di comportamento da tenere in analoghe circostanze.
Maria Loretta Giraldo, nata a Padova, vive e lavora sulla Riviera del Brenta. Scrive da sempre filastrocche che compaiono in molti libri di lettura per le scuole elementari. Le sue favole sono state pubblicate sul Messaggero di Padova. Con Nicoletta Bertelle ha pubblicato diversi libri per case editrici italiane ed estere. Le storie di Anna, uscite nelle mele rosse di JAM sono sei: Gli amici di Anna, Un nuovo amico di Anna, Anna, ma che schifo i cavoletti, Anna e la paura più grande, Anna, c’è un gattino in cortile, Anna, le bugie hanno il naso lungo. Ha due figli grandi: Alberto ed Elisa che fa l’attrice nella Compagna del Buratto e recita spesso in spettacoli per bambini e un nipotino: Francesco.
Nicoletta Bertelle, nata a Padova, dove vive e lavora, ha frequentato l’Istituto d’Arte e la Scuola dell’Illustrazione del maestro Stepan Zavrel. Tiene laboratori e letture animate nelle scuole materne e nelle scuole elementari e nelle biblioteche. Ha illustrato numerosi libri per editori italiani ed esteri. Ha due figlie che si chiamano Sofia e Margherita. Per la San Paolo ha illustrato L’albero di Sofia e tutta la serie di Anna - sei titoli - nelle mele rosse di JAM.
Nella classe di Anna oggi si parla delle bugie dei bambini. Perché i bambini mentono?
Perché non si ricordano bene le cose, in questo caso non si tratta di vere e proprie bugie.
Perché combinano qualche malanno e poi hanno paura di essere sgridati, ma poi succede che sono sgridati ancora di più perché hanno detto una bugia.
Le bugie costringono chi le racconta a continuare a mentire e diventano un peso insopportabile, catene che tengono prigionieri. Meglio confidarsi con un adulto di fiducia: la mamma, il papà o la maestra.
In fondo al volume 4 pagine di giochi.
Il libro affronta il tema delle bugie dei bambini. Tutti, almeno una volta, dicono bugie, per distrazione, per paura, per vanteria. Ma non è vero che le bugie semplificano le cose, in realtà le complicano e sono spesso molto più faticose e difficili da gestire della verità.
Il libro fornisce inoltre, sia agli insegnanti sia ai bambini, semplici motivazioni e alcune regole base di comportamento per non farsi intrappolare in una spirale di menzogne.
Maria Loretta Giraldo, nata a Padova, vive e lavora sulla Riviera del Brenta. Scrive da sempre filastrocche che compaiono in molti libri di lettura per le scuole elementari. Le sue favole sono state pubblicate sul Messaggero di Padova. Con Nicoletta Bertelle ha pubblicato diversi libri per case editrici italiane ed estere. Le storie di Anna, uscite nelle mele rosse di JAM sono sei: Gli amici di Anna, Un nuovo amico di Anna, Anna, ma che schifo i cavoletti, Anna e la paura più grande, Anna, c’è un gattino in cortile, Anna, le bugie hanno il naso lungo. Ha due figli grandi: Alberto ed Elisa che fa l’attrice nella Compagna del Buratto e recita spesso in spettacoli per bambini e un nipotino: Francesco.
Nicoletta Bertelle, nata a Padova, dove vive e lavora, ha frequentato l’Istituto d’Arte e la Scuola dell’Illustrazione del maestro Stepan Zavrel. Tiene laboratori e letture animate nelle scuole materne e nelle scuole elementari e nelle biblioteche. Ha illustrato numerosi libri per editori italiani ed esteri. Ha due figlie che si chiamano Sofia e Margherita. Per la San Paolo ha illustrato L’albero di Sofia e tutta la serie di Anna - sei titoli - nelle mele rosse di JAM.
La Bibbia raccontata attraverso la simpatica avventura di due ragazzini, Matteo e Veronica, capitati un giorno – non si sa come – all’interno di una cattedrale piena di luci e di colori. Condotti da una guida saggia, lo Scriba Sapiente, i due ragazzi ripercorrono l’intera storia sacra, restando a bocca aperta davanti alle vetrate della cattedrale, che si animano, li coinvolgono, li pongono a tu per tu con i personaggi della Scrittura. Fa da sfondo al racconto, l’esperienza personale dello Scriba che, nel contatto con i due ragazzini, ritrova quel cuore di fanciullo necessario per avere accesso al Paradiso.
La grafica è accattivante e ricca di colori. Ogni episodio viene narrato su due pagine, con un nesso molto stretto tra immagini e racconto.
Don Tommaso Mastrandrea e don Giacomo Perego sono due sacerdoti della Società San Paolo. Il primo, giornalista, è stato a lungo direttore della rivista per ragazzi Il Giornalino; il secondo, biblista, collabora nella redazione biblica delle Edizioni San Paolo.
Un piccolo libro di auguri che presenta una carrellata di presepi di tutto il mondo accompagnati da pensieri di scrittori e poeti che riconducono all’evento più straordinario della storia: la nascita del Signore dell’universo.
La Fraternità dei Piccoli Fratelli di Gesù è oggi presente in 42 paesi. Il volume raccoglie lo scambio epistolare che hanno avuto con René Voillaume. Questi “diari” non sono stati scritti per essere pubblicati: hanno, pertanto, il linguaggio semplice di uno scambio “in famiglia”, senza ricercatezza letteraria. Sorgente di luce e d’ispirazione reciproca, continuano a essere un mezzo vitale di arricchimento.
I testi parlano soprattutto dei piccoli di questo mondo, ponendo i loro passi su quelli di Gesù in cammino per le strade di Nazaret: «Vivere Nazaret» sarà la preoccupazione e la ricerca di tutta la vita di Charles de Foucauld, fondatore della Comunità che condivide ancora oggi la vita di coloro che sono senza nome e non contano niente.
La Fraternità Dei Piccoli Fratelli Di Gesù è oggi costituita da 240 religiosi, di 30 differenti nazionalità, presenti in 42 paesi. Sono loro gli Autori del volume.
Che fare se il figlio vuole appendersi un anello al naso? E se la figlia vuole una crestina colorata di verde? Come evitare la devastazione delle serate in discoteca? Ma, soprattutto, come dosare opportunamente presenza e assenza, tenerezza e severità, senza diventare un persecutore dei figli, ma evitando anche la patetica figura del padre/fratello maggiore? Che rischi si corrono, sbagliando, e cosa si ottiene quando va bene? Questi, e molti altri aspetti dell'ancora poco conosciuto mestiere di padre, sono affrontati in questo libro attraverso un serrato, concreto ma profondo, dialogo tra l'autore e i padri e i figli che gli hanno scritto per raccontargli le loro storie, per capirle meglio. Un libro che tratteggia in tutti i suoi aspetti il mestiere del padre, tutt'oggi necessario e indispensabile in una società che, invece di sostenere e aiutare i padri, tende a emarginarli e a confonderli.
3 settembre 2000: davanti alla folla festante riunita in piazza San Pietro, Giovanni XXIII viene iscritto nell’albo dei beati. Tra i presenti, don Loris Francesco Capovilla, ex segretario particolare di Papa Giovanni. Sopraffatto dall’emozione, al momento egli non è in grado di proferire parola. Solamente più tardi ha trovato la forza per esprimere i suoi sentimenti, per rivivere i momenti salienti del pontificato, per trasmettere ancora il testamento dell’amato pontefice. Lo fa con delle lettere scritte direttamente al Papa beato, nel desiderio di riprendere un colloquio mai interrotto.
Il libro raccoglie le lettere del segretario al “suo” papa.
Loris Francesco Capovilla, segretario particolare di Giovanni XXIII e arcivescovo di Mesembria, è autore di numerose opere dedicate a Papa Giovanni.
Il libretto, graziosamente illustrato dalla Raffaella Zardoni, illustratrice de Il Giornalino, fa conoscere il Rosario – così come è stato rinnovato da Giovanni Paolo II – ai bambini e ai ragazzi, tramite testi e simpatiche scene per ogni mistero
Raffaella Zardoni, illustratrice, cura alcune note rubriche de Il Giornalino (ad es., la posta di Raffa, la pagina All’Oratorio…)
Dal Corriere della Sera del 7 ottobre 2003: “Annalena, la santa fermata da un fucile. Uccisa l’italiana che da 33 anni curava i malati d’Africa. L’ultimo messaggio: la vita ha senso solo se si ama”. Annalena Tonelli, 60 anni, era stata uccisa due giorni prima, nella sua Somalia. Qui il crescente successo professionale e umano del suo tubercolosario aveva attirato minacce e ricatti: “Una cristiana non può essere più brava di noi”, dicevano.
Il libro è la prima ricostruzione della complessa vicenda, a un anno esatto dalla morte. Ma non solo: è anche la presentazione biografica di Annalena Tonelli. Di lei, inoltre, si riportano in appendice alcuni scritti di grande valore spirituale.
È la prima inchiesta sull’assassinio, i presunti colpevoli, i loro moventi, il punto delle indagini: si scoprirà che la morte della Tonelli si inserisce nel quadro del terrorismo proveniente dall’integralismo islamico. La biografia e la spiritualità di una donna destinata a diventare una grande protagonista della fede.
Miela Fagiolo D’Attilia, giornalista e scrittrice; Roberto Italo Zanini, giornalista di Avvenire, che ha già pubblicato per San Paolo la biografia di Bakhita. Quanto ad Annalena Tonelli, era nata a Forlì nel 1943, laureata in legge, insegnante di inglese, aveva conseguito numerosi diplomi medici; nell’aprile del 2003 l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati le aveva assegnato il Premio Nansen Refugee Award. Dopo la morte è stata decorata dal Presidente della Repubblica con la medaglia d’oro al valor civile.

