
II volume raccoglie sette opuscoli di Don Alberione, destinati ai membri delle Congregazioni da lui fondate. Si tratta di scritti risalenti ai primi anni ’50 quando l’Autore, ormai settantenne, inizia a tirare le fila delle sue fondazioni e fa un primo “bilancio” dei tanti doni e responsabilità ricevuti da Dio.
In questi opuscoli, più che in altri scritti, risaltano con evidenza due tratti. Il primo è quello della concretezza, maturata soprattutto nel lunghissimo e vario ministero che infonde uno spiccato senso pratico alle indicazioni di Don Alberione. Il secondo è quello della preoccupazione formativa che sgorga dalla coscienza di essere padre e formatore di tanti figli e discepoli, bisognosi di una guida attenta alla loro crescita «finché non fosse pienamente formato il Cristo in essi» (cfr. Gal 4,19).
I sette opuscoli portano questi titoli: Amerai il Signore con tutta la tua mente; Formazione umana; Per una coscienza sociale; Il lavoro; La Provvidenza; Portate Dio nel vostro corpo; Testimonium conscientiae nostrae. Il filo d’oro che li unisce è l’attenzione a una formazione solida, concreta, integrale, che parte dalla testa (stimolando la crescita di una mentalità cristiana, religiosa, apostolica e paolina) per arrivare al cuore (facendo scaturire in esso la passione e lo zelo per un’umanità ferita e bisognosa dell’acqua viva del Vangelo).
Il prossimo 22 gennaio la Famiglia Marinista celebrerà il fondatore Guglielmo Giuseppe Chaminade. Nell’occasione, questo volume presenta una ricca antologia di testi che tratteggiano la spiritualità e l’opera di Chaminade. In particolare: Lettera alle figlie spirituali (Elementi di grammatica interiore e consigli per la direzione), Lettere dirette a entrambi i rami dell’istituto (Sulla povertà, Sull’obbedienza, Sulla castità). Ecco l’auspicio perentorio del fondatore: «Ritorno sempre al primo principio: la comunità cresca, i soggetti si formino, maturino, si santifichino. Con delle sante faremo grandi cose; con delle religiose ordinarie, o imperfette, non faremo quasi niente».
Guglielmo Giuseppe [Guillaume Joseph] Chaminade(1761-1850) nasce a Périgueux, nella Francia atlantica. Ordinato sacerdote, durante la Rivoluzione va in esilio in Spagna, dove riceve la chiamata a fondare una Famiglia in onore di Maria: i Religiosi e le Religiose marianiste, a cui darà vita una volta tornato in patria, a Bordeaux. È stato proclamato «beato» nel 2000 da Giovanni Paolo II. Anzitutto la Famiglia Marianista: le Figlie di Maria (ramo femminile; 1816), la Società di Maria (ramo maschile; 1817), il Terz’Ordine femminile (tra il 1834-36) e tutti coloro che sono stati allievi nelle scuole marianiste; poi qualunque religioso/a, perché l’insieme dei Fondatori degli ordini e congregazioni religiose sono, in certo senso, per tutti i consacrati quello che i Padri della Chiesa sono per l’intera comunità cristiana. Utile anche ai laici seriamente impegnati.
Poco più di un secolo fa – il 20 ottobre 1898 – apparve la prima edizione della Storia di un’anima, in cui Teresa racconta le sue gioie e le sue sofferenze, le sue ricerche e le sue scoperte, le sue certezze e le sue speranze, vissute alla presenza di un Dio d’amore e di misericordia. Da allora le edizioni e le traduzioni si sono susseguite a un ritmo crescente. Nell’edizione – “critica” – del ‘56, su cui si basarono le edizioni seguenti, i Manoscritti furono disposti in un ordine non conforme a quello originale in base a una valutazione erronea della natura di uno di essi.
Questa nuova edizione critica dei tre celebri «Manoscritti» di Teresa, con la sua «Offerta all’Amore Misericordioso», ha il vantaggio di renderci la vibrazione originale del libro, come Teresa e le sue sorelle l’hanno pensato e sentito. La lettera a Maria del Sacro Cuore vi si ritrova alla fine, cima e panorama di una sconvolgente bellezza.
Teresa di Lisieux – al secolo Maria Francesca Teresa Martin, al Carmelo Suor Teresa di Gesù Bambino e del Santo Volto – nacque ad Alençon il 2 gennaio 1873, da Luigi Martin e Zelia Guérin, ultima di nove figli. La sua breve esistenza fu segnata dalla ricerca dell’amore («la mia vocazione è l’amore!», è la sua scoperta) che si concretizzò in una vita religiosa esemplare per fedeltà e amore del sacrificio. L’illuminazione che ricevette sulla «piccola via» della fiducia illimitata nell’Amore misericordioso di Dio la portò alla vetta della santità e le meritò, grazie ai suoi scritti, il titolo di dottore della Chiesa. Morì nel Carmelo di Lisieux il 30 settembre 1897 lasciando alcuni scritti: Preghiere, Poesie, Lettere, Pie ricreazioni e soprattutto i Manoscritti A, G e M (come vengono chiamati nella presente opera), che costituiscono laStoria di un’anima che qui presentiamo quale è uscita dalle sue mani.
Conrad De Meester è nato nel 1936 a Lochristi (Fiandra, Belgio). Entrato nell’Ordine dei Carme-litani Scalzi, si è laureato in teologia presso il Teresianum di Roma. Ha pubblicato varie opere, tra cui Teresa di Lisieux. Dinamica della fiducia (San Paolo, 1996), e ha curato la Storia di un’anima ristabilita criticamente secondo la disposizione originale degli autografi (San Paolo, 2002), da cui è ricavato il testo della presente edizione.
Bella, ricca, sensibile, di acuta intelligenza e vivace fantasia, Angela da Foligno (1248-1309), dopo una vita mondana nella quale ha assaporato tutti i piaceri della vita, a trentasette anni si sente irresistibilmente attratta da Dio e dà inizio ad una radicale svolta esistenziale.
Spinta dalla molla di un amore “bruciante”, compie un viaggio spirituale di straordinaria intensità, nel quale ha ineffabili e dolcissimi incontri con lo Spirito Santo, con il Padre, con il Figlio di Dio “umanato”, “passionato” e presente nell’eucaristia, con la Vergine Maria e i Santi, finché giunge alle più alte vette della mistica penetrando nelle insondabili profondità del Mistero Trinitario.
La sua sublime esperienza, raccontata e attualizzata in questo libro nelle sue linee essenziali, trasmette una dolce sensazione di infinito e di eterno.
Bernardo Commodi , nato a Gubbio (PG) nel 1945, è Ministro Provinciale dei Frati Minori Con ventuali dell’Umbria e da anni si dedica allo studio del francescanesimo. Tra le sue pubblicazioni, segnaliamo: Il Beato Andrea da Spello discepolo di S. Francesco (1994); L’Oratorio di San Bernardino presso la chiesa di S. Francesco al Prato in Perugia (1996); Itinerario storico francescano a Spoleto (1998); I Santi venerati nella chiesa dei Ss. Ansano e Antonio a Spoleto (2000); Francesco d’Assisi e Angela da Foligno (2001); Vita del Beato Egidio compagno di San Francesco (2003).
˛ˇ I l l i b r o c o s t i t u i s c e i l p r i m o t e n t a t i v o o p e r a t o n e l n o s t r o P a e s e d i p r e s e n t a r e u n q u a d r o c o m p l e t o d e l m o n d o r e l i g i o s o f e m m i n i l e .
N e l v a r i e g a t o u n i v e r s o m e d i e v a l e , p i ˘ a n c o r a d i q u e l l o m a s c h i l e , i l m o n a c h e s i m o f e m m i n i l e Ë u n f e n o m e n o d i g r a n d e r i l e v a n z a c u l t u r a l e . U n a l e t t u r a a t t e n t a h a p r e m e s s o a l l A u t o r e d i r i c o s t r u i r e l a v i t a d e l l e d o n n e r e l i g i o s e , d i i n d i v i d u a r e i p r i n c i p a l i c e n t r i d i i r r a d i a m e n t o , d i s t a b i l i r e l i n f l u s s o c h e e b b e r o s u l l a s o c i e t ‡ . E l o i s a , R o s v i t a , I l d e g a r d a d i B i n g e n , M e c h t i l d e d i M a g d e b u r g o , C h i a r a d A s s i s i , C a t e r i n a d a S i e n a e B r i g i d a d i S v e z i a s o n o s o l o a l c u n e d e l l e d o n n e p i ˘ c o n o s c i u t e d e l M e d i o e v o . L a r i c o s t r u z i o n e d e l l a s t o r i a d e l l a v i t a r e l i g i o s a f e m m i n i l e f a e m e r g e r e u n m o n d o a u t o n o m o e c r e a t i v o r i s p e t t o a l m o n a c h e s i m o m a s c h i l e c o e v o . L e d o n n e r e l i g i o s e s v i l u p p a n o u n a p r o p r i a s e n s i b i l i t ‡ n e l c a m p o d e l l e d u c a z i o n e e d e l l a m i s t i c a , n e l l o s v i l u p p o d e l l a d i m e n s i o n e e s t e t i c a , n e l l a r t e d e l l a m e d i c i n a .
U n v o l u m e e s s e n z i a l e p e r l a s t o r i a d e l l e d o n n e i n I t a l i a .
V i n c e n z a M u s a r d o T a l Ú ( 1 9 5 0 ) Ë d o c e n t e p r e s s o l a S S I S P u g l i a , U n i v e r s i t ‡ d i L e c c e , s o c i o o r d i n a r i o d e l l a S o c i e t ‡ d i S t o r i a P a t r i a p e r l a P u g l i a e p r e s i d e n t e d e l C e n t r o R i c e r c h e , S t u d i e C a t a l o g a z i o n e d e i B e n i C u l t u r a l i d i P u g l i a . » s t u d i o s a d e l m o n a c h e s i m o f e m m i n i l e , s u c u i , t r a l a l t r o , h a p u b b l i c a t o I l m o n a s t e r o d i S a n t a C h i a r a a G r o t t a g l i e , L e c c e 1 9 9 2 ; T r a p a s s a t o e p r e s e n t e , i l S e c o n d O r d i n e f r a n c e s c a n o o d i S a n t a C h i a r a n e l S a l e n t o , L e c c e 1 9 9 4 ; I l m o n a s t e r o d e l ´ C u o r e T r a f i t t o ª d i M a n d u r i a , L e c c e 1 9 9 5 ; I l m o n a s t e r o d i S a n t a C h i a r a d i C a s t e l l a n e t a . C o n t r i b u t o p e r l o s t u d i o d e l m o n a c h e s i m o f e m m i n i l e n e l M e z z o g i o r n o d I t a l i a , T a r a n t o 1 9 9 7 ; P e r u n a f e n o m e n o l o g i a d e l m o n a c h e s i m o f e m m i n i l e m e ≠ d i e v a l e , ´ C o m m u n i o ª n . 1 9 8 , n o v e m b r e - d i c e m b r e 2 0 0 4 , p p . 4 4 - 5 1 . A l t r i s u o i s i g n i f i c a t i v i c o n t r i b u t i r i g u a r d a n o l a p i e t ‡ p o p o l a r e , l a g i o g r a f i a e i l f e n o m e n o d e l l e c o n f r a t e r n i t e .
Adolf Harnack immaginava Paolo come uno dei tanti missionari ebrei che annunciavano al mondo il lieto annuncio della fede. Occorre, tuttavia, porre una domanda: nel I secolo esistevano missionari ebrei? Se la risposta è negativa, come sembra, in che modo spiegare lo slancio missionario dell’apostolo delle genti?
Il presente studio si apre delineando il contesto giudaico e greco in cui Paolo ha vissuto. L’Autore passa quindi all’analisi della figura e delle lettere di Paolo: al centro della sua attenzione troviamo l’evento di Damasco, l’assemblea di Gerusalemme, l’incidente di Antiochia. La ricerca di Peerbolte porta a conclusioni solide: la forza della esperienza di Paolo ha fatto di lui il primo grande missionario della storia, e le modalità del suo annuncio hanno scavato il solco su cui si sarebbero incamminate le prime generazioni cristiane.
Lambertus J. Lietaert Peerbolte ha conseguito il Dottorato presso l’Università di Leiden nel 1995. Attualmente è professore di Nuovo Testamento presso la Theological Uni-versity of the Protestant Church di Kampen nei Paesi Bassi. Sposato, con due figli, appartiene alla Dutch Reformed Church.
Da qualche tempo si moltiplicano tra i cattolici i movimenti, i gruppi, le confraternite. Una volta guardate con sospetto dalla gerarchia, le associazioni dei fedeli sono ora incoraggiate e favorite: a Roma è stato creato il Pontificio Consiglio per i Laici, e il Nuovo Codice di Diritto Canonico dedica loro uno spazio significativo.
Il libro dell’arcivescovo Sistach si colloca in questo nuovo orientamento. Il volume aiuta a distinguere tra la varietà delle forme associative dei cattolici, insegna il linguaggio corretto, rende nota la legislazione ecclesiastica, è di aiuto per quanti devono preparare gli statuti delle differenti associazioni o proporre delle modifiche. Nata dall’attività di docente dell’Autore e dalla sua attenzione pastorale, l’opera ha avuto un inatteso successo in Spagna, dove è stata ristampata per ben cinque volte. Essa, difatti, fa conoscere molti elementi teorici e pratici, ed è di grande utilità per i sacerdoti che nella loro attività pastorale devono prendersi cura crescente delle associazioni di fedeli.
Un’opera cardine per l’attualità del tema, la precisione delle proposte, lo stile chiaro ed esauriente.
Lluís Martínez Sistach è nato a Barcellona nel 1937 ed è stato ordinato sacerdote nel 1961. Laureato in Diritto Canonico e Civile presso la Pontificia Università Lateranense di Roma, è stato giudice ecclesiastico, consigliere diocesano dell’Azione Cattolica, professore di diritto canonico, presidente dell’Associazione Spagnola dei Canonisti, vescovo di Tortosa e arcivescovo di Tarragona. Attualmente è arcivescovo di Barcellona, nonché membro del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi e consulente del Pontificio Consiglio per i Laici.
Un libro sull’intelligenza, l’autonomia e l’apprendimento nel bambino da 0 anni alle soglie dell’adolescenza. Si parla di scuola, di quoziente intellettivo, di condizionamenti dell’ambiente, di competenze e nozioni, di memoria e linguaggio.
Alternando concetti rigorosi e fondamentali ad aspetti più curiosi e riconoscibili nell’esperienza quotidiana dei genitori e degli educatori, questo volume fornisce numerose risposte e indicazioni, ma soprattutto aiuta i lettori a porsi nel modo corretto le giuste domande, indicando quindi i percorsi che possono portare a una comprensione delle questioni aperte.
Lucia Pelamatti , già insegnante e dirigente scolastico, lavora come psicologa, psicoterapeuta e sessuologa ed è direttrice del Consultorio “G. Tovini” di Breno (BS). Si occupa a livello nazionale di formazione in campo psicosociale, per operatori scolastici ed extrascolastici, genitori, fidanzati e coppie. Collabora con riviste educative e ha pubblicato articoli e volumi di carattere psicologico, tra i quali ricordiamo Le dinamiche relazionali del gruppo docente (Editrice La Scuola). Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Quando si comunica in famiglia (2001) e L’amore sofferto. Quando la sessualità divide la coppia (2003). Per la PEF cura l’area tematica «intelligenza, apprendimento e scuola» ed è anche autrice dei volumi La fatica di imparare, Pensare rende giovani e coautrice di Gonna e pantaloni.
Il volume ha la copertina imbottita e decorata in oro, un interno cartonato a 5 colori con un racconto, pop up, bottoni, fiorellini, ruote girevoli, alette ritagliate, buste con bigliettini e messaggi d'amore.
Le preghiere quotidiane più comuni nella lingua latina e in italiano.
Il latino è considerato molto utile per pregare nella stessa lingua durante gli incontri multietnici. Inoltre, per molti, ricorda le preghiere apprese nei primi anni della propria vita.

