
Una graphic novel per raccontare la vicenda umana e spirituale di don Carlo Gnocchi, che riprende i tratti salenti della sua biografia e del suo carisma. Dall’esperienza in oratorio, al dramma della guerra, passando per la promessa fatta agli alpini nella tragedia di Russia, l’aiuto agli orfani e ai mutilati e le incredibili iniziative per sostenere la propria Opera.
Destinatari
Un volume per ragazzi, ma destinato a interessare anche un vasto pubblico di adulti.
Gli autori
Sergio Toppi è nato nel 1932 a Milano. Ha esordito nel mondo dei fumetti nel 1966, sulle pagine del Corriere dei Piccoli, e ha disegnato anche per il Corriere dei Ragazzi, Linus e Corto Maltese. Collabora, tra gli altri, con il Giornalino.
Beppe Ramello è architetto, classe 1964, e unisce l’attività del libero professionista a quella di soggettista, sceneggiatore e autore. Comincia giovanissimo a collaborare con Il Giornalino e successivamente con le testate della Disney Italia. Per Il Giornalino scrive storie a sfondo storico, come le serie Adalberto di Cuorsincero (disegni di Paolo Piffarerio) e Topo Leonardo (disegni di Boselli).
Contenuti dello spartito
Testi e partiture per voci
Annotazioni e commento sono scanditi secondo due livelli: il primo, filologico-testuale-lessicografico, offre puntualizzazioni legate alla critica testuale (riprendendo le varianti testuali più significative), approfondisce il significato di alcuni termini, tenendo conto dell’influsso del contesto su di essi. Il secondo, esegetico-teologico, tiene presenti le unità letterarie del testo biblico. Fornisce la struttura delle parti, per poi procedere al commento delle sezioni che le compongono e dei brani in cui queste ultime sono articolate. Il testo viene commentato evidenziandone gli aspetti teologici e mettendo in evidenza, là dove lo si ritiene opportuno, il nesso tra Antico e Nuovo Testamento, rispettandone però la reciprocità.
L’introduzione segue una precisa articolazione:
a) il titolo, l’importanza e il posto del libro nel canone;
b) la struttura e gli aspetti letterari del libro (stile, generi...);
c) le linee teologiche fondamentali;
d) gli aspetti maggiormente legati alla diacronia (data, autore, storia della composizione, versioni testuali, trasmissione).
Particolare attenzione viene riservata, al termine del volume, al suo uso nel calendario liturgico.
Destinatari
Studiosi, gruppi biblici, studenti universitari.
Il curatore
Francesco Bianchini è presbitero dell’Arcidiocesi di Lucca, ha conseguito il dottorato in scienze bibliche nel 2006 al Pontificio Istituto Biblico. Ha insegnato Sacra Scrittura all’Università LUMSA di Roma. Attualmente insegna Lettere Paoline presso l’Istituto di Scienze Religiose di Pisa, lo Studio Teologico Interdiocesano di Camaiore (Lucca), affiliati alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze,e presso la FacoltàTeologica dell’Italia Meridionale di Napoli. Autore della monografia L’elogio di sé in Cristo. L’utilizzo della periautologia nel contesto di Filippesi 3,1 – 4,1 (Roma 2006) e del commentario Lettera ai Galati (Nuovo Testamento-commento esegetico e spirituale, Roma 2009), scrive articoli e recensioni di argomento biblico, con particolare attenzione agli scritti paolini.
Annotazioni e commento sono scanditi secondo due livelli: il primo, filologico-testuale-lessicografico, offre puntualizzazioni legate alla critica testuale (riprendendo le varianti testuali più significative), approfondisce il significato di alcuni termini, tenendo conto dell’influsso del contesto su di essi. Il secondo, esegetico-teologico, tiene presenti le unità letterarie del testo biblico. Fornisce la struttura delle parti, per poi procedere al commento delle sezioni che le compongono e dei brani in cui queste ultime sono articolate. Il testo viene commentato evidenziandone gli aspetti teologici e mettendo in evidenza, là dove lo si ritiene opportuno, il nesso tra Antico e Nuovo Testamento, rispettandone però la reciprocità.
L’introduzione segue una precisa articolazione:
a) il titolo, l’importanza e il posto del libro nel canone;
b) la struttura e gli aspetti letterari del libro (stile, generi...);
c) le linee teologiche fondamentali;
d) gli aspetti maggiormente legati alla diacronia (data, autore, storia della composizione, versioni testuali, trasmissione).
Particolare attenzione viene riservata, al termine del volume, al suo uso nel calendario liturgico.
Destinatari
Studiosi, gruppi biblici, studenti universitari.
Il curatore
Flavio Dalla Vecchia è docente di Sacra Scrittura presso lo Studio Teologico “Paolo VI” del Seminario di Brescia e di Lingua e letteratura ebraica presso l’Università Cattolica di Milano. Ha diretto la sezione Antico Testamento de La Bibbia Piemme (Casale Monferrato, 1995) con il commento dei libri di Proverbi, Ester e Giuditta e, in collaborazione, di Geremia. Ha tradotto per I libri di Dio. La Bibbia (Oscar Mondadori), i seguenti libri: Proverbi, Giosuè,Tobia, Ezechiele. Ha curato l’edizione italiana di varie opere tra cui: R.E. Brown J.A. Fitzmyer R.E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico (Brescia, 1997); C. Levin, Introduzione all’Antico Testamento, (Brescia, 2004) per cui ha redatto l’appendice «Storia dell’interpretazione dell’Antico Testamento», «Libri Deuterocanonici», pp.133-158; E. Zenger (ed.), Introduzione all’Antico Testamento, (Queriniana, Brescia 2005).
Dio parla: questa è l’affermazione fondamentale che attraversa le Scritture. Con libera e gratuita iniziativa, Dio si è rivelato agli uomini per entrare in relazione con loro. E la storia del suo manifestarsi all’umanità trova il suo vertice in Gesù Cristo, Parola definitiva di Dio.Tutto ciò che noi possiamo sapere e dire su Dio si trova in Gesù: «Dio nessuno l’ha mai visto, ma il Figlio unigenito ce lo ha raccontato» (Gv 1,18), e tutta la vita di Gesù Cristo – dalla sua preesistenza al suo passare tra di noi facendo il bene, fino alla sua morte, resurrezione, ascensione e parusia – è ciò che Dio vuole comunicare all’umanità.
Questo ci testimonia anche il vangelo secondo Matteo, che leggiamo nell’anno A, particolarmente attento a mostrare come le Scritture si compiano in Gesù. Lo fa insistendo sul compimento di precisi passi biblici negli eventi della vita di Gesù; lo fa organizzando la sua esposizione intorno ai cinque grandi discorsi di Gesù, «nuovo Mosè»; lo fa tendendo un arco tra l’inizio e la fine della sua opera, con il quale mostra come Gesù sia l’Emmanuele, Dio-con-noi (Mt 1,23), colui che dopo la sua resurrezione «è con noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Questa presenza del Signore Gesù è la nostra forza, che siamo chiamati ad attingere nella liturgia eucaristica domenicale.
Destinatari
Sacerdoti, gruppi parrocchiali e singoli credenti.
L’autore
Enzo Bianchi (Castel Boglione, Monferrato, 1943) è fondatore e priore della Comunità Monastica di Bose. Direttore di «Parola, Spirito e Vita», membro della redazione della rivista internazionale di teologia Concilium, è autore di numerosi testi, tradotti in molte lingue, sulla spiritualità cristiana e sulla grande tradizione della Chiesa, scritti tenendo sempre conto del vasto e multiforme mondo di oggi.Collabora con «La Stampa», «Avvenire», «Luoghi dell’infinito» e, in Francia, con «La Croix», «Panorama» e «La Vie». Per le Edizioni San Paolo ha già pubblicato Una vita differente (2006), Vivere è Cristo (2006), Il Padre nostro: Compendio di tutto il Vangelo (2008), L’amore vince la morte (2008), Ascoltate il figlio amato! (2008), Perché pregare, come pregare (2009) e per i più piccini Il Padre Nostro spiegato da Enzo Bianchi (2010).
Il modo migliore per condividere – genitori e figli – lo spirito del Natale: unlibro da sfogliare e leggere ed otto statuine per costruire il primo presepe.
Destinatari
Libro per la prima infanzia
Punti forti
Un prodotto di qualità in un’elegante confezione regalo. Un libro da vivere insieme: grandi e piccini.
Sfogliando quest’album il bambino incontra sette storie e sette bambini diversi che fanno facce differenti che si associano a emozioni e sentimenti corrispondenti: felici, tristi, spaventate o meravigliate, fino a imbattersi – nell’ultima pagina – in uno specchio che riflette la sua. E tu, che faccia fai?
Un libro illustrato per aiutare i bambini a conoscere se stessi.
Punti forti
Un albo gioco molto divertente scritto da un’autrice con uno stile molto personale.
Destinatari
Un albo per i più piccoli.
L’autrice
Maria Gianola, illustratrice dall’inconfondibile stile grafico, ha lavorato per Popotus («Avvenire») e Gbaby. Con le edizioni San Paolo ha pubblicato: Voglio far la pace (2010), Ti stiamo aspettando (2010).
Sfogliando quest’album il bambino incontra sette storie e sette animali diversi che si associano a emozioni e sentimenti corrispondenti: felicità, tri- stezza, meraviglia, fino a imbattersi – nell’ultima pagina – in uno specchio che riflette il suo viso. E tu, che faccia fai?
Un libro illustrato per aiutare i bambini a conoscere se stessi.
Punti forti
Un albo gioco molto divertente per un’autrice con uno stile molto personale.
Destinatari
Un albo per i più piccoli.
L’autrice
Maria Gianola, illustratrice dall’inconfondibile stile grafico, ha lavorato per Popotus («Avvenire») e Gbaby. Con le edizioni San Paolo ha pubblicato: Voglio far la pace (2010), Ti stiamo aspettando (2010).
«Simbolo di ogni schiavitù è la catena: strumento che toglie alla persona libertà di azione per sottometterla al volere di un’altra. E come la catena è formata da molti anelli, così è la catena di queste nuove schiave del ventunesimo secolo. Gli anelli hanno dei nomi e sono quelli delle vittime e della loro povertà, degli sfruttatori con i loro ingenti guadagni, dei clienti con le loro frustrazioni, della società con la sua carenza di valori, dei governi con i loro sistemi di corruzione e di connivenze, della Chiesa e di ogni cristiano, con il silenzio e l’indifferenza. Ma questa catena si può spezzare».
Destinatari
Un ampio pubblico.
Punti forti
Due autrici preparate, che conoscono a fondo il problema della tratta delle prostitute. Storie straordinariamente attuali, raccontate con chiarezza e semplicità, che colpiscono il cuore della gente.
Gli autori
Anna Pozzi, giornalista e scrittrice, lavora per «Mondo e Missione» e collabora con numerose testate. Ha scritto, curato e collaborato a diversi libri. Dal 2007 segue un progetto dedicato alla tratta di donne nigeriane per lo sfruttamento sessuale, denominato “Mai più schiave”. Cominciato con un viaggio in Nigeria, nei luoghi di provenienza delle ragazze trafficate, è continuato sulle strade italiane e nelle comunità di accoglienza e si è concretizzato in un dossier pubblicato sulle riviste della Federazione stampa missionaria italiana (Fesmi) e in una mostra fotografica itinerante con relativo catalogo.
Suor Eugenia Bonetti,missionaria della Consolata,nativa di Bubbiano (Mi), è stata per 24 anni in Kenya. Al ritorno comincia a lavorare in un Centro d’ascolto e accoglienza della Caritas di Torino, con donne immigrate, molte delle quali nigeriane, vittime di tratta. Dal 2000 è responsabile dell’Ufficio tratta dell’Unione superiori maggiori italiane (Usmi). Per questo suo instancabile impegno l’allora Presidente Carlo Azeglio Ciampi l’ha nominata nel 2004 Commendatore della Repubblica italiana. Negli Stati Uniti è stata insignita di una duplice onorificenza da parte del Dipartimento di Stato, nel 2004 e nel 2007, proprio per la lotta che sta conducendo contro le moderne schiavitù. Coordina una rete di circa 250 suore, appartenenti a 70 diverse congregazioni, che operano in più di cento case di accoglienza.
«Mosso da uno slancio più da innamorato che da militante – ma si può anche diventare soldati per amore – mi autorizzo a dissertare solo in virtù dell’appartenenza al cattolicesimo, a quella Chiesa visibile e invisibile, di pietre e Spirito, nella sua duplice dimensione orizzontale e verticale. Di questa Chiesa non sono né un notabile né un funzionario, ma un semplice ostinato fedele che non ha nulla di distintivo rispetto alla folla degli altri fedeli. Il mio zelo è invisibile, discreto, non soggiogante: questo libro ne sarà – credo – l’unica testimonianza esteriore. Questa appartenenza mi conferisce e mi accorda una libertà inaudita. Una libertà di cui non avevo mai avuto prima la benché minima idea, e neppure il presentimento. È solo di questa libertà che voglio parlare».
Destinatari
Un vasto pubblico di religiosi e laici, credenti e non.
Punti forti
L'autore è una delle voci più importanti del panorama cattolico francese, impegnato in un volume agile e di alto valore culturale.
L’autore
Nato nel 1951, a Parigi, Patrick Kéchichian è stato giornalista e critico letterario del quotidiano «Le Monde» per oltre venticinque anni. Oggi collabora con molti giornali e periodici, fra cui «La Croix», «La Revue des deux mondes» e «Art Press». Ha pubblicato: Les usages de l’éternité. Essai sur Ernest Hello (1993); Les origines de l’alpinisme. Exercises spirituels (2001); L’aiguille de minuit. Carnets de l’alpiniste (2004); Des princes et des principautés. Pamphlet (2006). Infine, con il filosofo e teologo Stanislas Breton e con Philippe Morel, professore di storia dell’arte, La conversion de Paul (2001).

