
Anche i santi mangiano! Questo volume raccoglie le ricette più amate dai santi di ogni tempo. Dai mostaccioli di san Francesco ai maccheroni di san Pio da Pietralcina, passando per la polenta di papa Giovanni XXIII. Sessanta modi di scoprire (e gustare) gli aromi e i sapori che hanno accompagnato i santi e i beati più amati. Sessanta ricette legate o ispirate alle vite dei santi più amati. Oltre la ricetta e le indicazioni per prepararla, il libro contiene informazioni, curiosità e una breve biografia del santo.
Questo strumento vuole essere un tentativo di risposta al desiderio di preghiera e di interiorità espresso da molti in un mondo frammentato e caotico. Nasce dall'esperienza fatta in questi anni in cui assistiamo ad un crescente desiderio di riscoperta di una fede che non sia una vaga appartenenza culturale.
Editoriale (pag. 11)
Margareta Gruber, Huang Po-Ho, Gianluca Montaldi
Abstracts (pag. 15)
Tema monografico:
Diversamente abile: per una chiesa cui tutti possano appartenere
1. Introduzione
Teologia e studi sulla disabilità: una dolente rivalutazione (pag. 23)
Johannes S. Reinders
2. Leggere criticamente le nostre tradizioni
2.1 Catechesi per persone con disabilità. Uno sguardo al cammino della Chiesa cattolica in Italia (pag. 40)
Veronica Donatello
2.2 Una lettura storpiata: approcci per una interpretazione critica dei racconti biblici di guarigione dal punto di vista della dis/abilità. L’esempio di Mc 7,31-37 (pag. 50)
Markus Schiefer Ferrari
2.3 Affrontare la disabilità. La storia della prassi pastorale analizzata attraverso i modelli di Chiesa (pag. 63)
Luca Badetti
2.4 Ricostruire la missione cristiana dalla prospettiva dei “diversamente abili discriminati” (pag. 76)
Huang Po-Ho
3. Ripensare l’umano
3.1 Ripensare la carità (pag. 87)
Anne Masters
3.2 Vivere insieme nella famiglia di Dio. Dalla prospettiva delle persone con disabilità (pag. 100)
Stephen Arulampalam
3.3 Verso una teologia della disabilità nel cristianesimo e nell’islam (pag. 112)
Naeimeh Pourmohammadi
3.4 Disabilità e compimento (pag. 126)
Bernhard Nitsche
4. Riformare la chiesa
4.1 Storia e considerazioni sull’Ecumenical Disability Advocates Network del Consiglio ecumenico delle Chiese (pag. 137)
Samuel George
4.2 «Trovare qualcosa da far fare a Benedetta». Quale posto per donne con diversità intellettiva nella liturgia eucaristica? (pag. 144)
Talitha Cooreman-Guittin
4.3 Immaginazione liturgica a tutto campo. Possibilità di ruoli di leadership per persone con disabilità (pag. 156)
Miriam Spies
4.4 Relazioni solidali come eterotopie di salvezza per persone con (e senza) disabilità (pag. 168)
Martin M. Lintner
Forum teologico
Sacramento per un mondo malato. Riflessioni sul lockdown sacramentale durante la pandemia (pag. 179)
Margareta Gruber
Un sussidio semplice e immediato per seguire le letture e le preghiere della Celebrazione Eucaristica. Pensato sia per chi partecipa quotidianamente alla Santa Messa sia per coloro i quali, non potendovi partecipare ferialmente, desiderano, tuttavia, accostarsi alla Parola di Dio proclamata in quel giorno nelle assemblee liturgiche.
In questo volume Paolo Merlo introduce i lettori a Cronache, Esdra, Neemia e Maccabei in maniera non convenzionale e più consona all'etimologia del termine (intro-ducere, portare dentro), invitando chi legge a entrare nel testo, ad attraversarne gli snodi tematici e ad appropriarsi dei contenuti. La serie a cui appartiene il volume è pensata come un'introduzione ai libri della Bibbia attraverso un commento consapevole dei maggiori apporti dell'esegesi contemporanea. Non lasciando mancare elementi di originalità, le pagine che seguono optano per la lettura diretta di alcuni passi biblici che, come punti di accesso privilegiato, consentono uno sguardo all'insieme del maestoso edificio della Scrittura.
In queste pagine Mario Cucca aiuta i lettori a entrare in ascolto con quanto i profeti Isaia e Geremia hanno detto e quanto hanno da dire al mondo contemporaneo. Chi si accosterà a queste pagine troverà quindi alcuni criteri di lettura profetica che si propongono di affiancare il contatto diretto con le pagine della Bibbia. Introduce i lettori a Proverbi, Siracide, Sapienza in maniera non convenzionale e più consona all'etimologia del termine (intro-ducere, portare dentro), invitando chi legge a entrare nel testo, ad attraversarne gli snodi tematici e ad appropriarsi dei contenuti. La serie a cui appartiene il volume è pensata come un'introduzione ai libri della Bibbia attraverso un commento consapevole dei maggiori apporti dell'esegesi contemporanea. Non lasciando mancare elementi di originalità, le pagine che seguono optano per la lettura diretta di alcuni passi biblici che, come punti di accesso privilegiato, consentono uno sguardo all'insieme del maestoso edificio della Scrittura.
In queste pagine Mario Cucca aiuta i lettori a entrare in ascolto con quanto i profeti Isaia e Geremia hanno detto e quanto hanno da dire al mondo contemporaneo. Chi si accosterà a queste pagine troverà quindi alcuni criteri di lettura profetica che si propongono di affiancare il contatto diretto con le pagine della Bibbia. Introduce i lettori a Proverbi, Siracide, Sapienza in maniera non convenzionale e più consona all'etimologia del termine (intro-ducere, portare dentro), invitando chi legge a entrare nel testo, ad attraversarne gli snodi tematici e ad appropriarsi dei contenuti. La serie a cui appartiene il volume è pensata come un'introduzione ai libri della Bibbia attraverso un commento consapevole dei maggiori apporti dell'esegesi contemporanea. Non lasciando mancare elementi di originalità, le pagine che seguono optano per la lettura diretta di alcuni passi biblici che, come punti di accesso privilegiato, consentono uno sguardo all'insieme del maestoso edificio della Scrittura.
Questa grande lettera, posta sempre in fondo all'elenco delle lettere paoline, non è di Paolo ma di un ignoto autore, probabilmente della cerchia dei discepoli di Paolo, di notevole personalità e cultura. Gli "Ebrei" destinatari sono cristiani provenienti dal giudaismo, forse viventi a Gerusalemme, a contatto del culto e del tempio, cui si fa costante riferimento nella lettera, e tentati di ritornare alla loro fede ebraica. Il contenuto della lettera verte sul rapporto tra Cristo e l'ordinamento religioso ebraico, tra il suo sacerdozio e quello di Aronne, tra il suo sacrificio redentore e i sacrifici del tempio, tra l'antica e la nuova alleanza. È chiaro dunque che la dottrina cristologica costituisce l'aspetto più rilevante di questa grande lettera. La conseguenza da trarre è che davanti a un sommo sacerdote come Cristo, mediatore di una migliore alleanza, è impensabile tornare alle ombre dell'Antico Testamento. La lettera si articola perciò spontaneamente in una parte dottrinale-dogmatica (1,1 - 10,18), alla quale fa seguito una parte parenetica, con l'invito a perseverare nella fede abbracciata e a praticare le virtù cristiane (10,19 - 13,16). Seguono, come conclusione, alcuni ammonimenti, notizie e auguri (13,17-25).

