
Le opere d’arte sono come una “macchina del tempo”. Ci permettono di diventare protagonisti di fatti accaduti tanto tempo fa, guardandoli attraverso gli occhi dei pittori e degli artisti che li hanno rappresentati.
I personaggi, le ambientazioni e i luoghi rappresentati, oltre ad esseri belli da vedere, hanno qualcosa da dire e da insegnare anche noi oggi!
Ma per poter approfittare di questa ricchezza occorre essere attenti e imparare a guardare!
In questo libro prenderemo parte al racconto della Natività di Gesù, attraverso l’opera realizzata dal pittore Filippo Lippi. È una scena con molti personaggi e ricca di particolari che ci parla di una storia realmente accaduta. A raccontarcela saranno delle guide molto particolari: gli Angeli! Seguiamoli, ci porteranno in volo a conoscere i protagonisti, uno per uno!
Sacerdote di straordinaria umanità e libertà, Don Carlo Gnocchi è uomo di preghiera e di azione, di carità che diviene opera e che unita alla scienza e alla giustizia redime ogni sofferenza e restituisce dignità ai più fragili.
Don Gnocchi scopre il valore pedagogico del dolore, su cui scommette per costruire una nuova civiltà: non avrebbe senso raccontarlo, se non fosse per ascoltarne la voce e proseguirne il cammino.
Il libro illustrato “Gli Amici di Gesù” raccoglie alcuni brani tratti dalle Udienze generali che Benedetto XVI ha dedicato agli Apostoli e a san Paolo. Si tratta di un percorso che porta il lettore alle origini della Chiesa, attraverso le vicende dei primi che hanno incontrato Gesù e che sono diventati i suoi amici.
Il volume, rivolto in particolare a bambini e ragazzi, raccoglie la descrizione che Benedetto XVI fa dei momenti più significativi dell’incontro di ogni apostolo con Gesù, coinvolgendo il lettore in quei fatti di duemila anni fa e rendendolo testimone di quanto accaduto. Nella sua prefazione, don Julián Carrón scrive: “Il Papa ci prende per mano e ci accompagna a scoprire chi erano i primi compagni di Cristo, come Lo incontrarono e come furono conquistati da lui fino a decidere di non abbandonarLo mai più”.

