
Attraverso simboli, immagini e personaggi, che i piccoli possono leggere facilmente, viene ricostruito lo scenario per una preparazione semplice ma intensa dei bambini al Natale. Una preparazione che non si limita a suscitare emozioni e sentimenti ma aiuta il bambino/a ad assumere impegni che, quali piccoli sassi, costruiscano la strada verso Betlemme.
Il volume di A.M. Canopi, commenta alcuni brani dei vangeli dell'infanzia per recuperare, attraverso i grandi protagonisti di queste pagine, la capacità di vedere la Salvezza con gli occhi puri e umili di chi sa stupirsi.
Negli otto capitoli di cui è composto il libro, l'Autrice propone una lectio divina sul quinto capitolo del Vangelo di Matteo affrontando le singole beatitudini. Le beatitudini sono il canto della gioia di Dio che egli vuole comunicare a tutti gli uomini, ma per poterlo fare deve insegnare il linguaggio dell'amore vero, dell'amore divino. Meditare sulle Beatitudini significa intraprendere un cammino di radicale conversione, aprirsi a una mentalità nuova che apprezza e desidera proprio quanto il mondo rifiuta. È una salita ardua che nessuno da solo potrebbe compiere. Ma Gesù, posando il suo sguardo su di noi, ci ammaestra e ci attira vicino a sé per farci conoscere le cose più intime e profonde del mistero del regno dei cieli. Anna Maria Cànopi in questo testo aiuta il lettore a salire con Gesù sulla montagna per stare alla sua presenza e mettersi in ascolto della sua Parola, per scoprire che Gesù stesso è la "beatitudine" di ogni persona.
Considerazioni da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede che non contengono nuovi elementi dottrinali, ma intendono fornire alcune argomentazioni di carattere razionale, utili alla redazione di interventi più specifici da parte dei Vescovi secondo le situazioni particolari nelle diverse regioni del mondo: interventi destinati a proteggere e a promuovere la dignità del matrimonio, fondamento della famiglia, e la solidità della società, della quale questa istituzione è parte costitutiva.
In questa sua Lettera pastorale alla Diocesi di Novara per il 2003-2004, mons. Corti prende come punto di partenza l'esperienza di conversione di sant'Agostino. La domanda di fondo è: chi ha aiutato Agostino a diventare cristiano? Secondo mons. Corti, Agostino nel suo cammino di conversione, durato oltre 10 anni, ha incontrato cristiani a cui deve moltissimo: Ambrogio, Monica, Simpliciano, Ponticiano ecc. Tutti testimoni della fede di cui Agostino parla nelle Confessioni. Per questo, rileggere le Confessioni di Agostino può senz'altro aiutare i giovani. In modo particolare la sua vicenda conduce a considerare due aspetti fondamentali per la vita dei giovani: la ricerca della verità e l'esperienza degli affetti. Agostino ha scoperto la verità profonda sul senso della vita umana in Cristo, maestro e salvatore, e ha maturato l'esperienza affettiva compiendo un cammino verso quella libertà con cui Cristo ci ha liberati.
Tutti gli operatori pastorali si rendono conto che urge una profonda e radicale riforma delle metodologie finora usate per catechizzare i ragazzi e i giovani, sempre più distratti dalle mode dominanti e affascinati dagli idoli che la cultura di massa presenta loro con subdola incisività. L'approccio con il mondo giovanile diventa sempre più problematico e ci accorgiamo che se non ci rinnoviamo nello stile della comunicazione della fede, Gesù Cristo rischia di diventare un personaggio mitico e archeologico, senza nessun riferimento valido alla concretezza della vita e agli ideali che i giovani coltivano nel cuore. La via della bellezza può effettivamente rappresentare una via alternativa e complementare a quelle classiche che stiamo usando per l'Iniziazione Cristiana, perché può liberare il campo da ogni ipotetica concettualistica e intellettuale, per giungere al cuore delle nuove generazioni, particolarmente aperte al fascino del bello.
Teresa di Calcutta è senza dubbio una delle figure più popolari del nostro tempo; di lei i mass-media si sono interessati fino a sfiorare la saturazione; le sue frasi famose, i suoi gesti di solidarietà, il suo impegno per la dignità della vita sono noti a tutti. Eppure forse il segreto profondo di questa vita così esposta agli sguardi dei media è ancora da conoscere in molti suoi risvolti. L'autrice, firma di Famiglia Cristiana, ha conosciuto da vicino Madre Teresa e in queste pagine ne rilegge la vita a partire dalla dimensione mistica del suo impegno per Dio e con i poveri; dimensione privilegiata, senza la quale sarebbe impossibile immaginare un impegno così radicale.
Il volume presenta i misteri del rosario meditati con l'ausilio dei testi patristici. A fornire spunti per la meditazione sulla vita di Gesù sono brani di: Ambrogio, Leone Magno, Romano il Melode, Cromazio di Aquileia, Agostino, Origene, Giovanni Crisostomo, Cirillo di Alessandria, Rufino di Aquileia, Giovanni Damasceno. Il curatore motiva così la sua scelta di accostare i Padri alla meditazione dei misteri: "I testi patristici potranno essere di grande aiuto per contemplare il volto di Gesù con Maria; infatti, si noterà che, quando i Padri commentano dei passi della Bibbia in cui si parla di Maria, il loro discorso si concentra su Cristo, poiché per loro parlare di Maria significava parlare di Cristo e meditare il suo insegnamento. (...) I Padri sono amici, che ci accompagnano nel viaggio che ci conduce a Cristo; sono testimoni, perché con la loro vita ci insegnano il modo per rimanere fedeli a Cristo, e maestri, dal momento che ci indicano la strada da seguire per arrivare alla Verità. Deve essere proprio questo lo spirito con il quale utilizziamo il sussidio. La meditazione sui testi inseriti a commento di ogni mistero del rosario sarà un'occasione per crescere alla sequela di Gesù e conformare il nostro cuore al suo, attraverso l'intercessione di Maria".

