
Il testo presenta l’eucaristia come struttura e criterio del discernimento cristiano. Attraverso l’analisi dei singoli momenti della celebrazione - dall’umile riconoscimento della propria condizione all’ascolto della Parola, dall’obbedienza della fede all’amministrazione dei talenti, fino alla comunione ecclesiale - emerge un metodo concreto per orientare le decisioni fondamentali dell’esistenza. L’autore mostra come la messa non sia solo rito, ma forma della vita spirituale: un processo che educa a leggere la realtà, a rispondere agli appelli dello Spirito e a conformare le scelte alla logica del Vangelo.
Il volume raccoglie contributi dedicati alla cultura dei Goti tra IV e VI secolo, con particolare attenzione alla traduzione gotica della Bibbia attribuita a Vulfila, uno dei testi fondamentali dell’età tardoantica e il più antico documento di ampia estensione conservato in una lingua germanica. Attraverso approcci filologici, storici, teologici e archeologici, i saggi indagano il complesso intreccio tra identità germanica, tradizione romana e cristianesimo. Ampio spazio è riservato all’arianesimo e alla sua ricezione nel mondo goto, alle forme della trasmissione testuale e manoscritta, nonché alle dinamiche politiche e culturali che segnarono il regno ostrogoto in Italia. Nel loro insieme, i contributi offrono un quadro articolato di un’epoca di transizione cruciale per la formazione della cultura europea.
In un tempo segnato da profondi mutamenti culturali e spirituali, la catechesi è chiamata a ripensare il proprio ruolo e il proprio linguaggio. Questo volume propone una riflessione teologica e antropologica che pone al centro l’esperienza di fede come luogo vitale dell’incontro con Dio. Superando un approccio prevalentemente nozionistico, l’autore mostra come la catechesi possa diventare un autentico servizio allo Spirito, capace di accompagnare le persone nei processi interiori di ricerca, discernimento e trasformazione. Attraverso il dialogo con la teologia contemporanea, il magistero e le scienze umane, il testo offre criteri e prospettive per una catechesi più esperienziale, mistagogica e missionaria, in sintonia con le sfide della Chiesa di oggi.
Il sabato santo è il giorno del grande silenzio: le chiese spoglie, il tabernacolo vuoto, l’attesa che sembra sospendere il mondo. Dio sembra aver abbandonato l’uomo, non volergli rivolgere più la parola. In questo silenzio, Cristo discende nello šĕʾôl per raggiungere gli «spiriti imprigionati» (1Pt 3,19), che attendono la luce nella notte fonda dell’ombra di morte. Il testo guida il lettore dentro un mistero spesso dimenticato, intrecciando Scrittura, padri della chiesa e tradizione liturgica. Ne nasce una meditazione intensa, che restituisce al sabato santo la sua forza originaria: il punto in cui la speranza si riaccende e la vita nuova incomincia.
Una comunità piccola, emarginata, assediata. Sostenuta, però, dalla testimonianza di colui che si identifica come «il discepolo che Gesù amava». Giovanni propone un percorso di poche, dense parole: guardare, credere, rimanere, testimoniare. Quattro verbi insistenti, che scandiscono il cammino per riconoscerci anche noi discepoli amati, e perciò testimoni. Il libretto vuol guidare il lettore in tale itinerario, intrecciando esegesi e semantica biblica, teologia e spiritualità, per restituire peso e vita alle parole della Parola: dodici meditazioni che non temono di attraversare le tenebre del mondo, per approdare a una testimonianza di comunione con Gesù e il Padre e di amore reciproco, che è, essa stessa, vita nuova.
Aprire la Bibbia - che sia il volume stampato, lo schermo del cellulare o di un tablet - suscita sempre una sensazione particolare. Non è un libro qualsiasi, e non solo perché molti lo considerano sacro. La differenza sta nel fatto che, davanti a quelle pagine, spesso ci sentiamo spaesati: sappiamo come leggere un romanzo o consultare un ricettario, ma con la Bibbia ci sembra di non avere gli strumenti giusti, quasi di non essere all’altezza. Eppure è possibile accostarsi a questo testo straordinario. Questa introduzione offre un percorso chiaro e accessibile, senza rinunciare alla profondità, per fornire al lettore le chiavi di lettura necessarie a comprendere e gustare una delle opere più influenti e significative di tutti i tempi.
L’opera offre un’ampia fenomenologia della religione che si vuole alternativa al procedimento a priori o per deduzione filosofico-razionale di stampo razionalista. Essa infatti cerca a posteriori l’“essenza” del fenomeno religioso tramite l’interpretazione delle testimonianze che di esso si danno storicamente nei miti, nei riti e nelle prassi di vita delle religioni concrete. L’autore interroga le testimonianze che ci offrono le religioni primitive, per quanto riguarda il fenomeno religioso in generale, e poi soprattutto la Bibbia per quanto riguarda l’ebraismo e il cristianesimo. Essa presenta una serie di saggi, ciascuno di senso compiuto, collegati dal filo rosso della proposta interpretativa di cui si è detto. Si va dai grandi temi di Dio, della religione, dell’esperienza morale, del rapporto tra religione e filosofia... Fino a temi più particolari, come il mito, il rito, la festa, il linguaggio simbolico, il problema del male, la “teologia della croce”, la violenza, le forme attuali di messianismo religioso…
Che cos'è l'Arte della Memoria e come le mnemotecniche possono essere applicate per migliorare l'apprendimento, l'efficienza lavorativa e la capacità di fissare e richiamare i ricordi? Questo libro offre una guida chiara e accessibile, basata sull'esperienza dei Laboratori sulla memoria, per esplorare e sviluppare queste strategie antiche e sempre nuove. Il testo presenta un percorso graduale, supportato da illustrazioni, per comprendere e applicare in modo creativo i principi fondamentali dell'Arte della Memoria. Una sezione antologica raccoglie scritti significativi, dall'Antichità all'Epoca moderna, offrendo il contesto storico e teorico. La sezione "Laboratori" propone esercizi mnemonici sperimentati durante i Corsi, fornendo strumenti concreti per la pratica. Un manuale utile per chi desidera approfondire le tecniche di memorizzazione e comprendere il valore inestimabile della propria memoria
In una celebre parabola di Gesù, un padrone affida ai suoi servi delle monete d'oro, dei talenti. Uno di loro prende la sua e la seppellisce, privandosi della possibilità di investirla e di trarne frutto. Così può capitare anche alla memoria del predicatore, se non apprende l'arte di far fruttificare quella moneta, sviluppandola e organizzandola in modo efficace: dal tesoro della sua mente lo scriba del Regno potrà trarre, al posto giusto e al momento opportuno, cose nuove e cose antiche. Questo libro guida, passo dopo passo, nella gestione della memoria propria e altrui prima, durante e dopo la predicazione. Il testo offre schemi, immagini esplicative e appendici di approfondimento.

