
Dopo che il primo quaderno di "Teologia" ha inaugurato una serie di contributi che intendono celebrare i cinquant'anni di vita della rivista, il quaderno 2/2026 della rivista prosegue nella medesima direzione, dando la parola ai presidi che nel corso degli anni si sono succeduti nella guida della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale e nella direzione della rivista "Teologia".
La fine della modernità minaccia di assumere la figura tragica della fine dell'umano. In una stagione civile e religiosa in cui è messo a rischio il futuro stesso della civiltà, il pensiero di Romano Guardini e Joseph Ratzinger conosce una ragione di rinnovata attualità. Il saggio conduce il lettore oltre la sterile contrapposizione tra visioni progressistiche e letture demonizzanti della modernità, mostrando come la testimonianza cristiana possa offrire rimedio ai problemi irrisolti del moderno.
Il monito evangelico del mantenersi sempre amministratori fedeli e saggi interpella la Chiesa anche sull'uso che fa dei beni temporali, ovvero quelli destinati al raggiungimento della sua peculiare missione: l'annuncio del Vangelo e la salvezza delle anime. Anche in questa sfida i canonisti sono chiamati a dare il loro prezioso contributo e il presente volume, che racchiude gli Atti del Convegno 2025, vuole ora offrire ad un più vasto pubblico i suggerimenti che in quel vivace contesto sono maturati. Beni temporali della Chiesa: dimensione economica ed evangelizzazione (A. Foderaro); Il formarsi dell'attuale patrimonio ecclesiastico in Italia (M. Taccolini); Gestione delle risorse: corresponsabilità e trasparenza (J. Miñambres); Presidenza della comunità ed amministrazione delle sue risorse: inscindibilità di un legame?(M. Visioli); Formazione del clero e degli altri operatori in campo economico (E. Massignani); Criteri per la valorizzazione e la dismissione del patrimonio immobiliare ecclesiale (A. Aste); I nuovi delitti di natura economica: pregi e criticità in prospettiva applicativa (P. Dal Corso); Beni della Chiesa e riforma del Terzo Settore in Italia (P. Cavana); Sovvenire alle necessità della Chiesa: un bilancio italiano (M. Rivella); Gestione del patrimonio immobiliare e funzionale degli IVC/SVA (A. Remossi); Le vicende modificative ed estintive della parrocchia (G. Marchetti)
Dopo l'Editoriale nel quale Elena Beccalli, rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, propone la prolusione tenuta in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale, Massimo Epis introduce il percorso di ricerca documentato in una serie di articoli che intendono illustrare tratti salienti del panorama teologico contemporaneo in Europa: intervengono Michael Quisinsky, Robert Cheaib; Arnaud Join-Lambert, Martin McKeever, Marinella Perroni, Jean-Pierre Sonnet. Il quaderno 1/2026 di "Teologia" inaugura una serie di contributi che intendono celebrare i cinquant'anni di vita della rivista.
Educare all'amore si propone come una delle grandi sfide del nostro tempo, anche perché ad ogni età e in ogni stato di vita - compreso quello della vita consacrata - non si termina mai di imparare ad amare e di insegnare ad amare, come Gesù ha invitato a fare. Gli interventi raccolti in questo volume nascono dal corso formativo, di carattere teologico, intitolato Educare oggi all'amore cristiano, organizzato dal Vicariato per la Vita Consacrata dell'Arcidiocesi di Milano in collaborazione con il Centro Studi di Spiritualità della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale.
Il tema dell’intelligenza artificiale si trova attualmente al centro di molti discorsi che attraversano il dibattito pubblico. Il fenomeno, pertanto, non può essere ignorato da una riflessione teologica che voglia essere all’altezza di questo tempo e della cultura che lo caratterizza. Un approccio critico alle nuove tecnologie solleva due domande cruciali: stiamo assistendo a una ridefinizione dell’umano? E quali conseguenze ha questo per una fede che vede nell’essere umano l’immagine di Dio? Il volume raccoglie gli atti dei seminari preparatori e del convegno di studio della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale del febbraio 2025.
Un viaggio nel cuore della Riforma protestante attraverso le figure di Lutero, Zwingli e Calvino. Il volume offre una sintesi chiara del contesto storico e teologico del XVI secolo e approfondisce i temi centrali della Riforma con il suo nucleo: la dottrina della giustificazione per fede. Adotta inoltre un approccio ecumenico attento alle differenze e rispettoso delle diverse tradizioni. Un testo che vuole essere un aiuto per comprendere le radici del protestantesimo e promuovere oggi un dialogo più consapevole tra le Chiese cristiane.
L’articolo di Andrea Vicini sugli orientamenti attuali della teologia nordamericana di lingua inglese completa la panoramica offerta nel corso degli ultimi anni su temi e orientamenti del dibattito teologico contemporaneo nelle aree di lingua tedesca, di lingua francese e di lingua spagnola. La teologia morale, di cui il prof. Vicini si è occupato prevalentemente nei suoi studi, rappresenta il prisma attraverso il quale è possibile cogliere le forme del confronto teologico e la presenza della teologia nel dibattito pubblico. Matteo Rupil prende in esame il confronto con il pensiero di Tommaso d’Aquino di tre autori - O. Casel, K. Rahner e L. M. Chauvet - che nella teologia del Novecento si sono sforzati di aprire vie nuove alla teologia sacramentaria
La tendenza suscitata dal progetto di una meditata riappropriazione sapienziale dell’ethos della finitezza sollecita la teologia del cristianesimo a mettersi alla prova di letture difformi - non necessariamente ostili o negative - della sua stessa tradizione veritativa e del suo repertorio simbolico, nel solco di una stimolazione già in atto ad opera di alcuni intellettuali di riferimento della cultura laica. A partire dall’esplorazione analitica del pensiero di quattro autori (F. Jullien, S. Natoli, W. F. Otto e J.-P. Vernant) il saggio si orienta verso la riconsiderazione di un Umanesimo non estraneo alla drammatica teologale del sacro. Prefazione di Pierangelo Sequeri.
Proviamo a declinare il verbo sperare al presente e ci accorgiamo che siamo alle prese con la nostra temporalità e storicità, in particolare con l’attesa di un futuro (migliore del presente e del passato?). L’esperienza del Giubileo del 2025, intitolato alla speranza, ci ha invitato a verificare se questa attesa di futuro sia sensata e praticabile. Questo volume, dopo un’apertura dedicata al contesto europeo, intende sondare alcune variazioni sul tema della speranza per convergere su alcune pratiche che possono orientare e sostenere la virtù della speranza.

