
La prima pubblicazione a colori di una delle piú straordinarie raccolte di stampe botaniche del Settecento. Il Florilegium non è soltanto una grande opera di scienza, ma anche un'importante testimonianza artistica dell'età dei Lumi e un lavoro di illustrazione botanica di ineguagliata bellezza.
Con 181 illustrazioni a colori.
Il postmoderno è morto. La tesi che proclamava la fine di ogni cosa (soggetto, verità, storia, morale) non è più capace di intercettare i movimenti epocali del presente. Il postmoderno non ha compreso le sfide create dalla crisi di una parte della modernità: positivismo e idealismo hanno infatti radicalizzato alcune intuizioni moderne, finendo per√≤ per tradirle profondamente. I postmoderni hanno rigettato quei travisamenti insieme alla radice sana, rifiutando in blocco la modernità. Ora, dopo il fallimento di quella diagnosi, ci troviamo in una nuova modernità. I problemi dell'Europa fra Cinquecento e Seicento si ripresentano su scala globale e in forma accelerata: conflitti politici ed economici sostenuti da ideologie religiose, mutamenti radicali di scenari culturali e geopolitici, rivoluzioni scientifiche che cambiano la percezione dell'umano. Di fronte a queste sfide, tornano a essere necessarie e credibili proprio le idee moderne che il postmoderno credeva finite e che abbiamo bisogno di ripensare.
È il 9 dicembre del 1936: ultimo giorno di vita di Luigi Pirandello. Un treno sta per mettersi in viaggio. Gli uomini e le donne, seduti nei vagoni, sono passeggeri molto particolari… Sono i personaggi nati dal genio del più grande inventore di storie del Novecento. E su quel treno c’è anche lui: Luigi Pirandello. Non resta altro da fare che salire in vettura e partire per questo viaggio straordinario!
Un volume che raccoglie le più famose storie di Gianni Rodari, il più grande autore italiano per ragazzi del Novecento, che con la sua fantasia e lungimiranza ha fatto leggere e appassionare milioni di lettori in tutto il mondo, illustrate dai più grandi artisti italiani contemporanei. Le storie contenute nella raccolta: A sbagliare le storie, Alice cascherina, L’omino della pioggia, Le favole a rovescio, Il pittore, Uno e sette, Tonino l’invisibile, La strada che non andava in nessun posto.
Malgrado le tempeste che scuotono il mondo, o a loro causa, la stragrande maggioranza degli uomini cerca una vita tranquilla, e per trovarla è disposta a tutto, perfino a invecchiare in fretta. Però non andate a chiedergli di raccontarvi la loro storia: non ne hanno. Sono l'esatto contrario di Ulisse, del re audace, del guerriero valoroso, del navigatore spericolato: dell'uomo, in una sola parola, che affronta le avventure più incredibili, più folli, più affascinanti, più feroci. Lo fa dotato di tre armi: una spada, che tuttavia hanno tutti, una superiore intelligenza e un fascino irresistibile, che nessuno ha come lui. E lui si che ha una storia da narrare, e la capacità di farlo, trasportando chi lo ascolta, il lettore cioè di queste pagine, in un lungo viaggio per mare, di isola in isola, di pericolo in pericolo, ma anche d'amore in amore verso la sua lontana isola, Itaca rocciosa, verde e fatale. Età di lettura: da 9 anni.
Una patata che vuole diventare miss ma finisce cotta nel forno, una giraffa che muore di fame per sembrare più snella, un leprotto che finisce sepolto da una frana di panna e cioccolato… Le storie che finiscono male sono più divertenti di quelle che finiscono bene, fanno ridere, ma dicono anche: “State attenti, o finirete nei guai!”.
Un giocattolo inconsueto in vetrina, una bottega d’altri tempi, un strano omino, e un papà alla ricerca dei regali di Natale: ecco gli ingredienti di un racconto natalizio in cui Rodari si dimostra ancora una volta poeta dalla fantasia inesauribile.
Chi sono i mafiosi e come funzionano le loro organizzazioni? Federico Varese ha scritto un saggio-reportage che ci fa entrare davvero nel profondo di Cosa Nostra, della mafia italo-americana, della mafia russa, della yakuza giapponese e delle triadi di Hong Kong. Per inseguire le storie che racconta è stato in Russia, in Cina, in Grecia, a Dubai e si è avventurato nel nord della Birmania. Con la passione del giornalista investigativo e lo scrupolo dell'accademico, Varese scopre alleanze segrete tra 'ndrangheta e gruppi georgiani, mappa le nuove rotte della droga e racconta la presenza della mafia russa in Grecia. Esplora come le mafie, in Asia e America latina, sono diventate uno Stato. Varese scopre ciò che rende queste organizzazioni temibili e durature: tutte hanno un rito di iniziazione di ispirazione religiosa, regole di comportamento codificate, una struttura gerarchica ma flessibile, rapporti con la politica, e mostrano una diffidenza profonda verso l'amore tra uomo e donna. Varese racconta cosa vedono i mafiosi quando si guardano allo specchio.
Il giorno in cui la famiglia trasloca nel New Hampshire, davanti agli occhi si apre un incanto: la casa è immacolata, le doghe di legno percorse dalle ombre del bosco, il tetto verniciato di un azzurro fiabesco. L'estate caldissima sembra non voler mai terminare, ma le allusioni misteriose nelle conversazioni con i vicini e i colleghi fanno presagire una minaccia. In un batter d'occhio arriva la neve, il grande fiume è già ghiacciato, bisogna attrezzarsi: le bambine e il cane ammirano in silenzio lo spettacolo bianco in cui vivranno per un anno. Tra sputaneve elettrici e cataste di legna, orsi nel giardino e incendi divampati nella canna fumaria, piste di fondo oniriche e impronte calcate nel bianco per essere certi di ritrovare la strada, la grande scoperta è che il gelo può diventare un membro della famiglia, una lente d'ingrandimento, un modo di sentire. L'esperienza quotidiana del freddo è un'avventura estrema, a cui non siamo più abituati e che potrà sorprenderci come una possente rivelazione. Con la praticità dell'uomo di casa e lo sguardo del filosofo, Roberto Casati ha elevato un altare al freddo in mezzo a betulle sottili che in primavera finalmente raddrizzano la schiena.
La voce che da secoli ci racconta storie di dèi e dee, di re e regine, di uomini e donne di coraggio, forza e intelligenza straordinari e ce li propone come esempi da seguire, viene chiamata «mito». Non si sa perché; si sa però che senza di essa saremmo senza esempi, senza modelli, senza sogni. Il mito, la leggenda, insomma le storie troppo belle e troppo complicate per essere vere sono a pensarci bene quelle che da secoli ci interessano, ci commuovono e addirittura ci sembrano vere. Quelle che ci aiutano a vivere meglio il presente e il futuro. Ma è dunque vero che ci furono Clelia, Romolo e Remo, Cincinnato, Orazio Coclite e altri come loro, cioè eroi? Domanda inutile. Ci siano stati o no, fu sul loro esempio che Roma conquistò il mondo, lo tenne per mille anni e con la sua civiltà lo segnò per sempre. Età di lettura: da 11 anni.

