
La violenza e la pace: sono due termini che si incontrano e spesso si scontrano nel linguaggio religioso e nelle tradizione delle diverse religioni monoteistiche. La pubblicazione riunisce tre studi pensati per gli insegnanti della religione cattolica e relativi alle tre grandi religioni del libro: l'ebraismo, il cristianesimo e l'islamismo, spesso accusate di essere state fonte di violenza motivata nel nome di Dio. I tre studi
vogliono affrontare dunque questioni di enorme importanza nella nostra cultura contemporanea, per offrire al lettore una visione aperta e serena del dibattito. Perché una cosa e sicura: la violenza religiosa non può avere Dio come giustificazione.
Un lavoro che ripercorre la storia dell'Azione Cattolica Italiana, dai suoi esordi come Società della Gioventù Cattolica nel 1867 fino ad oggi facendo emergere un tessuto associativo caratterizzato da uomini e donne che hanno lasciato un'impronta socio-ecclesiale significativa nel tempo. Una ricerca che riserva attenzione in particolare ai documenti, alle pubblicazioni e ai sussidi più attuali.
Che cos’è la verità e, più in particolare, quali sono le caratteristiche della verità etica? La prima parte del volume prova a misurarsi con questa difficile questione, chiamando in causa i testi fondamentali della tradizione filosofica occidentale, da Aristotele sino ai contemporanei.
Nella seconda parte del volume, invece, si discute del presunto valore assoluto della regola del “dire la verità” e delle sue possibili eccezioni. I protagonisti di questa seconda parte sono Omero, Platone, Agostino, Kant, Constant e alcuni bioeticisti contemporanei.
La terza parte, infine, è dedicata a un intenso colloquio con il filosofo Paul Ricœur sul tema della verità, nei suoi più diversi aspetti.
La fede cristiana è intrinsecamente connessa all’idea e alla prassi della testimonianza: da quella apostolica a quella dei martiri, da quella dei santi a quella di ciascun battezzato, una catena ininterrotta di testimonianze lega l’evento di Gesù Cristo all’esistenza del singolo credente. Dopo un periodo di relativo oblio, il Concilio Vaticano II ha trattato in più documenti della testimonianza; da qui un rinnovato interesse per la tematica, che ha attraversato sia il magistero post-conciliare sia la riflessione dei teologi. Lungo un percorso biblico, storico e sistematico si cercano così di individuare gli elementi costitutivi della testimonianza cristiana, in una prospettiva ermeneutica di comunicazione inter-personale.
Informazioni sull'autore
Riccardo Ferri, dottore in filosofia e teologia, è professore di Teologia Trinitaria e decano della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense (Roma). Docente anche presso l’ISSR della medesima Facoltà, è prelato segretario e accademico ordinario della Pontificia Accademia di Teologia.
La divinizzazione dell'uomo è una delle tematiche che suscitano interesse nel panorama teologico odierno. I Padri Cappadoci ne parlarono già diffusamente arricchendo lo sfondo culturale, storico e teologico del IV secolo. Basilio di Cesarea, concludendo la presentazione della storia della salvezza dal punto di vista divino, nelle sue Regulae fusius tractatae afferma: «[a Dio] non è bastato restituire semplicemente alla vita quanti erano morti, ma ha anche fatto loro dono della dignità divina».
Un percorso interessante e per certi aspetti anche affascinante, in grado com'è di portarci all'interno di una delle vicende più note, e anche più complesse, della storia della Chiesa. Lungi dall'essere questioni interne all'Ordine dei frati Minori, le tensioni tra i vari "rami" del "francescanesimo" hanno infatti coinvolto la vita ecclesiale, culturale, sociale e politica italiana, e in parte anche europea, tra gli inizi del XIII secolo e l'avvio del XVI.
L’Istituto Teologico Marchigiano, nella sua sede di Fermo, e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose «SS. Alessandro e Filippo» stanno da alcuni anni tentando di inserirsi nel dibattito culturale attuale e di diffondere una serie di approfondimenti biblici, teologici e pastorali che siano uno stimolo alla riflessione in genere e che possano rappresentare un significativo impulso alla vita ecclesiale locale e nazionale. Lo strumento che da quasi venti anni raccoglie i risultati di questa articolata operazione culturale è la rivista Firmana, che si propone come un «quaderno di teologia e pastorale»; un luogo, cioè, dove propiziare una riflessione rigorosa, alla luce della tradizione cristiana sulla complessità dell’agire pastorale odierno.
Firmana esce con cadenza semestrale e propone numeri di natura monografica o composita. Accanto alla Rivista vera e propria, esiste una collana di «Supplementi di Firmana», che offre ai lettori saggi monografici su singoli temi di interesse teologico.
Saggi di:
Armando Matteo Il Dio mite. Una teologia per il nostro tempo • Gianfilippo Giustozzi Il «viottolo» di don Vinicio: ricerca di Dio e lotta all’emarginazione • Luciano Manicardi Gesù e gli stranieri • Viviana De Marco Ecumenismo, canto e musica tra Oriente e Occidente. La riforma protestante, la centralità della parola di Dio
e la nascita del corale • Luciano Zappella Raccontare Dio: l’arte del racconto biblico • Daniele Gianotti Verso un’ecclesiologia dell’amicizia
Rivista semestrale dell'Istituto Teologico Marchigiano
e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose marchigiano Redemptoris Mater
Nel 60° della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II
ricezione, criticità e questioni aperte.
Tutto il racconto di Luca si muove attorno al tempio, luogo sacro per eccellenza, la cui centralità narrativa e letteraria apre il campo all'indagine teologica. Il tempio non può essere visto come dato geografico accidentale, ma la frequenza dei riferimenti, la collocazione da parte di Luca di episodi chiave nel sacro recinto, l'insistenza sulla sua permanenza anche nella vita della primitiva comunità cristiana sono elementi che richiamano l'attenzione sul significato di questa istituzione. Attraverso l'analisi narrativa dei brani interessati si cerca di apportare un contributo nello studio dell'evoluzione del tema del tempio e della sua funzione all'interno del terzo Vangelo.
Il nostro mondo è immerso in una crisi profondissima che crea spaesamento nei credenti e negli uomini di buona volontà. Occorre un nuovo paradigma che ci consenta di costruire un mondo e un’umanità nuovi. Papa Francesco ci guida in quest’opera, per riprogettare ogni ambito del nostro vivere sociale: partendo dal suo magistero e dal ripensare l’uomo, il libro intende indicare piste concrete per rinnovare l’economia, la politica e disegnare, così, un nuovo futuro possibile.
Informazioni sull'autore
Matteo Prodi (1966), laureato in Economia e Commercio all’Università di Bologna nel 1990, è stato ordinato presbitero nel 1997. Dall’anno accademico 2008-09 è professore invitato alla FTER nell’ambito della morale sociale. Nel 2010 ha conseguito il Dottorato in Teologia presso la FTER con una tesi su Felicità e strategie d’impresa. Persona, relazionalità ed etica d’impresa. Dal 2010 collabora con l’Università di Bologna per il Seminario sull’Etica d’impresa.

