
Una scuola di qualità non può che essere una scuola che usa consapevolmente tempo, spazi e risorse, soprattutto umane e professionali, nel perseguimento di un fine chiaro ed esplicito: quello di offrire a tutti e a ciascuno un'istruzione e una formazione che garantiscano l'acquisizione delle «competenze chiave di cittadinanza attiva» per la costruzione di una società migliore. Sotto questo profilo, i segnali che oggi provengono dalla realtà italiana non sono sempre positivi e rassicuranti. Fondandosi sull'ipotesi che la progettazione e la valutazione siano le due principali leve per il rinnovamento e la riqualificazione della scuola, il volume ripercorre le riflessioni che hanno caratterizzato il discorso sul curricolo, al fine di ritrovare i significati di una progettazione scolastica che sappia porre in continuità un percorso di formazione di base che va dalla scuola dell'infanzia fino al nuovo obbligo di istruzione ai 16 anni. Dopo aver esaminato la legislazione che ha delineato l'attuale quadro normativo in merito, l'autrice sviluppa i temi della programmazione educativa e didattica e della valutazione della qualità, approfondendone gli aspetti teorici e metodologici e individuando strategie e strumenti per realizzare pratiche progettuali e valutative all'interno delle scuole.
Che lavoro è, nell'immaginario collettivo, aver cura delle persone con gravi disabilità? E chi sono le persone che abitano questo mondo? "Chi sei tu per me?" affronta il delicato tema dell'incontro e della relazione che intercorre tra persone con disabilità e chi si occupa di loro nel guotidiano. Parla di ieri, di vicende troppo ignorate, di famiglie e di come porsi di fronte ad esse; parla di scuola, di bambini che diventano grandi e poi vecchi; parla di operatori, in senso esteso, e di persone con disabilità, d'identità e del diritto ad averla. L'approccio al tema proposto dall'autore chiede al lettore di fermarsi ogni tanto e di pensare, lo invita a porsi domande su cosa significhi essere in relazione di aiuto facendo attenzione allo sguardo di chi guarda. È un piccolo libro, lieve nella forma ma che presenta al suo interno delle durezze non mediabili. I contributi che lo corredano, infine, portano a riflettere sul fatto che ciò di cui si parla riguarda tutti noi, le relazioni con ogni diversità, l'esserci, e chiede di non tramutare tutto e tutti in qualcosa che qualcuno vende e qualcun altro compra. Dedicato a chi è operatore in relazione di aiuto e a tutti gli altri che per scelta o per sorte di questo mondo nulla sanno, il volume, attraversato da un'analisi ironica, offre spunti di riflessione su un mondo che marginale non è.
Attraverso eventi, esperienze, ricerche, buone prassi e storie quotidiane in cui la persona con disabilità emerge nei volti di persone passate e presenti, il volume mira a promuovere la Convenzione Internazionale ONU sui diritti delle persone con disabilità applicata alla quotidianità. I punti cardine del documento, articolati uno per capitolo e accompagnati da spunti di riflessione e attività da svolgere in gruppo o autonomamente, danno vita a sei tele in cui il testo stesso della Convenzione funge da ordito sul quale prendono forma parole, volti, storie e situazioni, alcune molto positive e altre negative. Si pone così in evidenza che, a parità di condizioni, è l'agire quotidiano a costituire la vera base dell'inclusione. La scelta di utilizzare il linguaggio dei diritti umani applicato all'esperienza umana e professionale inoltre è un invito esplicito a sentirsi partecipe, responsabile e promotore di cambiamento: come un sasso che cade nell'acqua, la Convenzione dovrebbe generare in chi la legge cerchi concentrici di pensiero e movimento che si allargano, riverberano e trasformano. Il libro si rivolge a educatori, formatori, insegnanti e a quanti vogliano con curiosità e creatività accogliere questa sfida: che nessuno sia più invisibile.
Un vero e proprio manuale per insegnare a tutti i professionisti sanitari che operano nell'ambito dell'assistenza oncologica a comunicare con il malato e con i suoi familiari. Il volume, suddiviso in venti "riquadri", fornisce le regole generali alle quali i medici dovrebbero ispirarsi, quando occorre mettere al corrente della diagnosi di cancro il paziente e i suoi familiari. Lascia spazio a suggerimenti sugli aspetti emotivi (evitare rassicurazioni generiche, lasciare al malato il tempo sufficiente per "assimilare" le cattive notizie etc.), sulle espressioni consigliate, su come comunicare una diagnosi di cancro, cosa dire e cosa preferibilmente non dire, su come comunicare il passaggio dalla fase di malattia guaribile alla fase terminale, come relazionarsi con i familiari nella fase del lutto e così via.
Il counseling con gli adolescenti richiede indubbiamente abilità e competenze specifiche, diverse da quelle necessarie nel lavoro con i bambini o con gli adulti, e che devono rifuggire ogni dogmatismo teorico ed essere ispirate alla massima flessibilità. Gli autori guidano il counselor nelle sfide che l'incontro con un giovane cliente pone e lo fanno con una formidabile chiarezza per un immediato utilizzo delle strategie e degli interventi presentati. Nella prima parte, a carattere introduttivo, vengono affrontati i principali «pericoli», fattori di rischio e cambiamenti che contraddistinguono questa fase della vita a livello biologico, psicologico e sociale. Nella seconda parte viene presentato l'approccio proattivo, che si caratterizza per direzionalità, concretezza, orientamento al problema, capacità di ricalcare lo stile e i contenuti del cliente, per fondare una relazione di fiducia su cui basare il trattamento. Nella terza parte vengono presentate le strategie che si sono rivelate più efficaci in questo ambito: simboliche, creative, comportamentali, cognitivo-comportamentali e psicoeducative. Infine, nell'ultima parte due studi di caso illustrano concretamente come applicare i principi del counseling proattivo. Il volume è particolarmente indicato per counselor, assistenti e operatori sociali e per attività di formazione.
Il libro presenta una metodologia di didattica speciale, cioè più efficace e più umana, alcuni metodi specifici di lavoro e varie "buone prassi" realizzate. L'insegnante avrà così a disposizione una cornice culturale generale, modelli operativi ed esempi selezionati con cura dalle ultime annate della rivista "Difficoltà di apprendimento". Gli esempi e le buone prassi sono state scelte con i criteri della novità, dell'efficacia nel raggiungere gli obiettivi e delia replicabilità in contesti diversi.
Un documento completo che fornisce linee guida per individuare nella propria scuola i passi giusti da fare verso una vera inclusione. I materiali si appoggiano sulla ricchezza di conoscenze ed esperienze che le persone hanno circa ie proprie pratiche. L'Index offre alle scuole un supporto nel processo di analisi della realtà attuale e del suo sviluppo che si appoggia sulle rappresentazioni del gruppo docente, del consiglio di istituto, dei dirigenti, degli studenti e dei genitori-tutori, nonché delle comunità sul territorio. Coinvolge in un esame dettagliato su come possano essere superate per ogni studente le barriere all'apprendimento e alla partecipazione.
I bambini hanno una passione naturale per la «scoperta». Bussano volentieri alle porte dell'esplorazione dei fenomeni fisici e atmosferici che li incuriosiscono nella vita di tutti i giorni. Dov'è il sole quando piove? Perché si galleggia? Come mai ci sono il giorno e la notte? Che cos'è l'aria? A molti perché... gli adulti - insegnanti, educatori, genitori - possono rispondere semplicemente con un esperimento o aiutando i bambini a effettuare semplici osservazioni «scientifiche», per scoprire che la scienza non è nulla di astruso o di astratto, ma è l'interessante e spesso sorprendente spiegazione di ciò che ci circonda. Attraverso oltre 50 attività (esperimenti e osservazioni) in cui sono attivamente partecipi, con questo libro possiamo guidare i bambini della scuola dell'infanzia e primaria alla comprensione delle proprietà dell'acqua, dell'aria, degli effetti del sole, della luna, alla spiegazione dei fenomeni atmosferici (nuvole, pioggia, vento) e del tempo cronologico (il giorno, le stagioni). Le attività, semplici, realizzabili a scuola come a casa, ideali se svolte in piccoli gruppi, sono guidate passo passo e corredate dalle domande e risposte che l'adulto può stimolare nei bambini o che più di frequente emergono nel realizzare gli esperimenti. Età di lettura: da 6 anni.
Prosegue con questo libro la nuova collana diretta da Lucio Guasti, che sottolinea la centralità nella didattica delle operazioni mentali che ogni alunno deve mettere in atto nell'ottica dello sviluppo di uno spinto critico e consapevole. In particolare, questo libro affronta il tema della produzione, intesa come stesura di cronache, invenzione di testi fantastici, risoluzione di problemi matematici.

