
Questo libro ha un taglio psicologico e spirituale ed è destinato innanzitutto alle persone che hanno sofferto perdite dolorose, ma anche a coloro che desiderano essere loro di conforto. Attraverso la riflessione, la preghiera, il contributo di aforismi raccolti da una varietà di autori e la proposta di racconti sananti, il testo cerca di accostarsi al mistero delle ferite per comprenderle e accoglierle, ma anche per prospettare orizzonti di speranza a chi sta vivendo nel lutto. Nella seconda parte vengono proposti sette atteggiamenti che tendono a ostacolare l'elaborazione del lutto e altrettanti che ne favoriscono la fuoriuscita. L'ultima parte è indirizzata a tutti coloro che (vicini di casa, amici, sacerdoti, funzionari delle pompe funebri, colleghi di lavoro, volontari e professionisti vari) desiderano offrire conforto a chi è provato da dolorosi distacchi. Lo scopo è quello di frenare la facile tendenza a fare ricorso a frasi fatte, che spesso turbano e irritano chi è in lutto, e di promuovere uno stile di presenza e un linguaggio che siano di conforto a chi soffre.
La lettura ad alta voce di libri illustrati da parte di un adulto è un'esperienza precoce importante per i bambini, che sostiene lo sviluppo emotivo e contemporaneamente quello linguistico e cognitivo. I bambini con disabilità, soprattutto complessa e della comunicazione, sono quelli che avrebbero maggiori vantaggi dall'essere esposti precocemente alla lettura ad alta voce, mentre in genere sono quelli a cui si legge meno e più tardi e per i quali non si trovano mai libri adatti. Gli IN-Books sono libri illustrati con testo integralmente scritto in simboli, che supportano l'attenzione condivisa e l'ascolto da parte del bambino dell'adulto che legge. Sono nati da un'esperienza italiana di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), con il contributo di genitori, insegnanti e operatori, e sono diventati rapidamente strumenti per l'inclusione di tutti i bambini, in particolare nella scuola dell'infanzia. Nella prima parte di questo libro, vengono descritte in dettaglio storia, caratteristiche e funzioni degli IN-Books, mentre nella seconda si affrontano gli aspetti concreti connessi alla scelta, alla produzione e alle modalità d'uso, e vengono presentati esempi di utilizzo.
Scritto da due dei maggiori esperti italiani nell'ambito dell'ADHD e dei BES, questo libro propone un programma di valutazione e intervento integrato per i bambini con disturbi di attenzione e iperattività o con Disturbi Specifici di Apprendimento. In particolare, il modello descritto dagli autori è basato sulla costruzione di una rete che coinvolge il clinico, l'insegnante, i genitori e il bambino. Dopo una parte introduttiva che definisce e descrive l'ADHD e i DSA, gli autori analizzano i possibili metodi di valutazione e di intervento, soffermandosi in particolare sulle informazioni più importanti e utili per i genitori e per gli insegnanti e sugli errori che si compiono più frequentemente. Il volume passa poi alla descrizione del metodo di rete, le potenzialità e i vantaggi, i ruoli degli attori coinvolti, le componenti del modello, e alla sua applicazione con bambini con ADHD oppure con bambini con Bisogni Educativi Speciali. Le ultime pagine, di impronta operativa, propongono laboratori di prevenzione da attivare in classe ed esempi di esperienze e buone prassi di integrazione dei bambini con difficoltà scolastiche.
Nell'ambito della tutela minorile, tutti sono d'accordo sull'importanza del lavoro con i genitori, i parenti e le persone significative per il minore, ma per realizzarlo ci sono pochi strumenti di sperimentata efficacia. Questo libro mette a disposizione degli addetti ai lavori una proposta innovativa concreta, ampiamente diffusa a livello internazionale, ma pressoché sconosciuta in Italia: il modello delle Family group conference. L'autrice, dopo una significativa esperienza di lavoro come assistente sociale nei servizi di tutela minorile italiani, ha studiato le Family group conference sul campo, in Gran Bretagna. Ciò le consente di presentarci il modello "dal vivo", secondo un'ottica applicativa agganciata al contesto italiano. Il volume spiega nel dettaglio cosa sono le Family group conference e come funzionano, in quali ambiti possono venire impiegate, come promuoverne l'utilizzo, formare gli operatori e attivare un servizio che le organizzi. Nel testo si trovano anche utili materiali operativi (griglie, schede, checklist, ecc.) tradotti e adattati alla realtà del nostro Paese.
Un albergo isolato, tre insegnanti, il problema della gestione della classe. Sono questi gli elementi che danno vita ai dialoghi rappresentati in questo libro, nel quale Tuffanelli immagina tre insegnanti rinchiusi per una settimana in un albergo a discutere su come gestire la classe. Ogni giorno viene affrontato un nuovo argomento: il ruolo e della responsabilità sociale dell'insegnante, i problemi di stress e di autostima, l'autorevolezza dell'insegnante, la programmazione e i diversi modi di fare lezione, le dinamiche di classe e le strategie per governarle, i saperi, le abilità e le competenze, i modi diversi di valutare e i rapporti che intessono la funzione docente. I tre attori - un giovane laureato, un'insegnante di scuola secondaria di primo grado ottimista e fiduciosa e un professore di filosofi a che ha perso l'entusiasmo per il suo lavoro - aiuteranno insegnanti e educatori a riflettere su un tema difficile e poco affrontato come la gestione della classe in modo ironico e leggero.
Laboratorio delle attività motorie, partendo dal presupposto che nel corso della prima infanzia motricità e psiche sono strettamente connesse, propone un percorso di apprendimento che, utilizzando il movimento, facilita e completa le diverse attività educativo-didattiche della scuola dell'infanzia e dei primi anni della scuola primaria. Giochi, attività e schede operative rivolti a insegnanti e psicomotricisti, oltre a permettere una programmazione integrata, mirano allo sviluppo di specifiche abilità nei bambini. Gli argomenti trattati all'interno del volume toccano l'area psicomotoria, quella sociomotoria e la promozione della salute, tre ambiti fondamentali per la crescita e l'acquisizione di competenze. Le abilità psicomotorie comprendono la conoscenza del proprio corpo, la lateralizzazione, l'orientamento e gli schemi motori statici e dinamici; le abilità sociomotorie riguardano la padronanza del comportamento motorio nelle attività collettive per sviluppare coordinazione e collaborazione; mentre l'educazione alla salute sviluppa l'attenzione all'igiene del corpo, all'alimentazione e alla difesa del benessere proprio e altrui.
Il volume dimostra come sia possibile progettare e realizzare un affascinante percorso educativo ponendo la comprensione estetica del film quale obiettivo pedagogico-didattico centrale. Offrire ai bambini e agli adolescenti la possibilità di godere delle immagini in sequenza, senza cercarne impliciti ed esclusivi significati didascalici, è un buon inizio per promuovere la creazione di un'identità di spettatore esigente e raffinato. La scuola non può perdere questa importante opportunità, contribuendo il più possibile allo sviluppo della capacità critica, dell'autonomia di pensiero e della crescita in umanità delle nuove generazioni, nel nome della poesia. A questo scopo viene presentato all'insegnante e all'operatore educativo, attraverso le pagine di cinema a scuola, un prezioso panorama di opere cinematografiche di indubbio valore artistico; ciascuno dei 50 film proposti è corredato di una scheda didattica contenente un'accurata analisi dei pregi dei titoli scelti, nonché una serie di spunti e indicazioni per il lavoro con gli allievi a scuola.
L'intento di questo volume è insegnare qualcosa di più approfondito sulla Cina e sul suo sistema educativo, da un punto di vista sia istituzionale che curricolare. Non un asettico reportage televisivo o delle fredde tabelle statistiche, ma le idee di un vero esperto del sistema-istruzione, Miantao Sun, che negli ultimi anni - quelli dell'«apertura» della Cina al mondo occidentale - ha partecipato attivamente, e a vario titolo, alle riforme più grandi e alla stesura delle leggi più importanti in tema di istruzione nella Repubblica Popolare Cinese.
Questo volume è nato da un progetto di educazione in acqua con alunni con autismo e disturbi generalizzati dello sviluppo. Descrive le modalità organizzative e metodologiche dell'attività e fornisce a operatori del settore e ai genitori uno strumento dal quale trarre spunto sia dal punto di vista progettuale, sia da quello attuativo e teorico. Dopo un'introduzione sui principali disturbi pervasivi dello sviluppo e sugli strumenti di valutazione e i modelli di trattamento più attuali, il libro descrive nel dettaglio il metodo utilizzato e le fasi delle attività che si svolgono in piscina, dall'iniziale conoscenza dell'ambiente fino all'incontro con l'acqua attraverso il gioco. Illustra poi come dall'ambientamento, attraverso gli scivolamenti, i galleggiamenti, la respirazione e i tuffi, si possa arrivare all'insegnamento dei fondamentali del nuoto e degli stili. Ampio spazio è dedicato anche al raccordo del progetto con la scuola per favorire l'integrazione e alla presentazione di alcune buone prassi. Il libro è arricchito inoltre da un DVD con dei video delle esperienze in acqua di ragazzi con autismo.
L'educazione di un soggetto con disabilità visiva richiede una conoscenza approfondita non solo del deficit, con le sue peculiarità e implicazioni specifiche, ma anche dei relativi bisogni, metodologie e ausili. A questa esigenza risponde il presente volume, che adotta un'ottica di tipo evolutivo, considerando quindi le tendenze di sviluppo di bambini e ragazzi non vedenti o ipovedenti, sia perché esse appaiono uniche della disabilità e non confrontabili con le tendenze normali in termini di presenza/assenza di determinate capacità o abilità sia perché tale prospettiva consente di assumere un atteggiamento propositivo, soprattutto dal punto di vista educativo. Il testo si compone di tre parti. Nella prima, "La teoria", vengono presentate le ricerche sullo sviluppo linguistico, motorio e delle abilità sociali. Per ciascuno di questi tre ambiti, la seconda parte, "La ricerca", riporta alcuni contributi sperimentali che evidenziano la possibilità di integrare attività educativa e obiettivi della ricerca applicata ai contesti della disabilità visiva. Infine la terza parte, "La pratica", dà forma più concreta e spendibile alle considerazioni teoriche proposte fornendo spunti utili agli operatori che lavorano quotidianamente con alunni non vedenti o ipovedenti.

