
Don Filippo La Ferla, "esiliato" a Cala Xibet dal vescovo di Catania, si ritrova coinvolto nella ricerca del tesoro che il re Pietro II d'Aragona, nel 1342, in fin di vita lasciò in dote alla Cappella Palatina lì da lui costituita ad espiazione dei propri peccati. Ma, alla fine del Cinquecento possiamo scoprire, dopo tanto tempo, chi prese in consegna le monete del re? E chi le ha tenute nascoste? E il tesoro esiste ancora? O si è perduto per umana ingordigia e ambizione o per svagata o dolosa amministrazione? Sono passati due secoli e mezzo. Possiamo ritrovarle? Don Filippo La Ferla, da parroco intraprendente, accetta di tentare l'avventura. Prova e riprova, e coglie ogni occasione. Gli girano attorno, ad aiutarlo o ad infastidirlo, signore distinte e bene educate. Hanno ambigui comportamenti o sono allusivamente disponibili. Lui, indifeso, se ne compiace, e serenamente rispetta le leggi di natura. I denari del re? Egli spera di trovarli. Ha fantasia sufficiente per impiegarli secondo coscienza.
Il volume raccoglie gli Atti della Giiornata di Studi La sfida della transanazionalizzazione tra teoria delel fonti e dottrina delle costituzioni", organizzata dall'Università Kore di Enna. "
Contiene una quarantina di poesie, adatte in particolare ai ragazzini, che possono essere apprezzate dagli adulti ed essere lette e spiegate dai più grandi ai più piccini. La prefazione di Livio Sossi, docente di storia e letteratura per l’infanzia all’Università di Udine, non solo indica le radici letterarie del testo, ma ne traccia anche il disegno compositivo. Infatti l’autrice intende accompagnare il bambino da quando si affaccia al mondo, cullato dalle ninne nanne materne, sino a quando sta per lasciare la scuola dell’obbligo e comincia a muovere autonomamente i primi passi nella vita. “L’autrice ci parla, scrive Sossi, della crescita e delle stagioni che passano, del primo anno di vita, della scuola materna, dei giochi, dei ‘giardini segreti’, quei luoghi da cui gli adulti sono esclusi”. Sono poesie fresche e allegre, a volte scanzonate filastrocche, a volte profonde, che lasciano un segno pur nella loro immediatezza e apparente semplicità.
L'autrice
Anna Maria De Francisco Aveni è nata a Palermo, abita da oltre quarant’anni a Enna, dove ha insegnato materie letterarie nelle scuole medie e superiori. Ha tre figli, cinque nipoti, ai quali ha dedicato queste ultime poesie. E’ rimasta legata d’affetto alla sua città natale tanto che non nasconde il suo attaccamento alla squadra del cuore, quella rosa-nero. A Enna ha dedicato la poesia di pagina 41 dimostrando di conoscerla e amarla. Giornalista e pubblicista, da molti anni collabora con il Giornale di Sicilia, scrive per periodici e riviste, ha pubblicato saggi, recensioni, racconti, testi poetici, che hanno ricevuto lusinghieri apprezzamenti e premi in diversi concorsi letterari (poesia, narrativa, fiaba, saggistica). Si ricordano: il libro per ragazzi “Tre Sante di Sicilia” (Palermo, 1976); le raccolte poetiche “Passo a due” (Enna, 1988); “Il destino di Pentesilea” (Ragusa, 1992); “Haiku” (Enna, 1999); i testi per le immagini di Sei chiese di Enna (Enna, 1990), di Tintari (Enna, 1993), di Catania e Sant’Agata (Enna, 2008); i saggi letterari: “Nove decimi di umorismo” sullo scrittore Umberto Domina (Enna, 2010) e “In principio erat Verbum” (Enna, 2010). Cullare i bambini con le ninne nanne, raccontare e leggere loro le poesie, le fiabe, i racconti (‘i cunti’), preserverà, negli adulti che essi diventeranno, il senso di sicurezza relazionale tra loro e gli altri.
La democrazia e i l'educazione costituiscono il più sicuro ed efficace antidoto contro il populismo. Nell'epoca in cui viviamo diventa imperativo ripensare in termini etici la politica e ridotare di senso e di valore l'educazione come pratica/strumento/percorso capace di favorire il cambiamento.
Nuova edizione di un grande successo. Una gustosa vita autobiografica del Santo di Padova.
Età di lettura: da 8 anni.
Il romanzo è ambientato in Sicilia nel 1593. Un vescovo e un Capitano di Giustizia arrivano in un paese dell'entroterra dedito con eccessivo fervore alla lussuria. Per le leggi del tempo, l'adulterio è peccato ma anche reato. Una nobildonna, al centro di trame e tradimenti, rischia l'infamante imputazione.
Un testo per chi vuole comprendere i meccanismi della formazione dei futuri insegnanti
Gli spartiti per musicare e cantare i Salmi della Veglia di Pasqua seguendo la nuova traduzione della Bibbia.
Biografia di uno dei protagonisti della storia italiana del Novecento; un'analisi dei vari ambiti della complessa personalità di La Pira: uomo di alta spiritualità, giurista ma anche filosofo e teologo, impegnato in posizioni di primissimo piano nell'elaborazione della nostra carta costituzionale.

