
Negare l'esistenza degli angeli equivale a rinnegare la verità di alcune pagine della Bibbia che descrivono episodi in cui gli angeli sono protagonisti.
Questi esseri svolgono il ruolo di messaggeri della Parola di Dio. Perché dovrebbero essere considerati semplicemente frutto dell'immaginazione dei loro interlocutori? Gli angeli si sono sempre manifestati per comunicare messaggi di grande importanza nel compimento del disegno divino. Tra gli altri, parlarono ad Abramo, ad Agar, a Giacobbe, a Mosè, a Zaccaria, ai pastori di Betlemme, a Maria, a Giuseppe e, infine, alle pie donne presso il sepolcro di Gesù. Dio si servì degli angeli per mettere alla prova l'uomo, ma anche per guidarlo amorevolmente sulla giusta via.
Anna Maria Cenci
Anna Maria Cenci, laureata in Medicina e scrittrice con una profonda passione per la Sacra Scrittura, ha dedicato la sua vita all'annuncio della Parola di Dio. E deceduta nel 2005. Per diversi anni, ha condotto su Radio Maria una rubrica intitolata: «La Bibbia in briciole» trasmessa ogni martedì mattina, con l'intento di far conoscere la Parola di Dio.
La rubrica è stata seguita da migliaia di persone.
Negli anni Ottanta e Novanta, ha pubblicato oltre una decina di titoli per il Centro Editoriale Cattolico e per il Progetto Editoriale Mariano, oggi facenti parte dell'Associazione Editoriale di Promozione Cattolica - A.E.P.C., che attualmente è impegnata nella diffusione di questi testi, ritenuti fondamentali per una catechesi di nuova Evangelizzazione. L'A.E.P.C. ha pubblicato, nel novembre 2025, la Quinta edizione di un altro importante libro di Anna Maria Cenci: Perché Non tutte le Religioni sono Uguali.
Ci sono parole che illuminano, parole che confortano e altre che ci invitano a fermarci e a guardare la vita con occhi nuovi.
Queste pagine raccolgono pensieri e brevi meditazioni sulla fede, la speranza, l'amore e sulle esperienze della vita quotidiana: la gioia, la sofferenza, il silenzio, l'amicizia, il sacrificio e il bisogno di ritrovare ciò che conta davvero.
Un libro da leggere senza fretta, aprendolo anche a caso e soffermandosi su una sola frase. Un piccolo compagno di viaggio, capace di offrire ogni giorno un momento di riflessione, di serenità e di luce.
I pensieri qui proposti, raccolti alcuni anni fa dal compianto don Fernando Pucciarelli e gentilmente offerti per la pubblicazione, conservano ancora oggi intatta la loro attualità.
Attraverso il dialogo tra teologia, filosofia e pratica educativa, il volume parla anche a chi opera nel campo culturale e pastorale, offrendo spunti per una riflessione critica e al tempo stesso concreta sul rapporto tra verità, senso e formazione umana. È una lettura preziosa per chi crede che educare significhi non solo istruire, ma accompagnare ogni persona nella costruzione consapevole della propria identità e del proprio futuro.
In queste pagine troverete numerosi esempi di come la spiritualità cristiana possa guidare ogni azione.
Vivere la misericordia in prima persona e per primi, senza aspettare che siano gli altri a farlo
L’autrice, Irene Catarella, è docente di Italiano e Storia, giornalista, poetessa e scrittrice. È rilevante notare che insegna anche Dottrina Sociale della Chiesa presso la Scuola di Teologia di base dell’Arcidiocesi di Agrigento, il che la qualifica sull’argomento specifico del libro. Recentemente è stata anche nominata Interlocutore Referente della PATH (Pontificia Accademia di Teologia). La prefazione del libro "La parola di dio che cambia la storia" è stata curata da Mons. Antonino Raspanti. Mons. Raspanti è una figura di rilievo nella Chiesa italiana: è il Vescovo di Acireale e, al momento della presentazione del libro, ricopriva anche l’incarico di Vice Presidente della CEI (Conferenza Episcopale Italiana).
In questo viaggio spirituale attraverso le pagine di Tra le Righe del Divino, Padre Luis Claudio ci guida a scoprire il silenzio di Dio nascosto nelle domande, nelle sfide e nelle piccole cose della vita quotidiana. Con parole profonde e delicate, questo libro racconta la storia di Marcos, un giovane che impara che la fede non è una destinazione, ma un cammino fatto di ricerca, dubbi e trasformazioni interiori. Un invito a riconoscere la presenza di Dio anche quando sembra silenzioso, e a trovare la fede nella continua ricerca del divino dentro di noi.
La grande amarezza che mi pervade quando sento disprezzare il nome di Dio, mi porta a scrivere queste riflessioni affinché gli uomini che hanno responsabilità religiosa e civile oltre che educativa e legale, siano sensibilizzati a non sottovalutare questo tipo di linguaggio, che si è inserito nella nostra società, disumanizzandola.
Con tanta tristezza sto pensando che la bestemmia è un male infido e minaccioso. Durerà per sempre perché viene da Satana, che l’ha insegnata ad Adamo ed Eva dicendo loro: “Sarete come déi”. Da allora è entrata nella storia giungendo fino ai nostri giorni ingrossandosi come una valanga travolgente.
La Vittoria comincia sulla nostra bocca
Se parleremo bene, penseremo e agiremo bene: saremo tutti meno soli e con il cuore in pace. Ci capiremo e ci scopriremo fratelli, figli di uno stesso Padre.
Perché questa Enciclica di un Laico sulla Bestemmia?
Per noi stessi: siamo sempre pronti a chiedere giustizia e ci lamentiamo in continuazione quando ci mancano maleducatamente di rispetto.
Per Dio: dobbiamo chiedere giustizia e rispetto anche per Lui e per il Suo santissimo nome.
Per l’Umanità: per dare ancora un senso alla nostra esistenza e al valore che ogni Uomo e ogni Donna portano con sé nella somiglianza con il nostro Creatore.

