
Il volume racconta una spedizione itinerante organizzata dalla Comandanzia General del Comitato clandestino rivoluzionario indigeno EZLN e dal CNI (Congresso nazionale indigeno), che ha raccolto tra villaggi e città almeno un milione di sostenitori e alla quale hanno aderito molti giovani "occidentali", tra cui un centinaio di italiani. Obiettivo del subcomandante Marcos era di lanciare un segnale di apertura e pace al nuovo governo attraverso un'operazione di "visibilità". In questo contesto si svolge l'esperienza del viaggio di Luca "Zulù" Persico, cantante della 99 Posse, che narra il rapporto affascinate e problematico con gli indios e la loro cultura, l'emozione di lavorare con il "sub", le difficoltà della vita "on the road".
Che vuol dire essere di destra oggi, qual è la cultura della destra e come si esprime nel nostro tempo davanti ai problemi cruciali creati dalla globalizzazione e dall'immigrazione, dal dominio della tecnica e del mercato, dalla bioetica e dalle nuove famiglie? Ecco le principali domande a cui cerca di rispondere questo saggio che evidenzia alcune contraddizioni: la forbice esistente tra una cultura di destra larga e diffusa e una cultura militante di destra che è invece minoritaria e marginale e il paradosso di una destra che per la sinistra è sempre stata al potere sotto falso nome (liberalismo, fascismo, democrazia cristiana, berlusconismo) e per i suoi sostenitori invece è sempre stata all'opposizione.
In pieno XIX secolo, Ludwig avrebbe voluto essere Parsifal o Luigi XIV; il costituzionalismo e la democrazia non avevano senso per lui; aborriva la Prussia e il suo militarismo, e dopo la proclamazione del Reich rinunciò anche a lottare con i suoi ministri e con l'onnipotente burocrazia. Ludwig fu segnato fin dalla nascita da un'assoluta eccezionalità, sempre in bilico fra kitsch e tragedia, fra sogno e realtà, fra sincerità e finzione; una figura che può affascinare e respingere allo stesso tempo. Forse Ludwig era pazzo, certamente era scomodo, e non per nulla la tradizione popolare attribuisce la sua misteriosa morte nel lago ad assassini senza nome.
Chi è il Dirigente Scolastico? Che cosa è per noi la scuola? La definizione del ruolo del Dirigente Scolastico è indissolubilmente legata alla definizione della funzione assegnata alla scuola più in generale. E' evidente, infatti, che la natura e le caratteristiche di questo ruolo saranno diverse a seconda se si è convinti che la scuola debba essere, per esempio, qualcosa di analogo a una impresa rispetto al modo di stabilire e di perseguire i propri fini, a un'istituzione dello stato deputata a trasmettere un patrimonio di informazioni, a un luogo di istruzione, ma anche di educazione, a una comunità di persone che apprendono.
La depressione è spesso molto subdola. Anestetizza i sentimenti a poco a poco, finché si accetta come normale una vita grigia. I suggerimenti presentati in queste pagine esortano a recuperare l'autenticità dei propri sentimenti, da cui deriva la capacità di adattarsi ai cambiamenti e di superare le difficoltà.
A partire dalla semplice spiegazione sulle cause dell'insicurezza e dipendenza nei rapporti, V. Albisetti propone alcuni suggerimenti concreti e pratici. Come superare l'insicurezza? Come crescere nella sana autonomia e autostima?

